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mercoledì 25 febbraio 2026

Milano Cortina 2026: 30 e lode!

OOOOO 

#Olimpiadi #OlimpiadiInvernali2026 #cerimoniadapertura

#GianniRodari, uno dei miei due-tre intellettuali di riferimento. Da sempre.

Bravissimo #Ghali.

Mauro Biani


#boardofpeace #mondo #skeleton

Scivolare forte, scivolare giù giù giù.

Mauro Biani



PALETTI

Li avrà piazzati bene Mattarella i paletti per il Decreto Sicurezza?

Vedremo, i nostri politici sono specialisti di slalom interpretativi.

Reduce dal difficile compito oggi al Villaggio Olimpico di Milano ha rivolto un augurio agli atleti che saranno tra poco impegnati nelle gare di un'Olimpiade che, purtroppo, rischia di essere ricordata solo per i costi e per le opere inutili visto che più del 50% di quelle progettate per i Giochi non sono finite né iniziate.

Forse qualche paletto andava messo prima che ci venissero assegnati.

#MATTARELLA #olimpiadiinvernali #MilanoCortina #ddlsicurezza

Gianfranco Uber


Climate change olimpico.

#Olympics #MilanoCortina

Gianlo



Montagne olimpiche.

#MilanoCortina 

Gianlo


Podio olimpico.
#olympicgames #MilanoCortina
Gianlo


Tregua.
Pubblicata su La Nuova Ecologia di febbraio.
#olympicgames #MilanoCortina #guerra #montagna
Gianlo

Discesa.
#olympicgames #Trump #war
Gianlo



burn, burn, burn the rings of fire

Fabio Magnasciutti



you spin me round

Fabio Magnasciutti


heavy medal

Fabio Magnasciutti



eye in the ski

Fabio Magnasciutti


horse with no name

Fabio Magnasciutti



un apostrofo bianco

Fabio Magnasciutti



Stellina Chen        16 February 2026

Milano Cortina 2026

https://www.cartoonmovement.com/cartoon/milano-cortina-2026

Nota: Alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, circa 10.000 preservativi distribuiti gratuitamente nel Villaggio Olimpico sono terminati in soli tre giorni, evidenziando una domanda inaspettata. La fornitura, inferiore rispetto alle recenti edizioni estive, ha richiesto l'invio immediato di nuove scorte per gli atleti. Il governatore Fontana ha difeso l'iniziativa come pratica standard di salute pubblica dal 1988.

Oltre all'uso, i preservativi, spesso personalizzati con i loghi olimpici, sono considerati oggetti da collezione.

Il caso ha generato molto dibattito sui social media, specialmente in coincidenza con il periodo di San Valentino.



Oleksiy Kustovsky
13 February 2026
IOC hypocrisy
Ukrainian Olympian Is Disqualified Over Helmet Honoring War Dead
Olympic officials ruled that Vladyslav Heraskevych’s helmet violated a prohibition on political speech.
https://www.cartoonmovement.com/cartoon/ioc-hypocrisy

Nota: Lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych è stato escluso dalla gara di skeleton maschile in seguito a una controversia relativa al rispetto delle linee guida del Comitato Olimpico Internazionale sull'espressione visiva degli atleti.

Durante le sessioni ufficiali di allenamento, l'atleta ha indossato un casco raffigurante immagini di sportivi ucraini deceduti a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. La Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (IBSF) ha ritenuto l'equipaggiamento non conforme ai regolamenti tecnici e ne ha informato il CIO.




Dando giudizi severissimi tra l’altro. È stato bello. Grazie.

#milanocortina2026 #olimpiadiinvernali #coralapecora



GRAZIE


I XXV Giochi olimpici invernali, noti anche come Milano Cortina 2026, si sono svolti dal 6 al 22 febbraio 2026 a Milano e Cortina d'Ampezzo, città assegnatarie della manifestazione in forma congiunta (novità assoluta nella storia dei Giochi). Oltre che a Milano e a Cortina d'Ampezzo, le gare di questi "Giochi diffusi" si sono tenute in Lombardia a Rho, Assago, Bormio e Livigno e in Trentino-Alto Adige a Predazzo, Rasun-Anterselva e Tesero.

È la terza edizione olimpica invernale ospitata in Italia dopo la stessa Cortina d'Ampezzo nel 1956 e Torino nel 2006, nonché la quarta assoluta includendovi quella estiva di Roma 1960. Oltre a essere la prima edizione con ufficialmente due città ospitanti, è stata la seconda in cui le cerimonie di apertura e di chiusura si sono tenute in due sedi differenti, dopo Sarajevo 1984.

Con questa edizione, inoltre, Cortina d'Ampezzo è diventata la quarta località a ospitare i Giochi invernali per almeno due volte, dopo Sankt Moritz (che ha ospitato le Olimpiadi invernali nel 1928 e 1948), Lake Placid (1932 e 1980) e Innsbruck (1964 e 1976).

La squadra italiana ha chiuso i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con un totale di 30 medaglie, un primato storico per il gruppo azzurro. Giunta con un contigente di 195 tra atleti e atlete, l'Italia ha ottenuto 10 ori nell'edizione casalinga dei Giochi Olimpici Invernali.

A questi, si aggiungono 6 medaglie d'argento e 14 medaglie di bronzo.

Azzurre e azzurri sono stati impegnati in 16 sport diversi divisi in numerosi territori del Nord Italia: Antholz / Anterselva, Bormio, Cortina, Livigno, Milano, Predazzo e  Tesero.

Medaglie d'oro:

Francesca Lollobrigida, pattinaggio di velocità, 3000m donne

Elisa Confortola, Arianna Fontana, Chiara Betti, Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser short track, staffetta mista

Andrea Vötter e Marion Oberhofer, slittino, doppio donne

Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder, slittino, doppio uomini

Federica Brignone, sci alpino, super G donne

Francesca Lollobrigida, pattinaggio di velocità, 5000m donne

Federica Brignone, sci alpino, slalom gigante donne

Lisa Vittozzi, biathlon, inseguimento donne

Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti, pattinaggio di velocità: team pursuit uomini

Simone Deromedis, sci acrobatico: skicross uomini


giovedì 27 novembre 2025

25 novembre: GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 

Per tutte le volte in cui qualcuno ha anche solo pensato di poterci

sgualcire,

comprare,

svendere,

dimenticare,

stritolare,

devastare,

dare per scontate,

buttare,

lasciare a marcire, 

portarci ad urlare, piangere, tacere.

Per tutte le volte in cui qualcuna più in piedi non si è rialzata,

anche se avrebbe voluto

e con tutte le forze per farlo ha lottato. 

.

25 novembre tutti i giorni ❤️‍🔥

#25novembre

Marianna Balducci



𝟮𝟱 𝗡𝗢𝗩𝗘𝗠𝗕𝗥𝗘: 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟'𝗘𝗟𝗜𝗠𝗜𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗜𝗢𝗟𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗟𝗘 𝗗𝗢𝗡𝗡𝗘

(Manifesto del Coordinamento nazionale donne ANPI - Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Disegno realizzato da Mauro Biani)



Se non vuoi,

impara a dire NO

se la tua risposta è NO,

impara a dire NO.

Le persone non si salvano

col baratto della tua volontà,

chi ha bisogno di essere salvato

è in sé che troverà salvezza,

non in un sì strappato.

Se non capisce un NO,

non avrà più nient’altro da capire,

nulla c’è da spiegare, oltre un NO

c’è solo un NO.

Un NO infranto, profanato,

non sarà mai un sì,

sarà un NO non ascoltato.

Se non ascolta, non è amore,

se non è libero,

non è amore,

se fa male, non è amore,

se prende a schiaffi, non è amore,

se usa la forza, al posto dell’amore,

è potere, non è amore.

L’amore non è potere,

l’amore è possibilità. 

Beatrice Zerbini

Un piccolo memorandum

da “Se non vuoi” 

(Illustrazioni di Marco Brancato,

ed. CARTHUSIA)

#25novembre

Beatrice Zerbini - In comode rate - Poesie ed Eventuali




Stop violenza ...

. e W NOI!

perchè nù semm nù! (noi siamo noi!) 😁 ♀ 💋

Gio

www.caricaturegio.altervista.it



GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE - 25 Novembre 2025_

"Sotto mai" - Contro ogni tipo di violenza contro le Donne...sempre

Marco D'Agostino



Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, 25 novembre - In Italia come nella scultura "Irresistible" di Sue Williams.

Manuel De Rossi


Regalo 
Gianlo



Famiglia.

Gianlo


Rimedi
Gianlo


come up and see me
#giornatainternazionalecontrolaviolenzasulledonne
Fabio Magnasciutti




Giornata internazionale contro la violenza sulle Donne.
#women #donna #womenrights 
#InternationalDayOfNonViolence #donna #cartoon #vignetta #satire #satira
www.lucabertolotti.it/illustrazioni/
www.instagram.com/luca_bertolotti/
it.pinterest.com/bertolotti0311/illustrazioniillustrations/



GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA
SULLE DONNE 2025
Auguri a tutte e a tutti

Gianfranco Uber



Fogliazza



25th of November, International Day for the Elimination of Violence against Women

25 novembre, Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne

#women #donna #womenrights #noviolenceagainstwomen

#InternationalDayOfNonViolence #cartooningforpeace #courrierinternational #LaRepubblica #cartoon #satire #world

sabato 8 novembre 2025

Cinquant’anni senza Pier Paolo Pasolini.


#Pasolini #50anni #PierpaoloPasolini #poesia #visione #realtà #Italia

Non necessariamente. Ma è necessario vedere.

Mauro Biani



Pasolini, poeta del sottoproletariato e critico del consumismo, è l’archetipo a cui Mauro Biani ricorre per osservare il presente. E dietro a un paio di occhiali da sole neri, i suoi occhi non potrebbero che rilevare una contraddizione: è il 2025, un momento storico in cui lo sfruttato sembra amare il suo sfruttatore. È una contraddizione, ma “quid est veritas”, che cos’è la verità?

Poi, però, da New York arriva un’altra apparente contraddizione a smentire la prima: nella città simbolo del capitalismo globale, diventa sindaco un socialista. È la vittoria di Zohran Mamdani, che promette rivalsa a immigrati e precari oppressi dal sistema delle grandi corporation.

La democrazia rischia di diventare teatro dell’assurdo, con l’amore distorto per il carnefice. Ma nella culla della sinistra liberal, può nascere una nuova verità.

Mauro Biani



2 novembre 1975 -2025. Cinquant’anni senza Pier Paolo Pasolini.

Piero Tonin



Pensatore libero!

GIO / Mariagrazia Quaranta

Il 2 novembre 1975, all’idroscalo di Ostia in provincia di Roma, alle 6.30 del mattino viene trovato senza vita il corpo del poeta, regista e scrittore Pier Paolo Pasolini.
Carrera Arcangelo



+Nell'ambito del Festival LuccAutori e del Premio letterario Racconti nella Rete, sabato 11 ottobre si inaugura, nella splendida Villa Bottini di Lucca, la mostra "Pasolini Poeta Corsaro" (a cinquant'anni dalla sua scomparsa), con opere di quindici artisti e a cura di Stefano Giraldi.
Questo è il mio lavoro esposto.
#lucca #luccautori #raccontinellare #Pasolini #letteratura #illustration #illustrazione #Anniversario #arte #mostre #LaRepubblica #lanazione
Marco De Angelis


Lido Contemori per la mostra "Pasolini poeta corsaro" 
a LuccaAutori


di Fabio Magnascjutti



di Marilena Nardi



mercoledì 17 settembre 2025

53° PREMIO SATIRA Forte dei Marmi - edizione 2025

 


53° PREMIO SATIRA Forte dei Marmi - edizione 2025

Per la satira illustrata è stato premiato Fabio Magnasciutti, disegnatore che ogni giorno commenta le notizie di prima pagina con tratto raffinato e pittorico, riuscendo a donare poesia anche ai temi più drammatici.

Tratto asciutto e parole essenziali, il lavoro di Fabio unisce la tradizione della vignetta satirica alla leggerezza poetica: uno sguardo laterale che racconta l'attualità e la vita in ogni suo aspetto.

Magnasciutti era già stato premiato nel 2015. 

Congratulazioni Fabio!!






Beppe Cottafavi e Fabio Magnasciutti



Le stelle dell’umorismo al 53° Premio Satira Forte dei Marmi

Sabato 13 settembre 2025, alle ore 18:00, si terrà la 53ma edizione del Premio Internazionale di Satira Politica Forte dei Marmi, storico riconoscimento che dal 1973 incorona i protagonisti di satira e umorismo in tutte le sue declinazioni. Come da tradizione, la premiazione si terrà anche quest’anno alla Capannina di Franceschi.

L’edizione 2025 del Premio – diretto da Beppe Cottafavi – punta i riflettori sulle nuove leve della comicità: artisti che, oltre a ottenere crescente successo negli spettacoli dal vivo, hanno saputo conquistarsi spazi televisivi di rilievo. «Talenti che sono anche autori di sé stessi: non solo dei propri testi, ma scrivono sui giornali e pubblicano libri. E proprio alla autorialità e alla qualità della scrittura comica e satirica nella stand-up, in tv, nei libri e sui giornali è dedicato il premio di quest’anno» annuncia Cottafavi.

A ricevere il Premio per il programma tv sarà infatti Valerio Lundini, ideatore e protagonista di “Faccende complicate” (RaiPlay e Rai 3), serie di reportage itineranti che, partendo da temi di attualità, deragliano tracciando percorsi comici ai limiti dell’assurdo. Già premiato nel 2021 per “Una pezza di Lundini”, il comico si conferma uno dei più originali interpreti della scena italiana.

Edoardo Ferrario sarà premiato per l’interpretazione di Maicol Pirozzi, tra i più apprezzati e virali personaggi del “GialappaShow”, esilarante parodia dei tanti guru dell’imprenditoria che affollano la rete promettendo denaro e successo. La migliore invenzione satirica delle ultime stagioni.

Il Premio per la stand-up va a Monir Ghassem, giovane monologhista romana dalle radici iraniane, ospite ricorrente di “Propaganda Live”, e a Martina Catuzzi, comica pugliese che fa della scorrettezza – anche sui social network, dove le sue battute scatenano spesso reazioni indignate – il suo marchio di fabbrica.

Al comico romano Saverio Raimondo, presenza fissa con i suoi monologhi dissacranti nel programma “In altre parole” di Massimo Gramellini, va il Premio per il giornalismo; il riconoscimento per il libro va a Stefano Rapone con “Racconti scritti da donne nude” (Rizzoli Lizard), spassosa raccolta di storie brevi e imprevedibili provocatoriamente candidata al Premio Strega.

Il Premio per l’animazione va a “Il Baracchino” (Prime Video), di Nicolò Cuccì e Salvo Di Paola, serie dalla scrittura raffinata e piena di citazioni, intrisa di una comicità profonda e spesso amara – oltre che impreziosita da una squadra di doppiatori d’eccezione, come i già citati Ferrario e Rapone.

Torna anche il riconoscimento per il programma radiofonico, assegnato a Chiara Galeazzi e Francesco Lancia per “Chiacchiericcio” (Radio Deejay), contenitore quotidiano di attualità dal graffio satirico e mai banale.

Per la satira illustrata sarà premiato Fabio Magnasciutti, disegnatore che ogni giorno commenta le notizie di prima pagina con tratto raffinato e pittorico, riuscendo a donare poesia anche ai temi più drammatici.

Una menzione speciale della Giuria andrà ad Aurora Nina Allegra per la sua tesi di laurea su Sergio Staino.

Chiuderà la serata il “Premio Satira alla carriera” a Cochi Ponzoni, tra i più amati comici italiani, per aver portato in tv e a teatro, nell’impareggiabile duo con Renato Pozzetto, un linguaggio rivoluzionario e surreale, poetico e al tempo stesso popolare, che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per autori navigati e nuove leve.

Fonte: festival della satira

sabato 13 settembre 2025

Ciao Stefano Benni

 Ciao, Stefano…

© Riccardo Mannelli


Io ti amo

e se non ti basta

ruberò le stelle al cielo

per farne ghirlanda

e il cielo vuoto

non si lamenterà di ciò che ha perso

che la tua bellezza sola

riempirà l’universo

Io ti amo

e se non ti basta

vuoterò il mare

e tutte le perle verrò a portare

davanti a te

e il mare non piangerà

di questo sgarbo

che onde a mille, e sirene

non hanno l’incanto

di un tuo solo sguardo

Io ti amo

e se non ti basta

solleverò i vulcani

e il loro fuoco metterò

nelle tue mani, e sarà ghiaccio

per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo

e se non ti basta

anche le nuvole catturerò

e te le porterò domate

e su te piover dovranno

quando d’estate

per il caldo non dormi

e se non ti basta

perché il tempo si fermi

fermerò i pianeti in volo

e se non ti basta

vaffanculo.

Stefano Benni


© Riccardo Mannelli


La Luisona di Stefano Benni 

Al bar Sport non si mangia quasi mai. C'è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d'artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai, le conoscono una per una. Entrando dicono: «La meringa è un po' sciupata oggi. Sarà il caldo». Oppure: «È ora di dar la polvere ai krapfen». 

Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva. Subito nel bar si sparse la voce: «Hanno mangiato la Luisona!». 

La Luisona era la decana delle paste, e si trovava nella bacheca dal 1959. Guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a trarre le previsioni del tempo. La sua scomparsa fu un colpo durissimo per tutti. Il rappresentante fu invitato a uscire nel generale disprezzo. Nessuno lo toccò, perché il suo gesto malvagio conteneva già in sé la più tremenda delle punizioni. Infatti fu trovato appena un'ora dopo, nella toilette di un autogrill di Modena, in preda ad atroci dolori. La Luisona si era vendicata. La particolarità di queste paste è infatti la non facile digeribilità. 

Quando la pasta viene ingerita, per prima cosa la granella buca l'esofago. Poi, quando la pasta arriva al fegato, questo la analizza e rinuncia, spostandosi di un colpo a sinistra e lasciandola passare. La pasta, ancora intera, percorre l'intestino e cade a terra intatta dopo pochi secondi. Se il barista non ha visto niente, potete anche rimetterla nella bacheca e andarvene. 

(Da «Bar Sport» di Stefano Benni)

Vauro per Benni





Pennac, 'a Stefano Benni la malattia ha tolto la risata'
'Lassù ha aperto uno studio da psicanalista, domani vedrà Dio'
Quando morì Federico Fellini "Stefano Benni mi ha detto che è morto perché non poteva più sognare.
Ed era vero, era clinicamente vero.
I farmaci che prendeva Fellini per la sua malattia gli avevano impedito di continuare a sognare. Per trent'anni aveva appuntato i suoi sogni in un diario. Disegnava e dipingeva. E di colpo non ha più potuto sognare. A Stefano è successa la stessa cosa, ma con la risata: di colpo la malattia gli ha tolto la capacità di ridere, quella risata che per tutta la sua vita lui ci ha offerto". Lo ha detto lo scrittore francese Daniel Pennac ricordando l'amico Stefano Benni durante la camera ardente all'Archiginnasio.
    Pennac ha regalato ai familiari di Benni e ai tanti cittadini presenti un omaggio commosso e surreale, nel suo stile narrativo. Pennac ha rievocato scherzi e invenzioni condivise: "Il giorno in cui mi hai fatto ridere di più - ha detto - è stato quando mi hai detto che avresti aperto uno studio di psicanalista per curare gli insetti e gli animali: una formica individualista, un cane che non sopportava l'odore del padrone, un elefante complessato per la sua proboscide". Poi l'immagine finale, sospesa tra poesia e ironia: "Questa notte ho visto Stefano, ha aperto il suo studio di psicanalista lassù. Il suo primo cliente è un angelo che soffre di vertigini.
    Domani riceverà Dio, che è depresso perché avrebbe voluto un giorno in più per completare la creazione e rendere l'uomo un po' meno stupido, meno aggressivo, più tranquillo". Pennac ha concluso con un saluto tenero e ironico: "Coraggio, caro Stefano, con Dio. E presto arriveremo tutti lì, insieme a te".

"Camullo" di Stefano Benni

Ciao Stefano, avevi cominciato a lasciarci già da un po', ma ora non possiamo pensare che il Lupo non ci sia più. 

Ti ricordiamo con il "Camullo" che avevi disegnato tu stesso.

Riempi pure l'altro mondo di storie!

Stefano Benni 12 agosto 1947 – 9 settembre 2025

Gallucci Editore

il treno per Forte dei Marmi va a Firenze
devo vedermi con questo premio (opera di Altan) che è già arrivato e ne ha approfittato per un bagno
è crucciato, si è reso conto di non essersi mai dato a Stefano Benni che ne starà ridendo dietro un bicchiere
Fabio Magnasciutti




festival_satira:

A Stefano Benni, uno dei più grandi scrittori satirici italiani, paradossalmente mai premiato dal Premio Satira.

Ascoltate la sua lingua che si impenna nelle invenzioni onomastiche e arriva qui a sfottervi («A Forte dei Marmi il jet-set internazionale si è riunito nella villa del conte Ottavio della Squama Bufalino per festeggiare la contessina Maggioranza della Squama Bufalino che compiva 18 anni»).

Il Premio, pentito, ti saluta, Lupo, e continuerà a leggerti.

Lamento del mercante d’armi

Ho venduto un pezzo di cannone

poi le ruote e un altro pezzo di cannone

la culatta e l’otturatore

il mirino e un altro pezzo di cannone

e altri tre pezzi di cannone

e adesso c’è uno in televisione

che dice che mi spara col mio cannone

chi lo sapeva che coi pezzi di cannone

avrebbe fatto un cannone?

Se lo avessi saputo

mica avrei accettato l’ordinazione.

Ho venduto cento elicotteri

con relativo armamento

e un sistema puntamento missili

e un sistema anti-sistema di puntamento

adesso l’elicottero è lì che spia

come un falco sopra casa mia.

Se lo avessi saputo cosa voleva fare

non gli avrei venduto la testata nucleare

era così distinto, un vero signore

chi poteva sapere che era un dittatore?

Se avessi saputo che un cliente

può diventare un nemico

della mia patria

dell’Occidente

vi giuro gente

lo giuro sui figli

lo giuro su Gesù

gli avrei fatto pagare

il cinquanta per cento in più.

Da qui si vede

la mia buona fede.

Stefano Benni


© Tartarotti


È morto all’età di 78 anni Stefano Benni, scrittore, giornalista e drammaturgo. A causa di una lunga malattia, si era ritirato a vita privata. Autore di vari romanzi e antologie di racconti di successo, tra i quali Bar Sport, Elianto, Terra!, La compagnia dei celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita, Spiriti, Il bar sotto il mare e Pane e tempesta. I suoi libri sono stati tradotti in più di 30 lingue. In segno di protesta contro i tagli alla cultura e alla scuola attuati dal governo Renzi, nel 2015 pubblicò sulla sua pagina Facebook ufficiale una lettera in cui spiegava le sue ragioni nell'aver rifiutato il premio Vittorio de Sica, attribuito annualmente ad alte personalità italiane e straniere che si sono distinte nelle arti.


L’indicazione data da suo figlio, che ne ha annunciato la scomparsa è di leggere le opere di Stefano a voce alta:

“Una cosa che Stefano mi aveva detto più volte è che gli sarebbe piaciuto che la gente lo ricordasse leggendo ad alta voce i suoi racconti. Come alcuni di voi sapranno, Stefano era molto affezionato al reading come forma artistica, lettura ad alta voce – spesso accompagnato da musicisti. Quindi, se volete ricordarlo, vi invito in questi giorni a leggere le opere di Stefano che vi stanno più a cuore a chi vi sta vicino”.