sabato 25 marzo 2017

Sessantesimo anniversario dell' Unione Europea

Sessantesimo anniversario della UE
Sono passati sessant'anni esatti da quando vennero sottoscritti i Trattati di Roma: sono stati fondamentali per la nascita dell'Unione Europea


60 years of the Treaty of Rome...
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www.ramsesdrawing.com
 Ramses




@Telegraph cartoon
#Eu60 #juncker #brexitbill
Bob Moran
political cartoon gallery




Velocità angolare
In occasione del sessantesimo anniversario della UE pare verrà approvato, dai 27 Stati post Brexit, un nuovo patto che, in qualche modo, dovrebbe lasciare più tempo agli Stati più deboli per perseguire comunque l'unità politica auspicata e necessaria.
Resta, per me, ancora poco chiara quale sarà la libertà di scelta per gli Stati appartenenti all'Eurogruppo e chi potrà decidere la loro "velocità".
Sarà sempre il Consiglio o potrà essere la Commissione ?  O meglio ancora il Parlamento?
Da questo infatti, a mio avviso, dipenderà se la musica potrà cambiare o meno.
Gianfranco Uber


EU at sixty
BY PARESH NATH, THE KHALEEJ TIMES, UAE  -  3/24/2017



Death in the Mediterranean Sea    Marco De Angelis
The hidden tragedies in the wardorobe of Europe.
19 Apr 2016
Subroom: Times of Migration - themes


Happy Birthday Europe!    Tasos Anastasiou
60th anniversary of the Treaties of Rome
24 Mar 2017





Ellekappa
riflessioni europee
Airaghi


LEI E' IL SINDACO SUPPONGO
Sarei andato volentieri a Roma ieri ma, per la mia spero provvisoria sciatalgia, ho seguito i vari momenti delle celebrazioni in TV.
Non credo sia solo una mia impressione il fatto che il Sindaco, che in fondo era la padrona di casa, è stata un po' trascurata dal cerimoniale o, perlomeno, dalla RAI.
L'incontro ad es. tra la Raggi e la Merkel è sembrato quasi casuale come quello classico tra Stanley e Livingstone nella foresta.
Solo che qui eravamo  in Campidoglio ed è stato, a dir poco, imbarazzante per entrambi.
Gianfranco Uber


PATTI ANNACQUATI
Difficile e ancora presto per capire se la storica firma del Trattato romano consentirà veramente di proseguire, sia pure con velocità diverse per ogni Stato, lungo la strada dell'integrazione politica dell'Unione.
La prima cosa importante è che veramente tutti si muovano in quella direzione, la seconda è che questa vignetta non la veda Dijsselbloem!
Gianfranco Uber



EUROPA!
Una vignettina che è anche un auspicio :-)
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Editoriale a Fumetti su afNews QUA: http://www.afnews.info/wordpress/2017/03/26/europa/
...su Flickr QUA: https://www.flickr.com/photos/moisevivi/33274284010/
Fonte QUA: …
http://www.repubblica.it/esteri/2017/03/25/news/trattati_roma_europa_capi_stato_europa_60-161351825
Moise

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NOTA:
I trattati di Roma sono due tra i documenti più importanti per il funzionamento dell’Unione Europea e oggi 25 marzo 2017 se ne celebra il 60esimo anniversario. In queste ore i leader di 27 fra i paesi dell’Unione (tutti tranne il Regno Unito) si trovano a Roma per festeggiarne l’anniversario. I trattati di Roma furono firmati il 25 marzo del 1957 nella Sala degli Orazi e Curiazi di Palazzo dei Conservatori, che attualmente ospita i Musei capitolini: erano presenti i rappresentanti dei governi di Francia, Germania Ovest, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Fuori, sotto la pioggia, una folla di persone aspettava che la firma venisse ufficializzata per festeggiare. Fu un momento molto importante, da molti considerato alla stregua della “nascita” dell’Unione Europea, che si realizzò nel 1992 con il Trattato di Maastricht.
I trattati di Roma sono due, e istituiscono rispettivamente la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea dell’energia atomica (CEEA). Il più importante è il primo: come suggerisce il nome, questo nuovo organismo avrebbe avuto un ruolo prevalentemente economico, e serviva a promuovere una crescita stabile e duratura dei paesi che vi avevano aderito attraverso la formazione del mercato comune e l’armonizzazione delle leggi economiche statali. Il provvedimento più importante previsto nel trattato fu l’eliminazione dei dazi doganali fra gli stati membri, cosa che consentì la creazione del cosiddetto “mercato unico” e fu la base per la successiva unità politica. Il trattato, considerato ancora oggi una delle “colonne” della legislazione europea, fu poi modificato una prima volta dopo il Trattato di Maastricht del 1992 (trattato che istituisce la Comunità europea) e una seconda dopo il Trattato di Lisbona del 2007, quando è stato rinominato col nome attuale di Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
Il secondo trattato aveva invece come scopo quello di coordinare i programmi di ricerca degli stati membri relativi all’energia nucleare e assicurare che venisse usata per scopi pacifici: fu firmato dagli stessi stati che firmarono il primo ed è ancora vigente.
fonte



giovedì 23 marzo 2017

22 marzo 2017: Attacco a Londra

22 marzo 2017: Attacco a Londra
22 march 2017: London Attack


© Steve Breen



© David Rowe


L'attentato a Londra
© Gio / Mariagrazia Quaranta


London attack    Emad Hajjaj
London attack
23 Mar 2017

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© Pierre Ballouhey
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© Gianni Soria

London Attack    Emanuele Del Rosso
Mourning the losses after the London terroristic attack.
22 Mar 2017


London smoke    Paolo Lombardi
.
(foto dell'attentatore)
22 Mar 2017


Armi moderne
 A short history of lethal weapons #westminsterbridge pic.twitter.com/ZjwLT9WTSj
© Peter Brookes



©Dave Brown




© Adams





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Cronaca attentato
©Franco Portinari Portos

mercoledì 22 marzo 2017

XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie


 “Ci vuole una rivoluzione culturale, etica e sociale che ancora manca nel nostro Paese perché non è possibile che da secoli ancora parliamo di mafia” don Ciotti.


Fighting against all mafias    Marco De Angelis
Day of remembrance of the victims and engagement against Mafia.
21 Mar 2017
© Marco De Angelis


La Todopoderosa Mafia...
Para mas imagenes, ir a:
www.ramsesdrawing.com
©Ramsés Morales Izquierdo







Vittime di mafia
CeciGian


Infiltrazioni
CeciGian

ANTISEISMIC    Gianfranco Uber
The Earth trembles, the Mafia does'nt
29 Aug 2016

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martedì 21 marzo 2017

Concorso: 41° Campionato Italiano della Bugia

41° Campionato Italiano 
della Bugia  Le Piastre - 5/6 agosto 2017


Dedicati alla Bugia nella cultura: un omaggio a Pistoia capitale. Ecco regole e scadenze delle sezioni grafica, letteraria e verbale. E il Campionato torna alla sua collocazione tradizionale.

Le Piastre (PT) 26 febbraio 2017 – Si svolgerà sabato 5 e domenica 6 agosto nella piazza de Le Piastre la quarantunesima edizione del Campionato italiano della Bugia. Dopo l’anticipo a luglio 2016 in occasione del suo Giubileo, la manifestazione torna quindi nella sua collocazione originaria del primo week end di agosto.

E l’Accademia della Bugia lancia il suo programma di attività per il 2017, pubblicando i bandi delle tre sezioni in cui si articola il Campionato: quella grafica, la letteraria e la storica sezione verbale.

Lo scorso anno furono sessanta i disegnatori, italiani e stranieri, che si contesero il titolo di vignettista più bugiardo d’Italia. Per la prima volta vinse una donna, la vicentina Marilena Nardi, a cui è toccato quindi l’onore di disegnare il logo dell’edizione 2017 e la patente di quest’anno, il documento che l’Accademia consegna ai “bugiardi patentati” e comunque a tutti coloro che intendono vedere riconosciuto il proprio talento di raccontatori di mancate verità. La disegnatrice trevigiana ha raffigurato il bugiardino piastrese in volo con un libro a fargli da ali.

Sia sulla patente che in concorso, quest’anno a farla da padrona sarà la cultura: è in questo modo che l’Accademia della Bugia de Le Piastre ha deciso di rendere omaggio a Pistoia capitale della cultura 2017. Il tema scelto per la quarantunesima edizione del Campionato è infatti “Arte, teatro, letteratura, scuola e altro: la Bugia nella cultura”. I partecipanti alla sezione grafica avranno tempo fino al 15 luglio prossimo per inviare un massimo di 4 disegni o vignette.

Scade una settimana prima, l’8 luglio, il termine per gli aspiranti scrittori bugiardi. Entro quella data potranno inviare a accademiabugia@gmail.com un unico racconto di un massimo di 1.800 battute. Le loro opere letterarie saranno giudicate, anche in questa quinta edizione del concorso, da una giuria presieduta dallo scrittore Sandro Veronesi.

L’appuntamento con i raccontatori che si incaricheranno di rinnovare la tradizione piastrese contendendosi il titolo di più bugiardo d’Italia è invece per le 16.30 di domenica 6 agosto 2017 nella piazza della chiesa de Le Piastre. E il termine per iscriversi scade a mezzogiorno di quella giornata. Avranno al massimo due minuti e mezzo per dire la loro, ricordando che all’unico Campionato italiano della Bugia non possono partecipare freddure, barzellette, giochi di parole e altro diverso dalle Bugie. I premi designeranno il vincitore e i due da podio, ma anche il concorrente più originale e il bambino più bugiardo d’Italia. A loro andranno i premi intitolati ai giornalisti Giancarlo Zampini e Lucia Prioreschi, donati il primo da TVL e da La Nazione e il secondo da Il Tirreno.

Scarica i bandi:


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SEZIONE GRAFICA 2017: ECCO IL BANDO

Chi succederà a Marilena Nardi (il disegno vincitore, sopra)?
Parte la campagna per aggiudicarsi il bugiardino d’oro 2017. Disegnatori, a voi, seguendo il tema legato alla cultura come da bando di seguito (scarica: bandosezionegrafica).

Origini. Il Campionato Italiano della Bugia nasce nel 1966. Lo scopo è quello di rendere omaggio ai raccontatori di storie fantasiose di un tempo, quando a Le Piastre, paesino del pistoiese, ci si riuniva davanti al fuoco dei metati (luoghi dove si essiccavano le castagne) elaborando fantasiosi racconti misti tra la cultura “fai da te” e l’inventato.
Sezione grafica. Nasce negli anni ’80 per volere del vignettista Franco Bacci detto “Bac”. Illustrare una bugia, un fatto paradossale o inverosimile si può? Sì e i risultati sono stati esaltanti. Lo scorso anno furono oltre 60 i partecipanti a questa sezione.
Come partecipare. Inviando fino ad un massimo di 4 bugie all’indirizzo “Accademia della Bugia” – Via della Chiesa, 27 – 51100 Le Piastre (PT), oppure all’indirizzo e-mail accademiabugia@gmail.com. Per partecipare basta compilare la scheda sottostante. La sottoscrizione della scheda consentirà agli organizzatori di utilizzare le bugie come meglio riterrà opportuno con scopi comunque legati al Campionato Italiano della Bugia. Il campionato si svolgerà i prossimi 5 e 6 agosto 2017. Il termine per inviare le proprie opere è il 15 luglio 2017.
Questa edizione è dedicata a Pistoia, capitale italiana della cultura e il tema, quindi:
Arte, teatro, letteratura, scuola e altro: la Bugia nella cultura.

Cosa si vince. Oltre a tanto onore, ci sono premi in puro metallo ricavato dalle cave della valle del Reno. I premi dedicati alla sezione grafica sono 5: i Bugiardini d’oro, d’argento e Bronzo, oltre al premio popolare dedicato allo storico barbiere del paese “Pitillo”. Da ormai due anni c’è anche il Bugiardino internazionale, che premierà il miglior autore straniero. La giura, inoltre, si riserverà di segnalare gli autori particolarmente meritevoli. Il vincitore avrà l’onore di realizzare il diploma e le immagini del materiale pubblicitario del 42° Campionato Italiano della Bugia. I vincitori saranno ospitati dagli organizzatori.


Come fare per richiedere la Patente di Bugiardo 2017?

cliccare QUI

Il logo e la Patente di Bugiardo 2017 sono stati disegnati dalla vincitrice della sezione grafica 2016 Marilena Nardi.

Alda Merini, nata il 21 marzo di qualche anno fa.

©Marilena Nardi


“io ho avuto grandi amori…distruttivi come catastrofi che mi hanno presa, violentata e poi abbandonata sul greto della vita”. 

Alda Merini
(Nata il 21 marzo di qualche anno fa)





Alda Merini, 21 marzo 1931
auguroni
https://m.facebook.com/laical/
© Magnasciutti



© Marco Gava Gavagnin


Io non ho bisogno di denaro 
ho bisogno di sentimenti 
di parole 
di parole scelte sapientemente 
di fiori detti pensieri 
di rose dette presenze 
di sogni che abitino gli alberi 
di canzoni che facciano danzare le statue 
di stelle che mormorino 
all'orecchio degli amanti. 
Ho bisogno di poesia 
questa magia che brucia 
la pesantezza delle parole 
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
Alda Merini

sabato 18 marzo 2017

Libro: L'UMORISCA

 L'UMORISCA
il meglio del peggio

di Emilio Isca


Emilio Isca



la dedica a Fany


La presentazione 

L'Isca Magnum 
Dino Aloi 
Ci sono sicuramente molti modi per approcciarsi ai disegni di Emilio Isca. Quello che preferisco e certamente il lato umoristico, perché le sue tavole sono divertenti. Poi possiamo ragionare su molti altri parametri. Ad esempio sul fatto che l'autore è nel campo del disegno da un po' di annetti (diciamo oltre 60) avendo iniziato a collaborare nella metà degli anni 50 sia con alcune riviste dirette da Gec, Enrico Gianeri, a tutt'oggi riconosciuto come il maggiore esperto di satira italiano, che con altri giornali sparpagliati nella penisola. Il suo tratto viene da lontano ed è legato a profonda passione verso questo modo riverente e goliardico di vivere la vita. Mi diverte ogni tanto pensare che ho trovato sue vignette di esordiente sui giornali in cui era accanto ad un altro gigante dell'umorismo come Giuseppe Coco che fu suo inseparabile amico. Ma torniamo al segno, frutto di esperienza calibrata raccolta in anni dedicati anche alla grafica. Non si deve infatti, dimenticare che Isca arriva da quella generazione che i caratteri tipografici li sapeva (e comunque doveva) disegnarli a mano. Altro che computer dove con un banale clic decidi una giustezza un corpo di misura idonea. In quegli anni dovevi avere tutto nella testa, oltre che nella mano, e se per caso sbagliavi "qualcosa" ti toccava ripetere tutto, di nuovo a mano. Certo la grafica, il senso estetico dello spazio in pagina non era frutto di improvvisazione ma di sudate sperimentazioni sul campo. E tutta questa esperienza lo portò nel corso degli anni ad aprire una sua agenzia di comunicazione pubblicitaria attraverso cui realizzò importanti commistioni tra foto e disegni con invenzioni di eadline pubblicitari che hanno fatto scuola. E da qui scaturisce anche il suo amore per la colorazione che poi ha saputo traslare anche nel disegno umoristico. Le sue tavole sono intrise di questa esperienza che definirei vasi comunicanti che si avvalgono di senso estetico, di importante e decisa colorazione mantenendo, nello stesso tempo quella raffinata essenzialità che connota a pieno diritto il disegno umoristico quello senza fronzoli che deve comunicare immediatamente, meglio se con uno stile ben riconoscibile, un'idea o un contenuto che faccia scattare nella memoria del lettore un riferimento che è stato ribaltato o capovolto dal senso dell'umorismo la porto al mondo dell'umorismo. L'apporto al mondo dell'umorismo non si ferma solo il disegno ma è andato molto oltre. Ad esempio con la creazione del giornale Help!, uno dei più interessanti giornali satirici editi in Italia con una carovana di giovani autori del periodo che poi si sono affermati a scroscio sulle pagine dei più blasonati giornali italiani. E come se non bastasse, attraverso un pezzo della Visual (la sua agenzia) dedicata l'umorismo, ha creato una collana di libri il pubblicando tavole di Giuliano, Athos, Danilo, Riz, Guarene e Cavallo (altro suo amico fraterno). E ancora a rincarare la dose, nel 1977 con la complicità del citato Gec ha pubblicato "Professione umorista" piccola enciclopedia degli autori del periodo con ampio spazio dedicato al Gec per una fondamentale storia della satira italiana. Ancora prima, negli anni 60 si era scatenato creando diversi giornali umoristici come Okay, Burlesco e Sottozero dedicando grande attenzione al disegno senza sdegnare attenzione alle belle signorine del periodo. Poteva forse non organizzare anche mostre umoristiche? Certamente no,
per cui nel 1980 mette in spiedi Sporthumor più tardi Umoristi D.O.C. a Fossano che durerà vent'anni, tra le più longeve rassegne del settore in Italia.
Ecco, ho scritto questo non per rubare spazio ai suoi disegni, ma per contestualizzare meglio, sia pur molto in breve, il legame imprescindibile con tutto un mondo che ruota intorno alla grafica. Le sue tavole, ricche e colorate, possono essere annoverate sia tra quelle con parole che senza ed è in quelle senza che spesso riesce ad esprimersi al meglio, ragionando solo sulla forza del disegno che arriva rapido, senza scorciatoie, a far sorridere il lettore. Figlio e prosecutore di quella scuola di fine Ottocento che inventò i pupazzetti - fu Yambo, Enrico Novelli, a coniare questo termine posto come testata di un giornale - slegandosi dal disegno tradizionale che vedeva la vignetta come fortemente allegorica e illustrativa, ancora ricca di rimandi al disegno accademico, Isca è perfettamente introdotto in questo filone. Decide di tuffarsi in quell'avventura negli anni 50, avendo le spalle anche la grande scuola di Bertoldo, rivista uscita negli anni 30 che semplificò ulteriormente il disegno grazie alla lezione di Saul Steinberg ma anche degli italianissimi Giaci Mondaini, Giovanni Mosca e persino Giovannino Guareschi, in quella fase caporedattore del giornale, maestri che spostarono l'attenzione sugli omini che di fatto diventano pupazzi mossi dalle abili mani del disegnatore per raccontare battute o creare gag divertenti . Una lezione imparata e fatta sua che ha saputo poi modernizzare le sue creature mettendole al centro di un teatrino che ha per focus il foglio del disegno. E così ci si trova davanti ad alcuni disegni presenti nel libro come il naufrago sull'isola dentro la bottiglia come se fosse lui stesso il messaggio inviato o il pervertito che apre l' impermeabile davanti al quadro di Munch, "Il grido" dando spiegazione e semantica di quelle espressione che tutti conosciamo.  scorciatoie , a far sorridere lettore .  E nel sociale, il signore che nella sua vasca da bagno è immerso dentro a rifiuti di ogni sorta come una campagna volta alla raccolta differenziata in grande anticipo sui tempi e ancora l'uccellino che forma il nido dentro il cappello di un carabiniere. Questi sono alcuni esempi di lavori di Emilio chiamato amichevolmente "il maestro" per questioni sia di disegno che di donne, che accompagneranno la lettura di un mondo buffo fantasioso e ammiccante. Un mondo divertente che Isca racconta da anni "inenarrabili".



Alcune vignette dal libro:







Bibliografia:


mercoledì 15 marzo 2017

Xavier Bonilla vince il Golden Hat 56 Festival Knokke-Heist, Belgio


Golden Hat (Cappello d'oro)2017 va a  Xavier Bonilla / Bonil



Xavier Bonilla vince il Golden Hat 56 Festival Knokke-Heist, Belgio

Di Francisco Punal Suarez
Chi non ha mai fatto una selfie,  ora con la facilità degli smartphone e la diffusione che consentono le reti sociali? Il selfie è di moda da anni. E' un modo di relazionarsi e mostrare al mondo un momento della nostra vita, uno stato d'animo, un grido contro la decenza, una manifestazione narcisistica. Ma, naturalmente, l'autoritratto ha anche il suo lato artistico, e la sua presenza nella storia della fotografia è molto antica. Il francese Hippolyte Bayard, con il suo famoso "Autoritratto di un uomo annegato", che viene passato per morto, ed eseguito nel 1840, è considerato un precursore  un elemento precoce e inquietante nella storia dell'arte. In questo caso, il corpo diventa uno strumento di lavoro.
Come indicato da Susan Bright, nel suo libro "Autofocus, l'Autoritratto in Fotografia Contemporanea", Edit. Thames and Hudson, London, 2010, un autoritratto è molto più di una rappresentazione visiva mimetica dell'artista. E 'davvero una interpretazione dell'osservatore narrativo aperto in cui l'artista propone la sua auto-rivelazione, auto-conservazione e, in definitiva un' auto-creazione.
Ora, nella 56esima edizione del Concorso Internazionale della Caricatura di Knokke-Heist, Belgio, l'evento di umorismo più antica del mondo, l'artista ecuadoriano Xavier Bonilla ha vinto il Golden hat (Cappello d'Oro), con una vignetta di humour noir, una parodia di autoritratti.
Secondo la giuria, "gli indirizzi di lavoro, da esagerazione, selfie , cultura del macabro. Si tratta di una visione critica della mancanza di empatia nella ricerca del gusto contemporaneo. Letteralmente andare oltre cadaveri ".





Silver hat. - Il Cappello d'argento va ad un disegno del polacco Zbigniew Wozniak, dove prevale l'assurdità, con uno sguardo divertente sul decoro.





Bronze hat. - Il Cappello di bronzo è stato vinto da un'opera del russo Vasiliy Alexandrov, con un disegno originale, con una nota di dolore, che critica la meschinità e machismo.



Trump di Luc Descheemaeker / 'O-SEKOER'


Il premio Davidsfonds è andato al belga Luc Descheemaeker, per un'immagine emblematica del XXI secolo, un design fuori dal comune.
A colpo d'occhio, si capisce quello che dice, ciò che l'artista vuole esprimere. I capelli e i baffi di Hitler sono un'icona. Ma guardando bene si vede che i baffi hanno il profilo di Donald Trump. Egli è spesso ritratto come "il nuovo Hitler". Immediatamente si capisce che cosa il cartoon vuole esprimere, in quelle tre aree nere. E' tutto un avvertimento per l'umanità, in questo mondo travagliato in cui viviamo.

Il premio del Golden hat porta un premio in denaro di 5.000 euro ed è stato assegnato da una giuria presieduta dal suo Presidente Chris Dusauchoit, con fumettisti Fleur Van Groningen, Inge Heremans (Ilah), Katrien De Vreese, di Davidsfonds e Tanja Vrancken (produzione di Bl! ndman) che ha avuto il difficile compito di scegliere tra i 1754 disegni inviati al concorso, inviato da circa 500 vignettisti provenienti da 60 paesi.
Si prevede, come ogni anno, migliaia di persone saranno presenti alla mostra della 56esima edizione di questo concorso, che sarà aperto dal 1 luglio - 4 settembre, in un quartiere Heist padiglione, vicino alla spiaggia, con ingresso gratuito. L'apertura della mostra, denominata Eureka, si terrà il 28 giugno con l'assistenza degli artisti vincitori, ospiti, organizzatori di festival e le autorità locali.

Nella edizione 2016 del Festival di Knokke-Heist il Cappello d'Oro è stato assegnato a un autore latino, il fumettista brasiliano Dalcio Machado,  per la sua opera, che ha un forte peso critico e sociale, e analizza la questione delle paure, reali e immaginarie. Nel primo fotogramma, abbiamo una situazione di tutti i giorni, un bambino che guarda sotto il letto, temendo ci siano mostri immaginari. Nel secondo disegno, in un paese in guerra, il bambino ha una paura vera, le bombe, e utilizza il letto come un cappotto contro il pericolo che viene dall'alto, dal cielo. Senza dubbio si tratta di un'opera ben sviluppata e dove Dalcio ha mostrato la sua qualità di artista di nuovo eccellente grafico dei cartoons. Questo riconoscimento è stato il 116 ° della sua lunga carriera.


Sombrero de oro 2016 - Miedos infantiles - Dalcio Machado, Brasil.


Xavier Bonilla gana el Sombrero de Oro del 56 Festival de Knokke Heist, Belgica
Por Francisco Punal Suarez

¿Quién no se ha hecho un selfie, y ahora más con la facilidad de los teléfonos inteligentes y la difusión que permiten las redes sociales? El selfie está de moda, desde hace años.  Es una forma de relacionarse y mostrar al mundo un instante de nuestras vidas, un estado de ánimo, un grito contra el pudor, una manifestación narcisista. Pero desde luego, el autorretrato tiene también su vertiente artística, y su presencia en la historia de la fotografía es muy antigua. Se considera al francés Hippolyte Bayard, con su famoso “Autorretrato de un hombre ahogado”, donde se hace  pasar por muerto, y realizado en 1840, un elemento temprano e inquietante en la historia del arte. En este caso, el cuerpo se convierte en una herramienta de trabajo.
Como indica Susan Bright, en su libro  "Autofocus, the Self-portrait in Contemporary Photography", Edit. Thames and Hudson, London, 2010, un autorretrato es mucho más que una representación visual mimética del artista. Realmente es una narrativa abierta a la interpretación del observador donde el artista propone su propia auto-revelación, auto-preservación y en última instancia auto-creación.
Ahora, en la 56º edición del Concurso Internacional de la Caricatura de Knokke Heist, Bélgica, el  evento de humor gráfico más antiguo del mundo, el dibujante ecuatoriano Xavier Bonilla ha ganado el Sombrero de Oro, con una viñeta de humor negro que parodia los autorretratos. Según el jurado, “la obra aborda, desde la exageración, la macabra cultura del selfie. Es una visión crítica sobre la falta de empatía contemporánea en la búsqueda de gustos. Literalmente va sobre cadáveres”.
El Sombrero de plata correspondió a un dibujo del  polaco  Zbigniew Wozniak, donde predomina el absurdo, con una mirada divertida sobre el decoro.
El Sombrero de Bronce lo ganó un trabajo del ruso Vasiliy Alexandrov ,  con una broma original, con una cuota de dolor, que critica la mezquindad y el machismo.
El premio de Davidsfonds fue a parar a las manos del belga Luc Descheemaeker, por una imagen que ya es emblemática del siglo XXI, un diseño fuera de serie, una caricatura que es un soplete: El pelo de Hitler, es un icono, y su bigote ahora se convierte en el perfil de Donald Trump. Toda una advertencia a la humanidad en este mundo convulso en que vivimos.
Al premio Sombrero de Oro le corresponde un premio en metálico de 5000 euros y fue otorgado por un jurado encabezado por su presidente Chris Dusauchoit, junto a los caricaturistas Fleur Van Groningen, Inge Heremans (Ilah), Katrien De Vreese, de Davidsfonds y Tanja Vrancken (director de producción de Bl!ndman)  quienes tuvieron la difícil tarea de elegir entre los 1754 dibujos presentados a concurso, enviados por cerca de  500 dibujantes de 60 países.
Se pronostica, como cada año,  que miles de personas asistirán a la exposición de la 56º edición de este concurso, que permanecerá abierta al público del  1 de julio al 4 de septiembre, en un pabellón del distrito Heist, muy cerca de la playa, con entrada gratuita. La inauguración de la muestra, con el nombre de Eureka,   tendrá lugar el 28 de junio con la asistencia de los dibujantes premiados, invitados, organizadores del Festival y autoridades locales.
En la pasada edición del Festival de Knokke Heist el Sombrero de Oro también le correspondió a un autor latino, el caricaturista brasileño Dalcio Machado. Con su historieta, que tiene  una fuerte carga crítica y  social, aborda, mediante el contraste, el tema de los miedos, imaginarios y reales. En el primer cuadro, en una situación cotidiana, un niño mira debajo de su cama, pues teme que existan monstruos imaginarios. En el segundo dibujo, en un país en guerra, el niño tiene miedo de un peligro real, las bombas, y usa la cama como un abrigo para protegerse del peligro que le viene encima. Sin lugar a dudas es una historieta gráfica excelente, bien desarrollada y donde Dalcio demostró una vez más su calidad como dibujante. Este era el reconocimiento número 116 de su amplia trayectoria artística.


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Il sito: Knokke-Heist Belgio

martedì 14 marzo 2017

Invito: mostra 'Omaggio a Papa Francesco' (Buenos Aires - Roma)

Dear cartoonist, 
Rogamos su difusion, ficha, invite are attached.
Best regards from Museo Diogenes Taborda.
Jorge Volpe Stessens



Invitacion a participar de la exposicion en homenaje al Papa Francisco 
Invitation to participate in the exhibition in homage to Pope Francisco

"PAPA TANGO, milonga - tango, dibujos y caricaturas con humor"
"PAPA TANGO, milonga - tango, drawings and cartoons with humor"

Buenos Aires – Roma 
Buenos Aires - Rome



Museo de  Humor Gráfico Diogenes Taborda

Caricaturists and artists of graphic humor International celebrated with an exhibition the 81 years of the Pope Francisco


La exposicion de Humor Grafico Internacional PapaTango, se inaugurara en Roma y Buenos Aires el Domingo 17 de  diciembre del 2017 , dia  del cumpleaños 81 del Papa Francisco.  
The International Graphic Humor exhibition PapaTango will be inaugurated in Rome and Buenos Aires on Sunday, December 17, 2017, the 81st birthday of Pope Francisco.


El Museo Diogenes Taborda invita a usted a participar con dos obras de su autoria de una exposicion de Humor Gráfico Internacional con tematica milonga - tango, con motivo de celebrarse el 81 Aniversario del papa Francisco el 17 de diciembre 2017. La exposicion se realiza  en Roma y Buenos Aires  con  viñetas de tango y caricaturas de Francisco, tambien será  "el mayor evento de milonga del mundo" a realizarse en la plaza de San Pedro. 

The Diogenes Taborda Museum invites you to participate with two works of his own by an exhibition of International Graphic Humor with thematic milonga - tango, on the occasion of celebrating the 81 Anniversary of the Pope Francisco the 17 of December 2017.The exhibition is held in Rome and Buenos Aires with tango cartoons and caricatures of Francisco. Will also be "the biggest milonga event in the world" to be held in St.  Pedro Square.


Envío de obras digitales por mail adjunto a volpestessens@gmail.com 
Sending of digital works by mail attached to volpestessens@gmail.com

Formato: digital. Enviar -  en JPG, A4, 300dpi. 
Digital format. Send in JPG, A4, 300dpi. 

Plazo máximo de entrega: 30 Marzo 2017
Deadline for submission: 30 March 2017

El papa argentino, declaró públicamente que disfruta de escuchar tango, la música de su país. “Es algo que me nace de adentro”, confesó hace algunos años y contó que los que más le gustaban era la orquesta de D’Arienzo, Carlos Gardel, Julio Sosa, Ada Falcón, Astor Piazzolla y Amelia Baltar tras admitir que de joven lo bailaba, "aunque prefería la milonga"....... De esta manera el Museo de Humor Grafico Diogenes Taborda y los artistas festejaremos el aniversario 81 de nuestro querido Papa Francisco.

The Argentine pope, publicly stated that he enjoys listening to tango, the music of his country.It's something that I'm born from inside, "he confessed a few years ago and said that the most liked was the orchestra of D’Arienzo, Carlos Gardel, Julio Sosa, Ada Falcón, Astor Piazzolla y Amelia Baltar, after admitting that as a young man he danced, although I preferred the milonga.In this way the Museum of Graphic Humor Diogenes Taborda and the artists will celebrate the 81st anniversary of our beloved Pope Francisco.

MUSEO DE HUMOR GRÁFICO DIOGENES TABORDA
Director Jorge Omar Volpe Stessens


Facebook. Museo de Humor Grafico Diogenes Taborda 

Fundación Cultural Volpe Stessens
Cenoc ONG  Ministerio de Desarrollo Social de la Nacion




Invito a partecipare alla mostra in omaggio a Papa Francesco 
"Papa Tango, milonga - tango, disegni e cartoon con umorismo" 

Buenos Aires - Roma 

Museo de Humor Gráfico Diogenes Taborda 

La mostra internazionale di Grafica Umoristica Papa Tango sarà inaugurata a Roma e Buenos Aires Domenica 17 Dicembre 2017, il giorno del 81 ° compleanno di Papa Francisco. 

Cari amici artisti
per partecipare alla mostra per Papa Francesco si prega di spedire
due opere entro il 30 Marzo

Il  Museo de Humor Gráfico Diogenes Taborda vi invita a partecipare con due opere ad una mostra di grafica internazionale Humor con milonga tematica - Tango, in occasione della celebrazione del 81 ° anniversario del Papa Francisco il 17 di dicembre mostra 2017. Che si terrà a Roma e Buenos Aires con i cartoni animati di tango e caricature di Francisco. Sarà anche "il più grande evento milonga del mondo" che si terrà in Piazza San Pedro. 

L'invio delle opere digitali per posta mail a volpestessens@gmail.com 
 Invio in formato JPG, A4, 300dpi. 

Termine per la presentazione: 30 Marzo 2017 

Il papa argentino, ha dichiarato pubblicamente che gli piace ascoltare la musica di tango del suo paese. "E' qualcosa che mi nasce dentro", ha confessato qualche anno fa e ha detto che gli gradiva l'orchestra di D'Arienzo, Carlos Gardel, Julio Sosa, Ada Falcon, Astor Piazzolla e Amelia Baltar, dopo aver ammesso che giovane ha ballato ", ma preferivo la milonga" ....... 
Così ... in questo modo umoristico il Museo de Humor Gráfico Diogenes Taborda  e  gli artisti celebreranno l'anniversario 81 del caro Papa Francesco.

MUSEO DE HUMOR Gráfico DIOGENES TABORDA
Direttore Jorge Omar Volpe Stessens


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Nota:
La caricatura di Papa Francesco della locandina è di Gio /Mariagrazia Quaranta.

sabato 11 marzo 2017

Onu allarme fame: la più grande crisi umanitaria dal 1945

Onu allarme fame
Gio / Mariagrazia Quaranta (11 Mar 2017)


“Venti milioni di persone sono colpite da fame e carestia, il mondo si trova di fronte alla più grande crisi umanitaria dal 1945”.

 E’ la denuncia del capo degli affari umanitari dell'Onu, Stephen O'Brien che, al Consiglio di Sicurezza Onu, ha invocato l’immediata convergenza di aiuti.



Altri cartoon dal mio



Africa's Hourglass    FadiToOn



The clock is ticking. Every day in Africa of thousands of poor people are dying of hunger and poverty, disasters and wars. Save Africa!
09 Jul 2011



Postponement    Victor Ndula
We still have to go a long way from achieving hunger eradication... This cartoon is part of our special project on the Millennium Development Goals.
03 Aug 2011



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La notizia:

 “Venti milioni di persone sono colpite da fame e carestia, il mondo si trova di fronte alla più grande crisi umanitaria dal 1945”.

 E’ la denuncia del capo degli affari umanitari dell'Onu, Stephen O'Brien che, al Consiglio di Sicurezza Onu, ha invocato l’immediata convergenza di aiuti.

E’ l’allarme più grave da sessant’anni a rischio, per la mancanza di acqua e cibo, 18.8 milioni di persone. La più grande crisi umanitaria sta avvenendo in Yemen,