domenica 23 agosto 2026

I vincitori di CartoonSEA 2026

 La Giuria CartoonSEA 2026 ha decretato i seguenti vincitori!

Complimenti a tutti i partecipanti. Anche quest'anno il livello artistico delle opere è stato veramente elevato.


1) Premio Grand Prix: Matteo Montanari - Rischi del mestiere


2) Premio Prix (ex aequo): Claudio Corrias "Clacid" - Mutilazione professionale


3) Premio Prix (ex aequo): Sergio Tessarolo - Aggiornamenti generazionali


1) Premio Grand Prix: Matteo Montanari - Rischi del mestiere

Premio Prix (ex aequo): Claudio Corrias "Clacid" - Mutilazione professionale

Premio Prix (ex aequo): Sergio Tessarolo - Aggiornamenti generazionali

La Giuria CartoonSEA 2026 ha scelto queste opere come "SEGNALATE" (ovvero vignette che non hanno vinto premi ma che si sono particolarmente distinte tra i partecipanti)


1) Urka - Leopardi

2) Lorenzo Zandonella Dall'Aquila - Scongiuri Professionali

3) Lucia Grazia Coviello - Lezioni di Volo

4) Covino - Autoritratto in Sicurezza

5) Marco De Angelis - Artistic Safety

6) Raffaele Mollica - Capolavoro di Emergenza


 Urka - Leopardi

 Lorenzo Zandonella Dall'Aquila - Scongiuri Professionali

Lucia Grazia Coviello - Lezioni di Volo

 Covino - Autoritratto in Sicurezza

Marco De Angelis - Artistic Safety

Raffaele Mollica - Capolavoro di Emergenza



Vincitrice Premio "Oscardo Severi" 2026
(Giuria Popolare online):
Samanta "SAM" Bartolucci - "Corsa antincendio".


Giuria di CartoonSEA 2026 !

Da sinistra a destra: Lucarelli Francesco (CartoonSEA), Gianlorenzo Ingrami, Alice Severi (Presidente CartoonSEA), Giuseppe Inciardi, Damiano Bellino, Michele Aurelio (CartoonSEA).



lunedì 10 agosto 2026

E adesso ... sono nel vento ... ( Francesco Guccini 1940-2026)

 ****

E adesso ... sono nel vento ...

GIO

www.caricaturegio.altervista.it


Ci sono forme di bellezza che attraversano generazioni senza consumarsi. Ci raccontano, respirano con noi, cambiano insieme a noi senza mai perdere il passo. Finiscono per sembrarci immuni alla morte.

Sono e basta. Infiniti presenti in cui riconoscere il nostro, ritrovarci.

È un grande dolore quando l’eternamente bello incontra la nostra umana finitudine, ci si sente soli, lasciati e, allo stesso tempo, insieme, perché orfani tutti.

Piango un pezzo del mio cuore, di un sentimento che ha trovato molte volte una voce, lo spegnersi di un respiro della mia storia personale e di quella collettiva, la nostra appartenenza a noi. E piango un grande intimo talento che ha saputo mostrarsi, raggiungerci, scovarci. C’è un Dio che muore una volta ancora e 

un silenzio in più che non smette di cantare.

Beatrice Zerbini

Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi

Coi tuoi capelli sparsi e abbandonati sul cuscino

Neri e lucenti, come degli stormi

Di corvi in volo al chiaro del mattino

Certo non so che cosa puoi sognare quando sogni

E appare solo appena un lieve affanno nel respiro

Che ti esce piano e si mescola coi suoni

Di questa notte che si consuma in giro

E sulla tua fronte gocce di sudore

Io vorrei asciugarle, io vorrei parlarti

Dirti mille cose, ma c'è in me il timore

Di spezzarti il sonno, forse di svegliarti

Forse non sai di quando sia felice nel vederti

Addormentata e persa accanto a me, stesa vicino

Quanto sia bello il sogno dell'averti

In sogno verso il medesimo destino

Certo non sai di quanto mi commuovi quando dici

Parole strane e quasi senza senso a mezza voce

Forse ricordi di attimi felici

Persi in un atomo onirico veloce

Certo non so con cosa o chi sorride quel sorriso

Dicon con gli angeli, ma il nostro cielo è quello umano

Un lampo breve che dà luce al viso

Accarezzato da questa mia mano

Questa breve notte lenta si frantuma

Ed il nuovo giorno piano sta crescendo

Già sull'est albeggia, non c'è più la luna

Sveglia, guarda e chiedi: "Cosa stai facendo?"

Forse non sai quando di sonno e notte sei bagnata

Quanto ti ami e quanto non so dirlo parole

Chiedo: "Hai dormito? Ti sei riposata?"

E fuori il giorno esplode al nuovo sole

Francesco Guccini

14/06/1940 - 06/08/2026


"Gli eroi son sempre giovani e belli..."

e così ti ricordo.

Ciao Francesco Guccini e grazie per tutto ❤

Marilena Nardi



MMM ( Magnatti)

RIP ❤

#Guccini 


Applauso bipartisan alla Camera per la morte di Guccini.

Luca Garonzi



Francesco Guccini rip

Giovanni Beduschi


La vignetta che non avrei mai voluto disegnare ma sentivo che sarebbe arrivato il momento. Provo dolore come fosse morto una specie di papà, conosco tutte le tue storie, tutte le tue parole.
Addio Guccio, scusa se ti ho disegnato giovane ma ora che sei morto vale come ti ricordiamo.
#guccini #natangelo
Natangelo


Addio a Francesco Guccini, le cui canzoni hanno fatto cantare e pensare intere generazioni. Questo disegno lo realizzai in occasione dei suoi 80 anni, per la mostra organizzata sei anni fa da Stefano Giraldi per festeggiare il suo vecchio amico: visto che gli piacque molto lo voglio usare ancora una volta per ricordarlo.
Marco De Angelis


I don't share past works often, but I'll make another exception for my second take on the recently deceased Francesco Guccini, the Italian singer-songwriter, writer, and actor, whose worldview was shaped by the memory of the Italian Resistance, the post-war left-wing culture of Emilia-Romagna, and the social movements of the late 1960s. His songs often criticized fascism, inequality, hypocrisy, consumerism, and the abuse of power, issues that sadly are both current and global. I believe this is also one of my last attempts at drawing on toned tan paper. May he rest in peace...
Theodossis Teneketzidis



E qui cadiamo dritti in una canzone di Guccini eh: i soldi non comprano la felicità, ma comprano l’ansia in meno.

Comprano l’affitto pagato, la visita dal medico, il riscaldamento a gennaio. Rendono la povertà molto, molto meno poetica di come ce la raccontano. Guccini lo sapeva benissimo: "Ho venduto la mia chitarra per poter mangiare" "E la fame non è una bella cosa da cantare" Lui ha passato la vita a sputare sui "potenti" e a parlare di dignità, ma non ha mai fatto il finto povero da salotto. Ha sempre detto: la libertà costa. e per essere libero di dire quello che pensi, meglio non avere il padrone che ti paga a ore. Quindi sì:

i soldi non ti rendono felice, ma ti rendono libero di cercare la felicità senza morire di freddo. E la differenza è tutta lì.

Paride Puglia


" mi piacciono le favole raccontane altre "...

Giancarlo Covino



Francesco Guccini 1940.2026

Paolo Lombardi



INNANZITUTTO SIETE DEI CIALTRONI, AVETE ORDINATO A QUELLA SPECIE DI CARICATURISTA CHE DISEGNA SONO DITTATURA UN GUCCINI COMUNISTA AFFERMATO DA LUI STESSO. NON È MAI STATO COMUNISTA, MA AMMIRAVA BERLINGUER. VOTAVA SOCIALISTA ED UNA VOLTA VOTÒ PER IL PARTITO REPUBBLICANO. ERA LIBERTARIO, ERA PER IL PROLETARIATO. ANARCOIDE. UNA MENTE LIBERA CHE ODIAVA ESSERE INCASELLATO. HA SCRITTO CANZONI MEMORABILI. VOI CHI AVETE, POVIA E QUALCHE ALTRO POVERETTO. AH, GIÀ AVETE LA CANZONE FACCETTA NERA CHE VI RAPPRESENTA ANCORA OGGI.

Commento di Pillinini al disegno di Benny



Non la sopporto la gente che non sogna.

Ma non perdòno e tocco.

#Guccini #FrancescoGuccini #Cirano

https://www.youtube.com/watch?v=7M7wDqZGq94

Mauro Biani








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FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Francesco Guccini è stato anche un enigmista e occasionalmente ha pubblicato alcune crittografie e alcune frasi bisenso sulla rivista di enigmistica "La Sibilla".


In questi giorni si parla del grande cantautore anche come appassionato di Enigmistica Classica. Confermo. Lo conobbi nel 2006 presentatomi dal Sergente York (nick di Roberto Vecchioni). Parlammo a lungo delle frasi bisenso e volle darmene una da pubblicare sulla Sibilla:

KARAOKE DI PRINCE = base per altezza

pubblicata nel n. 6 di quell'anno e, in seguito, anche sulla Settimana con esposto KARAOKE REALE. Qualche tempo dopo me ne mandò un'altra, sempre tramite il Sergente. La pubblicai nel n. 6 del 2014:

PRENDEREMO LA TERRASANTA! = le parole crociate.

Questi sono gli unici due giochi del caro Francesco. Termino con una nota divertente: quando gli chiesi se fosse anche un solutore di frasi bisenso mi rispose: "Sai, mi diverto a idearne qualcuna, ma a risolverle non ci capisco un... cavolo!” (spero accettiate benevolmente l’eufemismo).

Guido Iazzetta

Vorrei ricordare il grande Francesco Guccini, che ci ha appena lasciato, con un verso di una sua canzone (Lettera) che fu scelto come frase da anagrammare nel concorso "Frase anagrammata" del Simposio Enigmistico Emiliano del 2016:

Le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo

Vinsi io (Cartesio) con questo anagramma:

…volando lievi nel blu, sottil incanto, agili pecorelle senza peso

Roberto Morassi



venerdì 24 luglio 2026

Ole!!! World Cup 2026

 

OLE!!!

Rodri che accompagna di lato Trump ... che scena!

Gio

www.caricaturegio.altervista.it


#Trump #premiazione #Spagna
La tragedia di un ominicchio ridicolo.
"È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa e a un funerale il morto." 
(Leo Longanesi. Battuta utilizzata anche da Benigni per Berlusconi).
MauroBiani



The American Cup

Chappatte

https://chappatte.com/en/its-soccer-world


Hydration Break

De Adder 



Doaa Eladl

14 June 2026

Only for rich !

FIFA World Cup 2026

https://www.cartoonmovement.com/cartoon/only-rich


Doaa Eladl

13 July 2026

Meanwhile...

Wars never seem to stop.

https://www.cartoonmovement.com/cartoon/meanwhile-3


by Facebook Royal tv


mercoledì 8 luglio 2026

Dissidi tra Trump e Meloni

 


L'incantesimo è finito

L'incantesimo tra Donald Trump e la Primo Ministro Giorgia Meloni è finito. Accuse, vere o presunte, volano da una parte all'altra, in vista del vertice di Ankara.

Marilena Nardi

La strategia del silenzio. Meloni ignora Trump. Il governo è sotto shock

Quel che si temeva a Palazzo Chigi è accaduto: il presidente americano Donald Trump ha scelto la vigilia del vertice Nato per lanciare una nuova offensiva nei confronti di Giorgia Meloni, questa volta sotto forma di meme. Si vede Meloni che sorride a Trump, con la scritta: «Serve un ordine restrittivo». La notizia, rimbalzata nella notte di domenica, è stata accolta dalla presidente del Consiglio con un assordante silenzio: nessuna replica, nessun commento, nessuna nota ufficiale. Né della premier, né del suo partito.

La risposta è stata affidata ai due vicepremier e ai ministri, che hanno utilizzato gli stessi toni, segno che la strategia è stata concordata. «Sono dichiarazioni che si commentano da sole, noi fin dall'inizio abbiamo detto che non avremmo risposto», ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, secondo cui «le relazioni transatlantiche vadano al di là delle singole dichiarazioni». Anche il solitamente loquace ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, si è limitato a un «no comment».

Visto quanto a poco sono servite le dure parole di reazione nel precedente scontro frontale con il tycoon, questa volta Meloni si è allineata ai colleghi europei nella strategia del muro di gomma: lasciarlo parlare, evitando qualsiasi reazione che comunque sarebbe inutile. Significa ingoiare l’orgoglio – non semplice per la premier – ma il momento è delicato, visto che oggi comincia il vertice Nato di Ankara e non si possono commettere errori.

Leggi l'articolo integrale di Giulia Merlo su Domani



La frattura 
Marilena Nardi



Fogliazza 


Peter Schrank 
@schrankartoons
 If #Trump can fall out with Georgia Meloni, then he will soon have no friends left.
#DonaldTrump #GeorgiaMeloni #Meloni 
@EncompassEurope


lunedì 15 giugno 2026

Tira e molla

 

Senza titolo 

Agim Sulaj

Mi sono permessa di dare un nome a questo bel disegno di Agim Sulaj, "Tira e molla", perchè riguarda i rapporti tra Europa ed Asia.

L'eterno conflitto tra Europa e Asia è una dicotomia geopolitica e culturale che attraversa i millenni. Non si tratta di una singola guerra, ma di una costante ridefinizione dei confini fisici (Urali, Caucaso, Bosforo) e ideologici. Le dinamiche si articolano attraverso diverse fasi storiche e contemporanee.


© Agim Sulaj (Italia). Vignettista, illustratore e pittore di origine albanese, diplomato dall’Accademia di Belle Arti di Tirana. Collaborava dal 1985 con la rivista politica-satirica Hosteni dove scopre il mondo dello humour e della satira, che diventerà uno dei suoi ambiti artistici preferiti. Dal 1993, vive e lavora a Rimini dove si trasferì con la sua famiglia. Ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2000. Vincitore di diversi premi di satira, tra cui anche il primo Premio Una Vignetta per l’Europa nel 2012. Espone le sue opere in diverse gallerie, tra cui quella di Lugano e l’Alpha Gallery di Londra. I suoi quadri sono nelle collezioni permanenti di più musei in Europa e negli USA.

Sito: https://www.agimsulaj.com/index.shtml

Le Monde made in China di Agim Sulaj

 

Le Monde made in China

Agim Sulaj


© Agim Sulaj (Italia). Vignettista, illustratore e pittore di origine albanese, diplomato dall’Accademia di Belle Arti di Tirana. Collaborava dal 1985 con la rivista politica-satirica Hosteni dove scopre il mondo dello humour e della satira, che diventerà uno dei suoi ambiti artistici preferiti. Dal 1993, vive e lavora a Rimini dove si trasferì con la sua famiglia. Ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2000. Vincitore di diversi premi di satira, tra cui anche il primo Premio Una Vignetta per l’Europa nel 2012. Espone le sue opere in diverse gallerie, tra cui quella di Lugano e l’Alpha Gallery di Londra. I suoi quadri sono nelle collezioni permanenti di più musei in Europa e negli USA.

Sito: https://www.agimsulaj.com/index.shtml

Europe

 


Europe 
Agim Sulaj


© Agim Sulaj (Italia). Vignettista, illustratore e pittore di origine albanese, diplomato dall’Accademia di Belle Arti di Tirana. Collaborava dal 1985 con la rivista politica-satirica Hosteni dove scopre il mondo dello humour e della satira, che diventerà uno dei suoi ambiti artistici preferiti. Dal 1993, vive e lavora a Rimini dove si trasferì con la sua famiglia. Ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2000. Vincitore di diversi premi di satira, tra cui anche il primo Premio Una Vignetta per l’Europa nel 2012. Espone le sue opere in diverse gallerie, tra cui quella di Lugano e l’Alpha Gallery di Londra. I suoi quadri sono nelle collezioni permanenti di più musei in Europa e negli USA.

Sito: https://www.agimsulaj.com/index.shtml

lunedì 8 giugno 2026

Marjane Satrapi

 È scomparsa all'età di 56 anni Marjane Satrapi, artista e intellettuale iraniana, autrice del romanzo a fumetti, Persepolis, con cui aveva raccontato la sua vita durante la Rivoluzione islamica in Iran.

⚫ Marjane Satrapi

Maria Picasso

Sei sempre stata speciale

Gianluca Costantini 



#marjanesatrapi #Iran #Persia #Persepolis #diritti #bombe

Chère Marjane, merci.

Mauro Biani 


«Punk is not dead : Marjane restera. Eternelle et rebelle.»
«Marjane Satrapi est morte de chagrin. Elle a dit merde à cette vie qui lui a arraché son grand amour. Elle a tiré un trait. Ce même trait puissant qui a fait sa renommée, son talent, Persepolis, son engagement et son combat contre le régime des mollahs. Toute sa vie elle n’aura eu de cesse de défendre la liberté du peuple iranien, la liberté des femmes face à l’oppression religieuse, la liberté de créer. Dans son monde entre noirceur et lumière, elle était rire et gravité, caractère et sensibilité, force et fragilité. Toute en contraste.»
✍️ Coco, dessinatrice à Libé, rend hommage à la dessinatrice, avec qui elle avait collaboré pour le livre collectif Femme, vie, liberté, publié en 2023.



Cartooning for Peace rend hommage à Marjane Satrapi, tristement disparue hier. Au delà de son immense talent qui aura marqué l'histoire de la bande dessinée, son combat pour la liberté et les droits des femmes, notamment dans son pays l'Iran, reste un exemple et une leçon de vie.

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Cartooning for Peace pays tribute to Marjane Satrapi, who sadly passed away yesterday. Beyond her immense talent, which left an indelible mark on the history of comic books, her fight for freedom and women’s rights, particularly in her home country of Iran, remains an inspiration and a lesson in life.

✏️ YAS caricature - illustration (France),   Marco De Angelis (Italy) 

YAS caricature - illustration (France)


Marco De Angelis (Italy)




Cette case extraite des premières pages de Persepolis pourrait résumer à elle seule le parcours exceptionnel de Marjane Satrapi qui vient de quitter ce monde dans la fleur de l'âge. Elle a apporté un souffle nouveau au monde du roman graphique autobiographique. Transformant la création en acte de résistance et de libération, d'abord pour elle-même puis pour les générations de créatrices qu'elle a marqué et qui lui ont emboîté le pas. Son oeuvre est à la fois intemporelle et actuelle. Adieu et merci Marjane!
Michel Kichka


Mon hommage à Marjane Satrapi, l’artiste qui, la première, a montré au monde la vérité complexe sur l’Iran avec une telle simplicité et un tel génie dans son Persepolis intemporel, qui n’a jamais cessé d’être la voix des Iraniens, qui est née dans ma ville natale et a vécu la même expérience que moi durant mon enfance et mon adolescence. Merci, Marjane!
#marjanesatrapi
#persepolis
Kianoush Ramezani

Sad, sad news... R.I.P. Marjane Satrapi...

#caricature #marjanesatrapi #persepolis #RIP

Theodossis Teneketzidis



In memoria della grande artista Marjane Satrapi

Gio /Mariagrazia Quaranta

www.caricaturegio.altervista.it


Marjane Satrapi (1969-2026).
Damien Glez



#MarjaneSatrapi #Satrapi #Persepolis #Iran #Freedom #Art #Cartooning To Marjane Satrapi. Thank you for your courage, your art, your humor, but above all, for the inspiration.
Pedro XMolina


1969-2026
L’ironia di Marjane Satrapi ce la fa piangere e rimpiangere


Nell’opera di Marjane Satrapi c’è la storia dell’Iran e del suo passaggio dalla monarchia alla repubblica teocratica, la storia epica di una rivoluzione mancata. Ci sono le vicende di una famiglia e di una società con la quale abbiamo molto in comune. Ci sono le aspettative umane e personali di una ragazzina con cui è inevitabile identificarsi. C’è tutta Marjane, e dunque c’è un po’ di ognuna di noi.
È stata “integra”, Marjane, fino in fondo. Seguendo l’insegnamento di quella nonna a cui va il mio pensiero ogni volta che mi sfiora il profumo dei gelsomini. La nonna, così intelligente e anticonformista, coraggiosa e fiera, sempre viva nei suoi pensieri e vicina nei periodi più bui, la nonna che abbiamo conosciuto e amato anche noi.
La fine di Marjane mi ha molto colpito. C’è una sua intervista nella quale, in tempi non sospetti, afferma di pensare spesso alla morte. Lo dice scherzando, ma per sottolineare quanto sia importante vivere pienamente, non a metà, non aspettando il momento in cui inevitabilmente smetteremo di respirare. Aggiunge anche che, quando accadrà, i suoi amici la dovranno piangere e parecchio! Non vuole assolutamente che la sua morte sia solo l’occasione per bere un bicchiere alla sua memoria: “Je veux qu’ils me pleurent!”, dice ridendo e fumando una sigaretta.
E ora che è successo, è così anche per me: la piango e la rimpiango, e non posso fare a meno di sorridere di questa sua ennesima battuta.
Grazie Marjane, di cuore, di tutto l’amore e l’arte che hai condiviso.

Marilena Nardi per Domani


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BY POST

È morta la fumettista Marjane Satrapi, autrice di “Persepolis”

Aveva 56 anni: nel suo fumetto più famoso aveva raccontato la sua vita durante la Rivoluzione islamica in Iran

È morta a 56 anni Marjane Satrapi, fumettista franco-iraniana tra le più importanti al mondo e nota soprattutto per Persepolis, fumetto in cui raccontò la sua infanzia in Iran durante la rivoluzione islamica del 1979 e il suo successivo trasferimento in Europa. «Marjane Satrapi è morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l’amore della sua vita», ha scritto la famiglia in una dichiarazione inviata all’agenzia di stampa francese AFP.

Con il suo stile di disegno minimale, il suo utilizzo espressivo del bianco e nero e la sua capacità di raccontare un contesto molto poco rappresentato nella cultura pop come la teocrazia islamica in Iran, Satrapi si era affermata come una dei fumettisti più influenti e rispettati al mondo. Le sue storie erano al tempo stesso intimiste e politiche: parlavano di depressione, traumi e conflitti interiori, ma anche della vita di donne e adolescenti sotto la dittatura iraniana, un tema a cui Satrapi aveva dedicato la maggior parte della sua produzione.

La fama di Satrapi è legata principalmente a Persepolis, che fu pubblicata tra il 2000 e il 2003 sulla rivista francese Collection Ciboulette e spostò molte asticelle nel fumetto d’autore. Era un’opera ibrida, influenzata sia dall’attualità che dalla storia personale di Satrapi, e pur essendo un racconto molto personale fu accostata fin da subito alle più grandi opere di graphic journalism, come Maus di Art Spiegelman.

Negli ultimi 26 anni la rappresentazione essenziale, cartoonesca e riflessiva che Satrapi fece di sé stessa, caratterizzata da un neo sul lato destro del naso sempre in bella vista, è diventata una delle più amate e riconoscibili del fumetto europeo. Per realizzare Persepolis partì dal racconto della sua famiglia, che aveva ideali progressisti e cosmopoliti e si opponeva tanto allo Scià quanto ai rivoluzionari khomeinisti, che nel 1979 istituirono il regime teocratico che resiste ancora oggi.

La sua infanzia fu caratterizzata dalla passione per il cinema, i fumetti e la musica degli Abba e dei Bee Gees e dai racconti dello zio Anoosh, un ex prigioniero politico che le insegnò i valori del comunismo. Nel 2007 il fumetto venne adattato in un film animato di grande successo, diretto dalla stessa Satrapi.

Nel 2004 pubblicò Pollo alle prugne, il suo secondo fumetto più famoso. Il protagonista è Nasser Ali Khan, un celebre musicista e virtuoso del tar, uno strumento a sei corde simile a un liuto, molto rispettato dalla sua comunità. Dopo che la moglie rompe il suo strumento, Nasser Ali perde ogni desiderio di vivere e comincia a deprimersi, sviluppando una grande sofferenza che diventa il filo conduttore di tutta la storia.

Satrapi era nata nella città iraniana di Rasht nel 1969 ma aveva trascorso l’adolescenza a Vienna, in Austria, dove si era trasferita per frequentare le superiori. Tornò in Iran per frequentare l’università di Teheran, ci rimase per qualche anno e si sposò. Nel 1994, dopo la fine del suo primo matrimonio, si trasferì in Francia.

Da molti anni aveva una relazione con il produttore, autore e sceneggiatore Mattias Ripa, morto nel 2025, con cui condivideva tutti i suoi progetti artistici. Satrapi era nota anche per la sua lunga collaborazione con il New York Times, per cui curava un’apprezzata rubrica illustrata. Nel 2023 aveva pubblicato il fumetto Donna, vita, libertà, dedicato alla morte di Mahsa Amini e scritto insieme al politologo Farid Vahid, al reporter Jean-Pierre Perrin e allo storico Abbas Milani.

Satrapi era anche una regista. Oltre agli adattamenti di Persepolis e Pollo alle prugne diresse anche La bande des Jotas (2012), The Voices (2014) e Radioactive (2019), quest’ultimo dedicato alla vita della scienziata francese Marie Curie.