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domenica 29 novembre 2020

Festival di Tolentino: "La Stupidità"

Solo due cose sono infinite:
l'universo e la stupidità umana.
Riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.
Albert Einstein


Il teatro Vaccaj di Tolentino è tornato il palco di Biumor.

 Il Festival dell’Umorismo quest’anno costretto, inevitabilmente dalla pandemia, a fare a meno della vicinanza fisica del proprio pubblico, si è esibito con due serate online. 

 Biumor, in programma sabato 28 e domenica 29 novembre con due Philoshow Web.

  Il primo, Cretinetti – Filosofia del cialtronismo all’italiana, sabato 28 novembre, ha rappresentato un viaggio nella commedia all’italiana per affrontare con leggerezza, intelligenza, e humour (sì, intelligenza e humour vanno insieme) la produzione di quel decennio di cinematografia che ha plasmato l’esistenza del cittadino italiano contemporaneo.

 La seconda è stata, invece domenica 29 novembre, 
con il Philoshow Webeti – Filosofia della stupidità 2.0.
 “I social hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli”: è il feroce attacco di Umberto Eco al mondo del web, scagliato nel 2015 ricevendo la laurea honoris causa in Comunicazione all’Università di Torino. 
 Questo sentire sarà un prezioso spunto per il secondo Philoshow di Biumor 2020, un percorso tra discipline e arti capace di scandagliare tutte le varie sfaccettature dello stupido dei giorni nostri. Sfruttando proprio il mezzo online per riflettere sulle nuove culture digitali. Alla direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli si sono affiancati molti filosofi ospiti.
 Il 28 novembre Tommaso Ariemma, Cesare Catà, Gabriele Ferraresi, Ilaria Gaspari, Andrea Panzavolta, Salvatore Patriarca, Simonetta Sciandivasci, Marcello Veneziani; il 29 novembre, Alessandro Alfieri, Angela Azzaro, Ugo Berti, Andrea Colamedici, Riccardo Dal Ferro, Maura Gancitano, Vera Gheno, Domitilla Pirro, Simone Regazzoni. 






 Molto belle, in pieno stile filosofico-musicale, le esecuzioni dal vivo dell’ensemble Factory, con una scaletta di brani popolari della musica italiana.
Philoshow Webeti – Filosofia della stupidità 2.0
Lo spettacolo inizia dal 30 minuto.

https://popsophia.com/
https://www.biennaleumorismo.it/it/1/


PS: La vignetta del manifesto del Festival è di Jean Gourmelin, con la quale l'artista partecipò alla IV biennale dell'Umorismo dell'Arte nel 1967, e che fu menzionata per il suo forte impatto. Le due figure che sorreggono la scala vanno (paradossalmente)in direzione opposta, finendo inevitabilmente per scontrarsi all'infinito. Una scala che non porta da nessuna parte, che non viene portata da nessuna parte. Quest'anno ricorre il centenario della nascita di questo artista francese, "un vignettista di concetti, sogni ad occhi aperti e allegorie enigmatiche"(Le Monde). 

martedì 6 ottobre 2020

Che cos'è la bellezza? di Anna Ginsburg

By Artribune
Cos’è la bellezza? Un’animazione racconta come cambia il concetto nei secoli L'illustratrice inglese Anna Ginsburg firma un cortometraggio animato sul tema della bellezza femminile. Con forme che mutano in continuazione, seguendo l'evoluzione del concetto nei secoli Dalle curve della Venere paleolitica di Willendorf a quelle della pop-star contemporanea Nicki Minaj. Passando per la Venere di Milo, le Grazie di Rubens, i nudi di Modigliani e la filiforme Twiggy. Una carrellata a ritmo di musica, firmata dall’illustratrice inglese Anna Ginsburg e commissionata dalla CNN in occasione dell’8 marzo, vuole ricordare alle donne come il concetto di bellezza femminile sia mutato rapidamente e più volte nei secoli: “non esiste un modello standard, quindi lasciateci celebrare le diversità delle forme femminili”, afferma l’autrice alla fine del video. Lo stimolo a produrre l’animazione What is Beauty? nasce in questo caso anche da una vicenda personale: “Mia sorella minore soffre di anoressia”, dichiara la Ginsburg, “è stata in ospedale per tutto lo scorso anno e viene nutrita attraverso un tubo. Ha questa malattia dall’età di 12 anni, ora ne ha 20. Assistere alla sua sofferenza negli ultimi otto anni mi ha spinto a riflettere molto sui canoni di bellezza della cultura occidentale e sulla tendenza sempre più estrema all’oggettificazione del corpo femminile.”
Venus of Willendorf - 28.000-25.000 BC
Prediynastic Egyptian sculpture - 6000-3100 BC
'Gagarino Venus' Prehistoric Russian sculpture - 21000-2000 BC
'Mother Godess' Ancient Sardinian sculpture - 4000-3000 BC
Bronze Age, Cycladic sculpture - 2300-2000
Ancient Egyptian, Badari sculpture - 4000-3100 BC
Ancient Syrian sculpture - 1950-1750 BC
'Venus de Milo' and Ancient Greek sculpture - 800-100 BC
Indian sculpture - 1950-1750 BC
Indian sculpture, Khajuraho Temple - AD 950-1050
'The Bathers', Pierre-Auguste Renoir - AD 1918
'The Three Graces', Pieter Paul Rubens - AD 1635
'The Dance I', Henry Matisse - AD 1909
'Nu bleu IV', Henry Matisse - AD 1952
'Reclining Nude', Amedeo Modigliani - AD 1919
'Reclining Nude from the back'. Amedeo Modigliani - AD 1917
'Sleeping Nude (Marie-Thérèse Walter), Pablo Picasso - AD 1932
'Reclining Nude and Man with Mask', Pablo Picasso - AD 1969
'Nude', Pablo Picasso AD 1969
'Portrait of a lady', Michiel Jansz. van Mierevelt - AD 1628
Flapper girls - AD 1920s
Marilyn Monroe, 'The Seven Year Itch' - AD 1955
Twiggy - AD 1967
Madonna - AD 1990
Pamela Anderson - AD 1992
Grace Jones - AD 1978/85/86
Versace supermodels - AD 1994
Kim Kardashian -AD 2014
Miley Cyrus - AD 2015
Kylie Jenner - AD 2017
Nicki Minaj - AD 2017

sabato 27 giugno 2020

L'Umarell di Fabio Concato, disegni di Adriano Merigo.


Gli Umarell sono quei signori, spesso pensionati, che, con le mani rigorosamente intrecciate dietro la schiena, amano trascorrere le giornate osservando e controllando gli operai al lavoro nei cantieri in giro per le città, commentando e, talvolta, elargendo consigli non richiesti.

Negli anni gli umarell sono diventati un fenomeno nazionale, fino a raggiungere lo status di “eroi metropolitani”, la figura si è “evoluta” al punto tale da trovare in commercio la sua miniatura da alcuni anni, nella classica postura da osservatore privilegiato. Da lì l’ispirazione per la canzone.

“Tempo fa un mio amico mi ha regalato la statuina di un umarell (a proposito, grazie ai ragazzi del Superstuff.it): la tengo nel mio studio, sul leggio della tastiera. Mi osserva quando suono, quando canto. Una settimana fa sembrava che volesse chiedermi che cosa stessi facendo per il dramma che stiamo vivendo, in che modo mi stessi adoperando per questa emergenza. Ma cosa dovrei fare in quarantena? Mi sono chiesto, guardandolo…e così è nata L’Umarell”, racconta Fabio Concato, che l’ha scritta di getto nei giorni scorsi e cantata in milanese perché fosse testimonianza di una terra tra le più ferite al mondo dalla pandemia.

“Ho cercato di dare il mio contributo come autore, senza alcuna retorica, con un pizzico d’ironia e con molto cuore. Ho registrato la canzone senza orpelli tecnici, è tutto molto casalingo, l’ho cantata con il telefonino ed è stato un grande piacere condividerla con i miei musicisti, con cui siamo fermi da un po’ per ovvie ragioni”.







Un paio di settimane orsono è arrivata una mail all’attenzione
del mio staff - bello, metterla giù pesante - nella quale un signore che non ho
mai visto né conosciuto, mi chiedeva gentilmente di dare un’occhiata al
video che aveva realizzato per me, in occasione della pubblicazione de “L’Umarell”.
Un regalo, come dire, senza velleità di nessun tipo, senza pretese e sopratutto senza aspettarsi niente in cambio - forse un grazie? Il video mi è piaciuto molto; ho trovato che quel modo didascalico di raccontare la mia storia attraverso un disegno animato, fosse coerente al clima che ho cercato di esprimere con la canzone.
Il messaggio si chiudeva con: “se le piace, lo usi pure, ne sarò felice,
viceversa sarà stato comunque un piacere”.
Quel signore si chiama Adriano Merigo, vignettista, scrittore e musico, che vive a poche centinaia di metri dall’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo e che ringrazio tanto, e non solo per il cadeau
che ha voluto farmi. 
fabioC.

Scritta, prodotta e cantata da Fabio Concato 
Suonata dai suoi inseparabili amici musici: Ornella D’Urbano (piano, tastiere e arrangiamenti),  Larry Tomassini (chitarre), Gabriele Palazzi (batteria)
Missaggio e masterizzazione di Pier Carlo Penta

Video & Animazioni: Adriano Merigo

Ideazione e realizzazione grafica di Francesco Bozza e Donato Colaleo
Tutti rigorosamente distanziati, nei propri studi.

Con la speciale partecipazione dell'UMARELL by Superstuff.it

©Copyright Fabio Concato - Tutti i diritti riservati




 


TESTO L’UMARELL – FABIO CONCATO
L’umarell sempre qui e mi guarda
E mi dice: “cosa fai con le mani in mano?”
Gli rispondo: “cosa posso fare in quarantena?”
“Io non lo so, sei tu che suoni il piano!”

Voglio dire che è dura, stare a casa mia
Per fortuna c’è anche un piccolo terrazzino
Quando c’è il sole mi metto sulla sedia
C’è un piccolo ulivo, ci sono tre o quattro fiorellini
Tutti insieme, con la gatta e il mio Ninin

A me piace andare fuori, andare a spasso
Ma è ancora impossibile: non ho il Pass
Adesso apro e butto l’occhio sulla strada
C’è qualcuno con la maglietta
Tutto sudato, fa una corsetta..
E noi chi siamo? I più stupidi?
Noi cosa facciamo?

Sto pensando che ci cambierà la vita
E magari sarà meglio di così
Starà meglio questo povero pianeta
A me pare che sia scoppiato, non ce la fa più
E non ce l’hanno fatta tutte le persone
Sono andate via in silenzio come te
Senza un bacio, una carezza, una ragione
Senza un “sono qui e ti voglio bene”.

L’umarell è ancora qui e mi parla:
“menomale che c’ero io a controllarti”,
Gli rispondo: “cosa posso fare in quarantena?”
Lui si volta, e va via tutto contento.

Il suo amico.
“Ciao Enzino,
Vieni giù che facciamo un giretto”
R. Si, il giretto,
Guarda che non si può, è pericoloso, non fare l’incosciente
Vai a casa che adesso devo mangiare
Il giretto….
Il suo amico.
Va bene Enzino.. allora…alla prossima, ti saluto
R. Ehhh, alla prossima….

CIAO ENZINO…

lunedì 18 maggio 2020

L'omaggio dei disegnatori italiani a Ezio Bosso


La prematura e improvvisa scomparsa di Ezio Bosso ha rattristato e commosso chiunque lo conoscesse. Era una persona, unica, speciale e meravigliosa e non posso che aggiungere al dolore profondo di tutti, anche il mio, che stavolta sfiora anche la mia vita professionale.
Mi ha infatti ricordato un suo grande sogno, che voleva realizzare e che mi riguardava in prima persona.
Anni fa ebbi infatti l’onore e l’opportunità di conoscerlo a Torino, e l’incontro nacque proprio da una sua specifica richiesta, perché voleva raccontarmi personalmente un suo grande desiderio : girare l’Italia dirigendo un’orchestra che suonasse in diretta la colonna sonora di “Allegro non troppo”, proiettato contemporaneamente sugli schermi dei teatri.
Amava moltissimo quel film e accarezzava da tempo quest’ambiziosa idea che lo stimolava e appassionava.
Mantenere i sincroni del film in diretta, con un’orchestra dal vivo, era un’impresa difficilissima, e glielo dissi, ma mi assicurò che per lui sarebbe stato possibile.
E naturalmente non avevo dubbi e l'idea non poteva che entusiasmarmi, conoscendo chi me la proponeva…
Con la sua scomparsa, oltre ad una magnifica e grande persona, muore così anche questo fantastico sogno, destinato a restare nel mondo della fantasia, ma che rappresentava perfettamente il suo coraggio e il desiderio di sfide sempre nuove e stimolanti.
E si è spenta anche una fiammella dentro di me.
Bruno Bozzetto


Mi è stato chiesto se potevo disegnare qualcosa sulla scomparsa di Ezio Bosso, musicista e pianista torinese che soffriva da alcuni anni di una malattia neurodegenerativa.
Ho aperto in photoshop un documento quadrato bianco e ho iniziato a disegnare a mente libera. Questo è quello che ne è uscito. Spero sia adeguato.
#EzioBosso #musica #Torino
Stefano Tartarotti





Ezio Bosso è LA risposta! #eziobosso #watercolor #drawing #cartoon #vignette
Luc Garcon


A Ezio Bosso. Ars est celare artem, l’arte consiste nel celare l’arte. Come in un disegno il segno si nasconde in altri segni, nella musica accade lo stesso, il gioco a nascondino accresce il mistero nel far convivere solennità e sberleffo, dolore e scherzo. Dolore traslato in consolazione. In un tempo in cui l’arte non è rappresentata, essa vibra più potente di prima. Te ne sei andato amplificando questo sentire, con una forza che trasforma il fatale destino in rinascita. Non potevo non omaggiarti di un piccolo e personale ringraziamento, che mi viene dal midollo, laddove neanche il cuore basta più ad accogliere la più profonda, insondata e potente verità, la meraviglia che si fa vita.
Beppe Mora



Ezio Bosso" - Omaggio al grande compositore, pianista e direttore d'orchestra che ha commosso e incantato il mondo, morto a Bologna il 15 Maggio scorso ....Addio al Maestro..di musica e di vita
Marco D'Agostino



Dedico ad Ezio Bosso una mia vecchia vignetta sulla musica. E' una melodia che avrebbe potuto dirigere o suonare lui stesso.
Marco De Angelis

Umberto Rigotti



Alagon /Cabras


Grazie, Ezio.
#eziobosso
https://gianloingrami.blogspot.com/2020/05/grazie-ezio.html



#EzioBosso
Oggi su la Repubblica
Mauro Biani


Lele Corvi


Il maestro che faceva volare le note
Antonio Gallo



CIAO EZIO!
Grazie per la Musica che ci hai regalato!
---
Fonte QUA:
https://www.lastampa.it/spettacoli/musica/2020/05/15/news/e-morto-ezio-bosso-il-pianista-che-sapeva-commuovere-1.38846979
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AfNews QUA:
http://www.afnews.info/wordpress/2020/05/15/ciao-ezio/
Moise


Ricordatevi che la musica, come la vita, si può fare in un modo solo: insieme". Ezio Bosso
Paride Puglia

Omaggio a Ezio Bosso
Paride Puglia


Così ricordavo il Maestro Ezio Bosso nel 2016.... mi piaceva molto come artista e come persona. La sua scomparsa fa ancora più triste questa giornata piovosa
Perazzolli
Buon viaggio maestro
Perazzolli





L'intervista di Diego Bianchi a Ezio Bosso (10/04/2020)
15 maggio 2020 muore a 48 anni Ezio Bosso, vi riproponiamo una delle sue ultime apparizioni televisive qui a Propaganda Live il 10 aprile




GRAZIE EZIO!

venerdì 10 gennaio 2020

Parma Capitale Italiana della Cultura 2020


Il 16 febbraio 2018 a Roma la giuria nominata dal Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo ha eletto Parma Capitale Italiana della Cultura per il 2020, scegliendola tra le dieci città finaliste con la seguente motivazione:

“I punti di forza del programma presentato, La cultura batte tempo, sono in particolare la capacità di attivare e coordinare un sistema estremamente complesso di soggetti, allargato su base territoriale estesa. Il progetto, infatti, enfatizza un forte, attivo, coinvolgimento dei privati e delle imprese del territorio, una stretta relazione con il mondo dell'università e della ricerca, con il mondo della cultura e del welfare. Ma anche la presenza di un rapporto consapevole tra rivitalizzazione urbana, integrazione sociale e produzioni cultuali con riferimento esplicito all'attivazione di distretti; un sistema di offerta culturale di ottimo livello realizzato con una esplicita attenzione ai giovani, all'integrazione tra discipline artistiche, con particolare riferimento alla tradizione musicale; e una forte capacità di infrastrutturazione culturale e di gestione dei sistemi di accoglienza e gestione della attrattività in vista della sostenibilità complessiva”.

L’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 (www.parma2020.it) prende ufficialmente il via con un’inaugurazione lunga tre giorni: sabato 11, domenica 12 e lunedì 13 gennaio.
In programma: l’11, People of Parma, una parata in giallo per le strade della città con tutta l’energia della cultura; il 12, al Teatro Regio la cerimonia istituzionale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; il 13 la cerimonia di Sant'Ilario e un affascinate Viaggio nella città d’oro. Nei tre giorni l’inaugurazione di tre mostre: “Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo”; “Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile” e “Parma è la Gazzetta”. E ancora letteratura contemporanea con Stefania Auci e Gianrico Carofiglio; concerti e musica, fiore all’occhiello della città.
Ancora, la cultura arriva fino ai luoghi più lontani dal centro con “Sulla Linea della Cultura: Fermate per tutti”. Sabato e domenica Verdi Off ed il Teatro Regio portano la musica, energia e creatività sulle linee degli autobus cittadini, all’Ospedale dei Bambini, negli Istituti Penitenziari di Parma, nelle Case per Anziani e nei dormitori della città.
Infine, luoghi simbolo della città saranno animati da videomapping che il Comune dona alla città in occasione della tre giorni: piazza Garibaldi vedrà protagoniste “Le Parole della cultura”, mentre Piazza Duomo sarà accesa da “Tempus. Il tempo del lavoro” una proiezione multimediale sulla facciata della Cattedrale, entrambi prodotti da Kifitalia, Idea Factory e Cantiere Idea; in piazzale della Pace #22.2.22 video mapping per il monumento al Maestro Verdi, curato da Karmachina e prodotto dal Teatro Regio di Parma.
Sabato 11 gennaio
Alle ore 11 inaugura “Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile”, la mostra prodotta da Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition in collaborazione con National Geographic Italia, per promuovere la cultura della sostenibilità alimentare e diffondere buone pratiche su cibo e ambiente. L’esposizione è composta da tre sezioni: alla Galleria San Ludovico un percorso pensato per interagire con i visitatori attraverso esperienze multimediali, allo Spazio A laboratori dedicati agli studenti e sotto i Portici del Grano una selezione di fotografie di grandi autori. Apertura dal 12 gennaio al 13 aprile, con ingresso libero.
Dalle 16.30, le vie del centro storico vedranno sfilare People of Parma, una grande passeggiata inaugurale dove la “nazione Parma” (come la chiamava Attilio Bertolucci) accoglie l’energia della cultura proveniente da tutte le città d’Italia portando in corteo parole e immagini. A seguire il discorso del sindaco Federico Pizzarotti, il lancio della composizione dal cantautore e pianista Raphael Gualazzi e un videomapping in cui saranno protagoniste le parole della cultura e le persone in piazza, in un iconico dialogo partecipativo.
Per la serata due appuntamenti con al centro la grande musica: alle 19, l’Accademia del Carmine del Conservatorio Arrigo Boito eseguirà il concerto “Gran Partita” di Wolfang Amadeus Mozart, all’Auditorium del Carmine; alle 21 la musica si sposta all’Auditorium Paganini, con “24 Capricci per violino solo” di Niccolò Paganini eseguito dalla Filarmonica Arturo Toscanini, sotto la direzione di Roberto Molinelli e con Yury Revich al violino (ingresso a pagamento).
Domenica 12 gennaio
Si comincia con la letteratura: alle 11 al Teatro Due, nell’incontro Il ruggito della storia la giornalista Alessandra Tedesco dialoga con la scrittrice Stefania Auci, autrice del bestseller “I Leoni di Sicilia. La Saga dei Florio”.
Dalle ore 16 alle ore 20, inaugurazione “Parma2020 Periferie”, alla Casa nel Parco di via Naviglio Alto 4/1, i laboratori digitali a cura del Centro Giovani La Scuola del Fare e Fab Lab Parma. Per “Il vangelo laico di Fabrizio De Andrè”, Guido Maria Grillo canta “La Buona Novella”. Maratona di lettura, a cura di associazione Amici Biblioteca San Leonardo.
Alle 16.30, al Teatro Regio si svolgerà la Cerimonia istituzionale di apertura di Parma Capitale Italiana della Cultura, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (ingresso su invito).
Il pomeriggio prosegue con la musica del Quintetto d’archi I Musici di Parma e clarinetto Stefano Conzatti con il concerto “Il Suono nella Bellezza. Arie e fantasie Verdiane”, eseguito dal soprano Cinzia Forte, alle ore 18 alla Casa della Musica, a cura del Comitato per San Francesco del Prato.
Alle 18.30 a Palazzo del Governatore inaugura la mostra “Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo” (ingresso su invito).
Nata da un’idea di Michele Guerra, e curata da Antonio Somaini con Eline Grignard e Marie Rebecchi, l’esposizione, prodotta da Solares Fondazione delle Arti con il Comune di Parma, è una riflessione sul ruolo che hanno avuto e hanno tutt’oggi i media nel modificare la nostra percezione del tempo e dello spazio, il nostro vedere, sentire e interagire con ciò che ci circonda. Cinema, video e videoinstallazioni proposte come vere e proprie “macchine del tempo”, grazie alla loro capacità non solo di registrare e riproporre fenomeni, ma anche di manipolare il flusso temporale. Accompagna la mostra, aperta dal 13 gennaio al 3 maggio, il catalogo edito da Skira con testi di: Emmanuel Alloa, Jacques Aumont, Raymond Bellour, Christa Blümlinger, Grégory Chatonsky, Georges Didi-Huberman, Philippe Dubois, Noam Elcott, oltre ai tre curatori.
Alle 20.30 al Teatro Regio va in scena la Turandot di Giacomo Puccini (ingresso a pagamento).
Lunedì 13 gennaio
La festa di Parma2020 prosegue nella giornata dedicata al patrono della città, Sant’Ilario: per l’intera giornata i musei e i luoghi d’arte cittadini effettuano orari di apertura straordinari e agevolati. Con l’iniziativa Viaggio nella città d’oro. Parma narrata dai suoi protagonisti in dieci luoghi preziosi il pubblico sarà invitato a prendere parte ad uno straordinario viaggio nel tempo arricchito da speciali narrazioni sulla storia della città, dall’antichità al Novecento.
Dalle 10 alle 18, all’Auditorium della Fondazione Don Gnocchi, la prima giornata di Parma città aperta: LegAmi Umani che propone un laboratorio didattico, una tavola rotonda aperta al pubblico con Mao Fusina, Elisabetta Musi e Roberto Papetti, atelier creativi e letture animate.
Al mattino al Teatro Regio si terrà la tradizionale Cerimonia di Sant’Ilario con la consegna da parte del sindaco di Parma del Premio Sant’Ilario a chi si è distinto per aver contribuito, con la propria attività, a migliorare la condizione della comunità o a portare prestigio alla città in diversi ambiti: arte, scienza, impegno sociale, imprenditoria.
Nel pomeriggio, alle 16 a Palazzo Pigorini, inaugura la terza mostra, a ingresso libero: Parma è la Gazzetta. Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di storia, dedicata alla storia del quotidiano che dal 1735 racconta le vicende del territorio e la storia della città, diventandone esso stesso parte. La mostra, prodotta da Gazzetta di Parma e curata da Claudio Rinaldi e Giancarlo Gonizzi, offre una selezione di prime pagine e oggetti memorabili ed emblematici che permetteranno di rivivere gli avvenimenti più significativi del passato di Parma.
Alle 17.30 al Teatro Due, un altro incontro dedicato gli amanti dei libri: La misura del tempo conGianrico Carofiglio.
La giornata terminerà in Cattedrale con il concerto Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, alle 21, a cura della Società dei Concerti ed eseguito da Ars Cantica Choir.
Periodi di apertura e orari delle mostre:
Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile: Galleria San Ludovico e Portici del Grano, 12 gennaio - 13 aprile | ingresso libero | lunedì-venerdì dalle 9 alle 17, sabato-domenica dalle 10 alle 18.
Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo: Palazzo del Governatore, 13 gennaio (con apertura straordinaria gratuita per la festa di Sant’Ilario) 3 maggio | Biglietti: intero 8€; ridotto 5€ e 4€ | martedì-mercoledì dalle 15 alle 19; giovedì-domenica e festivi dalle 10 alle 19.
Parma è la Gazzetta. Cronaca, cultura, spettacoli, sport: 285 anni di giornalismo, 14 gennaio-15 marzo | martedì-venerdì dalle 16 alle 19; sabato-domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.



La ragazza gialla di Anteprima Parma 2020 disegnata da Francesco Ciccolella, vincitore dell’American Illustration 2019, arriva in una Parma assolata che le si rivela in tutta la sua bellezza durante una passeggiata nella città.



By Fogliazza


Programma sfogliabile

sabato 9 novembre 2019

Trent'anni fa cadeva il muro di Berlino


#fallofthewall My cartoon published 30 years ago on the front page of Geneva-based La Suisse newspaper >  chappatte.com/?post_type=artwork&keyword=Berlin+wall
Chappatte

Trent'anni fa cadeva il muro di Berlino
Il 9 novembre del 1989 fu un giorno storico e indimenticabile che cambiò le sorti di milioni di tedeschi dell’Est, portò alla riunificazione della Germania.
Non posso dimenticare le emozioni la gioia di quei momenti.
Ho raccolto qualche vignetta e un bell'articolo del Guardian.

mercoledì 25 settembre 2019

Edoardo Salzano (1930 - 2019)

"La città non è un aggregato edilizio: se si lascia fare al solo mercato immobiliare o, tutt’al più, a una contrattazione in cui il contraente pubblico si piega ai voleri di quello privato, ecco che la città perde la propria ragion d’essere, perde qualità e danneggia la civitas. "
Eddy Salzano


Eddy Salzano
© Gio / Mariagrazia Quaranta
E' morto a 89 anni l'urbanista veneziano Edoardo "Eddy" Salzano, assessore comunale per un decennio nel Comune lagunare. Ne dà notizia lo scrittore e politico Gianfranco Bettin.
    "E' stato un grande veneziano - afferma Bettin in una nota - anche un grande urbanista e un intellettuale a tutto campo, uno dei migliori, dei più appassionati e concretamente attivi del suo tempo, e del nostro: ancora l'8 giugno scorso, in carrozzella, era in calle, in fondamenta e in piazza nella grande manifestazione veneziana contro le grandi navi. Ha contribuito a ripensare e a difendere Venezia, e ogni bene comune, la 'città come bene comune', sia quando l'ha amministrata (1975-1985) fino a oggi".
    Salzano è stato ambientalista di sinistra fin dalla militanza nel Pci e poi nei movimenti fino all'adesione a Potere al Popolo! e alla vicinanza a gruppi e associazioni impegnati nella difesa dei territori.

Salzano non era però veneziano di nascita ma li viveva dal 1975.
Era nato a Napoli nel 1930 nella casa del nonno, il generale Armando Diaz.
 Grande il suo lavoro ed impegno politico.
Da amministratore, prima al consiglio comunale di Roma, poi a Venezia, dov’è stato assessore all’urbanistica; da progettista, tra i tanti il piano paesaggistico della Sardegna; da professore di urbanistica, alla Sapienza e all’Iuav; da presidente dell’Inu e da fondatore e direttore di urbanistica informazioni (prezioso mensile dell’Inu); da saggista, a cominciare dal fondamentale Urbanistica e società opulenta del 1969, a decine di altre libri, a un numero sterminato di articoli.
Fino alla scoperta di internet, del Web e nel 2003 fonda il sito web Eddyburg.it  il sito al quale dal 2003 ha dedicato il meglio della sua energia e della sua intelligenza, facendolo diventare lo strumento più diffuso nel nostro Paese da chi si occupa di urbanistica, di città, di paesaggio.
Non sto qui ad elencarvi tutti i libri e le miriadi di cose che ha fatto.

Un grande abbraccio all'amico Francesco per la perdita del padre e condoglianze a tutta la sua famiglia.








https://www.repubblica.it/robinson/2019/09/23/news/addio_a_edoardo_salzano_maestro_dell_urbanistica_italiana-236725813/

giovedì 11 luglio 2019

CartoonSEA 2019 - XI edizione "Caldo Boia" Grand Prix CartoonSEA per Lele Corvi

CartoonSEA 2019 - XI edizione "Caldo Boia"
Grand Prix CartoonSEA per Lele Corvi


GRANDPRIX-Lele Corvi-Frescure.


Eccoci all’undicesima edizione del Premio Nazionale di Umorismo e Satira CartoonSEA, il concorso per vignettisti e disegnatori ideato, promosso e sostenuto da SEA Gruppo srl, con il patrocinio del Comune di Fano.
Conclusa la fase di selezione dei lavori presentati, ora segue la rivelazione dei vincitori e il momento espositivo delle opere: una mostra dei lavori premiati che sarà arricchita da una selezione di ulteriori opere partecipanti e dalla monografica dell’artista Fabio Magnasciutti vincitore della scorsa edizione e presidente di Giuria di CartoonSEA 2019.
La mostra sarà inaugurata Sabato 20 Luglio alle ore 18.30 e rimarrà aperta al pubblico fino Domenica 4 Agosto presso il Bastione Sangallo, in via Mura Sangallo a Fano (orari di visita: dalle 18 alle 23, tutti i giorni tranne il lunedì e il martedì, ingresso gratuito).

Anche quest’anno si conferma un’edizione numerosa: 157 artisti hanno partecipato con 291 opere.
In questa undicesima edizione circa 50 vignettisti stranieri da tutto il mondo hanno inviato 115 lavori, purtroppo destinati a rimanere fuori concorso in quanto il regolamento prevedeva tassativamente la partecipazione di cartoonists, vignettisti, illustratori, autori satirici e grafici etc, professionisti e non, italiani (o residenti in Italia) maggiorenni.

Gli autori in concorso hanno dedicato l’essenza dei propri lavori al tema proposto da Sea Gruppo “CALDO BOIA – quando il cambiamento climatico diventa emergenza”; argomento incentrato sulla tutela ambientale che, come consuetudine, ogni anno, si alterna con quello della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro.
Si tratta di tematiche molto serie ed importanti di cui l’Azienda ideatrice e promotrice del Premio si occupa professionalmente ogni giorno e alle quali non è facile avvicinare un ampio pubblico.
Attraverso la satira, SEA Gruppo è riuscita a raggiungere l’obiettivo prefissato: aumentare la sensibilità e l’interesse verso i temi di cui l’Azienda si occupa professionalmente ogni giorno, da quasi 30 anni.

I VINCITORI
A rielaborare nel migliore dei modi la proposta di tema del concorso
Caldo Boia è stato Lele Corvi, artista vincitore del Grand Prix di 1000€ e al quale spetterà sia una mostra personale che il ruolo di nuovo presidente di giuria nella prossima edizione CartooSEA e già vincitore del massimo premio dell’edizione 2015 il cui tema era Piano Terra.
I due Prix da 500€ ciascuno, invece, sono stati aggiudicati dai disegnatori
Manlio Valentino Maltese e Giancarlo Covino.
Il Premio Speciale per i giovani emergenti, istituito nel 2014 in memoria dell’artista Franco Origone, vincitore della prima edizione del concorso, è stato vinto da
Elena Vitti.

LA MOSTRA

Tutte le opere esposte in mostra, che ricordiamo essere aperta da Sabato 20 Luglio a Domenica 4 Agosto, dalle ore 18 alle 23 tranne il lunedì e il martedì, presso il Bastione Sangallo, in via Mura Sangallo a Fano, saranno raccolte in un catalogo distribuito gratuitamente, disponibile nei giorni di apertura.

giovedì 23 maggio 2019

Banksy: “Venice in oil”.


 Banksy è stato allontanato mentre esponeva in bacino San Marco a Venezia. La polizia municipale lo ha fermato e poi gli ha chiesto di andarsene visto che non aveva l’autorizzazione. L’episodio è avvenuto il 9 maggio scorso a due giorni dall’apertura al pubblico della 58esima Biennale d’Arte, appuntamento al quale Banksy non è mai stato invitato.

A raccontarlo è stato lo stesso artista in un video che ha registrato e poi pubblicato su Instagram. L’opera che stava esponendo era un’enorme nave da crociera dipinta in un quadro scomposto è intitolata “Venice in oil”. Banksy non si vede mai in faccia, pur con una telecamera puntata anche all’arrivo della polizia municipale.
Il comandante della polizia municipale lagunare, Marco Agostini racconta:"Eravamo stati allertati dai Guardians. Due agenti si sono avvicinati quando l’opera era già esposta e hanno chiesto, in inglese, se aveva l’autorizzazione, invitandola poi ad allontanarsi senza alcuna multa." 
Nel video pubblicato da Banksy, si vede che nel momento in cui viene allontanato sta passando per il canale, sullo sfondo, proprio un gigante del mare simile a quello da lui dipinto nella sua opera



domenica 5 maggio 2019

I vincitori del World Press Cartoon 2019

In diretta dal palco dei World Press Cartoon 2019 le prime foto e il video della premiazione.

Vince il Grand Prix la coppia spagnola Javier Carbajo & Sara Rojo, vincitrice anche del primo premio sezione caricature.


Caricature, Le Monde Diplomatique, BRAZIL · BRASIL, 3st prize - Cau Gomez
Cau Gomez vince il terzo premio di caricatura a World Press Cartoon

Caricature, El Jueves, SPAIN · ESPANHA, 2st prize - Joaquín Aldeguer
Aldeguer ha vinto il 2. Il posto di caricatura su World Press Cartoon

Caricature, Diario ABC, SPAIN · ESPANHA, 1st prize - Javier Carbajo y Sara Rojo
Gran Prix, Diario ABC, SPAIN · ESPANHA, 1st prize - Javier Carbajo y Sara Rojo
A dupla Carbajo & Rojo arrecada o 1.o prémio de Caricatura no World Press Cartoon
La coppia  Carbajo & Rojo  raccoglie il 1. Il premio di caricatura ed il Grand Prix al World Press Cartoon

Editorial, Prass Press, BULGARIA · BULGÁRIA, 3st prize - Tchavdar
Il bulgaro Tchavdar sul palco di World Press Cartoon per ricevere il 3. Il premio di disegno editoriale.


Editorial, Cartoon Movement, NETHERLANDS · HOLANDA, 2st prize - Aytoslu
Aytoslu riceve il 3. Il premio di cartoon editoriale a World Press Cartoon


Editorial, OnCuba, USA · EUA, 1st prize - Ramsés
Il Cubano Ramses riceve il 1. ° PREMIO DI CARTOON EDITORIALE a World Press Cartoon.

Gag, Courrier International, FRANCE · FRANÇA, 3st prize - Cost.
Cost è stato il vincitore del 3. ° posto di disegno di umorismo su World Press Cartoon


Gag, Diário de Notícias, PORTUGAL · PORTUGAL, 2st prize - André Carrilho
Il Portoghese Carrilho ha ricevuto il secondo premio di disegno dell'umorismo a World Press Cartoon

Gag, El Universal, MEXICO · MÉXICO, 1st prize - Boligán
Il 1. premio del disegno dell'umorismo è andato a Bolígan, qui sul palco del World Press Cartoon










WORLD PRESS CARTOON 2019 AWARDS

A caricature of Bashar-al-Assad, a four-hand work of Spanish authors Javier Carbajo and Sara Rojo, earned distinction with the Grand Prix of the 14th edition of WORLD PRESS CARTOON, that opened doors at the Cultural Center and Congresses of Caldas da Rainha. First prize in the respective category, the work was published in the Spanish newspaper «ABC» in April 2018.
The jury awarded the 2nd prize in Caricature to another Spanish, Joaquín Aldeguer, for «Angela Merkel», published in the magazine «El Jueves». The 3rd prize went to «Martin Luther King», by the Brazilian Cau Gomez, published in the French newspaper «Le Monde Diplomatique».
The World Press Cartoon also distinguishes works in two other categories. In Gag Cartoon, 1st prize was awarded to Mexican Boligán, for the work «Reload», the 2nd prize went to « Floods in Venice» by the Portuguese André Carrilho, and the 3rd prize honored «Buses», by the French author Constantin Sunnerberg. Works carried out for the publications «El Universal», «Diário de Notícias» and «Courrier International», respectively.
In the Editorial Cartoon category, the 1st prize was awarded to the Cuban Ramsés Morales, for his design «Cuba Pal Taller», published on the American website «OnCuba», and the 2nd prize went to «The Cause of Fear» by the Turkish Halit Kurtulmus, published on the Dutch cartoons platform «Cartoon Movement». The third prize was awarded to the Bulgarian artist Nikolov Tchavdar for «America First» from the pages of the Bulgarian newspaper «Prass Press».




Tra le menzioni d'onore che bello scoprire due italiani: l'amica GIO Maria Grazia Quaranta e Sciammarella
GIO: Andy Warhol menzione d'onore per la caricatura



Sciammarella menzione d'onore per la caricatura




La giuria era composta da Antonio Antunes, Cassio Loredano, Manuel Peres, Maria Picasso e Oscar Grillo.