martedì 25 agosto 2026
Humor portrait WHA 2026
domenica 23 agosto 2026
I vincitori di CartoonSEA 2026
La Giuria CartoonSEA 2026 ha decretato i seguenti vincitori!
Complimenti a tutti i partecipanti. Anche quest'anno il livello artistico delle opere è stato veramente elevato.
1) Premio Grand Prix: Matteo Montanari - Rischi del mestiere
2) Premio Prix (ex aequo): Claudio Corrias "Clacid" - Mutilazione professionale
3) Premio Prix (ex aequo): Sergio Tessarolo - Aggiornamenti generazionali
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| 1) Premio Grand Prix: Matteo Montanari - Rischi del mestiere |
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| Premio Prix (ex aequo): Claudio Corrias "Clacid" - Mutilazione professionale |
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| Premio Prix (ex aequo): Sergio Tessarolo - Aggiornamenti generazionali |
La Giuria CartoonSEA 2026 ha scelto queste opere come "SEGNALATE" (ovvero vignette che non hanno vinto premi ma che si sono particolarmente distinte tra i partecipanti)
1) Urka - Leopardi
2) Lorenzo Zandonella Dall'Aquila - Scongiuri Professionali
3) Lucia Grazia Coviello - Lezioni di Volo
4) Covino - Autoritratto in Sicurezza
5) Marco De Angelis - Artistic Safety
6) Raffaele Mollica - Capolavoro di Emergenza
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| Urka - Leopardi |
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| Lorenzo Zandonella Dall'Aquila - Scongiuri Professionali |
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| Lucia Grazia Coviello - Lezioni di Volo |
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| Covino - Autoritratto in Sicurezza |
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| Marco De Angelis - Artistic Safety |
Giuria di CartoonSEA 2026 !
Da sinistra a destra: Lucarelli Francesco (CartoonSEA), Gianlorenzo Ingrami, Alice Severi (Presidente CartoonSEA), Giuseppe Inciardi, Damiano Bellino, Michele Aurelio (CartoonSEA).
lunedì 10 agosto 2026
E adesso ... sono nel vento ... ( Francesco Guccini 1940-2026)
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GIO
www.caricaturegio.altervista.it
Ci sono forme di bellezza che attraversano generazioni senza consumarsi. Ci raccontano, respirano con noi, cambiano insieme a noi senza mai perdere il passo. Finiscono per sembrarci immuni alla morte.
Sono e basta. Infiniti presenti in cui riconoscere il nostro, ritrovarci.
È un grande dolore quando l’eternamente bello incontra la nostra umana finitudine, ci si sente soli, lasciati e, allo stesso tempo, insieme, perché orfani tutti.
Piango un pezzo del mio cuore, di un sentimento che ha trovato molte volte una voce, lo spegnersi di un respiro della mia storia personale e di quella collettiva, la nostra appartenenza a noi. E piango un grande intimo talento che ha saputo mostrarsi, raggiungerci, scovarci. C’è un Dio che muore una volta ancora e
un silenzio in più che non smette di cantare.
Beatrice Zerbini
Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi
Coi tuoi capelli sparsi e abbandonati sul cuscino
Neri e lucenti, come degli stormi
Di corvi in volo al chiaro del mattino
Certo non so che cosa puoi sognare quando sogni
E appare solo appena un lieve affanno nel respiro
Che ti esce piano e si mescola coi suoni
Di questa notte che si consuma in giro
E sulla tua fronte gocce di sudore
Io vorrei asciugarle, io vorrei parlarti
Dirti mille cose, ma c'è in me il timore
Di spezzarti il sonno, forse di svegliarti
Forse non sai di quando sia felice nel vederti
Addormentata e persa accanto a me, stesa vicino
Quanto sia bello il sogno dell'averti
In sogno verso il medesimo destino
Certo non sai di quanto mi commuovi quando dici
Parole strane e quasi senza senso a mezza voce
Forse ricordi di attimi felici
Persi in un atomo onirico veloce
Certo non so con cosa o chi sorride quel sorriso
Dicon con gli angeli, ma il nostro cielo è quello umano
Un lampo breve che dà luce al viso
Accarezzato da questa mia mano
Questa breve notte lenta si frantuma
Ed il nuovo giorno piano sta crescendo
Già sull'est albeggia, non c'è più la luna
Sveglia, guarda e chiedi: "Cosa stai facendo?"
Forse non sai quando di sonno e notte sei bagnata
Quanto ti ami e quanto non so dirlo parole
Chiedo: "Hai dormito? Ti sei riposata?"
E fuori il giorno esplode al nuovo sole
Francesco Guccini
14/06/1940 - 06/08/2026
"Gli eroi son sempre giovani e belli..."
e così ti ricordo.
Ciao Francesco Guccini e grazie per tutto ❤
Marilena Nardi
MMM ( Magnatti)
RIP ❤
#Guccini
Applauso bipartisan alla Camera per la morte di Guccini.
Luca Garonzi
Francesco Guccini rip
Giovanni Beduschi
E qui cadiamo dritti in una canzone di Guccini eh: i soldi non comprano la felicità, ma comprano l’ansia in meno.
Comprano l’affitto pagato, la visita dal medico, il riscaldamento a gennaio. Rendono la povertà molto, molto meno poetica di come ce la raccontano. Guccini lo sapeva benissimo: "Ho venduto la mia chitarra per poter mangiare" "E la fame non è una bella cosa da cantare" Lui ha passato la vita a sputare sui "potenti" e a parlare di dignità, ma non ha mai fatto il finto povero da salotto. Ha sempre detto: la libertà costa. e per essere libero di dire quello che pensi, meglio non avere il padrone che ti paga a ore. Quindi sì:
i soldi non ti rendono felice, ma ti rendono libero di cercare la felicità senza morire di freddo. E la differenza è tutta lì.
Paride Puglia
Francesco Guccini 1940.2026
Paolo Lombardi
INNANZITUTTO SIETE DEI CIALTRONI, AVETE ORDINATO A QUELLA SPECIE DI CARICATURISTA CHE DISEGNA SONO DITTATURA UN GUCCINI COMUNISTA AFFERMATO DA LUI STESSO. NON È MAI STATO COMUNISTA, MA AMMIRAVA BERLINGUER. VOTAVA SOCIALISTA ED UNA VOLTA VOTÒ PER IL PARTITO REPUBBLICANO. ERA LIBERTARIO, ERA PER IL PROLETARIATO. ANARCOIDE. UNA MENTE LIBERA CHE ODIAVA ESSERE INCASELLATO. HA SCRITTO CANZONI MEMORABILI. VOI CHI AVETE, POVIA E QUALCHE ALTRO POVERETTO. AH, GIÀ AVETE LA CANZONE FACCETTA NERA CHE VI RAPPRESENTA ANCORA OGGI.
Commento di Pillinini al disegno di Benny
Non la sopporto la gente che non sogna.
Ma non perdòno e tocco.
#Guccini #FrancescoGuccini #Cirano
https://www.youtube.com/watch?v=7M7wDqZGq94
Mauro Biani
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FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Francesco Guccini è stato anche un enigmista e occasionalmente ha pubblicato alcune crittografie e alcune frasi bisenso sulla rivista di enigmistica "La Sibilla".
In questi giorni si parla del grande cantautore anche come appassionato di Enigmistica Classica. Confermo. Lo conobbi nel 2006 presentatomi dal Sergente York (nick di Roberto Vecchioni). Parlammo a lungo delle frasi bisenso e volle darmene una da pubblicare sulla Sibilla:
KARAOKE DI PRINCE = base per altezza
pubblicata nel n. 6 di quell'anno e, in seguito, anche sulla Settimana con esposto KARAOKE REALE. Qualche tempo dopo me ne mandò un'altra, sempre tramite il Sergente. La pubblicai nel n. 6 del 2014:
PRENDEREMO LA TERRASANTA! = le parole crociate.
Questi sono gli unici due giochi del caro Francesco. Termino con una nota divertente: quando gli chiesi se fosse anche un solutore di frasi bisenso mi rispose: "Sai, mi diverto a idearne qualcuna, ma a risolverle non ci capisco un... cavolo!” (spero accettiate benevolmente l’eufemismo).
Guido Iazzetta
Vorrei ricordare il grande Francesco Guccini, che ci ha appena lasciato, con un verso di una sua canzone (Lettera) che fu scelto come frase da anagrammare nel concorso "Frase anagrammata" del Simposio Enigmistico Emiliano del 2016:
Le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo
Vinsi io (Cartesio) con questo anagramma:
…volando lievi nel blu, sottil incanto, agili pecorelle senza peso
Roberto Morassi
venerdì 24 luglio 2026
Ole!!! World Cup 2026
OLE!!!
Rodri che accompagna di lato Trump ... che scena!
Gio
www.caricaturegio.altervista.it
The American Cup
Chappatte
https://chappatte.com/en/its-soccer-world
Hydration Break
De Adder
Doaa Eladl
14 June 2026
Only for rich !
FIFA World Cup 2026
https://www.cartoonmovement.com/cartoon/only-rich
Doaa Eladl
13 July 2026
Meanwhile...
Wars never seem to stop.
https://www.cartoonmovement.com/cartoon/meanwhile-3
by Facebook Royal tv
mercoledì 8 luglio 2026
Dissidi tra Trump e Meloni
L'incantesimo è finito
L'incantesimo tra Donald Trump e la Primo Ministro Giorgia Meloni è finito. Accuse, vere o presunte, volano da una parte all'altra, in vista del vertice di Ankara.
Marilena Nardi
La strategia del silenzio. Meloni ignora Trump. Il governo è sotto shock
Quel che si temeva a Palazzo Chigi è accaduto: il presidente americano Donald Trump ha scelto la vigilia del vertice Nato per lanciare una nuova offensiva nei confronti di Giorgia Meloni, questa volta sotto forma di meme. Si vede Meloni che sorride a Trump, con la scritta: «Serve un ordine restrittivo». La notizia, rimbalzata nella notte di domenica, è stata accolta dalla presidente del Consiglio con un assordante silenzio: nessuna replica, nessun commento, nessuna nota ufficiale. Né della premier, né del suo partito.
La risposta è stata affidata ai due vicepremier e ai ministri, che hanno utilizzato gli stessi toni, segno che la strategia è stata concordata. «Sono dichiarazioni che si commentano da sole, noi fin dall'inizio abbiamo detto che non avremmo risposto», ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, secondo cui «le relazioni transatlantiche vadano al di là delle singole dichiarazioni». Anche il solitamente loquace ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, si è limitato a un «no comment».
Visto quanto a poco sono servite le dure parole di reazione nel precedente scontro frontale con il tycoon, questa volta Meloni si è allineata ai colleghi europei nella strategia del muro di gomma: lasciarlo parlare, evitando qualsiasi reazione che comunque sarebbe inutile. Significa ingoiare l’orgoglio – non semplice per la premier – ma il momento è delicato, visto che oggi comincia il vertice Nato di Ankara e non si possono commettere errori.
Leggi l'articolo integrale di Giulia Merlo su Domani
Marilena Nardi
lunedì 15 giugno 2026
Tira e molla
Senza titolo
Agim Sulaj
Mi sono permessa di dare un nome a questo bel disegno di Agim Sulaj, "Tira e molla", perchè riguarda i rapporti tra Europa ed Asia.
L'eterno conflitto tra Europa e Asia è una dicotomia geopolitica e culturale che attraversa i millenni. Non si tratta di una singola guerra, ma di una costante ridefinizione dei confini fisici (Urali, Caucaso, Bosforo) e ideologici. Le dinamiche si articolano attraverso diverse fasi storiche e contemporanee.
© Agim Sulaj (Italia). Vignettista, illustratore e pittore di origine albanese, diplomato dall’Accademia di Belle Arti di Tirana. Collaborava dal 1985 con la rivista politica-satirica Hosteni dove scopre il mondo dello humour e della satira, che diventerà uno dei suoi ambiti artistici preferiti. Dal 1993, vive e lavora a Rimini dove si trasferì con la sua famiglia. Ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2000. Vincitore di diversi premi di satira, tra cui anche il primo Premio Una Vignetta per l’Europa nel 2012. Espone le sue opere in diverse gallerie, tra cui quella di Lugano e l’Alpha Gallery di Londra. I suoi quadri sono nelle collezioni permanenti di più musei in Europa e negli USA.
Le Monde made in China di Agim Sulaj
Le Monde made in China
Agim Sulaj
© Agim Sulaj (Italia). Vignettista, illustratore e pittore di origine albanese, diplomato dall’Accademia di Belle Arti di Tirana. Collaborava dal 1985 con la rivista politica-satirica Hosteni dove scopre il mondo dello humour e della satira, che diventerà uno dei suoi ambiti artistici preferiti. Dal 1993, vive e lavora a Rimini dove si trasferì con la sua famiglia. Ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2000. Vincitore di diversi premi di satira, tra cui anche il primo Premio Una Vignetta per l’Europa nel 2012. Espone le sue opere in diverse gallerie, tra cui quella di Lugano e l’Alpha Gallery di Londra. I suoi quadri sono nelle collezioni permanenti di più musei in Europa e negli USA.
Europe
© Agim Sulaj (Italia). Vignettista, illustratore e pittore di origine albanese, diplomato dall’Accademia di Belle Arti di Tirana. Collaborava dal 1985 con la rivista politica-satirica Hosteni dove scopre il mondo dello humour e della satira, che diventerà uno dei suoi ambiti artistici preferiti. Dal 1993, vive e lavora a Rimini dove si trasferì con la sua famiglia. Ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2000. Vincitore di diversi premi di satira, tra cui anche il primo Premio Una Vignetta per l’Europa nel 2012. Espone le sue opere in diverse gallerie, tra cui quella di Lugano e l’Alpha Gallery di Londra. I suoi quadri sono nelle collezioni permanenti di più musei in Europa e negli USA.
lunedì 8 giugno 2026
Marjane Satrapi
È scomparsa all'età di 56 anni Marjane Satrapi, artista e intellettuale iraniana, autrice del romanzo a fumetti, Persepolis, con cui aveva raccontato la sua vita durante la Rivoluzione islamica in Iran.
⚫ Marjane SatrapiMaria Picasso
Sei sempre stata specialeGianluca Costantini
#marjanesatrapi #Iran #Persia #Persepolis #diritti #bombe
Chère Marjane, merci.
Mauro Biani
Cartooning for Peace rend hommage à Marjane Satrapi, tristement disparue hier. Au delà de son immense talent qui aura marqué l'histoire de la bande dessinée, son combat pour la liberté et les droits des femmes, notamment dans son pays l'Iran, reste un exemple et une leçon de vie.
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Cartooning for Peace pays tribute to Marjane Satrapi, who sadly passed away yesterday. Beyond her immense talent, which left an indelible mark on the history of comic books, her fight for freedom and women’s rights, particularly in her home country of Iran, remains an inspiration and a lesson in life.
✏️ YAS caricature - illustration (France), Marco De Angelis (Italy)
YAS caricature - illustration (France)Cette case extraite des premières pages de Persepolis pourrait résumer à elle seule le parcours exceptionnel de Marjane Satrapi qui vient de quitter ce monde dans la fleur de l'âge. Elle a apporté un souffle nouveau au monde du roman graphique autobiographique. Transformant la création en acte de résistance et de libération, d'abord pour elle-même puis pour les générations de créatrices qu'elle a marqué et qui lui ont emboîté le pas. Son oeuvre est à la fois intemporelle et actuelle. Adieu et merci Marjane!
Sad, sad news... R.I.P. Marjane Satrapi...
#caricature #marjanesatrapi #persepolis #RIP
Theodossis Teneketzidis
In memoria della grande artista Marjane Satrapi
Gio /Mariagrazia Quaranta
www.caricaturegio.altervista.it
Marjane Satrapi (1969-2026).
Damien Glez
#MarjaneSatrapi #Satrapi #Persepolis #Iran #Freedom #Art #Cartooning To Marjane Satrapi. Thank you for your courage, your art, your humor, but above all, for the inspiration.
Pedro XMolina
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BY POST
È morta la fumettista Marjane Satrapi, autrice di “Persepolis”
Aveva 56 anni: nel suo fumetto più famoso aveva raccontato la sua vita durante la Rivoluzione islamica in Iran
È morta a 56 anni Marjane Satrapi, fumettista franco-iraniana tra le più importanti al mondo e nota soprattutto per Persepolis, fumetto in cui raccontò la sua infanzia in Iran durante la rivoluzione islamica del 1979 e il suo successivo trasferimento in Europa. «Marjane Satrapi è morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l’amore della sua vita», ha scritto la famiglia in una dichiarazione inviata all’agenzia di stampa francese AFP.
Con il suo stile di disegno minimale, il suo utilizzo espressivo del bianco e nero e la sua capacità di raccontare un contesto molto poco rappresentato nella cultura pop come la teocrazia islamica in Iran, Satrapi si era affermata come una dei fumettisti più influenti e rispettati al mondo. Le sue storie erano al tempo stesso intimiste e politiche: parlavano di depressione, traumi e conflitti interiori, ma anche della vita di donne e adolescenti sotto la dittatura iraniana, un tema a cui Satrapi aveva dedicato la maggior parte della sua produzione.
La fama di Satrapi è legata principalmente a Persepolis, che fu pubblicata tra il 2000 e il 2003 sulla rivista francese Collection Ciboulette e spostò molte asticelle nel fumetto d’autore. Era un’opera ibrida, influenzata sia dall’attualità che dalla storia personale di Satrapi, e pur essendo un racconto molto personale fu accostata fin da subito alle più grandi opere di graphic journalism, come Maus di Art Spiegelman.
Negli ultimi 26 anni la rappresentazione essenziale, cartoonesca e riflessiva che Satrapi fece di sé stessa, caratterizzata da un neo sul lato destro del naso sempre in bella vista, è diventata una delle più amate e riconoscibili del fumetto europeo. Per realizzare Persepolis partì dal racconto della sua famiglia, che aveva ideali progressisti e cosmopoliti e si opponeva tanto allo Scià quanto ai rivoluzionari khomeinisti, che nel 1979 istituirono il regime teocratico che resiste ancora oggi.
La sua infanzia fu caratterizzata dalla passione per il cinema, i fumetti e la musica degli Abba e dei Bee Gees e dai racconti dello zio Anoosh, un ex prigioniero politico che le insegnò i valori del comunismo. Nel 2007 il fumetto venne adattato in un film animato di grande successo, diretto dalla stessa Satrapi.
Nel 2004 pubblicò Pollo alle prugne, il suo secondo fumetto più famoso. Il protagonista è Nasser Ali Khan, un celebre musicista e virtuoso del tar, uno strumento a sei corde simile a un liuto, molto rispettato dalla sua comunità. Dopo che la moglie rompe il suo strumento, Nasser Ali perde ogni desiderio di vivere e comincia a deprimersi, sviluppando una grande sofferenza che diventa il filo conduttore di tutta la storia.
Satrapi era nata nella città iraniana di Rasht nel 1969 ma aveva trascorso l’adolescenza a Vienna, in Austria, dove si era trasferita per frequentare le superiori. Tornò in Iran per frequentare l’università di Teheran, ci rimase per qualche anno e si sposò. Nel 1994, dopo la fine del suo primo matrimonio, si trasferì in Francia.
Da molti anni aveva una relazione con il produttore, autore e sceneggiatore Mattias Ripa, morto nel 2025, con cui condivideva tutti i suoi progetti artistici. Satrapi era nota anche per la sua lunga collaborazione con il New York Times, per cui curava un’apprezzata rubrica illustrata. Nel 2023 aveva pubblicato il fumetto Donna, vita, libertà, dedicato alla morte di Mahsa Amini e scritto insieme al politologo Farid Vahid, al reporter Jean-Pierre Perrin e allo storico Abbas Milani.
Satrapi era anche una regista. Oltre agli adattamenti di Persepolis e Pollo alle prugne diresse anche La bande des Jotas (2012), The Voices (2014) e Radioactive (2019), quest’ultimo dedicato alla vita della scienziata francese Marie Curie.



























































