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venerdì 28 agosto 2026

World Humor Awards: Fidenza capitale dell'umorismo

 BY Gazzetta di Parma


World Humor Awards

Fidenza capitale dell'umorismo 

Sono arrivate 250 candidature dal 70 paesi punto sabato la premiazione 

Di Marzio Dall'Acqua 

Come avviene in ogni sistema ciclico, quest'anno undicesima edizione del premio World Humor Awards ricomincia da Fidenza la sua "stagione" estiva, quella più impegnativa quella delle esposizioni e delle premiazioni. 
"Premio mondiale" che, la prima edizione del 2015, coinvolge umoristi, disegnatori e caricaturisti da moltissime nzioni nelle due sezioni caricature e vignette. 
Normalmente partecipano artisti di tutti i continenti, di almeno 70 Paesi, a cui viene anticipato un tema su cui elaborare immagini e invenzioni grafiche. 
Questa internalizzazione non impedisce di ricordare che il sottotitolo del Premio è "dal Mondo Piccolo al Mondo Grande", richiamo a Giovannino Guareschi
L'uso da sempre delle comunicazioni digitali rende l'organizzazione snella ed economica e facilita le possibilità di partecipazione. Il World Humor Awards è stato ideato e viene da sempre organizzato e presieduto da Gianandrea Bianchi, con la società Lepidus.it.
Intorno al premio, durante l'anno, promuove molteplici iniziative, mostre conferenze e attività didattiche in collaborazione con Liceo Artistico "Paolo Toschi" di Parma. 
Un anticipo c'è stato con la premiazione al miglior fumetto umoristico, riconoscendo l'Humor in Comics 2026 a Peter de Poorter (Gand, 17 settembre 1976), autore fiammingo, noto al grande pubblico principalmente per le strisce a fumetti e la serie animata "Boerke", la cui cifra stilistica è un umorismo cinico e un segno grafico innocente. 
La premiazione avverrà sabato 29 agosto alle 17:00 a Fidenza nel Cortile del Municipio.
 Il giorno seguente alle 11:00 del mattino a Roncole Verdi al Museo Guareschi avverrà la consegna del premio umorismo nella letteratura a Paolo Albani ( classe 1946 ), scrittore poeta visivo e performer, giocoliere delle parole.
Inoltre a Fidenza sabato mattina , alle 11 , alla galleria Celestina in piazza Duomo ci sarà un incontro col vincitore degli Humor in Comics.

Il tema per i cartoon per il 2026 è stato "gentilezza e buone maniere", argomento apparentemente delicato, persino innocuo al limite, ma gli artisti si sono scatenati e hanno dato corpo morale a quello che doveva essere l'umorismo secondo Mario Monicelli: " il principio è abbattere le ipocrisie del senso comune"
Sono nati cartoni disegnati con unghie graffianti e denti a mordere non più, come in altre edizioni un' ironia della assurdo, un pessimismo futuristico e visionario, ma una lucida visione calata sulla terra, nel presente, nelle contraddizioni dell' inc et unc, nel solipsismo di coscienze ormai silenziate a rimuginare frammenti di parole e di pensieri altrui che non hanno eco nè lasciano traccia. Le vignette del World Humor Awards per questa tornata hanno preso vigore, sono diventate aggressive e feroci, dilanianti e sacrileghe senza affettazioni nè inutili retropensieri e omissioni. 
Le caricature avevano come soggetti: re Philippe VI, Spagna ; Jacinda Ardern, Nuova Zelanda; Usain Bolt , Jamaica; Jasmine Paolini, Italia; Keanu Reeves, Canada; Meryl Streep, USA
Durante le giornate di sabato e domenica a Fidenza caricaturisti vignettisti saranno presenti nelle piazze del centro storico, tra Piazza Garibaldi e Piazza Duomo per realizzare ritratti dal vivo e incontrare il pubblico . 
Al World Humor Awards 2026 hanno ricevuto 250 candidature da 70 paesi. 
Per l'occasione verrà anche ripresa la mostra dedicata a Francesco Guccini in caricatura, organizzata da Gianandrea Bianchi nel 2021 a Bologna, il 5 luglio, nella sede dell'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, con il titolo "Non so che viso avesse. Francesco Guccini ritratto da 80 caricaturisti internazionali". In ottobre La mostra fu trasferita presso la biblioteca comunale di Porretta Terme sempre alla presenza dello stesso maestro. Sia dell'attuale mostra che di quella dedicata a Guccini sono pubblicati i cataloghi.





Una risata incrina il vetro del conformismo – WHA ’26

 By World Humor Awards





On a tous besoin d’une caresse – illustrazione di Marilena Nardi


“Oggi mi sembra che manchi la responsabilità critica.

Il buonismo e il politically correct strozzano all’origine ogni intento dissacratorio.

La satira invece si regge sul suo contrario:

il principio è abbattere le ipocrisie del senso comune”.


Mario Monicelli


Finalmente! Vedo unghie graffiare e denti mordere, vedo non una ironia dell’assurdo, venata di pessimismo futuristico e visionario, ma calata sulla terra, nel presente, nelle contraddizioni del hinc et nunc, nel solipsismo di coscienze ormai silenziate a rimuginare frammenti di parole e di pensieri altrui che non hanno eco né lasciano traccia. Le vignette del World Humor Awards per questa tornata hanno preso vigore, sono divenute aggressive e feroci, dilanianti e sacrileghe, senza affettazioni né inutili retropensieri ed omissioni.


Ne risulta una ventata di aria fresca e leggera, un riso che si spande lietamente, senza freni, contagioso, che alleggerisce l’anima, diventa smorfia, cancellazione di ogni cautela e di ogni ipocrisia. Gli altri anni il tema proposto spingeva a condividere timori e tremori, che non potevano essere risolti con una risata, con uno sberleffo, con una impertinenza erede della commedia dell’arte, così liberatoria perché colpisce il potere, denuncia le assurdità sociali e civili, riscatta il debole e l’emarginato, svela la nudità del re. Non si macera nel rimuginare gli aspetti assurdi del vivere, ma ribalta i tavoli, ne sconvolge le regole. Il sorriso è di parte mentre il riso, lo scherno, la battuta bruciante rompe i ponti, si pone oltre l’ammiccamento a sodali di una fazione contro un’altra, non pretende di costruire, ma di dimostrare l’assurdità delle certezze, del banale, del condiviso.


Giustamente questa piccola rivoluzione, questo ritorno a fondamentali in un premio sull’umorismo grafico è stato scatenato da un tema apparentemente mite, flebile, gracile e secondario come la “gentilezza”, in un tempo di guerre, di odi feroci, di intestine violenze attuate con mezzi dirompenti ed inediti, che costringono a combattere con gli algoritmi, oltre che con gli altri, subdoli ed infingardi. I vignettisti si sono così scatenati contro l’ipocrisia di un bon ton che sa di borotalco stantio, di un immaginario snervato e manieroso, di una untuosa benevolenza sostanzialmente disinteressata, gratuita, che svanisce immediatamente dopo che viene elargita come elemosina.


Si tratta anche di un bel tuffo nel reale, nel vitale rapporto di ciò che é essenziale e un virtuale che sembra avvilupparci come un serpente rendendoci ottusi e amorfi. Una risata risuona come una frattura di un vetro. Si rompono le teche di inerti addormentati per sottrarci alle regole imposte da un’apparente comunanza di sentire, da un progetto di uniformità sociale che ci vuole silenti e senzienti, incapace di guardare in alto, al di sopra e scoprire chi ci domina, ci usa e condiziona la nostra fatica di vivere. Questo lungo sberleffo rende ancora più ricco, bello e sorprendente il catalogo del premio 2026.


Parma, alle soglie del solstizio d’estate

Marzio Dall’Acqua