martedì 23 ottobre 2018

Il mondo di JACOVITTI - MOSTRA dal 27 ottobre 2018 al 28 aprile 2019

Regione autonoma della Valle d’Aosta
Assessorato Istruzione e Cultura

Il mondo di

 JACOVITTI

Un viaggio attraverso la lunga carriera dell’artista con i suoi infiniti personaggi e molti disegni esposti per la prima volta

Una mostra per divertirsi con con le intramontabili surreali e brillanti trovate di Jac



Aosta, Centro Saint Bénin
Via Festaz 27
Dal 27 ottobre 2018 al 28 aprile 2019

Orari
Martedì- domenica 10 -13/14 - 18
chiuso il lunedì

Cura mostra Dino Aloi & Silvia Jacovitti

Con la collaborazione di
Milko Dalla Battista, Fiorenzo Grasso,Claudio Mellana e Alessandro Prevosto

lunedì 22 ottobre 2018

Il Jesus di Staino saluta Avvenire

Da Sergio Staino blog



Avvenire, 21 ottobre 2018
Staino saluta con un abbraccio: «Jesus» non merita il microscopio



Caro Direttore,
non te la prendere troppo: ci abbiamo provato. È stato bellissimo trovarmi sulle pagine del tuo giornale, in mezzo ai tanti articoli che ogni giorno ci parlano delle sofferenze del mondo, delle lotte degli umili contro l’infamia, lo sfruttamento e l’ingiustizia. Un giornale attento alle grida di dolore che si levano dalle parti più lontane e nascoste del mondo e che, per questo, troppo spesso vengono dimenticate.
Certo il mio Jesus non risponde completamente ai canoni tradizionali: suona il basso, legge “internazionale” e ha la mamma ancora giovane che forse vede su Netflix qualche serial di troppo, ma, nelle mie intenzioni, mantiene tutta la carica rivoluzionaria contenuta nel messaggio evangelico. Per questo mi piaceva, da non credente, essere al fianco di quel grande rinnovamento che osserviamo oggi nella chiesa cattolica guidata da Francesco. Non pensavo assolutamente che qualcuno potesse prenderla così male anche se so benissimo che la satira e il fumetto, con la loro ironica ambiguità, possono facilmente risultare poco comprensibili da chi, per età e formazione, non è abituato a frequentarli.
Le prime lettere e i primi messaggi arrivati anche a me non lasciavano promettere bene, ma speravo fossero sparute figure rancorose che si trovano sempre dentro ogni comunità. Uno di questi messaggi, nella sua cattiveria mi ha fatto anche sorridere: «aspetto il giorno», mi diceva, «di vederla bruciare nelle Fiamme dell’inferno accanto a quell’attorucolo che oggi siede sul seggio di San Pietro». Ovviamente non ho battuto ciglio e sono andato avanti sorretto dalla tua amicizia e dalla stima che mi hai sempre dimostrato.
Ma adesso è troppo. Adesso le voci dissonanti, a volte al limite della volgarità sono troppe ed investono, sfruttando strumentalmente il mio lavoro, la tua figura, il valore del giornale da te diretto, fino, oserei dire a colui che oggi guida il mondo cattolico. È chiaro che in questa situazione è ben difficile lavorare: prendere la matita in mano sapendo bene che qualunque cosa io disegni verrà passata sotto microscopio alla ricerca di punti o sfumature che possano esser letti come offensivi o blasfemi, fa sì che venga a mancare quella serenità di fondo che permette di far incontrare il sorriso fraterno laico con un sorriso fraterno cattolico.
Per questo, caro Marco, è forse meglio chiudere qui o se vogliamo essere ottimisti, sospendere qui la nostra esperienza comune.
Un augurio di buon lavoro e un abbraccio forte a te e ai lettori che mi hanno seguito con affetto e curiosità fino a oggi,
Sergio Staino



Caro Sergio,

quando abbiamo avviato questa collaborazione, giusto un anno fa, pensavo a tutto meno che a metterti in una condizione che ti avrebbe tolto serenità... E invece è andata in questo modo. Ti ringrazio per la tua schiettezza e il tuo rigore morale. E mi dispiace, mi dispiace davvero.
Così come mi dispiace che altre persone, turbate e in qualche caso eccitate anche solo dall’idea di un «ateo che disegna per “Avvenire”», abbiano perso la loro serenità fino a concepire e scrivere invettive come quella che citi. Anche passandosi parola. Terribile, ma purtroppo per me non sorprendente. Proprio come la lente da microscopio ostile che hai sentito addosso, soprattutto per dimostrare che “Staino deride Gesù”, sebbene il “tuo” Jesus abbia fatto e faccia pensare e sorridere in modo dolce o amaro sulla vita, sulle ingiustizie, sul prezzo dell’amore per la verità, sulle scelte dei potenti, e mai sia oggetto e vittima di sberleffo, come fu fin sulla croce... Sappi, però, che non somigliano, quelle parole arse e brucianti, ai pensieri e alle parole di tanti cattolici accanto ai quali io cammino dentro le pagine di questo giornale “uguale e speciale”, ma prima ancora, e ormai da una vita, nella Chiesa e sulle strade del mondo. Strade che non sono solo nostre e lungo le quali incontriamo e affianchiamo donne e uomini che vengono da altre direzioni, ma hanno voglia di parlare la stessa lingua, di riconoscere il bene, di capirsi e di appassionarsi insieme per l’umanità e soprattutto per i più poveri e i più piccoli. Ognuno porta la luce che ha, e accende quella che trova o che gli viene donata lungo il cammino. Tu sei così.
Grazie, caro Sergio, per le parole che riservi ai nostri lettori e al nostro lavoro. Grazie per la limpida preoccupazione per il nostro Papa. Grazie per il tuo abbraccio di saluto in forma di “striscia”. Lo ricambio con altrettanta forza, perché so che non resterai svenuto... Diranno che ora sei senza avvenire, ma non è vero.
Marco Tarquinio


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Grazie Sergio,

di aver condiviso con i tuoi lettori questa tua decisione.

Ero a conoscenza di quell'articolo del Giornale che parlava della vignetta di Jesus e Salvini

che riporto qui sotto.



Avevo sorriso quando Franco Portinari ti ha disegnato, vestito da curato,


ed ha insinuato che di questo passo saresti stato l'unico del PD a prendere i voti.


Ma che amarezza leggere di tutti quei commenti che ti hanno scritto.
"Ma adesso è troppo. Adesso le voci dissonanti, a volte al limite della volgarità sono troppe ed investono, sfruttando strumentalmente il mio lavoro"

Non è facile fare satira come tu sai fare Sergio, sempre senza volgarità.
Ti eri messo in gioco anche se sei ateo in un giornale cattolico.
Il tuo Jesus non era affatto blasfemo ma faceva pensare alle ingiustizie alle cose amare della vita, alle scelte dei potenti e dei politici.

Continua a disegnare, per favore non avvilirti per le troppe voci dissidenti.

Abbiamo bisogno di buona satira, di satira libera.

Fany


venerdì 19 ottobre 2018

DONNA: L'ALTRA META' DEL CIELO mostra della XXVI Rassegna Internazionale di Satira e Umorismo ”Città di Trento”





Donna: l’altra metà del cielo

XXVI Rassegna internazionale
di Satira ed Umorismo 
“Città di Trento”
Dal 20 al 24 ottobre
STUDIO ANDROMEDA, via Malpaga 17 a Trento
Inaugurazione sabato 20 ottobre alle ore 16:30
Orario 10:00/12:00 -15:00/19:00
Dal 25 ottobre al 12 novembreTORRE MIRANA, via Rodolfo Belenzani 3 a Trento
Orario 10:00/12:00 -15:00/19:00


LA SATIRA E’ DONNA ALL’ANDROMEDA PER LA
XXVI RASSEGNA INTERNAZIONALE 
Sabato 20 ottobre alle 16:30 l’inaugurazione in via Malpaga con opere da tutto il mondo

Correva l’anno 1978 quando nella neonata associazione trentina Studio d’Arte Andromeda
germogliava una nuova esigenza espressiva da parte di un nucleo ben radicato di soci. Nasceva in
quel momento la Prima Rassegna di Satira Trentina (TRENTO TRA REALTA’ E FOLLIA),
trasformandosi tre anni dopo da evento locale a manifestazione di carattere internazionale.
Sono passati Quarant’anni da quel momento e la promessa di “stimolare e dare l'opportunità a
quanti abbiano qualcosa da esprimere, o da dissacrare, di poterlo fare senza complessi di sorta”
non ha ancora smesso di essere rispettata.

DONNA: L'ALTRA META' DEL CIELO è il titolo lanciato per la XXVI Rassegna Internazionale di
Satira e Umorismo ”Città di Trento”. Questo il punto di partenza per 367 disegnatori di 59 Paesi
che hanno inviato un totale 843 opere confrontandosi sull'espressione originariamente coniata da
Mao Tse Tung.
Due le sezioni indicate ai partecipanti, fumetto e satira, con l’individuazione di una rosa di premiati
in entrambe le categorie.
Sabato 20 ottobre ad ore 16:30 presso Palazzo Bortolazzi a Trento (via Malpaga 17, sede
dell'associazione) avverrà la premiazione della XXVI Rassegna. A seguire l’ inaugurazione della
mostra OLTRE L'AMORE di Marilena Nardi ospite speciale per l'occasione con una sua
personale legata al tema dell’evento.

I premiati
Nel mese di aprile 2018 si è riunita una giuria esclusivamente al femminile composta da: Assunta
Toti Buratti in qualità di vignettista, Gloria Canestrini scrittrice e illustratrice, Milena di Camillo
giornalista, Roberta Opassi funzionaria storica culturale della Provincia Autonoma di Trento, Nadia
Baldo fotografa, Nadezhda Simeonova scenografa, Mariagrazia Quaranta (Gio), caricaturista
vincitrice del secondo premio nella precedente edizione.
Dopo l’analisi delle opere pervenute, la giuria ha deciso l’assegnazione dei premi nell’ambito della
rosa delle opere finaliste. Per la qualità e la potenza espressiva dei lavori presentati sono giudicati
meritevoli di segnalazione speciale una quindicina di artisti, oltre ai primi classificati. 
Primo Premio sezione Satira, Umorismo e Illustrazione conferito all’elaborato di Fabio
Magnasciutti (Italia) “per l’originalità del segno grafico, per la sintesi ideativa, per il gusto poetico e
giocoso dell’immagine, per il forte messaggio di positività e di speranza riferito alla valorizzazione e
alla crescita dell’identità femminile”.
Secondo Premio sezione Satira, Umorismo e Illustrazione assegnato all’opera di Shorab
Kheiri (Iran) “per la grande forza espressiva dell’immagine, che mette in luce, con capacità e
perizia grafica, la forza della resilienza femminile e l’attitudine alla vita anche in condizioni disperate,
con il tocco ironico del saper utilizzare dei mezzi di distruzione per farne strumenti di cura”.
Terzo Premio sezione Satira, Umorismo e Illustrazione se lo aggiudica l’opera di Anne
Derenne (Francia) “per la raffinata semplicità dello stile grafico, unita all’immediatezza del
messaggio comunicativo, volto a denunciare in chiave metaforica e umoristica una realtà ancora
attuale”.
Primo Premio sezione Fumetto assegnato a Gabriel Rusu (Romania) per l’intensità espressiva e
l’intelligente ironia.
La selezione esposta per la Ventiseiesima edizione di questa rassegna è in grado di offrire
riflessioni romantiche, descrizioni amare, spicchi di realtà sull' "altra metà del cielo". Talvolta le
immagini diventano conferma di ripetuti cliché, talvolta pungente manifesto di denuncia e desiderio
di riscatto che attraversando i confini puntano univocamente agli stessi obiettivi. Indicativo è il fatto
che pur passando da un capo all'altro del pianeta, alla figura femminile si attribuiscono i medesimi
significati in luoghi totalmente distanti e differenti. Ecco sfilare visioni di donne che si prendono cura,
che coltivano, tessono, riordinano. Donne che risolvono, supportano e sopportano uomini, famiglie,
discorsi, problemi e sogni.

La Rassegna resterà aperta al pubblico dal 25 ottobre al 12 novembre 2018 presso Torre Mirana,
via Rodolfo Belenzani 3 a Trento in orario 10:00/12:00 -15:00/19:00.
Allo Studio d’Arte Andromeda, presso Palazzo Bortolazzi invece resterà aperta dal lunedì al sabato
in orario 17:00/19:30 la mostra OLTRE L’AMORE di Marilena Nardi.



Giulia Pedrotti
Presidente
Studio d'Arte Andromeda



Ti potrebbe interessare anche il post con le opere premiate:


XXVI International Festival of Satire and Humor 2018 – Città di Trento

Oltre l’Amore, mostra di Marilena Nardi a Trento

Oltre l’Amore

Marilena Nardi
Nell’ambito della XXVI Rassegna internazionaledi satira e umorismo “Città di Trento”
Dal 20 al 24 ottobre
STUDIO ANDROMEDA, via Malpaga 17 a Trento
Inaugurazione sabato 20 ottobre alle ore 16:30 
Orario 10:00/12:00 -15:00/19:00
Dal 25 ottobre al 12 novembreTORRE MIRANA, via Rodolfo Belenzani 3 a Trento
Orario 10:00/12:00 -15:00/19:00


Per la mia professione ho disegnato di tutto. Ho affrontato i temi più svariati, dalla scuola alla salute, passando per la letteratura e la finanza. Cercando di risolvere in chiave umoristica le richieste delle varie committenze.
Poi, ad un certo punto, per varie  ragioni mi sono orientata verso la satira.
È iniziata in questo modo la collaborazione con Il Fatto Quotidiano, con alcune riviste satiriche ora scomparse e, in rete, con blog di informazione e giornali online.
I disegni che presento in questa mostra fanno invece parte di un percorso diverso. Non parlo dei politici di turno o delle vicende ordinarie, ma cerco di analizzare un sentimento, l’Amore, attraverso i suoi molteplici aspetti.
Mi interessa spingermi oltre, all’interno del mistero di questo sentimento, profondo e contradditorio, che al tempo stesso unisce e separa gli esseri umani.
Dell’Amore ho tracciato la bellezza, ma anche i tormenti, le ansie, i sogni, le paure, i desideri, la mancanza, i ricordi, la passione, la nostalgia.
Dell’Amore mi interessano anche le storpiature.
Spesso, dietro questa parola, si celano impulsi e desideri violenti, di cui vittime sono soprattutto le persone più deboli.
Ed ecco quindi la gelosia, lo stalking, la segregazione, lo stupro, la violenza,
la pedofilia, i femminicidi.
L’Amore non è espressione di un genere. Tutti gioiamo o soffriamo per amore, in maniera più o meno intensa. Si ama a sei mesi, come a novant’anni, e ad ogni latitudine.
È un sentimento che può assumere molte forme: nella coppia, fra genitori e figli, tra fratelli, tra amici. Qualcuno lo cerca anche più in alto. Io non mi sono spinta a tanto…
E’ una visione femminile o autobiografica? In parte sì, in parte no.
Il mio disegno è uno strumento di riflessione e, a volte, di denuncia.
Così capita che spesso le tinte siano fosche, che emerga il dolore come la più intima unità di misura dell’Amore.
Il risultato è un sorriso inevitabilmente amaro.
Marilena Nardi è nata in Italia nel 1966.
Insegnante all’Accademia di belle arti di Venezia dal ‘92, illustratrice e umorista grafica da una vita, approda alla satira una decina di anni fa, grazie alla possibilità di pubblicare le proprie vignette in rete, in tempo reale.
Ha disegnato a lungo per Diario di Deaglio, per gli inserti del Corriere della sera, per Gente Money, Borsa & Finanza, Salute Naturale, Monthly, Avvenimenti e vari altri periodici.
Collaborazioni più recenti sono quelle per Barricate! e le riviste satiriche Il Misfatto, L’Antitempo, Il Ruvido, la svedese Fire. Alcune vignette anche su DNA e Ouest-France.
Ha collaborato stabilmente con Il Fatto Quotidiano dai primi numeri fino al 2016, quando le collaborazioni si sono fatte più occasionali.
Oggi pubblica sui periodici francesi Espoir e Zelium, online su SatiraOpinion, Aspirina la rivista, Anpi, Buduàr, W-T-W.org, worldink.org e altri siti e blog di informazione.
Fa parte di France Cartoon, di Cartoon Movement, di United Sketches e di Cartooning for Peace..
Tra gli oltre 50 premi conferiti, il Primo Premio al World Press Freedom Cartoon di Ottawa nel 2011 e il Premio Forte dei Marmi per la Satira politica per il Disegno satirico nel 2013.
Nel 2018, prima volta di una donna in 13 edizioni del Festival, vince il Grand Prix al World Press Cartoon a Caldas da Raínha, in Portogallo.

martedì 16 ottobre 2018

New deadline: 21.10.2018 “Leave no one behind” - Norvegia




New deadline: 21.10.2018
“Leave no one behind” 
International Virtual Cartoon Exhibition- Norway

After the interest in participating in the exhibition, we decided to renew the date of participation in the exhibition until 21. October 2018.

Best Wishes,

Cartoon Home Network International | CHNI team



Alcune,delle tantissime vignette partecipanti:

* Cartoon by cartoonist friend Gianfranco Uber​- Italy



* Cartoon by cartoonist friend Walter Toscano- Peru


* Cartoon by cartoonist friend Musa Gumus -Turkey




 * Cartoon by cartoonist friend Mello - Brasil

* Cartoon by cartoonist friend Luc Desheemaker- Belgium
* Cartoon by cartoonist friend Luca Garonzi- Italy

lunedì 15 ottobre 2018

“Leave no one behind” International Virtual Cartoon Exhibition- Norway 15.October 2018

“Leave no one behind”
International Virtual Cartoon Exhibition- Norway
15.October 2018

* 36 COUNTRIES.
*60 CARTOONISTS.
*141 CARTOONS.

We thank all those who participated with us in our special virtual exhibition about the international day of the white stick...
We thank you all, and your support is an address for our success, we promise you of more new artistic initiatives to contribute in spreading cooperation and beorherhood among people!.

Best Regards,

Cartoonist Fadi Abou Hassan | FadiToOn
Editor in chief of Cartoon Home Network International- CHNI.

* Cartoon by: cartoonist friend Mary Zins - USA.



"Non lasciare indietro nessuno"
Mostra internazionale di cartoni animati virtuali - Norvegia
15.ottobre 2018

36 PAESI.
60 FUMETTISTI.
141 CARTOONS.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato con noi alla nostra speciale mostra virtuale sulla giornata internazionale del bastone bianco.....
Ringraziamo tutti voi, e il vostro sostegno è un indirizzo per il nostro successo, vi promettiamo nuove iniziative artistiche per contribuire a diffondere la cooperazione e la solidarietà tra le persone!

Cordiali saluti,

Il disegnatore Fadi Abou Hassan | FadiToOn
Editore capo di Cartoon Home Network International- CHNI.

Cartoon di: cartoonist friend Mary Zins - USA.



Alcune,delle tantissime vignette partecipanti:
Cartoon by our cartoonist friend Roberto Castillo Rodríguez - Cuba.


* Cartoon by our cartoonist friend Dina Abdelgawad Shosha- Egypt



* Cartoon by Fadi Abou Hassan | FadiToOn - Norway.



* Cartoon by our cartoonist friend Omar Perez- Spain


* Cartoon by our cartoonist friend Gio-Italy!!.



* Cartoon by our cartoonist friend Anne Derenne-France.

* Cartoon by our cartoonist friend Virginia Cabras , Alagon -Italy.


* Cartoon by our cartoonist friend Izabela Kowalska-Wieczorek-Poland

domenica 14 ottobre 2018

Viborg Cartoon Award 2018, Danimarca.

Primer Premio , Constantin Sunnerberg, Belgium.



I cartoonists italiani sono finalisti del Viborg Cartoon Award 2018, in Danimarca.

Di Francisco Punal Suarez
Speciale per Fany Blog

Il Viborg Cartoon Award 2018 ha già vinto in questa nuova edizione, che ha ricevuto più di 1200 disegni da 80 paesi, con il tema dell'Intelligenza Artificiale.

La giuria ha selezionato 60 disegni finalisti, tra cui gli autori italiani Marco de Angelis, Agim Sulaj, Andrea Pecchia, Lamberto Tomassini e Lorenzo Bassi, con opere che riflettono la loro immaginazione e inventiva.

I migliori fumettisti competono in questa manifestazione, che ha già una tradizione nella città danese di Viborg, e questa volta ha premiato un'opera dell'artista belga Constantin Sunnerberg, 48 anni, con il massimo riconoscimento.
Sunnerberg ha lavorato come illustratore professionista presso Le Soir, Courrier International, Jounal de Mardi, Espace de Libertés e Vif-Express, e ha già più di 50 premi internazionali nella sua carriera.
Segundo Premio, Shahrokh Heidari, Irán- Francia 

 Il secondo posto è andato all'iraniano Shahrokh Heidari, 40 anni, che nel 2012 è fuggito dall'Iran e oggi lavora come rifugiato politico a Parigi, Francia.  Ha iniziato la sua carriera di designer e illustratore nel 1996 con pubblicazioni in Iran. Oggi le sue caricature sono pubblicate su Courier International, Moyen-Orient, Arte, Lemonade, 360 gradi, Iranwire, Tavanna, Radiozamaneh, ecc.
Tercer Premio, Cau Gomez, Brasil

Il disegnatore brasiliano Claudio Antonio Gomes, 47 anni, ha vinto il terzo posto.   Cau lavora per media come O Cometa Itabirano, O Estado de SP, Jornal do Brasil, Pasquim, A Tarde, Le Monde Diplomatique Brasil e Courier International, Playboy Veja. Palavra e Bundas. Claudio ha vinto numerosi premi in concorsi internazionali in Brasile, Cuba, Spagna, Turchia, Grecia, Italia, Portogallo, Cina e Iran.

"E' sempre difficile scegliere un vincitore, quando si hanno 60 disegni fantastici in una competizione serrata.  Le tre opere vincenti inducono lo spettatore a pensare ed esercitare la sua mente. I tre vincitori che abbiamo scelto hanno vinto perché, a nostro avviso, hanno toccato l'argomento alla perfezione ed esprimono idee che rimangono", dice il presidente della giuria Lars Refn.

Il comune di Viborg continua il concorso internazionale precedentemente noto come "Niels Bugge Cartoon Award" dopo il fallimento dell'hotel Niels Bugges Inn nella primavera del 2018.

Il concorso è organizzato con la collaborazione della FECO, insieme a diverse persone che hanno partecipato con passione al concorso negli ultimi cinque anni, tra cui il presidente della giuria Lars Refn, e gli iniziatori originali del concorso Poul Nielsen (ex proprietario della Niels Bugges Inn), l'illustratore Claus Seidel, che fa parte della giuria nella categoria illustrazioni per bambini, e il critico culturale Søren Vinterberg.

 "Per diversi anni, Viborg ha avuto l'ambizione di essere il centro dell'umorismo grafico e del disegno. Questo incredibile concorso con disegni satirici rappresenta un aspetto positivo per questa città e oggi è stato un piacere congratularsi con i vincitori. L'essenza del Premio Cartoon sostiene l'ambizione della città di diventare il centro dell'animazione e del disegno, e di usare questa forma di creatività per semplificare la comunicazione tra la città e i suoi cittadini. E 'anche un ottimo modo per aumentare la crescita economica delle industrie creative e visive e l'istruzione nel nostro comune", dice il sindaco di Viborg, Ulrik Wilbek.

Tutti i disegni finalisti saranno esposti nell'ex municipio di Viborg e la mostra sarà aperta al pubblico per le prossime due settimane.

Qui sotto alcune delle 60 opere selezionate per la mostra tra cui le opere degli italiani Agim Sulaj, Marco De Angelis , Andrea Pecchia, Lamberto Tommasini e Lorenzo Bassi...



giovedì 11 ottobre 2018

Il progetto UNNATURAL ELECTION di Andrea Arroyo

UNNATURAL ELECTION
"Unnatural Election: Artists Respond to the 2016 US Presidential Election"
Over 300 International Artists. Curated by Andrea Arroyo
Ritratto dell'artista Andrea Arroyo nel suo studio di Manhattan.

La " UNNATURAL ELECTION" che ha risvegliato la coscienza dell'artista messicana Andrea Arroyo davanti a Trump

(CNN Español) - È passato più di un anno e mezzo da quella notte, ma l'artista di origine messicana Andrea Arroyo lo ricorda come se fosse ieri.
L'8 novembre 2016, ha partecipato a una festa per celebrare quella che sarebbe stata la vittoria della prima donna presidente degli Stati Uniti. Ricorda che c'erano persone provenienti da diversi paesi, da diverse professioni, e che indossava un foulard messicano. L'atmosfera era festosa ma  improvvisamente le risate si trasformarono in lacrime.
"Alle 21 tutti hanno smesso di mangiare, la padrona di casa della festa ha cominciato a conservare lo champagne. Non c'era più niente da festeggiare".
Arroyo tornò a casa afflitta dal dolore e non riusciva a dormire. Si chiuse nel suo studio per dipingere, ma non bastava.

"In 40 minuti ho creato un sito web intitolato Unnatural Election, e ho invitato artisti da tutto il mondo per inviarmi le loro opere e mostrare i loro sentimenti e le loro reazioni a ciò che era successo", dice Arroyo.
I lavori cominciarono ad arrivare da vari luoghi.
"Era un processo di guarigione. Pensavo che il progetto sarebbe durato un paio di mesi, ma oggi continua a crescere e conta più di 300 artisti provenienti da 30 paesi."
 Il progetto comprende opere multidisciplinari che spaziano dall'illustrazione, al ricamo, al collage, all'animazione e alla fotografia. Arroyo è il curatore e stabilisce regole chiare, come il non permettere alle opere di deridere gli attributi fisici del presidente.
L'artista ha una lunga esperienza di oltre 25 anni. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi premi. Il suo lavoro si concentra sui temi della donna e della giustizia sociale e comprende pittura, installazioni, scultura e illustrazione ed è stato pubblicato a livello nazionale e internazionale su media come il New York Times e il New Yorker.
Arroyo è stato anche curatore di "Tributo ai desaparecidos", un progetto artistico che rende omaggio alle oltre 30.000 persone scomparse in Messico (dalle donne di Juarez agli studenti di Ayotzinapa) e ad altre vittime di ingiustizia in tutto il mondo.
Si considera un artista attivista. Il progetto Unnatural Election non è solo una mostra online, ma anche una mostra itinerante che è stata esposta in luoghi come la New York University. L'artista prevede inoltre di pubblicare un libro con tutte le opere.
"La notte delle elezioni è stata una rivelazione. Ci ha fatto capire il paese in cui viviamo", dice Arroyo.
Il progetto ha ricevuto numerose critiche da parte dei sostenitori di Donald Trump, che lo definiscono antiamericano. Juan Pablo Andrade, consigliere del presidente per la diversità, l'ha accusata di essere una sostenitrice di Hillary Clinton e di ritrarre Trump come razzista e nemico delle donne.
Arroyo rispetta la sua opinione, ma sente di esprimere la sua voce di artista solo di fronte alle tante ingiustizie che vengono commesse. "Quando ho iniziato a ricevere i lavori mi sono reso conto che stavo colmando una lacuna, che c'era la necessità di creare un forum dove gli artisti potessero esprimersi e costruire una comunità per mostrare al mondo che non tutti noi pensiamo allo stesso modo", conclude.





From: CNN

La “elección antinatural” que despertó la conciencia de la artista mexicana Andrea Arroyo frente a Trump

(CNN Español) — Hace ya más de un año y medio de aquella noche, pero la artista de origen mexicano Andrea Arroyo lo recuerda como si fuera ayer.
Aquel 8 de noviembre del 2016, acudió a una fiesta para celebrar lo que sería la victoria de la primera mujer presidente de Estados Unidos. Recuerda que había gente de varios países, de distintas profesiones, y que llevó un flan mexicano. Que el ambiente era festivo y cómo de pronto las risas se tornaron en llanto.

“A las 9 de la noche todo el mundo dejó de comer, la anfitriona de la fiesta comenzó a guardar el champán. Ya no había nada que celebrar”. Arroyo se marchó a su casa desconsolada y no pudo dormir. Se encerró en su estudio a pintar pero no era suficiente.

“En 40 minutos creé un website que titulé Elección Antinatural, e invité a artistas de todo el mundo a enviarme sus obras y mostrar sus sentimientos y reacciones ante lo ocurrido”, dice Arroyo. Las obras comenzaron a llegar desde diversos lugares.
“Fue un proceso de sanación. Yo pensaba que el proyecto iba a durar un par de meses pero a día de hoy sigue creciendo y creciendo con más de 300 artistas de 30 países”. El proyecto cuenta con obras multidisciplinares que van desde ilustraciones, bordados, collage, animación y fotografía entre otros. Arroyo es la curadora y establece normas claras, como no permitir que las obras se burlen de los atributos físicos del presidente.
La artista cuenta con una extensa trayectoria de más de 25 años. Su trabajo ha recibido numerosos galardones. Su obra se centra en los problemas de las mujeres y la justicia social e incluye pintura, instalaciones, escultura e ilustración y ha sido publicado nacional e internacionalmente en medios como The New York Times y The New Yorker.
Arroyo fue también curadora de "Tribute to the Disappeared", un proyecto de arte en honor a las más de 30.000 personas desaparecidas en México (de las mujeres de Juárez a los estudiantes de Ayotzinapa) y otras víctimas de la injusticia en todo el mundo.
Se considera artista activista. El proyecto Elección Antinatural no es sólo una exposición online; es también una exposición itinerante que se ha exhibido en lugares como la Universidad de Nueva York. La artista planea también publicar un libro con todas las obras.
“La noche electoral fue una revelación. Nos hizo darnos cuenta del país en que vivimos”, dice Arroyo.
El proyecto ha recibido numerosas críticas por parte de los seguidores de Donald Trump, que la tachan de anti-estadounidense. Juan Pablo Andrade, consejero para la diversidad del presidente, la acusó de ser partidaria de Hillary Clinton y de presentar a Trump como un racista y enemigo de las mujeres.
Arroyo respeta su opinión pero siente que tan sólo expresa su voz como artista ante las numerosas injusticias que se están cometiendo. “Cuando comencé a recibir las obras me di cuenta de que estaba llenando un hueco, que había una necesidad de crear un foro donde los artistas pudieran expresarse y construir comunidad para demostrar al mundo que no todos pensamos de la misma manera”, concluye.



"Unnatural Election: Artists Respond to the Impact of the election of Donald Trump" curated by Andrea Arroyo, over 300 international artists.

mercoledì 10 ottobre 2018

Claudio Mellana



LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA: 10/10/2018






Per Salvini
Un evasore è colui che vive al di sopra delle mie possibilità.



LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA: 7/10/2018



Si avvicina Natale
Il bimbo guardò la statuetta di Gesù Bambino e con i lucciconi agli occhi gli disse:” Perché a me hai fatto dono della fede e a mio fratello di una play station?”


Claudio Mellana (Torino, 30 settembre 1948[1]) è un illustratore e fumettista italiano.
Ha cominciato pubblicando su riviste underground o politiche alla fine degli anni sessanta. Nel 1970 ha fondato con Dario Mairano la rivista underground Pelo e Contropelo, attiva sino agli anni ottanta. Nel 1975 viene realizzata a Torino la prima mostra di satira politica, chiamata anch'essa Pelo e Contropelo.
La sua prima importante collaborazione è del 1972 con Ca Balà, la rivista madre della moderna satira politica italiana, e poi si estende a svariati periodici e giornali: ABC, IO, Nuovasocietà, Pianeta, Radiocorriere, Il Collezionista. Suoi disegni compaiono su l'Unità, La Stampa, Stampa Sera, Paese Sera.
Si dedica, a partire dagli anni '70, quasi esclusivamente alla satira politica e realizza centinaia di vignette, e manifesti, per i giornali sindacali della CGIL.
Partecipa a numerose mostre, in Italia e all'estero, ricevendo anche riconoscimenti e premi.
Con Dino Aloi ha curato, per Feltrinelli, nel 1991 il libro Un Lavoro Da Ridere: Antologia Della Satira Del Movimento Operaio Dall'Ottocento a Oggi , nel quale vengono raccolte le vignette a carattere sindacale comparse nei periodici italiani dalla metà dell'800. Ancora con Dino Aloi, dal 1994, cura il Premio intitolato a Giorgio Cavallo per la satira e l'umorismo, per conto della città di Moncalieri. Nel 2007 collabora alla realizzazione della mostra "Ludere et ledere" (Umorismo grafico e satira politica) tenutasi a Bergamo. Nel 2008 alla mostra "Il sorriso graffiato" ( Fascismo e antifascismo nel disegno satirico dalla grande guerra alla Costituzione) tenutasi al Castello di Ussel a Chatillon in Valle d'Aosta. Nel 2010 alla mostra "Dalla Storia alla Satira" (Cronache ed eventi in caricatura da Cavour ad Andreotti) tenutasi all'Archivio di Stato di Torino. Nel 2010, insieme a Dino Aloi, pubblica "Umoristi in Piemonte" (Dizionario di autori e riviste per sorridere e graffiare dal 1848 ad oggi). Nel 2011 collabora alla realizzazione della mostra "La donna immaginata. L'immagine della donna" tenutasi a Torino.
Ha pubblicato, ad oggi, oltre 3000 vignette.

I 100 volti di Cervantes in mostra ad Avilés, Spagna.



La mostra "100 Caras de Cervantes", i cento volti di Cervantes  viaggia ad Avilés

In occasione della celebrazione della Conferenza Cervantina, la città di Avilés ospiterà l'esposizione di 100 Caras de Cervantes dell'Instituto Quevedo del Humor.

La mostra rende omaggio a Miguel de Cervantes Saavedra attraverso la caricatura, proponendo 100 possibili sembianti concepiti da caricaturisti di stili e generazioni diverse, provenienti da 22 paesi.

martedì 9 ottobre 2018

Hermenegildo “Menchi” Sábat

Hermenegildo “Menchi” Sábat 1933 - 2018

Hermenegildo “Menchi” Sábat  - autoritratto

I lost a great friend, a great master, the teacher and the World Press Cartoon, lost its Honorary President, Hermenegildo Sábat.

António Antunes
World Press Cartoon
Director

Nel  suo necrologio scrive il giornale Clarìn per cui ha lavorato per tanti anni:
"Ha incontrato re, chitarristi incomparabili e premi Nobel. Ha parlato con Jorge Luis Borges , ha incrociato lettere con Julio Cortázar , ha partecipato a feste vicino a Truman Capote , fotografato il clarinettista Benny Goodman , ha disegnato Che Guevara e ricevuto un premio tributo da García Márquez ."



From The Buenos Aires Times,
Famed political cartoonist Hermenegildo 'Menchi' Sábat dies aged 85
Hermenegildo “Menchi” Sábat, the award-winning political cartoonist best known for his work with the Clarín newspaper, died peacefully in his sleep yesterday at the age of 85.

Born in Montevideo in 1933, Sábat arrived in Argentina in 1965, leaving behind a job at Uruguay’s most important newspaper El País. He began his career in Argentina contributing to magazines such as Primera Plana and Crisis, as well as  the La Opinión newspaper.

sabato 6 ottobre 2018

Un quadro di Banksy si è auto-distrutto

Da Banksy

Sotheby's, October 5th 2018
Banksy: Going, going, gone...







Banksy.
"The urge to destroy is also a creative urge"
- Picasso
"La voglia di distruggere è anche un impulso creativo"
- Picasso

Un quadro di Banksy si è auto-distrutto subito dopo essere stato venduto per oltre un milione di sterline ad un’asta di Sotheby’s a Londra.
Il quadro rappresentava la bambina col palloncino rosso, famosa opera di Banksy disegnata in un murales a Londra nel 2002 .
Un meccanismo interno alla cornice ne ha tagliato metà in decine di strisce, mentre nella sala dove era esposto il quadro è suonato un allarme. Sul suo profilo Instagram e sul suo sito Banksy ha postato il video che ho messo sopra di come ha programmato la cosa .
Era stimato tra le 200 e le 300 mila sterline (230-340mila euro), ma è stato infine aggiudicato da un’offerta telefonica di 860mila sterline, che con tutti i bonus alla fine ammontava a 1.042.000 sterline (1,18 milioni di euro). Poco dopo essere stata aggiudicata, però, l’opera è scivolata verso il basso attraverso il “tritacarte” nella cornice.
Grande lo stupore nella sala. «We’ve just been Banksy-ed» (cioè, più o meno, “siamo appena stati banksyzzati”), ha commentato uno dei dirigenti di Sotheby’s, Alex Branczik.
L’opera era stata autenticata da una società specializzata che lavora per Banksy: il venditore l’aveva comprata direttamente dall’artista nel 2006. Non si sa cosa succederà ora: se l’acquirente verrà rimborsato, oppure se l’opera abbia acquisito ulteriore valore dopo la performance. «Abbiamo parlato con l’acquirente che è rimasto sorpreso. Stiamo discutendo cosa fare ora», ha commentato Sotheby’s.

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venerdì 5 ottobre 2018

1968-2018, CINQUANT’ANNI DOPO LA MACELLERIA MESSICANA


la cicatrice a 50 anni
Dario Castillejos


1968-2018, CINQUANT’ANNI DOPO LA MACELLERIA MESSICANA
di Oriana Fallaci
Il 2 ottobre 1968, dieci giorni prima dell’inaugurazione dei Giochi olimpici di Città del Messico, truppe dell’esercito aprirono il fuoco sui manifestanti uccidendo centinaia di persone. Nello stesso luogo, il 13 agosto del 1521, i conquistadores spagnoli avevano inaugurato con quarantamila morti il massacro degli aztechi e il genocidio dei popoli indigeni. Quella che segue è la testimonianza di Oriana Fallaci, inviata dell’Europeo presente al massacro, ferita dai colpi esplosi dai soldati e data per morta.
Oriana Fallaci in prima linea a Città del Messico
Oriana Fallaci, ferita mercoledì 2 ottobre a Città del Messico, durante i gravissimi incidenti di piazza delle Tre Culture, ci ha fatto giungere il suo racconto della stanza dell’ospedale in cui era ricoverata. Lo stato in cui si trovava, dopo le ferite e l’operazione subita, le ha impedito di mettersi alla macchina da scrivere. Essa ha però voluto ugualmente farci avere la propria testimonianza sui fatti di cui è stata anche protagonista: ha inciso su nastri tutto il racconto. La registrazione che è giunta da Città del Messico dura due ore e mezzo, con le inevitabili ripetizioni, gli indugi, e le interruzioni di una testimonianza resa a viva voce da una persona ancora sotto choc del rischio mortale che ha corso. Oriana Fallaci ci ha inviato i nastri raccomandandoci di usare la sua narrazione per ricavarne un servizio su ciò che era accaduto il 2 ottobre in Messico. Noi, dopo aver ascoltato queste bobine, abbiamo deciso di trascrivere esattamente ciò che vi è detto, senza cambiare niente. Nessun servizio avrebbe potuto essere più vivo, più drammatico di questo racconto fatto con la sua voce viva. Ogni tanto il discorso è interrotto da qualche lamento, da medici e infermieri che entrano ad escono dalla stanza, da pause di stanchezza della nostra collega. Il servizio di Oriana Fallaci che pubblichiamo è più di un racconto: è un eccezionale documento giornalistico.

(All’inizio del nastro si sentono voci, c’è gente nella stanza d’ospedale dove si trova Oriana Fallaci. Un’infermiera le ordina, in spagnolo, di non agitarsi. Poi comincia il racconto di Oriana Fallaci).

Mi sento male, ho ancora la testa confusa. Vedi, c’è qualcosa che mi fa più male del dolore, di questo dolore tremendo alla spalla, al polmone, al ginocchio, alla gamba, mi fa più male del dolore fisico: mi fa male questo incubo che ritorna, che mi ossessiona. Il dolore fisico si sopporta, ma l’incubo no. Non è l’incubo della guerra del Vietnam, io nel Vietnam ho visto delle cose spaventose, ho seguito delle battaglie tremende, dei pericoli allucinanti, ma era diverso, perché sapevo di andare alla guerra. Uno va in Vietnam e sa che va alla guerra e la guerra è una cosa dove ci sono dei signori armati da una parte e degli altri signori armati dall’altra: sai anche che si spara da tutte e due le parti. Ma quello che è successo là la sera in cui sono stata ferita non era una guerra. Era atroce perché non era la battaglia di Dak-To, non era la battaglia ai confini con la Cambogia o che diavolo. E non aveva niente a che vedere con le guerre che più o meno tutti, facendo questo mestiere, abbiamo visto come corrispondenti. Capisci? Non era una guerra. E non doveva essere una notte di sangue. Se insisto su questo punto è perché voglio cercare di spiegare quest’incubo che mi torna e mi ritorna la notte.
La storia dell’altra sera è questa: poi andrò indietro e ti racconterò il perché, come siamo arrivati a questo. Mercoledì alle cinque era stata indetta una manifestazione nella piazza delle Tre Culture a Città del Messico. Questa piazza, che credo sia una delle più grandi di Città del Messico e anche una delle più note, si chiama delle Tre Culture perché riunisce in un certo senso, simbolicamente, le tre culture del paese: quella azteca, quella spagnola, quella moderna: c’è una chiesa spagnola del 1500, c’è la base di una piramide azteca e ci sono gli edifici moderni, quelli costruiti ora. Gli studenti l’hanno sempre scelta per le loro manifestazioni, non soltanto perché si trova nel quartiere di Tlatelolco, vale a dire abbastanza vicino alla loro università, ma anche perché è molto grande, ha molte vie d’accesso e molte vie di fuga: è facile arrivarci ed è facile uscirne. E in questo paese è sempre meglio riunirsi in luoghi dove fai presto ad arrivare e fai presto a scappare.
Io ero già stata testimone di una manifestazione del genere nella piazza delle Tre Culture, esattamente il giorno dopo in cui ero arrivata in Messico. Era lì infatti, in una manifestazione del genere, nella piazza delle Tre Culture, che avevo conosciuto i capi degli studenti e avevo cominciato a intervistarli. Ero arrivata la notte tra il giovedì e il venerdì,

mercoledì 3 ottobre 2018

“Women in Flight” mostra a Manhattan di Andrea Arroyo



“Women in Flight”
Una mostra pubblica di installazioni artistiche di Andrea Arroyo, esposta in tre giardini di Manhattan fino al 31 ottobre 2018.

COSA: "Donne in volo" una mostra di opere di Andrea Arroyo.
DOVE: Tre giardini pubblici nell'Upper Manhattan, località:
- Friendship Garden (Wicked), 499 West 150th St. New York, NY 10031.
- Giardino delle erbe, 176 East 111th St, New York, NY 10029.
- Giardino della famiglia - sponsorizzato da Tiffany e Co., 431 East 114th St. New York, NY 10029.
QUANDO: Fino al 31 ottobre 2017. Orari di visualizzazione aggiornati settimanalmente, si prega di visitare il sito www.andrearrroyo.com
PIÙ INFO: NYRP: https://www.nyrp.org, sito web dell'artista: www.andreaarroyo.com
Immagini ad alta risoluzione disponibili su richiesta.
Social media: @NYRP @AndreaArroyoArt

DESCRIZIONE:
New York Restoration Project (NYRP), è lieta di presentare "Women in Flight", una mostra di opere site specific all'aperto create dalla pluripremiata artista Andrea Arroyo.
"Women in Flight" presenta una serie di opere d'arte ispirate alle donne storiche e contemporanee di New York, integrate in tre giardini comunitari nell'Upper Manhattan.
Ogni pezzo site-specific è realizzato con materiali riproposti e integrato con cura nell'ambiente naturale di piante, erba e altri elementi di ogni giardino.
Alcune delle opere liriche di Arroyo includono "The Women of the Forest", un'opera con ritagli di silhouette femminili integrati con una massiccia parete di edera a cascata, e "Women in Movement", con ritagli di silhouette femminili che galleggiano su ruote multiple sospese dagli alberi.
"Women in Flight" porta l'arte nel pubblico e crea un'esperienza artistica inaspettata e completamente accessibile, creando una conversazione a più livelli che collega arte, natura e comunità.
Le opere liriche e provocatorie di Andrea Arroyo portano l'attenzione su questioni urgenti come l'ambiente, i diritti delle donne e l'immigrazione.
Per l'artista, le lotte delle donne nella storia rispecchiano le lotte delle donne nella società contemporanea, che devono sfidare le norme sociali e i pregiudizi per ottenere giustizia e uguaglianza.

Sull'artista: Andrea Arroyo è un'artista pluripremiata che lavora in una serie di media che includono arte pubblica, pittura, disegno, illustrazione e installazioni site-specific.
Il suo lavoro è esposto a livello internazionale e si trova in collezioni private, aziendali e pubbliche in tutto il mondo.
L'arte pubblica e le commissioni includono progetti per il New York Restoration Project, il Morris-Jumel Mansion Museum, la New York Women Foundation, El Museo del Barrio, The International Museum of Women, The MTA/New York Subway, The NY School Construction Authority, e The Women's Rights National Historical Park.
Tra le sue onorificenze ricordiamo la New York Foundation for the Arts Fellowships, Global Citizen Award Artist, Clinton Global Initiative, United Nations Award for Political Art, 21 Leader for the 21st Century e Outstanding Woman of New York. Ha ricevuto molteplici sovvenzioni dalla Northern Manhattan Arts Alliance, dalla Puffin Foundation, dalla Harlem Arts Alliance e dal Lower Manhattan Cultural Council.
Le sue opere sono state ampiamente pubblicate anche sulla copertina del New Yorker e del New York Times, ed è stata oggetto di oltre duecento articoli sui media internazionali.  Si prega di visitare: www.andreaarroyo.com

A proposito di NYRP: New York Restoration Project ritiene che la natura sia un diritto fondamentale di ogni newyorkese, e noi lavoriamo per manifestare questo diritto collaborando quotidianamente con le comunità locali, le agenzie pubbliche e il settore privato. Aspiriamo ad espandere la nostra impronta e il nostro impatto in tutti e cinque i distretti per rendere la città più sicura, più sana e più felice. Visita nyrp.org per maggiori informazioni.
 "Women in Flight" è presentato dal New York Restoration Project ed è reso possibile in parte grazie ai finanziamenti dell'Upper Manhattan Empowerment Zone Development Corporation e gestito da LMCC. Sostegno aggiuntivo di Mano a Mano a Mano: Cultura messicana senza frontiere e materiali per le arti.









“Women in Flight”
An public art exhibition of site-specific works by Andrea Arroyo, on view at three gardens in Manhattan through October 31st, 2018. 

WHAT“Women in Flight” an exhibition of artworks by Andrea Arroyo.
WHERE: Three community gardens in Upper Manhattan, locations:
· Friendship Garden (Wicked), 499 West 150th St. New York, NY 10031.
· Herb Garden, 176 East 111th St, New York, NY 10029.
· Family Garden -Sponsored by Tiffany and Co., 431 East 114th St. New York, NY 10029.
WHEN: Through October 31, 2017. Viewing hours updated weekly, please visit www.andrearrroyo.com 
MORE INFO: NYRP: https://www.nyrp.org, Artist’s Website: www.andreaarroyo.com
High-resolution images available upon request.
Social media: @NYRP  @AndreaArroyoArt

DESCRIPTION: 
New York Restoration Project (NYRP), is pleased to present “Women in Flight” an exhibition of site-specific, outdoor works created by award-winning artist Andrea Arroyo.
“Women in Flight” features a series of artworks inspired by historical and contemporary women of New York, and integrated into three community gardens in Upper Manhattan.
Each site-specific piece is executed with repurposed materials and thoughtfully integrated within the natural environment of plants, grass and other elements of each garden.
Some of Arroyo’s lyrical artworks include “The Women of the Forest” a piece featuring female silhouette cutouts integrated with a massive wall of cascading ivy, and “Women in Movement” featuring female silhouette cutouts floating on multiple wheels suspended from trees.
“Women in Flight” Takes art into the public realm and creates an art experience that is unexpected and thoroughly accessible, creating a multi-level conversation that bridges art, nature and community. 
Andrea Arroyo’s lyrical and thought provoking works bring attention to pressing issues like the environment, women’s rights and immigration.
For the artist, the struggles of women in history mirror the struggles of women in contemporary society, who have to defy social norms and prejudice in order to achieve justice and equality.

About the artist: Andrea Arroyo is an award-winning artist working in a range of media including public art, painting, drawing, illustration and site-specific installation.
Her work is exhibited internationally and is in private, corporate and public collections around the world.
Public art and commissions include projects for New York Restoration Project, The Morris-Jumel Mansion Museum, the New York Women Foundation, El Museo del Barrio, The International Museum of Women, The MTA/New York Subway, The NY School Construction Authority, and The Women’s Rights National Historical Park.
Honors include New York Foundation for the Arts Fellowships, Global Citizen Award Artist, Clinton Global Initiative, United Nations Award for Political Art, 21 Leader for the 21st Century and Outstanding Woman of New York. She has received multiple grants from the Northern Manhattan Arts Alliance, the Puffin Foundation, the Harlem Arts Alliance and the Lower Manhattan Cultural Council.
Her artwork has been published extensively including in on the cover of The New Yorker and The New York Times, and has been the subject of over two hundred features in the international media.  Please visit: www.andreaarroyo.com
 
About NYRP: New York Restoration Project believes nature is a fundamental right of every New Yorker, and we work to manifest that right by partnering with local communities, public agencies, and the private sector on a daily basis. We aspire to expand our footprint and impact in all five boroughs to make a safer, healthier, and happier city. Visit nyrp.org for more information.
 "Women in Flight" is presented by New York Restoration Project and is made possible in part with funding from the Upper Manhattan Empowerment Zone Development Corporation and administered by LMCC. Additional support from Mano a Mano: Mexican Culture Without Borders and Materials for the Arts.