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lunedì 8 giugno 2026

Marjane Satrapi

 È scomparsa all'età di 56 anni Marjane Satrapi, artista e intellettuale iraniana, autrice del romanzo a fumetti, Persepolis, con cui aveva raccontato la sua vita durante la Rivoluzione islamica in Iran.

⚫ Marjane Satrapi

Maria Picasso

Sei sempre stata speciale

Gianluca Costantini 



#marjanesatrapi #Iran #Persia #Persepolis #diritti #bombe

Chère Marjane, merci.

Mauro Biani 


«Punk is not dead : Marjane restera. Eternelle et rebelle.»
«Marjane Satrapi est morte de chagrin. Elle a dit merde à cette vie qui lui a arraché son grand amour. Elle a tiré un trait. Ce même trait puissant qui a fait sa renommée, son talent, Persepolis, son engagement et son combat contre le régime des mollahs. Toute sa vie elle n’aura eu de cesse de défendre la liberté du peuple iranien, la liberté des femmes face à l’oppression religieuse, la liberté de créer. Dans son monde entre noirceur et lumière, elle était rire et gravité, caractère et sensibilité, force et fragilité. Toute en contraste.»
✍️ Coco, dessinatrice à Libé, rend hommage à la dessinatrice, avec qui elle avait collaboré pour le livre collectif Femme, vie, liberté, publié en 2023.



Cartooning for Peace rend hommage à Marjane Satrapi, tristement disparue hier. Au delà de son immense talent qui aura marqué l'histoire de la bande dessinée, son combat pour la liberté et les droits des femmes, notamment dans son pays l'Iran, reste un exemple et une leçon de vie.

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Cartooning for Peace pays tribute to Marjane Satrapi, who sadly passed away yesterday. Beyond her immense talent, which left an indelible mark on the history of comic books, her fight for freedom and women’s rights, particularly in her home country of Iran, remains an inspiration and a lesson in life.

✏️ YAS caricature - illustration (France),   Marco De Angelis (Italy) 

YAS caricature - illustration (France)


Marco De Angelis (Italy)




Cette case extraite des premières pages de Persepolis pourrait résumer à elle seule le parcours exceptionnel de Marjane Satrapi qui vient de quitter ce monde dans la fleur de l'âge. Elle a apporté un souffle nouveau au monde du roman graphique autobiographique. Transformant la création en acte de résistance et de libération, d'abord pour elle-même puis pour les générations de créatrices qu'elle a marqué et qui lui ont emboîté le pas. Son oeuvre est à la fois intemporelle et actuelle. Adieu et merci Marjane!
Michel Kichka


Mon hommage à Marjane Satrapi, l’artiste qui, la première, a montré au monde la vérité complexe sur l’Iran avec une telle simplicité et un tel génie dans son Persepolis intemporel, qui n’a jamais cessé d’être la voix des Iraniens, qui est née dans ma ville natale et a vécu la même expérience que moi durant mon enfance et mon adolescence. Merci, Marjane!
#marjanesatrapi
#persepolis
Kianoush Ramezani

Sad, sad news... R.I.P. Marjane Satrapi...

#caricature #marjanesatrapi #persepolis #RIP

Theodossis Teneketzidis



In memoria della grande artista Marjane Satrapi

Gio /Mariagrazia Quaranta

www.caricaturegio.altervista.it


Marjane Satrapi (1969-2026).
Damien Glez



#MarjaneSatrapi #Satrapi #Persepolis #Iran #Freedom #Art #Cartooning To Marjane Satrapi. Thank you for your courage, your art, your humor, but above all, for the inspiration.
Pedro XMolina


1969-2026
L’ironia di Marjane Satrapi ce la fa piangere e rimpiangere


Nell’opera di Marjane Satrapi c’è la storia dell’Iran e del suo passaggio dalla monarchia alla repubblica teocratica, la storia epica di una rivoluzione mancata. Ci sono le vicende di una famiglia e di una società con la quale abbiamo molto in comune. Ci sono le aspettative umane e personali di una ragazzina con cui è inevitabile identificarsi. C’è tutta Marjane, e dunque c’è un po’ di ognuna di noi.
È stata “integra”, Marjane, fino in fondo. Seguendo l’insegnamento di quella nonna a cui va il mio pensiero ogni volta che mi sfiora il profumo dei gelsomini. La nonna, così intelligente e anticonformista, coraggiosa e fiera, sempre viva nei suoi pensieri e vicina nei periodi più bui, la nonna che abbiamo conosciuto e amato anche noi.
La fine di Marjane mi ha molto colpito. C’è una sua intervista nella quale, in tempi non sospetti, afferma di pensare spesso alla morte. Lo dice scherzando, ma per sottolineare quanto sia importante vivere pienamente, non a metà, non aspettando il momento in cui inevitabilmente smetteremo di respirare. Aggiunge anche che, quando accadrà, i suoi amici la dovranno piangere e parecchio! Non vuole assolutamente che la sua morte sia solo l’occasione per bere un bicchiere alla sua memoria: “Je veux qu’ils me pleurent!”, dice ridendo e fumando una sigaretta.
E ora che è successo, è così anche per me: la piango e la rimpiango, e non posso fare a meno di sorridere di questa sua ennesima battuta.
Grazie Marjane, di cuore, di tutto l’amore e l’arte che hai condiviso.

Marilena Nardi per Domani


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BY POST

È morta la fumettista Marjane Satrapi, autrice di “Persepolis”

Aveva 56 anni: nel suo fumetto più famoso aveva raccontato la sua vita durante la Rivoluzione islamica in Iran

È morta a 56 anni Marjane Satrapi, fumettista franco-iraniana tra le più importanti al mondo e nota soprattutto per Persepolis, fumetto in cui raccontò la sua infanzia in Iran durante la rivoluzione islamica del 1979 e il suo successivo trasferimento in Europa. «Marjane Satrapi è morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l’amore della sua vita», ha scritto la famiglia in una dichiarazione inviata all’agenzia di stampa francese AFP.

Con il suo stile di disegno minimale, il suo utilizzo espressivo del bianco e nero e la sua capacità di raccontare un contesto molto poco rappresentato nella cultura pop come la teocrazia islamica in Iran, Satrapi si era affermata come una dei fumettisti più influenti e rispettati al mondo. Le sue storie erano al tempo stesso intimiste e politiche: parlavano di depressione, traumi e conflitti interiori, ma anche della vita di donne e adolescenti sotto la dittatura iraniana, un tema a cui Satrapi aveva dedicato la maggior parte della sua produzione.

La fama di Satrapi è legata principalmente a Persepolis, che fu pubblicata tra il 2000 e il 2003 sulla rivista francese Collection Ciboulette e spostò molte asticelle nel fumetto d’autore. Era un’opera ibrida, influenzata sia dall’attualità che dalla storia personale di Satrapi, e pur essendo un racconto molto personale fu accostata fin da subito alle più grandi opere di graphic journalism, come Maus di Art Spiegelman.

Negli ultimi 26 anni la rappresentazione essenziale, cartoonesca e riflessiva che Satrapi fece di sé stessa, caratterizzata da un neo sul lato destro del naso sempre in bella vista, è diventata una delle più amate e riconoscibili del fumetto europeo. Per realizzare Persepolis partì dal racconto della sua famiglia, che aveva ideali progressisti e cosmopoliti e si opponeva tanto allo Scià quanto ai rivoluzionari khomeinisti, che nel 1979 istituirono il regime teocratico che resiste ancora oggi.

La sua infanzia fu caratterizzata dalla passione per il cinema, i fumetti e la musica degli Abba e dei Bee Gees e dai racconti dello zio Anoosh, un ex prigioniero politico che le insegnò i valori del comunismo. Nel 2007 il fumetto venne adattato in un film animato di grande successo, diretto dalla stessa Satrapi.

Nel 2004 pubblicò Pollo alle prugne, il suo secondo fumetto più famoso. Il protagonista è Nasser Ali Khan, un celebre musicista e virtuoso del tar, uno strumento a sei corde simile a un liuto, molto rispettato dalla sua comunità. Dopo che la moglie rompe il suo strumento, Nasser Ali perde ogni desiderio di vivere e comincia a deprimersi, sviluppando una grande sofferenza che diventa il filo conduttore di tutta la storia.

Satrapi era nata nella città iraniana di Rasht nel 1969 ma aveva trascorso l’adolescenza a Vienna, in Austria, dove si era trasferita per frequentare le superiori. Tornò in Iran per frequentare l’università di Teheran, ci rimase per qualche anno e si sposò. Nel 1994, dopo la fine del suo primo matrimonio, si trasferì in Francia.

Da molti anni aveva una relazione con il produttore, autore e sceneggiatore Mattias Ripa, morto nel 2025, con cui condivideva tutti i suoi progetti artistici. Satrapi era nota anche per la sua lunga collaborazione con il New York Times, per cui curava un’apprezzata rubrica illustrata. Nel 2023 aveva pubblicato il fumetto Donna, vita, libertà, dedicato alla morte di Mahsa Amini e scritto insieme al politologo Farid Vahid, al reporter Jean-Pierre Perrin e allo storico Abbas Milani.

Satrapi era anche una regista. Oltre agli adattamenti di Persepolis e Pollo alle prugne diresse anche La bande des Jotas (2012), The Voices (2014) e Radioactive (2019), quest’ultimo dedicato alla vita della scienziata francese Marie Curie.

sabato 11 ottobre 2025

Jane Goodall

“Siamo la specie più intellettuale che abbia mai camminato sul pianeta, ma non siamo intelligenti. Se sei intelligente non distruggi la tua unica casa.”

(Jane Goodall)



Jane Goodall (1934 - 2025).
The chimpanzee whisperer and tireless champion of conservation. Her work changed our understanding of both primates and humanity.
Rest in peace. 🌿🖤
Nahid Maghsoudi



Jane Goodall Portrait by R.J. Matson, Portland, ME

https://www.politicalcartoons.com/cartoon/300568



Jane Goodall by Taylor Jones, 

Politicalcartoons.com


Jane Goodall
Fue una etóloga inglesa y Mensajera de la Paz de la Organización de las Naciones Unidas.​​
 by Becs, 
CagleCartoons.com



Jane Goodall by Jeremy Banx




Deb Milbrath
4 October 2025
RIP Jane Goodall
WHAT AN INSPIRATION…WHAT A LEGACY… and what a message that transcends conservation, environmentalism focus. In these stressful times… I think the young can bring new hope and direction to our fractured world and country. It is all about our future.
https://www.cartoonmovement.com/cartoon/rip-jane-goodall



Gianluca Costantini
@channeldraw
·
1 ott
Jane Goodall 🖤

Dalcio Machado



"Morte di Jane Goodall, la primatologa che ha rimesso l'uomo al suo posto", testo e disegno sul sito web di Jeune Afrique...
Damien Glez



Ci sono momenti che segnano la fine di un'era e le ultime parole di Sir David Attenborough al funerale della Dott.ssa Jane Goodall sono state esattamente queste 🥹! In piedi davanti a un mare di persone in lutto, l'amato naturalista ha reso omaggio alla sua amica di una vita e compagna pioniera, definendola "la coscienza della conservazione". La sua voce tremava mentre parlava di sei decenni di amicizia, spedizioni condivise e un'incrollabile fede nel potere della speranza. "Il mondo è più silenzioso senza di lei", ha detto, "ma il suo spirito sussurra ancora tra gli alberi".

È stato più di un addio, è stata una promessa che la sua eredità avrebbe continuato a guidare coloro che ascoltano la voce della natura. 

▶️ Guarda il sentito omaggio di Sir David Attenborough a Jane Goodall: un addio da una leggenda all'altra 👇👇

https://newstoday79.com/.../sir-david-attenboroughs.../

giovedì 7 agosto 2025

2 agosto 1980 Bologna, 45 anni dopo.

 






#2agosto1980 #Bologna #stragedibologna #45anni #p2 #strategiadellatensione

La #memoria è responsabilità.

Per Bologna una tavola uscita ieri su Il Venerdì di Repubblica ;

Una uscita oggi su la Repubblica ;

Una uscita oggi su L'Espresso .

Qui tutte le altre negli anni: https://maurobiani.it/tag/2-agosto/

Mauro Biani



Anniversario della strage di Bologna del 2 agosto 1980, ci sono le sentenze definitive, ma Lei cerca ancora la verità.

Manuel De Rossi


Con la conferma da parte della Cassazione dell'ergastolo per Paolo Bellini, ex esponente di Avanguardia Nazionale, si chiude la partita giudiziaria sugli esecutori materiali della strage di Bologna, che il 2 agosto 1980 causò la morte di 85 persone e il ferimento di altre 200.

I giudici della sesta sezione penale, dopo alcune ore di camera di consiglio, hanno rigettato le istanze presentate dai difensori dell'ex estremista nero, accusato di concorso in strage con gli ex Nar Giusva Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini e Gilberto Cavallini, e dagli altri due imputati.

Confermate, infatti, le condanne a sei anni per l'ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, che doveva rispondere di depistaggio, e a quattro anni per Domenico Catracchia, amministratore di alcuni condomini di via Gradoli a Roma, per false informazioni al pubblico ministero.

I giudici hanno quindi totalmente accolto le richieste del procuratore generale, Antonio Balsamo, che nel corso della sua requisitoria ha parlato di un "quadro probatorio solido" a carico di Bellini per quanto avvenuto alle 10:25 di 45 anni fa, quando una bomba contenuta in una valigia causò il crollo dell'ala ovest dello scalo ferroviario.

"La sentenza rappresenta un punto di arrivo fondamentale - commenta l'avvocato Andrea Speranzoni, difensore di parte civile per l'associazione delle vittime della Strage di Bologna e per gli enti locali - frutto di anni di percorso giudiziario e di lotta per la verità e la giustizia. Oggi possiamo dire in maniera definitiva che sappiamo chi finanziò l'attentato, che quell'attentato si colloca a pieno titolo nella strategia della tensione, sappiamo chi organizzò l'attentato, chi erano i mandanti e sappiamo retroscena importantissimi sull'attività di depistaggio".

L'esponente di Avanguardia Nazionale venne riconosciuto dall'ex moglie come l'uomo filmato da un video amatoriale in stazione la mattina della strage. Per il rappresentante dell'accusa, la sua responsabilità nell'attentato è stata affermata da una sentenza che "mette in pratica i principi elaborati dai più autorevoli teorici del garantismo penale". Inoltre, il ragionamento della sentenza della Corte di assise di appello "risulta pienamente in linea con la struttura argomentativa delle altre pronunce, divenute irrevocabili, che hanno affermato la colpevolezza di Fioravanti, Mambro, Ciavardini e Cavallini per la strage di Bologna".

Ricostruzione dei fatti che "trova ulteriore conferma nelle parti della motivazione relative ai rapporti sviluppati dai gruppi terroristici eversivi, protagonisti della strategia stragista, con la loggia P2 e i settori deviati dei servizi segreti". Il pg, commentando la sentenza dei supremi giudici, afferma che si tratta di un "passo importante per la piena realizzazione di quel diritto alla verità che spetta non solo alle vittime e alle loro famiglie, ma a tutto il popolo italiano su un fatto che ha rappresentato il più grave atto terroristico della storia della Repubblica Italiana".

La decisione degli ermellini arriva a sei mesi di distanza dalla sentenza dei giudici del Palazzaccio, che hanno fatto passare in giudicato l'ergastolo per Gilberto Cavallini, accusato di avere "fornito alloggio a Mambro, Fioravanti e Ciavardini nella fase immediatamente precedente alla strage", di avere falsificato con il documento intestato a Flavio Caggiula, consegnato da Ciavardini a Fioravanti, e di avere "messo a disposizione" dei sodali un'auto con la quale hanno raggiunto "il luogo della strage".

fonte = https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/08/01/strage-di-bologna-definitivo-lergastolo-per-paolo-bellini_6fd71358-b990-4e46-b320-28da64fd6e86.html


Fogliazza



“Presidente Meloni…”.

Così ha iniziato. E non ha usato giri di parole.

Nel giorno del 45° anniversario della Strage di Bologna, Paolo Bolognesi – presidente dell’associazione familiari delle vittime – si è rivolto direttamente alla Presidente del Consiglio.

E lo ha fatto con una dichiarazione potente, lucida, inappellabile.

“Alla Presidente del Consiglio, che ci ha accusato di volerla esporre a ritorsioni, nel ricordare il passato da cui proviene, come quello da cui provengono gli esecutori delle stragi, vogliamo dire che una cosa è il rispetto per le Istituzioni, un’altra cosa è l’accettazione di riscritture interessate della storia, cosa che non siamo in alcun modo disposti a far passare.

È un fatto che tutti gli stragisti italiani passarono dal Movimento Sociale Italiano, partito costituito nel 1946 da esponenti della Repubblica Sociale Italiana.

“Presidente Meloni, condannare la strage di Bologna senza riconoscerne e condannarne la matrice fascista è come condannare il frutto di una pianta velenosa, continuando ad annaffiarne le radici”.

Un’accusa durissima, sì. Ma giusta. E necessaria.

In un Paese normale, nel 2025, sarebbe scontato ricordare che la strage del 2 agosto 1980 fu una strage fascista. E invece serve ancora il coraggio di chi, come Bolognesi, continua a inchiodare Meloni davanti alle sue omissioni.

A ricordare che la storia non si riscrive per convenienza politica. E che la vergogna, quella vera, non è ricordare le radici del neofascismo. Ma negarle.


Alcune delle 85 persone morte nella strage  disegnate da Gianluca Costantini:































Bologna ti amo,
sei nicchia, rifugio, la tana;
sei l’incavo della mia mano
e sei la moneta, sei un dono,
una donna, 
una bimba,
una bambola viva.
Non piangi,
al massimo, tu
ti incupisci,
tu guardi, azzittisci.
Bologna, tu ridi
(io no e non mi sgridi).
Bologna hai capito che basta 
ci sia da mangiare, ci sia
da volersi un po’ bene, ci sia 
la musica,
il vino,
il colore.
Sei la mia culla
e sei tutta brine,
umido e freddi,
fresco e calori,
nebbie, canzoni; sei tutta stagioni,
tigli e marroni;
soffritti perfetti 
su per le scale;
sei gente, bisbigli,
compagna,
una lingua che parla
anche senza parlare.
Sei una caverna 
di portici e pietra,
sei sassi, campagna, 
sei fossi, 
sei colli, sei briscole
sei professori,
sei la esse, che sbuca di fuori,
sei il mio amore per strada,
che arriva 
(ciao)
e sei il mio letargo
di calici e salame
sei rossa, 
una lotta, sei
come gli schiaffi in faccia,
ma sei tutta abbracci,
con le braccia buone,
da tirare la sfoglia.
Bologna ti amo perché sei mia;
Bologna ti amo perché non sei 
di nessuno,
ma a tutti ti doni, 
rossa, ruggente, turrita,
Bologna.
Beatrice Zerbini

martedì 15 luglio 2025

JanniKing of Wimbledon!

 

JanniKing 

of Wimbledon

by Portos

++

Jannik Sinner is a Wimbledon champion 🇮🇹 The world No.1 defeats Carlos Alcaraz 4-6, 6-4, 6-4, 6-4 to win the 2025 Gentlemen's Singles Trophy 🏆

Sinner ha battuto Alcaraz con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, 6-4 in tre ore e quattro minuti domenica, superando il suo rivale che cinque settimane fa lo aveva sconfitto al Roland Garros al termine di un incontro durato cinque ore e 29 minuti. Quella di domenica rappresenta la prima vittoria di Sinner a Wimbledon e il suo quarto titolo del Grande Slam in carriera.


I love Jannik Sinner ❤️

Gianluca Costantini



Jannik come l' imperatore Costantino ( più o meno)😁

Tiziano Riverso.


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++++


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Grande Sinner!!