lunedì 21 agosto 2017

Bannon, Bye-Bye.




Steve Sack



Elchicotriste


There is certain bounds that you cannot untight...
Ramses


L'AFFONDAMENTO DELLO SS* "TRUMP"
Come ha detto l'appena giubilato Bannon la Presidenza Trump sta affondando.
I suoi frequenti rimpasti governativi non sembra servano ad assicurare una navigazione tranquilla e, come sempre capita,  molti dei suoi sostenitori in campagna elettorale stanno adesso, molto coraggiosamente, prendendo le distanze.
* (Steam Ship)
Gianfranco Uber


Now Bannon prepares revenge: "Hit enemies at the White House"
Durando






Adam Zyglis per washingtonpost.com


Matt Wuerker per washingtonpost.com










Kal si ispira al Trono di spade per Politico



I fatti:

"Bannon, you're fired". Trump silura l'architetto della sua vittoria, una presenza ormai indigeribile
Cresce il ruolo di Kelly alla Casa Bianca
Steve Bannon è fuori dalla Casa Bianca. Ufficialmente per decisione comune, in realtà per volere del presidente Donald Trump che, in un'escalation durata settimane, alla fine ha deciso di sbarazzarsi dell'uomo che più di ogni altro ha contribuito a realizzare la sua vittoria e disegnare la sua strategia. I rapporti tra i due si erano incrinati da tempo. Ma è difficile non vedere il licenziamento di Bannon, guru dell'ultradestra, come il prezzo politico che Trump paga al pasticcio di Charlottesville.

Per quanto abbia definito, in una recente intervista, i suprematisti bianchi "un gruppo di clown", Bannon è da tempo il punto di riferimento dell'alt-right all'interno dell'amministrazione. Da questo punto di vista, la posizione di Trump sui fatti di Charlottesville è stata molto più ambigua, quasi comprensiva: un fatto che ha provocato indignazione bipartisan, con la presa di distanza dell'esercito e la decisione dei top manager di mettere fine alla loro collaborazione con la Casa Bianca. È probabile che Trump non si rendesse conto fino in fondo delle conseguenze che la condanna tardiva – e poi la retromarcia – delle violenze perpetrate dall'estrema destra avrebbero avuto. Ma questa volta le reazioni sono state talmente pesanti da averlo spinto ai ripari.

Lo dice chiaramente il NyTimes: l'uscita di scena di Banon, il nazionalista di estrema destra che ha trasformato il realtà alcune delle promesse elettorali di Trump, aumenta le possibilità per il presidente di fronteggiare le critiche di quella stessa base conservatrice che lo ha supportato nel corso dell'ultimo anno.

Ma i fatti di Charlottesville sono solo l'ultimo capitolo di un allontanamento che sembrava inevitabile. Da tempo, infatti, i rapporti tra Trump e Bannon si erano raffreddati. Il tycoon si era convinto che molte fughe di notizie che in questi mesi hanno messo in imbarazzo la Casa Bianca fossero opera dello spregiudicato Bannon. Poi l'intervista (o colloquio rubato, secondo la versione di Bannon) a The American Prospect, in cui l'ormai ex stratega contraddiceva il presidente sulla Corea del Nord, affermando che "non esiste nessuna soluzione militare alla crisi". Ancora una volta, grande imbarazzo, con il segretario di Stato Rex Tillerson e il capo del Pentagono James Mattis costretti a correggere il tiro, e a ribadire con forza come gli Usa siano più che pronti a un'azione di forza se il regime di Pyongyang dovesse insistere con le sue provocazioni. Ma le urla rabbiose di Trump, nella sua residenza estiva in New Jersey, avevano già fatto capire a tutti che le ore di Bannon erano contate. Tanto più che nella stessa intervista Bannon si vantava di avere il potere di decidere cambiamenti nel personale del Dipartimento di Stato.

Anche l'ex amico Bannon entra così nella lista dei "silurati" da Trump. Sotto pressione su vari fronti – dal Russiagate agli scarsi risultati politici – in quasi sette mesi il presidente ha rivoluzionato più volte la sua amministrazione puntando a circondarsi di fedelissimi. Ricorrendo alle parole che più apprezza - "You are fired!", sei licenziato, lo slogan che ha reso popolare nello show televisivo 'The Apprentice' – ha fatto cadere prima la testa di Sally Yates, il ministro della Giustizia ad interim e una delle ultime eredità dell'era Obama. A poche ore dalla scadenza del suo mandato (sarebbe stata automaticamente sostituita da Jeff Sessions la cui conferma in Senato era attesa il giorno seguente) Yates è stata fatta fuori a sorpresa per essersi "rifiutata di attuare" il bando degli arrivi da sette paesi a maggioranza musulmana. Yates è colei che ha messo in guardia la Casa Bianca su Michael Flynn, ritenuto 'ricattabile' dai russi. Proprio a Michael Flynn, travolto dal Russiagate, Trump è stato a malincuore costretto a rinunciare. Fra le vicissitudini di Flynn ha traballato anche il ministro della Giustizia James Sessions, che per mettersi al riparo dalla critiche ha scelto di astenersi dalle indagini sul Russiagate. Una decisione che continua a pagare duramente, essendo oggetto di critiche quasi quotidiane da parte del presidente. Sullo spettro delle interferenze elettorali russe è caduto anche il direttore dell'Fbi, James C0mey, licenziato ufficialmente per la gestione dell'emailgate. La scure di Trump si è poi scagliata contro i procuratori generali dell'era Obama e in particolare sul potente procuratore di New York Preet Bharara. A fine luglio altre due uscite eccellenti: il capo dello staff Reince Priebus e il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer, caduti sotto la scure del nuovo fedelissimo di Trump, il direttore della comunicazione Anthony Scaramucci. Ma anche quest'ultimo è stato silurato in poco tempo, con l'arrivo del gen. John Kelly al posto di Priebus.

Per Kelly si tratta di una nuova vittoria. Da quando il 31 luglio il 67enne si è insediato alla Casa Bianca nel delicato ruolo di 'capo di gabinetto' del presidente (una carica simile a quella di premier nella repubblica presidenziale Usa), il generale in congedo a 4 stelle dei Marine, con lo stesso piglio militaresco, ha liquidato i due personaggi più scomodi. Lo stesso giorno ha ottenuto la testa dello sboccato e ingombrante capo della comunicazione, nominato solo 10 giorni prima dal presidente, l'italo-americano Anthony Scaramucci. E oggi si è liberato dell'estremamente più ingombrante Bannon, ideologo del trumpismo, considerato il 'Rasputin', anima nera, del presidente. (fonte)

giovedì 17 agosto 2017

Contro la violenza!



Contro la violenza!
Gio / Maria Grazia Quaranta
www.caricaturegio.altervista.it




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Un furgone bianco ha travolto a tutta velocità decine di persone sulla Rambla di Barcellona, a pochi passi da Plaça de Catalunya. Il veicolo è salito sul marciapiede centrale e si è schiantato contro un chiosco uccidendo 13 persone e ferendone altre 90. L'Isis ha rivendicato l'attentato terroristico.
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"Attack in Barcelona"
The Islamic State (ISIS) struck the heart of Barcelona yesterday and left at least 13 dead and more than 100 injured in the most serious attack on Spain since 11 March and the first jihadist since. A van was launched against the hundreds of people who were in La Rambla. The Mossos confirmed that this is a coordinated attack.
Rodriguez
https://elpais.com/ccaa/2017/08/17/catalunya/1502982054_017639.html
#BarcelonaContigo #TerroristAtack #AtentadoBarcelona #Cataluña #ISIS #AtentadoRamblas #Terrorism #terrorismo #terrorisme #Catalunya #barcelonaambtu




.....vicino ai famigliari delle vittime e agli amici spagnoli
Perazzolli



Isis, the strategy of terrorism in Europe.
Durando


Again those animals bites... No doubt they are running down...
Ramses


LA CARRIDA
I started thinking about a van like a killed bull, then I thought it would be an offense for a noble beast that does not slip into cowardice and I opted for the hope of his inevitable victory over blind, brutal and certainly sterile terrorism.
La mattanza
Ero partito pensando ad un furgone-toro "matato", poi ho pensato che sarebbe stata un'offesa per una nobile bestia che non pecca certo di vigliaccheria e ho optato per l'augurio di una sua immancabile vittoria sul terrorismo cieco, brutale e sicuramente sterile.
Uber


From Barcelona to terrorists.    Tomas
...
17 Aug 2017



17 agosto 2017 - Attentati in Catalogna: numerose vittime e feriti tra Barcellona e Cambrils.
© Milko Dalla Battista



Apicella



Guernica?    Luca Garonzi
Barcelona / Aug. 2017


Simanca




Valerio Marini


Fleo, Alfio Leotta


Mario Bochicchio


Attacco di Barcellona - © Chappatte a Le Temps , Svizzera


Barcelona.....    Fadi Abou Hassan-FadiToOn
No to Terrorism
17 Aug 2017


Barcelona    Paolo Lombardi
.
17 Aug 2017




New Terror    Osvaldo Gutierrez Gomez
The attack in Barcelona once again turned an ordinary car into a weapon of death and destruction.




TERRORISME EN EUROPE: Barcelone, après Londres, Manchester, Berlin, Stockholm, Nice, Bruxelles, Paris...
Plantu



A message to jihadism from Barcelona    Miguel Villalba Sánchez (Elchicotriste)
We'll be in the streets tomorrow again. You wont.
17 Aug 2017

martedì 15 agosto 2017

Violenza a Charlottesville

A Charlottesville un mezzo sulla folla che contestava il raduno dei nazionalisti. «Atto intenzionale». Vittima una donna di 32 anni, una trentina i feriti. Scontri nelle strade.
Trump evita condanne esplicite. Si schianta al suolo anche un elicottero della polizia: due morti


For my money the first cartoon I saw on the supremacist controversy is by far the best. This gem is by my pal JP Trostle (JAPE) out of North Carolina. There have been lots of terrific cartoons on this topic, but speaking as a cartoonist JP hit this one out of the park and knocked out the lights three stadiums over!
The concept is simple. I admit a quick ache of professional jealousy for not having thunk that one up myself. The art seems alive, you can almost feel the marchers move across the page, the flickering of the torches, the sound of goose-stepping boots. Every cartoonist has played with the imagery of trumps hair...JP gives that tired allusion life and passion. The expressions are priceless, showing the full
range of our deluded president's disgraceful performance. It connects him to those losers with a subtle touch....Trump as their tool, guiding light, inspiration.
JP set a very high bar with this one. It's not many cartoons that keep drifting back into my mind with the power of this one. In concept and artwork this is cartooning at its finest.
Steve Sack

Violence on many sides. Sad! (hate)
Violenza su molti lati. Triste! (ODIO)
dragon chow (cibo per drago)
Steve Sack


where's whats-his-name?
Barry Blitt

La famiglia
Vasco Gargalo
www.ilustragargalo.blogspot.com


Bed hair
David Rowe




Bado




Traces from Charlottesville...
Ramses


LACRIME PER CHARLOTTEVILLE
Come non essere d'accordo sulla condanna della violenza?
Come non possiamo criticare chiunque dimentichi di averlo seminato?
La posizione di Trump troppo morbida sui supremastisti bianchi di Charlotteville mette i repubblicani in difficoltà, ma questo non è forse  è il frutto delle alleanze con i neo-nazisti e con il Ku Klux Klan nella campagna elettorale?



Hot Wheels"
#Charlottesville #Virginia #WhiteSupremacy #noplaceforracism #racism #StopTheHate #Trump #ProtestingHate
Rodriguez


Supremacy    Omar Perez
White House
15 Aug 2017







Ann Telnaes








Apicella


UNITING THE RIGHT IN THE RIGHT PLACE    Miguel Villalba Sánchez (Elchicotriste)
In the ass.
15 Aug 2017

Uguaglianza
CeciGian



Latuff


Ivano Sartori : "Stati Uniti, dove la fiaccola del razzismo è sempre accesa
«Nessuno nasce odiando qualcun altro per il colore della sua pelle, per la sua storia o per la religione». Questa frase di Mandela, ripresa dall'autobiografia del Premio Nobel per la pace ed ex presidente sudafricano, è stata e lanciato via Twitter da Obama dopo i fatti di Charlottesville. In tre giorni ha raggiunto oltre tre milioni di likes, diventando così il tweet più amato della storia di Twitter."

lunedì 14 agosto 2017

Uova di ferragosto



UOVA DI FERRAGOSTO
E' assodato: le uova al fipronil saranno il motivo che aiuterà l'opinione pubblica a passare il ferragosto senza pensare alle ONG, ai migranti, al Venezuela, a Kim jong Un, a Trump ecc. ecc.
E magari neanche alle zanzare!
Uber



Terrina al tegamino
Gio
www.caricaturegio.altervista.it


sodo ma...
Gava



ce le volevano dare a bere
Bochicchio

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Nota
Altamente tossico, il Fipronil può essere assorbito attraverso la pelle oppure ingerito. Secondo l'Oms, l'insetticida può provocare danni a reni, tiroide e fegato se ingerito in grandi quantità per un certo periodo di tempo.
E' un insetticida usato solitamente per combattere parassiti nelle coltivazioni e negli animali, ma non in quelli destinati al consumo alimentare da parte dell'uomo. Le indagini condotte attraverso il sistema di allerta europeo Rasff hanno evidenziato un uso fraudolento del Fipronil da parte di alcuni produttori dei Paesi Bassi.
Si teme che il Fipronil sia stato mischiato con un altro insetticida autorizzato per il consumo alimentare, e usato per oltre un anno illegalmente come profilassi nei pollai per accrescere la produzione di uova. 

giovedì 10 agosto 2017

Museo della BUGIA - Le Piastre

Inaugurato il museo della bugia!!



“Siamo a Le Piastre – spiega il Magnifico rettore della locale Accademia della Bugia, Emanuele Begliomini – da decenni il paese dei bugiardi e da oltre cinquanta anni in grado di organizzare il Campionato italiano dedicato ai migliori raccontatori fantastici. E da oggi abbiamo anche un Museo, attraverso il quale raccontiamo come la Bugia sia un genere che ha attraversato la storia del mondo e che qui è diventata arte di raccontare in modo diverso una realtà spesso così brutta da essere insopportabile”.Nove sale, di cui dedicata ai bambini e alle loro innocenti bugie, ed una che servirà alle numerose iniziative collaterali già in programma, la prima delle quali è, domenica 6 agosto, il primo pranzo al Museo della Bugia, con menù a tema.

I visitatori del Museo, che è e sarà ad ingresso gratuito, avranno la possibilità di scoprire come è nata l’arte di “aumentare la realtà” e quali sono i suoi segreti. Vedranno che è stato Dustin Hoffman in persona, prima ancora di girare Il laureato, nell’ormai lontano 1966 a dare il via al Campionato italiano della Bugia, ma anche che ben 4 secoli prima Nostradamus, passando da Le Piastre, in una sua famosa quartina, ne aveva preannunciato l’avvio.

Il percorso si snoda attraverso 61 pannelli, con 95 fotografie, 227 vignette, 80 articoli di giornali e periodici, 17 cartelli stradali bugiardi, 14 diplomi, 18 disegni di bambini, 17 locandine di eventi a tema. Non mancano alcuni esempi dei tipici prodotti dell’industria piastrese della Bugia, 1 specchio, una sagoma di legno, computer, proiettore, effetti audio e altre sorprese.

“E’ il frutto – sintetizza il responsabile dell’allestimento, Mauro Begliomini – di un lungo lavoro volontario che ha messo insieme numerose competenze, da quelle elettriche a quelle elettroniche, a quelle impiantistiche. E’ la dimostrazione che con poche risorse economiche (abbiamo speso circa 30.000 euro) si possono ottenere grandi risultati se si è capaci di usare il massimo della fantasia e le soluzioni più economiche e pratiche”.
le foto del museo e di alcune grandi bugie sono di Marco De Angelis
autore anche dei disegni

Le Piastre (Pistoia): tanta allegria e grande successo per il 41° Campionato della Bugia e per l'inaugurazione del Museo della Bugia, il primo e unico al mondo... 😉 Nel museo - dove è archiviata la documentazione di oltre quarant'anni di concorso - la storia della bugia attraverso i millenni è illustrata da alcuni miei disegni; un disegno sulla porta d'ingresso accoglie i visitatori nel "Paradiso della bugia".Marco De Angelis

gruppo d'artisti davanti al camino di Pinocchio