sabato 20 novembre 2010

FLIrt

In esclusiva la foto scattata dalla Mussolini, del ministro delle pari opportunità Mara Carfagna in compagnia di Italo Bocchino, rappresentata dal bravo PORTOS.
FLIrt _- PORTOS Comic strip


Tensione tra Mara Carfagna e Alessandra Mussolini. Le due esponenti campane del Pdl sono state protagoniste di un diverbio questo pomeriggio in Aula alla Camera. Un botta e risposta nato da una foto scattata col cellulare, ma alla cui origine sembrano esserci le divergenze emerse negli ultimi giorni nel partito in Campania.

Il "casus belli" è una foto. Mussolini vede il ministro delle Pari opportunità e il capogruppo di Fli alla Camera Italo Bocchino parlare tra i banchi del governo e scatta loro un'istantanea col cellulare. Carfagna se ne accorge e si gira verso la collega, batte le mani e dice «brava, brava!». A quel punto Mussolini le risponde: «Vergogna». Le ragioni di quel vergogna («pronunciato in maniera pacata») le spiega così, la deputata napoletana: «Carfagna si deve vergognare per la liaison con Bocchino che sta mettendo a rischio il partito».

Le "colpe" che Mussolini attribuisce al ministro sono due: «Lo spostamento di competenze sul termovalorizzatore che questa mattina il Consiglio dei ministri ha sottratto alle Province» (e quindi al presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli, i cui rapporti con il ministro delle Pari opportunità ultimamente sono tesi) e «il fatto che Bocchino nella finanziaria ha chiesto di spostare 20 milioni di euro al ministero della Carfagna». Insomma, Mussolini accusa la collega di «fare accordi» col capogruppo di Futuro e libertà anche in vista delle elezioni per il sindaco di Napoli: «Non può tenere una gamba di qua e una di là - avverte - Perciò quando li ho visti parlare in atteggiamento amorevole ho scattato la foto».19/11/10 La Stampa (continua)

LATI NASCOSTI
Non sono ancora del tutto chiari i motivi per cui Mara Carfagna ha espresso l'intenzione di dimettersi ma non pare sia dovuta ad un capriccio. Non è detto che i molti estimatori del suo lato "B" ne accettino anche il lato "C".

Pubblicato da uber
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ROMA (20 novembre) - «Non farò mancare la fiducia a Berlusconi, ma il 15 dicembre rassegnerò le mie dimissioni dal partito». Lo afferma il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna in un'intervista esclusiva al Mattino in edicola domani.
La Carfagna spiega: «Lascerò anche lo scranno di parlamentare, perché a differenza di altri sono disinteressata e non voglio dare adito a strumentalizzazioni. Mi dimetterò ovviamente anche da ministro visto che il mio contributo pare sia ininfluente».

Mara Carfagna spiega che in Campania è ormai in atto «una guerra tra bande» sulla gestione dei rifiuti. «Nell'ultima seduta del Consiglio dei ministri ho fatto presente la mia preoccupazione sullo scontro istituzionale tra Comune e Provincia di Salerno che rischia di portare alla paralisi assoluta comprottendo la realizzazione dell'impianto», sottolinea.
«Non posso permettere che per una guerra di potere -sottolinea Carfagna- si faccia saltare
un'operazione di vitale importanza per la Campania con la conseguenza che dopo Napoli anche
Salerno possa essere sommersa dai rifiuti».

Il caso-Carfagna agita il governo e il Pdl. Berlusconi,
a Lisbona per il vertice della Nato, ha provato a far tornare sui suoi passi la Carfagna, il ministro che ancora recentemente il premier aveva pensato di far diventare "speaker" del governo. Durante la conversazione il Cavaliere avrebbe rassicurato il suo ministro, garantendole un intervento immediato al suo ritorno.(continua)

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Mara inquieta -ottomax

Giannelli http://www.corriere.it/ 

Sigh!... - Paride Puglia PUNCH

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Dimissioni - fabiomagnasciutti

NE ME QUITTE PAS

La telefonata fiume del Presidente del Consiglio con il Ministro Carfagna non sembra essere servita a farla desistere dal suo intento dimissionario. Ma le avrà provate tutte? Forse con Apicella al seguito l'esito poteva essere diverso.
Pubblicato da uber
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