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lunedì 10 agosto 2026

E adesso ... sono nel vento ... ( Francesco Guccini 1940-2026)

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E adesso ... sono nel vento ...

GIO

www.caricaturegio.altervista.it


Ci sono forme di bellezza che attraversano generazioni senza consumarsi. Ci raccontano, respirano con noi, cambiano insieme a noi senza mai perdere il passo. Finiscono per sembrarci immuni alla morte.

Sono e basta. Infiniti presenti in cui riconoscere il nostro, ritrovarci.

È un grande dolore quando l’eternamente bello incontra la nostra umana finitudine, ci si sente soli, lasciati e, allo stesso tempo, insieme, perché orfani tutti.

Piango un pezzo del mio cuore, di un sentimento che ha trovato molte volte una voce, lo spegnersi di un respiro della mia storia personale e di quella collettiva, la nostra appartenenza a noi. E piango un grande intimo talento che ha saputo mostrarsi, raggiungerci, scovarci. C’è un Dio che muore una volta ancora e 

un silenzio in più che non smette di cantare.

Beatrice Zerbini

Certo non sai quanto sei dolce e bella quando dormi

Coi tuoi capelli sparsi e abbandonati sul cuscino

Neri e lucenti, come degli stormi

Di corvi in volo al chiaro del mattino

Certo non so che cosa puoi sognare quando sogni

E appare solo appena un lieve affanno nel respiro

Che ti esce piano e si mescola coi suoni

Di questa notte che si consuma in giro

E sulla tua fronte gocce di sudore

Io vorrei asciugarle, io vorrei parlarti

Dirti mille cose, ma c'è in me il timore

Di spezzarti il sonno, forse di svegliarti

Forse non sai di quando sia felice nel vederti

Addormentata e persa accanto a me, stesa vicino

Quanto sia bello il sogno dell'averti

In sogno verso il medesimo destino

Certo non sai di quanto mi commuovi quando dici

Parole strane e quasi senza senso a mezza voce

Forse ricordi di attimi felici

Persi in un atomo onirico veloce

Certo non so con cosa o chi sorride quel sorriso

Dicon con gli angeli, ma il nostro cielo è quello umano

Un lampo breve che dà luce al viso

Accarezzato da questa mia mano

Questa breve notte lenta si frantuma

Ed il nuovo giorno piano sta crescendo

Già sull'est albeggia, non c'è più la luna

Sveglia, guarda e chiedi: "Cosa stai facendo?"

Forse non sai quando di sonno e notte sei bagnata

Quanto ti ami e quanto non so dirlo parole

Chiedo: "Hai dormito? Ti sei riposata?"

E fuori il giorno esplode al nuovo sole

Francesco Guccini

14/06/1940 - 06/08/2026


"Gli eroi son sempre giovani e belli..."

e così ti ricordo.

Ciao Francesco Guccini e grazie per tutto ❤

Marilena Nardi



MMM ( Magnatti)

RIP ❤

#Guccini 


Applauso bipartisan alla Camera per la morte di Guccini.

Luca Garonzi



Francesco Guccini rip

Giovanni Beduschi


La vignetta che non avrei mai voluto disegnare ma sentivo che sarebbe arrivato il momento. Provo dolore come fosse morto una specie di papà, conosco tutte le tue storie, tutte le tue parole.
Addio Guccio, scusa se ti ho disegnato giovane ma ora che sei morto vale come ti ricordiamo.
#guccini #natangelo
Natangelo


Addio a Francesco Guccini, le cui canzoni hanno fatto cantare e pensare intere generazioni. Questo disegno lo realizzai in occasione dei suoi 80 anni, per la mostra organizzata sei anni fa da Stefano Giraldi per festeggiare il suo vecchio amico: visto che gli piacque molto lo voglio usare ancora una volta per ricordarlo.
Marco De Angelis


I don't share past works often, but I'll make another exception for my second take on the recently deceased Francesco Guccini, the Italian singer-songwriter, writer, and actor, whose worldview was shaped by the memory of the Italian Resistance, the post-war left-wing culture of Emilia-Romagna, and the social movements of the late 1960s. His songs often criticized fascism, inequality, hypocrisy, consumerism, and the abuse of power, issues that sadly are both current and global. I believe this is also one of my last attempts at drawing on toned tan paper. May he rest in peace...
Theodossis Teneketzidis



E qui cadiamo dritti in una canzone di Guccini eh: i soldi non comprano la felicità, ma comprano l’ansia in meno.

Comprano l’affitto pagato, la visita dal medico, il riscaldamento a gennaio. Rendono la povertà molto, molto meno poetica di come ce la raccontano. Guccini lo sapeva benissimo: "Ho venduto la mia chitarra per poter mangiare" "E la fame non è una bella cosa da cantare" Lui ha passato la vita a sputare sui "potenti" e a parlare di dignità, ma non ha mai fatto il finto povero da salotto. Ha sempre detto: la libertà costa. e per essere libero di dire quello che pensi, meglio non avere il padrone che ti paga a ore. Quindi sì:

i soldi non ti rendono felice, ma ti rendono libero di cercare la felicità senza morire di freddo. E la differenza è tutta lì.

Paride Puglia


" mi piacciono le favole raccontane altre "...

Giancarlo Covino



Francesco Guccini 1940.2026

Paolo Lombardi



INNANZITUTTO SIETE DEI CIALTRONI, AVETE ORDINATO A QUELLA SPECIE DI CARICATURISTA CHE DISEGNA SONO DITTATURA UN GUCCINI COMUNISTA AFFERMATO DA LUI STESSO. NON È MAI STATO COMUNISTA, MA AMMIRAVA BERLINGUER. VOTAVA SOCIALISTA ED UNA VOLTA VOTÒ PER IL PARTITO REPUBBLICANO. ERA LIBERTARIO, ERA PER IL PROLETARIATO. ANARCOIDE. UNA MENTE LIBERA CHE ODIAVA ESSERE INCASELLATO. HA SCRITTO CANZONI MEMORABILI. VOI CHI AVETE, POVIA E QUALCHE ALTRO POVERETTO. AH, GIÀ AVETE LA CANZONE FACCETTA NERA CHE VI RAPPRESENTA ANCORA OGGI.

Commento di Pillinini al disegno di Benny



Non la sopporto la gente che non sogna.

Ma non perdòno e tocco.

#Guccini #FrancescoGuccini #Cirano

https://www.youtube.com/watch?v=7M7wDqZGq94

Mauro Biani








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FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Francesco Guccini è stato anche un enigmista e occasionalmente ha pubblicato alcune crittografie e alcune frasi bisenso sulla rivista di enigmistica "La Sibilla".


In questi giorni si parla del grande cantautore anche come appassionato di Enigmistica Classica. Confermo. Lo conobbi nel 2006 presentatomi dal Sergente York (nick di Roberto Vecchioni). Parlammo a lungo delle frasi bisenso e volle darmene una da pubblicare sulla Sibilla:

KARAOKE DI PRINCE = base per altezza

pubblicata nel n. 6 di quell'anno e, in seguito, anche sulla Settimana con esposto KARAOKE REALE. Qualche tempo dopo me ne mandò un'altra, sempre tramite il Sergente. La pubblicai nel n. 6 del 2014:

PRENDEREMO LA TERRASANTA! = le parole crociate.

Questi sono gli unici due giochi del caro Francesco. Termino con una nota divertente: quando gli chiesi se fosse anche un solutore di frasi bisenso mi rispose: "Sai, mi diverto a idearne qualcuna, ma a risolverle non ci capisco un... cavolo!” (spero accettiate benevolmente l’eufemismo).

Guido Iazzetta

Vorrei ricordare il grande Francesco Guccini, che ci ha appena lasciato, con un verso di una sua canzone (Lettera) che fu scelto come frase da anagrammare nel concorso "Frase anagrammata" del Simposio Enigmistico Emiliano del 2016:

Le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo

Vinsi io (Cartesio) con questo anagramma:

…volando lievi nel blu, sottil incanto, agili pecorelle senza peso

Roberto Morassi



lunedì 16 marzo 2026

Referendum giustizia 2026: NO!

 

Il mio disegno per il NO

Marilena Nardi

 (già cover di Left, febbraio) è a disposizione di quanti lo vogliano condividere e utilizzare per sostenere la campagna per il NO al prossimo referendum sulla giustizia.


#giustizia #autonomia #indipendenza #democrazia
Divisione dei poteri.
Mauro Biani


Natangelo






PorciVerdi #51
Appunto.
#referendum #costituzione #fascismo #guerra
Gianlo



che ne pencil?

in edicola con Left

Fabio Magnasciutti


Il consiglio superiore

Diciamolo subito. Oggi il titolo della vignetta - con un copy in stile Il Manifesto - è venuto piuttosto bene al Maestro. Tuttavia alcuni particolari hanno generato animate discussioni all’interno della Redazione.

Eccone alcune:

- il dito del Presidente Mattarella è posto come “severo monito” rivolto al Ministro o è più un diretto “stai un po’ zitto!”.

- Cosa c’è sulla sinistra della scrivania? Si tratta di un plastico del Centro di Permanenza Rimpatri o è un fax, in una sorta di meta-arte del Nostro?

- E quello al centro della scrivania è un modellino di un minareto a simboleggiare le paure dispensate dalla destra o il cestino dei condimenti - olio sale e pepe per speziare la polemica con i giudici?

[UbiMaior]

Giannelli



no no no no

Bicio Fabbri

giovedì 25 aprile 2024

Il 25 aprile 2024

 Il 25 aprile non si celebra soltanto l'insurrezione dei Partigiani che hanno liberato le città italiane. 

Si celebra la fine della guerra la sconfitta dei tedeschi, la distruzione della tirannia nazifascista. 

Questo si celebra il 25 aprile e si celebra il fatto che, grazie all’insurrezione dei Partigiani, l'Italia che quella guerra l’aveva cominciata dalla parte sbagliata dalla parte vergognosa, dalla parte di quelli che poi hanno fatto le camere a gas e i forni crematori, l’Italia , almeno un pezzo d'Italia, che è riuscita a combattere e anche a morire stando dalla parte giusta. 

Allora quelli che oggi non si vogliono dire antifascisti e non vogliono celebrare il 25 aprile a me mi piacerebbe chiedergli ma dimmelo in faccia. Cioè tu preferivi che gli americani la perdessero la guerra? Che le nazioni unite perdessero la guerra? Che vincesse Hitler? Che vincessero quelli delle camere a gas?

 Perché se è così puoi anche non andare a celebrare il 25 aprile dimmelo in faccia però vorrei vedere chi oserebbe dirmelo in faccia che preferiva che vincessero le SS e non i partigiani.

Alessandro Barbero


25 APRILE 2024
(*) Sarebbe buona norma rispettare le indicazioni. 
GIANFRANCO UBER



“Alla più perfetta delle dittature preferirò sempre la più imperfetta delle democrazie.” 
Messaggio di fine anno agli Italiani, 1979. 
Sandro Pertini




Pugno arcobaleno

Gio
www.caricaturegio.altervista.it


25 Aprile 
E' anche resistenza al femminile
Tiziano Riverso


Antonio Gallo




25 aprile
Beduschi



Il test del 25 aprile: è un po' elaborato ma sto cercando di snellirlo
Natangelo

#antifascismo #fascismo #liberazione #resistenza #25aprile #vignetta #fumetto #memeitaliani #umorismo #satira #humor #natangelo


Buon 25 aprile!
Vanna Vinci



25 aprile
Manuel De Rossi


#25aprile2024 #25aprilesempre #25aprile #partigiani #satira #vignette #satiraneurodeficiente #IChinson
Mario Airaghi



Luca Ricciarelli



Durando




Fare Fumetto / Non è sempre uno spasso / Ma io mi ci metto / E disegno un Gran Passo / Per la civiltà / Un calcione dabbasso / Al Duce? Voilà!
Moise







Paolo Lombardi




#25aprile #Liberazione #Antifascismo #Partigiani  #Matteotti 
Buon 25 Aprile di Liberazione a tutte/i, una festa di pace, la festa più bella
Mauro Biani





Riccardo Mannelli

Pillinini






 

giovedì 11 aprile 2024

Incidente diga, l'ennesimo episodio di morti bianche!

 

Incidente diga

Gio

www.caricaturegio.altervista.it


L'esplosione avvenuta nella centrale idroelettrica, localizzata a Bargi sull'Appennino bolognese e semi-sommersa nel bacino artificiale di Suviana ha provocato la morte di sei persone e il ferimento di altre cinque. Una persona rimane ancora di spersa.

La Uil aveva denunciato il mancato intervento sulla sicurezza

Per il sindacato Uil l'incidente di Suviana si poteva evitare. "Un anno fa, la nostra organizzazione sindacale denunciò il fatto che non si intervenisse sulla sicurezza, **ci sono documenti presentati sui quali si diceva che la sicurezza non era al massimo"**ha dichiarato martedì il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri all'emittente radiofonica Rtl 102.5. 

"Dopo un anno è arrivata la tragedia. Molti di questi incidenti si possono evitare. E non sono incidenti, quando non ci sono interventi si tratta di omicidi" ha aggiunto Bombardieri, sottolineando come la logica degli appalti e dei subappalti per operazioni cruciali per la sicurezza come la manutenzione "tengono conto solo del profitto e non rispettano la vita umana".

Giovedì sciopero generale contro le morti bianche

Per la giornata di giovedì, i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale contro le morti sul lavoro. La mobilitazione di otto ore prevede un corte principale organizzato a Bologna e nel resto del Paese treni, bus e metro si fermeranno per quattro ore. Alla protesta parteciperà anche il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. "Morire sul lavoro non è accettabile in un Paese civile. La politica metta da parte le divisioni e affronti questo dramma quotidiano una volta per tutte", ha scritto il governatore.



#Suviana #lavoro #strage #sicurezza #MortiSulLavoro 

Lavoro vo cercando, ch'è sì caro.

Mauro Biani




Rolli


Quanto si dovrà ancora aspettare per ottenere un maggior controllo sul rispetto delle norme di sicurezza? Così Dario Di Simone, in arte Darix. Dario Di Simone


Cause e circostanze diverse, che però non possono far riflettere sul fatto che, mentre la tecnologia fa passi da gigante e cresce la disponibilità di strumenti di controllo, il costo in vite umane resta inaccettabile, come le ricadute relative su chi resta. 
Così Gianfranco Uber. 



Alla base di tutto, c’è lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e l’assoluta mancanza di rispetto per la dignità del lavoro. 
Così Manuel De Rossi. 


Natangelo





the working dead
Fabio Magnasciutti



Giannelli



 #infortuniosullavoro #mortesullavoro
Marilena Nardi