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GIO
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Ci sono forme di bellezza che attraversano generazioni senza consumarsi. Ci raccontano, respirano con noi, cambiano insieme a noi senza mai perdere il passo. Finiscono per sembrarci immuni alla morte.
Sono e basta. Infiniti presenti in cui riconoscere il nostro, ritrovarci.
È un grande dolore quando l’eternamente bello incontra la nostra umana finitudine, ci si sente soli, lasciati e, allo stesso tempo, insieme, perché orfani tutti.
Piango un pezzo del mio cuore, di un sentimento che ha trovato molte volte una voce, lo spegnersi di un respiro della mia storia personale e di quella collettiva, la nostra appartenenza a noi. E piango un grande intimo talento che ha saputo mostrarsi, raggiungerci, scovarci. C’è un Dio che muore una volta ancora e
un silenzio in più che non smette di cantare.
Beatrice Zerbini
Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi
Coi tuoi capelli sparsi e abbandonati sul cuscino
Neri e lucenti, come degli stormi
Di corvi in volo al chiaro del mattino
Certo non so che cosa puoi sognare quando sogni
E appare solo appena un lieve affanno nel respiro
Che ti esce piano e si mescola coi suoni
Di questa notte che si consuma in giro
E sulla tua fronte gocce di sudore
Io vorrei asciugarle, io vorrei parlarti
Dirti mille cose, ma c'è in me il timore
Di spezzarti il sonno, forse di svegliarti
Forse non sai di quando sia felice nel vederti
Addormentata e persa accanto a me, stesa vicino
Quanto sia bello il sogno dell'averti
In sogno verso il medesimo destino
Certo non sai di quanto mi commuovi quando dici
Parole strane e quasi senza senso a mezza voce
Forse ricordi di attimi felici
Persi in un atomo onirico veloce
Certo non so con cosa o chi sorride quel sorriso
Dicon con gli angeli, ma il nostro cielo è quello umano
Un lampo breve che dà luce al viso
Accarezzato da questa mia mano
Questa breve notte lenta si frantuma
Ed il nuovo giorno piano sta crescendo
Già sull'est albeggia, non c'è più la luna
Sveglia, guarda e chiedi: "Cosa stai facendo?"
Forse non sai quando di sonno e notte sei bagnata
Quanto ti ami e quanto non so dirlo parole
Chiedo: "Hai dormito? Ti sei riposata?"
E fuori il giorno esplode al nuovo sole
Francesco Guccini
14/06/1940 - 06/08/2026
"Gli eroi son sempre giovani e belli..."
e così ti ricordo.
Ciao Francesco Guccini e grazie per tutto ❤
Marilena Nardi
MMM ( Magnatti)
RIP ❤
#Guccini
Applauso bipartisan alla Camera per la morte di Guccini.
Luca Garonzi
Francesco Guccini rip
Giovanni Beduschi
E qui cadiamo dritti in una canzone di Guccini eh: i soldi non comprano la felicità, ma comprano l’ansia in meno.
Comprano l’affitto pagato, la visita dal medico, il riscaldamento a gennaio. Rendono la povertà molto, molto meno poetica di come ce la raccontano. Guccini lo sapeva benissimo: "Ho venduto la mia chitarra per poter mangiare" "E la fame non è una bella cosa da cantare" Lui ha passato la vita a sputare sui "potenti" e a parlare di dignità, ma non ha mai fatto il finto povero da salotto. Ha sempre detto: la libertà costa. e per essere libero di dire quello che pensi, meglio non avere il padrone che ti paga a ore. Quindi sì:
i soldi non ti rendono felice, ma ti rendono libero di cercare la felicità senza morire di freddo. E la differenza è tutta lì.
Paride Puglia
Francesco Guccini 1940.2026
Paolo Lombardi
INNANZITUTTO SIETE DEI CIALTRONI, AVETE ORDINATO A QUELLA SPECIE DI CARICATURISTA CHE DISEGNA SONO DITTATURA UN GUCCINI COMUNISTA AFFERMATO DA LUI STESSO. NON È MAI STATO COMUNISTA, MA AMMIRAVA BERLINGUER. VOTAVA SOCIALISTA ED UNA VOLTA VOTÒ PER IL PARTITO REPUBBLICANO. ERA LIBERTARIO, ERA PER IL PROLETARIATO. ANARCOIDE. UNA MENTE LIBERA CHE ODIAVA ESSERE INCASELLATO. HA SCRITTO CANZONI MEMORABILI. VOI CHI AVETE, POVIA E QUALCHE ALTRO POVERETTO. AH, GIÀ AVETE LA CANZONE FACCETTA NERA CHE VI RAPPRESENTA ANCORA OGGI.
Commento di Pillinini al disegno di Benny
Non la sopporto la gente che non sogna.
Ma non perdòno e tocco.
#Guccini #FrancescoGuccini #Cirano
https://www.youtube.com/watch?v=7M7wDqZGq94
Mauro Biani
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FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Francesco Guccini è stato anche un enigmista e occasionalmente ha pubblicato alcune crittografie e alcune frasi bisenso sulla rivista di enigmistica "La Sibilla".
In questi giorni si parla del grande cantautore anche come appassionato di Enigmistica Classica. Confermo. Lo conobbi nel 2006 presentatomi dal Sergente York (nick di Roberto Vecchioni). Parlammo a lungo delle frasi bisenso e volle darmene una da pubblicare sulla Sibilla:
KARAOKE DI PRINCE = base per altezza
pubblicata nel n. 6 di quell'anno e, in seguito, anche sulla Settimana con esposto KARAOKE REALE. Qualche tempo dopo me ne mandò un'altra, sempre tramite il Sergente. La pubblicai nel n. 6 del 2014:
PRENDEREMO LA TERRASANTA! = le parole crociate.
Questi sono gli unici due giochi del caro Francesco. Termino con una nota divertente: quando gli chiesi se fosse anche un solutore di frasi bisenso mi rispose: "Sai, mi diverto a idearne qualcuna, ma a risolverle non ci capisco un... cavolo!” (spero accettiate benevolmente l’eufemismo).
Guido Iazzetta
Vorrei ricordare il grande Francesco Guccini, che ci ha appena lasciato, con un verso di una sua canzone (Lettera) che fu scelto come frase da anagrammare nel concorso "Frase anagrammata" del Simposio Enigmistico Emiliano del 2016:
Le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo
Vinsi io (Cartesio) con questo anagramma:
…volando lievi nel blu, sottil incanto, agili pecorelle senza peso
Roberto Morassi













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