mercoledì 29 novembre 2023

L’Italia trionfa in Coppa Davis dopo 47 anni.

 L’Italia trionfa in Coppa Davis dopo 47 anni.


Malaga 26 / 11 / 2023

Jannik Sinner guida l'Italia alla conquista della seconda Coppa Davis

Franco Portinari / Portos




Sinner el matador.
Gio / Mariagrazia Quaranta 





Evviva!

Umberto Rigotti 






#DavisCupFinal #sinner #Italy

Durando



#CoppaDavis #Italia #Sinner 

Omaggio oggi su @repubblica

Mauro Biani




#sinner #Djokovic

la supersfida

Riccardo Mazzoli Animazzoli



Jannik Sinner piccolo grande principe del #tennis #CoppaDavis #italia #DavisCup2023

Covino



#sinner #janniksinner #coppadavis #tennis #gazzettadellosport #vignette

Manuel De Rossi



#governo #Meloni #sinner #coppadavis #tennis #satira #vignette

Manuel De Rossi



PECCATO, AVEVO PREPARATO LA VIGNETTA PER LA VITTORIA DI SINNER😩

Pillinini  19 /11/ 23



nobody nose

Fabio Magnasciutti



swing low, sweet carrot

Fabio Magnasciutti


Valerio Marini

venerdì 24 novembre 2023

Basta! Non una di più!

 Basta! chiedete aiuto, non siete sole!

Ci sono tante persone che vi possono aiutare!

Basta

Fogliazza


Non una di più.
GIO / Mariagrazia Quaranta 
www.caricaturegio.altervista.it





Nessuno insegna alle donne la legittimità del desiderio, di Raffaella Silvestri.
disegno di Marilena Nardi


Monireh Ahmadi
23 November 2023
November 25, International Day for the Elimination of violence Against women.
https://cartoonmovement.com/cartoon/november-25-international-day-elimination-violence-against-women-0
Monireh Ahmadi
23 November 2023
No comment
November 25, International Day for the Elimination of violence Against women.
https://cartoonmovement.com/cartoon/no-comment-75

Monireh Ahmadi
23 November 2023
No comment
Violence against women is not always physical, verbal, psychological, emotional violence and control and restriction are all other forms of violence that are much more damaging than physical violence and unfortunately are not recognized in many societies. This type of violence is silent because it cannot be seen and requires more attention. From the lower levels of society to the middle and upper class, they experience this model of violence.
https://cartoonmovement.com/cartoon/no-comment-76


VERBAL AGGRESSION 
by Angel Boligan, El Universal, Mexico City, www.caglecartoons.com



Da leggere, meditare, non dimenticare.
(Dal "Corriere della sera"

La lettera di Elena Cecchettin: «I "mostri" non sono malati, sono figli sani del patriarcato»
di Elena Cecchettin
La lettera della sorella di Giulia Cecchettin al Corriere. Fin dalle prime ore Elena ha preso posizione perché la tragedia sia spunto di riflessione sulla violenza di genere
Turetta viene spesso definito come mostro, invece mostro non è. Un mostro è un’eccezione, una persona esterna alla società, una persona della quale la società non deve prendersi la responsabilità. E invece la responsabilità c’è. I «mostri» non sono malati, sono figli sani del patriarcato, della cultura dello stupro. La cultura dello stupro è ciò che legittima ogni comportamento che va a ledere la figura della donna, a partire dalle cose a cui talvolta non viene nemmeno data importanza ma che di importanza ne hanno eccome, come il controllo, la possessività, il catcalling. Ogni uomo viene privilegiato da questa cultura. 

Viene spesso detto «non tutti gli uomini». Tutti gli uomini no, ma sono sempre uomini. Nessun uomo è buono se non fa nulla per smantellare la società che li privilegia tanto. È responsabilità degli uomini in questa società patriarcale dato il loro privilegio e il loro potere, educare e richiamare amici e colleghi non appena sentano il minimo accenno di violenza sessista. Ditelo a quell’amico che controlla la propria ragazza, ditelo a quel collega che fa catcalling alle passanti, rendetevi ostili a comportamenti del genere accettati dalla società, che non sono altro che il preludio del femminicidio. 

Il femminicidio è un omicidio di Stato, perché lo Stato non ci tutela, perché non ci protegge. Il femminicidio non è un delitto passionale, è un delitto di potere. Serve un’educazione sessuale e affettiva capillare, serve insegnare che l’ amore non è possesso. Bisogna finanziare i centri antiviolenza e bisogna dare la possibilità di chiedere aiuto a chi ne ha bisogno. Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto.





the sound of silence
Fabio Magnasciutti




lunedì 20 novembre 2023

Un mondo dolcissimo

 


Un mondo dolcissimo

... e pieno di colori!!!!!!!!!  🎂 🎈

Tanti auguriiiii Nora Bea!!! Bacissimi


Oggi tre anni!!!

Grazie GIO*!!!

  *= GIO / Mariagrazia Quaranta www.caricaturegio.altervista.it



domenica 19 novembre 2023

In ricordo delle donne vittime di violenza

 Un abbraccio alla famiglia di Giulia e a quelle di tutte le altre...


In ricordo delle donne vittime di violenza

GIO / Mariagrazia Quaranta



" tu sei MIA"...

Bruno Bozzetto



🖤 Giulia,
buttata in dirupo di 50 metri.

Costantini


Lo sapevamo tutte, ma speravamo ancora.
Il disegno è d'archivio di Marilena Nardi. Le parole, invece, sono di Beatrice Zerbini

La tua salvezza è la nostra salvezza,
noi non siamo
nella vertigine di un fossato,
non siamo nell’abisso, guardiamo il lago
come increspa, non crepiamo sul fondo,
ti aspettiamo insonni, le palpebre alzate,
per non chiuderti gli occhi,
ti reggiamo i ventricoli con il fiato sospeso,
con l’ansia di una sabbia, non lasciamo
che ti alzi fino al cielo e
come acqua ti raccogliamo a palmi fermi,
per non disperdere una lacrima, ma sei
la cascata
di questa grazia in rovina, sei nell’aria,
è passiva la speranza, allora noi
non speriamo nemmeno più, noi siamo
e in te viviamo e ci muoviamo
e con discorsi a denti stretti
noi corriamo con te, per te
scappiamo più forte, sorvoliamo sussurri,
perché le tue gambe non incespichino
come fanno le parole.

Beatrice Zerbini
17/11/2023, a Giulia Cecchettin
scritta quando ancora potevamo aspettarla. 




Lascia andare, disperato figlio mio. Lascia andare. Lascia che ti dimentichi, che cambi strada, che sorrida ad altri, che non ti pensi. Lascia che sia più veloce di te o che sia più lenta, che si distragga durante la via o che abbia l'obiettivo davanti allo sguardo. Lascia che scelga come vestirsi e quanto, che balli sguaiata, che faccia l'amore perché le va, che solo lei sia proprietaria del suo domani.
Kutoshi Kimimo 
#violenzadigenere #violenzasulledonne #relazionetossica #controllo #nonunadimeno #abusi #patriarcato #giuliacecchettin #filippoturetta #femminicidio #perte




Femminicidio
Durando
 #giuliacecchettin #omicidio #femminicidio


da giorni gira questo grafico che illustra, come altri, gli spostamenti del carnefice, in attesa di un plastico che scandagli morbosamente i fatti
mi lasciava delle scorie oltre la retina che ora metto insieme: vedo un fiore
uno di quelli schiacciati tra le pagine di un libro
uno dei primi capitoli del libro, dove si presenta la protagonista: i sogni, le speranze, quando il futuro è ancora smisurato e la morte un'astrazione
non so se scrivo da illustratore, da docente di ragazzi coetanei di Giulia, da padre di una figlia ventenne, da sognatore, da uomo, da persona, infine
queste parole poco utili, se non a me stesso per lenire il dolore procurato da questa vicenda, da tutte le altre precedenti e da quelle che, purtroppo, la seguiranno, allungando il luttuoso elenco di donne vittime di violenza
leggo una giustificata rabbia, condivisibili proposte di soluzioni di carattere educativo
ora sono schiacciato dall'idea di limite, sempre più labile, quello che viene oltrepassato quando il mostro si fa carne e il pensiero diventa azione, troppo spesso irreversibile
mi dico che su questo si potrebbe lavorare
sogno quel giorno in cui si potrà smettere di dire "voi uomini, noi donne", "noi femmine, voi maschi"
quel giorno, magari, potremo dire "noi, esseri umani"
Fabio Magnasciutti


so free her
Fabio Magnasciutti


”Ho un problema col”#possesso”,col tollerare la #frustrazione,con il #controllo dell’#impulso.
Però stai tranquilla:ti amo”
Mauro Biani


Il valore di un uomo è direttamente proporzionale alla sua capacità di accettare certi NO.
#Nicocomix #femminicidio #femminicidi #no #unbravoragazzo #violenzadigenere #CodiceRosso #nonunadimeno #giuliacecchettin #germania #FilippoTuretta #omicidio
Nicocomix


Tutti i peggiori sospetti sono stati tragicamente confermati.
È stato ritrovato nei pressi del Lago di Barcis il cadavere di Giulia Cecchettin. Gettato in un canalone dall’uomo che diceva di amarla.
Un copione quasi identico a quello di Giulia Tramontano. E oggi come allora sono stati spesi fiumi di inchiostro per non dire l’unica cosa che in una storia come questa ha senso di essere pronunciata: che qui, in questo ennesimo femminicidio - la vittima numero 105 dall’inizio dell’anno - l’amore, la “pista passionale” (mi fa anche schifo scriverlo) non c’entrano nulla.
Non c’era nessun dubbio, nessun mistero, nessun “giallo” inestricabile.   
C’era e c’entra solo la mostruosità di maschi ineducati a gestire il rapporto con la propria intimità e con l’altro sesso, al punto da diventare assassini freddi e calcolatori.
Un pensiero di dolore e commozione a Giulia, alla famiglia, a chi, nonostante tutto, continua a credere che questa battaglia quotidiana si combatta, prima ancora che con le leggi (sacrosante e insufficienti), con la cultura e l’educazione.
R.i.p. Giulia

Lorenza Tosa.





giovedì 16 novembre 2023

Famiglie arcobaleno

 

Tutte le famiglie felici sono uguali 

(Tolstoj)



Stefano Tartarotti
  · 
È iniziato a #Padova il processo contro 33 coppie lesbiche e i loro 37 bambini. La colpa è aver ottenuto la trascrizione all'anagrafe dei figli, vietata a giugno di quest'anno dalla circolare Piantedosi e impugnata con effetto retroattivo dalla Procura, che non si è limitata, come a Milano, ad impugnare le ultime registrazioni, ma è andata indietro nel tempo, fino al 2017, decidendo di annullare i certificati anche di bimbi che oggi hanno 7 anni.
#Governibigotti #sovranisti #dirittideibambini #dirittilgbt






Famiglia arcobaleno
Gio - Mariagrazia Quaranta

"Caro te, che sei femmina o sei maschio poco importa.
Te che non sei nato dalla mia pancia, ma dal mio cuore.
Te che hai una faccia diversa dalla mia, anche se tutti dicono che ci somigliamo.
Te che la vita è bastarda, che ti ha fatto nascere in un posto e rinascere in un altro e non hai potuto scegliere.
Nessuna delle due volte.
Te che una mamma ce l’avevi e poi ne è arrivata un’altra e adesso ne hai due ed è un gran casino.
Te che sei da maneggiare con cura come c’è scritto sulle robe fragili.
Che sei fatto di spine, ogni tanto pungi e ti dispiace.
Che a volte non ci stai dentro, che vuoi scappare ma non sai da cosa.
Te che per paura di essere lasciato lasci, ma non ti fidi.
Te che dimmi che mi vuoi bene, ma dimmelo venti volte di seguito.
Te che.. posso venire nel letto con te? E dimmi che non mi lasci anche tu.
Te che è vero che sei un figlio e una figlia diversa.
Perché i figli nati solo dal cuore, sono figli al quadrato, alla terza, alla quarta, alla quinta potenza. Perché sei stato l’atteso, il mistero, la pazienza, la tenacia. Il senso definitivo di tutto. Se ci fosse la misura dell’amore ti direi che il mio amore non sta dentro una piscina olimpionica. Se lo misurassi in Km sarebbe lungo come la Salerno Reggio Calabria, la Transiberiana e la curva dell’arcobaleno. Se fosse un mare tutti gli oceani messi insieme… e se fosse cielo una galassia intera, un miliardo di stelle sarebbero tutte per te.
E se non sei convinto, voglio ripetertelo ancora.
Sei mio figlio.
Sei mia figlia.
In ogni istante di ogni minuto, di ogni ora della mia vita. E non potrei mai, di tutto il mondo dei mai, fare a meno di te.
Per questo ti do tutti i baci che ho".
- Luciana Littizzetto, 
 a nome di tutte le mamme e papà adottivi o affidatari ♥️



Mamme gay dai giudici, 'Procura ha cambiato posizione' 
Prime udienze su impugnazione atti anagrafe, si profila Consulta 
PADOVA, 14 novembre 2023, 17:33



Sulla decisione di impugnare gli atti d'anagrafe dei bimbi figli di due mamme gay "la Procura ha cambiato posizione".

E' questo, ridotto all'osso, il risultato più importante che le coppie omogenitoriali di Padova portano a casa dopo il primo giro di udienze davanti al Tribunale civile, che dovrà decidere se accogliere o meno i 33 atti di opposizione alla trascrizione dei bambini con due mamme (e doppio cognome) - quella partoriente e quella intenzionale - registrati a partire dal 2017 dal Comune di Padova. Comune che, con il sindaco Sergio Giordani, non si è fermato: dopo l'impugnazione degli atti decisa a giugno dall'ex Procuratore della repubblica Valeria Sanzari - ora in quiescienza - ha infatti continuato ad accogliere le richieste di altre mamme gay: quattro coppie, l'ultima delle quali per un bimbo nato 40 giorni fa. Le mamme, che in mattinata hanno dato vita all'ennesimo sit in di protesta davanti al palazzo di giustizia, erano arrivate all'udienza per niente ottimiste. Da giorni, tra di loro, giravano i pareri depositati agli atti dai giudici tutelari cui si era rivolto il Tribunale. E in questi viene prospettata come soluzione per non lasciare i bambini privi di tutela - in caso di accogliemento delle impugnazioni - l'istituto dell'affido. "In assenza dell'invocato intervento del legislatore - c'è scritto in uno di questi - considerate le favorevoli pronunce, il procedimento di adozione in casi particolari rappresenta allo stato attuale l'istituo presente nel nostro ordinamento per poter riconoscere al minore lo status di figlio del genitore di intenzione". Il movimento delle mamme Arcobaleno aveva già detto che la strada non è quella dell'adozione, ma del riconoscimento di un atto anagrafico che vede un bambino già con i cognomi di entrambe le mamme che lo hanno voluto. L'esito delle prime quattro udienze, però, ha riacceso la fiducia delle coppie gay padovane. "È andata molto bene - ha commentato all'uscita dall'aula l'avvocata Susanna Lollini, che difende Laura, Irene e i loro due bambini - Ci ha colpito che i giudici ci hanno ascoltato con molto interesse. La questione dell'inammissibilità delle procedure (l'impugnazione dei certificati anagrafici dei bimbi con due madri, ndr) che abbiamo presentato è sembrata convincente". Ma soprattutto, ha aggiunto Lollini, "la Procura ha cambiato posizione, ed ha aderito alla questione di incostituzionalità, sollevata da noi avvocati di tutte le coppie di madri, ritenendo opportuno che la Consulta torni ad esaminare il tema". E dato che l'invito rivolto al legislatore con la sentenza 32 del 2021 della stessa Consulta è rimasti inascoltato, "potrebbe decidere di intervenire". La decisione spetterà sempre poi al Tribunale civile, "ma - ha aggiunto - il fatto che la Procura abbia aderito a sollevare la questione di costituzionalità è rilevante, anche per il Tribunale". "Ho anche insistito molto sulla inammissibilità di questi procedimenti - ha concluso Lollini - perché se il Tribunale dovesse definire le procedure inammissibili, Consulta o non Consulta, la questione si chiude qui". Oggi comunque i giudici hanno solo ascoltato le parti, non hanno preso decisioni. I casi sono tutti simili, ed è possibile che il Tribunale voglia arrivare a sentenza una volta vagliate tutte le procedure di impugnazione firmata dall'ex procuratrice Sanzari. Le udienze sono in programma sino a fine dicembre.

Le mamme arcobaleno sono tornare a manifestare stamane a Padova davanti al Tribunale, dove stavano per iniziare le udienze delle prime 4 coppie omogenitoriali contro le quali a giugno la Procura ha impugnato i certificati di nascita dei 37 figli di 'due mamme' - una biologica, e la seconda di intenzione - registrati all'anagrafe dal Comune euganeo.
Nella piazzetta antistante il Tribunale una trentina di mamme gay hanno dato vita ad un sit in con bandiere e cartelli a favore della causa delle coppie omogenitoriali, leggendo a voce alta i nomi dei bambini di tutte le 33 coppie di donne che dovranno comparire davanti ai giudici. La Procura, in base al decreto del ministro Piantedosi, ha chiesto la rettifica degli atti di nascita, con la cancellazione del cognome della mamma non biologica. Dopo la lettura dei nomi dei bambini le mamme si sono legate l'una all'altra ai polsi con un nastro rosa, scandendo più volte lo slogan "siamo tutte famiglie!". 

"Oggi a Padova inizia il processo civile contro 33 coppie di madri, colpevoli di aver ottenuto la trascrizione dei propri figli, vietata dalla circolare del ministro dell'Interno Piantedosi e impugnata con effetto retroattivo dalla Procura. Il tribunale potrebbe decidere di togliere bambini alle loro mamme, rendendo 37 figli legalmente orfani di un genitore. Una vicenda vergognosa frutto del furore ideologico anti-Lgbtqi+ e dell'accanimento contro le famiglie omoparentali da parte del governo italiano". Lo afferma in una nota Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale del Partito democratico europeo. "E' inaccettabile secondo gli standard europei che un Paese membro dell'Ue porti alla sbarra delle mamme colpevoli solo di aver voluto dare un futuro più sicuro ai loro figli. Si tratta di una chiara violazione dei diritti civili, delle libertà fondamentali e del diritto europeo, ma soprattutto una lesione della dignità di queste madri e di questi figli", aggiunge Gozi. "Essere oggi al loro fianco, contro la deriva orbaniana del nostro Paese, è una questione di civiltà. Non esistono famiglie eterosessuali di serie A e famiglie omosessuali di serie B", conclude.

"Cronache del Mondo prima della Risoluzione" di Marco De Angelis

 


Uno dei massimi autori satirici in attività, noto a livello mondiale e collaboratore di riviste e quotidiani italiani ed esteri, propone una selezione delle sue innumerevoli vignette, collegate tra loro dal filo conduttore di un ipotetico, drammatico futuro


Novembre 2023

Sbam! propone in libreria e fumetteria la prima antologia delle vignette di uno dei massimi autori del genere in attività: Marco De Angelis, disegnatore umorista, illustratore, giornalista professionista e grafico, con al suo attivo pubblicazioni su circa 200 testate a livello planetario.

«Non era semplice fare una selezione tra le migliaia di vignette e illustrazioni satiriche senza parole realizzate in decenni di attività», ha spiegato l’autore; «ma c’era un filo conduttore lungo il quale correvano tutte queste immagini: il corso della Storia. Percorrere i grandi temi di attualità, riuniti in un racconto pseudo fantascientifico post apocalittico grazie alla casa editrice Sbam!, ci permette di sorridere a denti stretti sul presente e meditare sul futuro».

Proposto con l’introduzione di Thierry Vissol, direttore del Centro Librexpression, Fondazione Giuseppe Di Vagno, e la postfazione di Luigi F. Bona, cofondatore e direttore del Museo Wow di Milano e presidente della Fondazione Franco Fossati, il volume di 208 pagine sarà disponibile dal 30 novembre in libreria e fumetteria, dopo l’anteprima alla Mostra del Fumetto di Bologna organizzata da Anafi il 25-26 dello stesso mese.


SINOSSI

Migliaia di anni dopo una catastrofe planetaria dipendente da cause umane, la storia recente del nostro mondo e della nostra società viene ricostruita grazie al ritrovamento di alcuni testi in cui sono narrate le vicende avvenute prima della grande Risoluzione, che ha portato al Definitivo Cambiamento e al trasferimento sulla Fascia Esterna di ciò che era restato dell’Umanità. 

Il testo – raccolto e riordinato nell’Eremo di San Resettato, su Encelado (sesta luna di Saturno) nel 4655 d.K. – riassume poeticamente i temi fondamentali dei nostri tempi. 

Le illustrazioni vengono invece dalla terribile matita e dalla rara maestria di Marco De Angelis, che ha raccolto in questo volume una selezione della sua  produzione degli ultimi trent’anni.


ALTRE INFO  libri@sbamcomics.it




Titolo Cronache del Mondo prima della Risoluzione

Sottotitolo Reperti satirici sulla fine dell’umanità 

ISBN 978-88-85709-41-6

Collana Sbam! Libri

Autore Marco De Angelis

Genere vignette di satira sociale

Formato 170x240 mm

Foliazione 200 pp. a colori

Confezione brossura con alette

Disponibilità 30 novembre 2023

Prezzo € 20,00



SBAM

Via E. Curiel, 7 - 20093 Cologno M.se (MI) - Tel. 02 254 59 768 – libri@sbamcomics.it


Alcune delle vignette di Marco: 















domenica 12 novembre 2023

L'alluvione in Toscana

 


Toscana alluvionata
David con ombrello

GIO - Mariagrazia Quaranta 



Toscana al centro del mondo giannelliano. Oggi sull’alluvione di Livorno.
Giannelli


#clima #cambiamentoclimatico #alluvioni
Fondamentale la prevenzione.
Mauro Biani

#EmiliaRomagna #Marche #Alluvione #consumodelsuolo #CambiamentoClimatico #EmergenzaClimatica #ClimateEmergency #GlobalWarming #UltimaGenerazione
Ultima generazione.
Mauro Biani

#alluvione #emergenza #emergenze
Però diamo sempre il meglio.
Mauro Biani


Le vicende di Onofrio - "Allerta arancione (scuro)". Tra dissesti, disastri e prove generali d'autoritarismo.
#kutoshikimimo #satira #satirapolitica #alluvione #autoritarismo #leggeelettorale #premierato #governomeloni #presidentedellarepubblica #dissestoidrogeologico #italia #cambiamentoclimatico #politica #politicaitaliana #perte
Kutoshi Kimino


Ed ora a gravare di minaccia l’esistente ci s’è messo anche il clima e, nel week end, anche la Toscana s’è aggiunta al novero delle Regioni colpite da eventi estremi. 
Paolo Lombardi. PL Arts
 #cambiamenticlimatici #alluvioneintoscana #satira #satirapolitica #sátira #vignette #vignettes


E c’è chi crede negli effetti del cambiamento climatico e chiede insistentemente provvedimenti adeguati al Governo, che finora preferito ignorare il problema. 
Fulvio Fontana. @Fulvio Fontana Satira
 #cambiamenticlimatici #alluvioneintoscana #noé #noe #arcadinoe #arcadinoè #satira #satirapolitica #sátira #vignette #vignettes


teardrop explodes
Fabio Magnasciutti








Stefano Massini, mentre torna l’allerta meteo sulle zone toscane già flagellate dal maltempo, racconta la sua esperienza in questi giorni drammatici, in cui le strade sono diventate fiumi e oltre 12.000 persone si sono trovate prigioniere di un incubo.

Un evento alluvionale si è consumato nelle province della Toscana settentrionale e più precisamente tra Pisa, Firenze, Prato e Pistoia. Particolarmente grave la situazione tra Pontedera, Campi Bisenzio e Prato, dove le piogge sono cadute incessantemente assumendo delle caratteristiche eccezionali e di una portata tale da provocare nubifragi e vistosi allagamenti: sono piovuti oltre 100 litri d'acqua per metro quadro in pochissimo tempo, con punte addirittura di 170-190 mm.
Esprimo, vicinanza alla popolazione toscana.