giovedì 27 gennaio 2022

Giornata della memoria 2022

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario !
Primo Levi




27 Gennaio 2022 - "Giorno della Memoria"
"il varco" - Un passaggio nella memoria... per non dimenticare mai.
Marco D'Agostino







27 Gennaio, Giorno della memoria: ricordare la Shoah e tutte le vittime del nazismo #shoah #giornodellamemoria #27gennaio #vittimenazismo #nazzismo #procreate #ink #politicalcartoon #disegno
Christian Durando







Alagon per Sputnink

#Segre #presidentedellarepubblica #giornatadellamemoria #17gennaio #sputnink #inchiostroresistente




Per non dimenticare

Gio

www.caricaturegio.altervista.it






GIORNATA DELLA MEMORIA 2022
Gli eredi Savoia chiedono la restituzione dei gioielli allo Stato. 
Confesso che sono indignato. Certo che la contemporaneità della notizia con la giornata della memoria è casuale ma possibile che non siano mai venute in mente a questi signori, oltre ai presunti diritti sulla "roba", le responsabilità sulla grande tragedia della Guerra Mondiale e sulle ignobili Leggi razziali ?
Gianfranco Uber




cerchi

#giornatadellamemoria
Fabio Magnasciutti



..attenti ai nuovi nazifascismi!!
Antonio Gallo


AMNESIE PERICOLOSE
Moise




Almeno oggi.
Su il manifesto
——
#ilmanifesto #satira #vignette #lelecorvi #LeleCorvi #giornatadellamemoria #giornatadellamemoria2022 #ricordare #campidiconcentramento #nazismo #ricorda #memoria #MemoriaStorica #memoriacorta #27gennaio #europa #ue
Lele Corvi



Tiziano Riverso



#Giornatadellamemoria
Memoria.
Oggi su la Repubblica
Mauro Biani



Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa sovietica liberarono il campo di concentramento tedesco di Auschwitz, ad ovest di Cracovia, nel sud della Polonia. Mentre si avvicinavano, le SS iniziarono l’evacuazione. Circa 60 mila prigionieri furono costretti a marciare verso ovest, la maggior parte, per lo più ebrei, verso la città di Wodzislaw nella parte occidentale dell’Alta Slesia. Migliaia di persone furono uccise in fretta nei giorni precedenti, il più possibile.
Durante la marcia della morte le SS spararono a quelli che, stremati, non potevano continuare a camminare. per il gelo e la fame. Morirono in più di 15 mila. Quando entrò, settantasei anni fa, l’esercito sovietico trovò e liberò oltre 7 mila sopravvissuti, malati e moribondi.
Si stima che circa 1,3 milioni di persone siano state deportate ad Auschwitz tra il 1940 e il 1945. Di queste, almeno 1,1 milioni sono state assassinate.
Sono cose che tutti dovrebbero sapere… ma le ho riscritte qui, ora.
Per l’ennesima volta.
Per non dimenticarlo mai.


Pietro Vanessi




Giornata internazionale della memoria dell'Olocausto
26/01/2022 di Michel Kichka

Il mondo di oggi ha imparato le lezioni della storia?







#giornatadellamemoria #giornatadellamemoria2022 #giornodellamemoria #shalechet #menashekadishman #fallenleaves #JudischesMuseum #27gennaio #Shoah #Olocausto #poesia #vignette #satiraneurodeficiente
Mario Airaghi



Giornata della Memoria
#giornatadellamemoria #MemorialDay #memoryday #Shoah #cartooning #cartooningforpeace #thecartoonmovement #courrierinternational #repubblicaxl #giornodellamemoria
Marco De Angelis



Bicio/ Fabrizio Fabbri





Edith Frank-Holländer
e Anne Frank
12 giugno 1929

27 gennaio, Giorno della Memoria

Gianluca Costantini




da "Fino a quando la mia stella brillerà", di Liliana Segre 💔
"Ad Auschwitz superai la selezione per tre volte. Quando ci chiamavano sapevamo che era per decidere se eravamo ancora utili e potevamo andare avanti, o se eravamo vecchi pezzi irrecuperabili. Da buttare. Era un momento terribile. Bastava un cenno ed eri salvo, un altro ti condannava. Dovevamo metterci in fila, nude, passare davanti a due SS e a un medico nazista. Ci aprivano la bocca, ci esaminavano in ogni angolo del corpo per vedere se potevamo ancora lavorare. Chi era troppo stanca o troppo magra, o ferita, veniva eliminata. Bastavano pochi secondi agli aguzzini per capire se era meglio farci morire o farci vivere. Io vedevo le altre, orrendi scheletri impauriti, e sapevo di essere come loro. Gli ufficiali e i medici erano sempre eleganti, impeccabili e tirati a lucido, in pace con la loro coscienza. Era sufficiente un cenno del capo degli aguzzini, che voleva dire “avanti”, ed eri salva. Io pensavo solo a questo quando ero lì, a quel cenno. Ero felice quando arrivava, perché avevo tredici anni, poi quattordici. Volevo vivere. Ricordo la prima selezione. Dopo avermi analizzata il medico notò una cicatrice. «Forse mi manderà a morte per questa…» pensai e mi venne il panico. Lui mi chiese di dove fossi e io con un filo di voce ma, cercando di restare calma, risposi che ero italiana. Trattenevo il respiro. Dopo aver riso, insieme agli altri, del medico italiano che mi aveva fatto quella orrenda cicatrice, il dottore nazista mi fece cenno di andare avanti. Significava che avevo passato la selezione! Ero viva, viva, viva! Ero così felice di poter tornare nel campo che tutto mi sembrava più facile. Poi vidi Janine. Era una ragazza francese, erano mesi che lavoravamo una accanto all’altra nella fabbrica di munizioni. Janine era addetta alla macchina che tagliava l’acciaio. Qualche giorno prima quella maledetta macchina le aveva tranciato le prime falangi di due dita. Lei andò davanti agli aguzzini, nuda, cercando di nascondere la sua mutilazione. Ma quelli le videro subito le dita ferite e presero il suo numero tatuato sul corpo nudo. Voleva dire che la mandavano a morire. Janine non sarebbe tornata nel campo. Janine non era un’estranea per me, la vedevo tutti i giorni, avevamo scambiato qualche frase, ci sorridevamo per salutarci. Eppure non le dissi niente. Non mi voltai quando la portarono via. Non le dissi addio. Avevo paura di uscire dall’invisibilità nella quale mi nascondevo, feci finta di niente e ricominciai a mettere una gamba dietro l’altra e camminare, pur di vivere. Racconto sempre la storia di Janine. È un rimorso che mi porto dentro. Il rimorso di non aver avuto il coraggio di dirle addio. Di farle sentire, in quel momento che Janine stava andando a morire, che la sua vita era importante per me. Che noi non eravamo come gli aguzzini ma ci sentivamo, ancora e nonostante tutto, capaci di amare. Invece non lo feci. Il rimorso non mi diede pace per tanto, tanto tempo. Sapevo che nel momento in cui non avevo avuto il coraggio di dire addio a Janine, avevano vinto loro, i nostri aguzzini, perché ci avevano privati della nostra umanità e della pietà verso un altro essere umano. Era questa la loro vittoria, era questo il loro obiettivo: annientare la nostra umanità.”



le pietre di inciampo appena posizionate nel mio paese




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martedì 25 gennaio 2022

Quirinale: Berlusconi si è ritirato

 

ultime dal quirinale

Riccardo Mazzoli Animazzoli


CANDIDATURE IMPROBABILI

Silvio Berlusconi ha fatto un passo indietro e ha ritirato la sua candidatura.

Era una delle candidature più improponibili e lo sapevano tutti, le rimangono le altre, forse. #berlusconi #berlusconisiritira #candidatureimprobabili #berlusconisicandida #ilcaimano #quirinale #elezionipresidentedellarepubblica #destraitaliana #sinistraitaliana #politicaitaliana #satira #satirapolitica #procreate #ink #fumetto #disegno #draw #cartoon

Durando




il presidente ideale

Antonio Gallo




Un pò mi dispiace, sarebbe stato l'apoteosi della satira

Giuliano Rossetti



+ QUIRINALE, BERLUSCONI SI RITIRA +

Vauro



Staino



Giannelli




The numbers

Su SputnInk Luca Garonzi

#NoQuiriSilvio #berlusconi #quirinale #noquirisilvio #cartoon #vignetta #vignette #watercolor #drawing #satira #satirapolitica

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Un Offesa alla dignità della Repubblica

In poche parole, corredate da fatti e articoli della Costituzione, tre ex Presidenti della Corte Costituzionale come Zagrebelsky, Silvestri e Onida hanno sottoscritto l’appello della Fondazione Basso e smontato (definitivamente) la candidatura di Berlusconi al Quirinale. 

“Riteniamo un’offesa alla dignità della Repubblica e di milioni di cittadini italiani il fatto che venga candidato a Presidente della Repubblica.

Il Presidente della Repubblica deve essere espressione dell”unità nazionale, come richiede l’articolo 87, primo comma della Costituzione. È garante di questa Costituzione e deve assicurare fedeltà ad essa come impone l’articolo 91. L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica, come è preteso dall’articolo 84, secondo comma. Egli presiede il Consiglio superiore della magistratura a garanzia dell’autonomia e indipendenza dell’ordine della magistratura da qualsiasi altro potere, come è scritto negli articoli 87 e 104.

Silvio Berlusconi, protagonista di uno scontro che per lunghi anni ha diviso il nostro Paese, già esponente della loggia P2 che aveva come fine l’instaurazione in Italia di un’altra Repubblica, titolare tuttora di un vistoso conflitto di interessi, condannato per gravi reati, prosciolto per prescrizione da delitti di corruzione e tuttora imputato in procedimenti penali, non ha i requisiti per poter svolgere le funzioni di Capo dello Stato. Riteniamo pertanto un’offesa alla dignità della Repubblica e di milioni di cittadini italiani il fatto che venga candidato a Presidente della Repubblica”.

Difficile dirlo meglio.

lorenzo tosa

domenica 23 gennaio 2022

La Settimana Enigmistica compie novant'anni

Auguri Cara Settimana Enigmistica!
e GRAZIE se sono qui a scrivere su questo blog è anche merito Tuo!!!


 
Se nella storia del nostro Paese c'è una cosa sicura e inamovibile, che culturalmente e politicamente unisce tutti (tranne il rebus del Quirinale...) questa è la Settimana Enigmistica, che proprio oggi compie 90 anni! Auguri.
Molti anni fa mi ha ispirato questo disegno.
Marco De Angelis




Riflessioni a ridosso del 23/1/22: in sintesi, GRAZIE
Oggi, in questa serata ormai al confine con la notte, voglio ringraziarvi.
Voglio ringraziare tutti per le belle parole che avete avuto verso la Settimana Enigmistica, che domani compirà ufficialmente i suoi 90 anni. Lo faccio a nome di tutta la redazione e di tutti i nostri collaboratori. I vostri auguri, le cento testimonianze di come la rivista sia "di famiglia" sono uno stimolo in più a cercare di dare il meglio di noi, ogni giorno. 
Sono entrato in redazione il giorno 1 ottobre del 1982 (per me un primo giorno di scuola), dunque quest'anno saranno 40 anni che lavoro per la rivista, e mi sembra una specie di sogno a cui ancora non voglio credere: ma come, è già passato tutto questo tempo? Quando sono arrivato in redazione la Settimana aveva appena compiuto 50 anni, per me -allora ventitreenne- sembrava un'età già venerabile, adulta, l'età in cui tutto si è già compiuto e stabilito. Il tempo si è incaricato di mostrarmi che non era per niente così. 
A lavoro tutto è cambiato, ricordo ancora quando usai per la prima volta il termine compact disc, e per dimostrare che esisteva mi toccò scendere al negozio di dischi sotto, prenderne uno, portarlo su e mostrarlo, nessun vocabolario ancora registrava la voce. Ora, i cd sono quasi tramontati. Il primo fax che acquistammo... ora lo si usa così sporadicamente. 
E poi, c'era Brighenti, il mio maestro preferito. C'era Bruno Bozzoli, così paziente, uno zio benigno e sorridente sempre chino sui suoi fogli, le mangiate di tortellini a casa sua e le vacanze insieme con la sua famiglia. E Attilio Ghilardi, entusiasta, gioviale. C'era mio papà, che con la coda dell'occhio mi lasciava crescere e a ogni gioco che gli sottoponevo trovava sempre una magagnetta "perché al posto di questa vocale un po' stupidina non provi a mettere una j? Non vedi come ti aiuta?" e io a bocca aperta, mi aveva fregato ancora una volta. 
Mille cose sono cambiate, ora abbiamo giochi che i nostri maestri non videro, la Sinfonia, i Triplici, il Rompicapo Incernierato, gli Insuperabili, e tanti altri. E in quei giochi c'è stato sempre il mio zampino, che cosa strana: sono tutti venuti così, naturali, come se fossero figli del tempo che passava. Sono cambiate tante cose, il linguaggio, il modo di disegnare, il modo di concepire l'impaginazione della rivista. Una cosa bella, che mi affascina, è che tante voci hanno detto la loro, hanno partecipato a questa continua trasformazione per cui la rivista sembra sempre la stessa ma cambia, oh se cambia, e lo fa costantemente.
Dunque questa volta sono io che ringrazio, con profonda riconoscenza, il mio direttore ed editore che mi ha permesso di crescere così e con cui ho l'onore di costituire un tandem alimentato da affetto e grandissimo rispetto. Ringrazio tutti i nostri redattori, il nostro gruppo perché senza di loro io sarei un microbo. Ringrazio tutti i collaboratori esterni appassionati e insostituibili. Ringrazio la vita che mi sta permettendo di vivere questa avventura fantastica, impegnativa, divertente, sempre capace di sorprendermi.
Infine, ringrazio tutti coloro che ci leggono e ci risolvono, ringrazio voi carissimi amici. senza di voi non saremmo arrivati a questo incredibile traguardo. Grazie.
Tenendoci per mano, verso il futuro, insieme.

Alessandro Bartezzaghi




Novak Djokovic is out.

16 Gennaio 2022 - Novak Djokovic espulso dall'Australia -"Novak(x)"
Marco D'Agostino





Ramsés (Cuba) per Cartooning for Peace






My cartoon Friday 
@TheTimes
. It’s one rule for him….#NOVAKDJOKOVIC #antivaxx #AustralianOpen2022
Peter Brookes



From Thursday's 12
@ftopinion 
@FT
 #novakdjokovic #AustralianOpen2022
Banx




Djokovic lies 
by Rayma Suprani, CagleCartoons.com
https://politicalcartoons.com/sku/258956





DjokovicCovid cheater?
Djokovic, Covid cheater? by Patrick Chappatte, Der Spiegel
https://politicalcartoons.com/sku/258908







Tennis Australia 2022 🥎
"L'episodio" di un 'noto' giocatore di Tennis, avvenuto in Australia, altro non è che ciò che, in modo 'lampante' e non, accade quotidianamente, in vari contesti e/o situazioni, circostanze ect. nella nostra quotidianità...: ovvero quando i (cosiddetti) "furbetti" (e non...) attraverso i loro "mezzucci" , tentano di mettere in opera, a danno degli "altri".
(Fateci caso...)

Solo che, grazie al Cielo, in questo caso così eclatante e d'impatto... mediatico (ma non solo) ciò non è avvenuto.
(Dio esiste...!)
#satira #australia #satira #australia2022 #tennis #sport #torneo #vignettedisatira #vignette #mikecomics Mike Comics / 16 gennaio 2022


NO-VAK
Luca Ricciarelli


Djokovic ammette degli "ERRORI". Media Australia: rischia CINQUE ANNI per prove false.
Nei comportamenti e nel modulo di richiesta d'ingresso in Australia.
Media Australia, rischia 5 anni per prove false

Novak Djokovic potrebbe rischiare fino a cinque anni di carcere in Australia. Secondo quanto scrivono The Sunday Morning Herald e The Age, le autorità del Paese stanno analizzando le discrepanze nelle informazioni fornite dal tennista serbo, che ha ammesso tra l'altro di aver effettuato attraverso un membro del suo staff un'errata dichiarazione di viaggio per l'ingresso in Australia e di aver violato l'isolamento Covid in Serbia. La pena massima per chi fornisce prove false, sottolineano i media, è appunto una condanna a cinque anni.

"Possiamo rivelare che l'indagine del dipartimento degli Affari Interni sulla star del tennis è stata ampliata includendo la sua violazione delle regole sull'isolamento in Serbia, le errate dichiarazioni sul formulario di ingresso in Australia relativo ai viaggi e le incongruenze sulla data del suo test per il Covid-19", scrivono i giornali australiani. 
Nico Pillini - 12/01/2022





Novak Djokovic has been "freed" from the Merlbourne hotel into which he was "held" because he decided not to get vaccinated for the coronavirus.

Austrialian laws, if applied, would see him either vaccinated, recovered from covid, or out of the country, but who cares about laws when you have a tennis racket and are worth a bunch of millions.
Emanuele Del Rosso





new balls please 
by Joep Bertrams, The Netherlands
https://politicalcartoons.com/sku/258645




Novax Djokovic 
by R.J. Matson, Portland, ME
https://politicalcartoons.com/sku/258986




 Djokovic is out 
by Patrick Chappatte, Le Temps, Switzerland
https://politicalcartoons.com/sku/258937




australian open
Novak Djokovic expelled from Australia
Ismail Kizil Doğan


Djokovic Goes Home by Marian Kamensky, Austria
https://politicalcartoons.com/sku/258951