Franco Portinari in arte PORTOS. ... alcune delle sue ultime caricature... click to enlarge Etichette: Ayatollah,caricature, Formigoni, Regione Lombardia
click to enlarge Etichette: Ago della bilancia, caricature, Casini, UDC
click to enlarge Etichette: Calderoli, caricature, ministro per la semplificazione
click to enlarge Etichette: berlusconi, caricature, D'alema, Frattini, UE
click to enlarge Etichette: Bersani, caricature, Franceschini
click to enlarge Etichette: berlusconi, Bossi, caricature, caserma, Fini, PDL
click to enlarge Etichette: caricature, scudo fiscale, Svizzera, Tremonti
click to enlarge
Etichette: berlusconi, caricature, Ghedini, Pecorella, Primus Super Pares
click to enlarge Etichette:Ballarò, caricature, Porta a Porta, RAI, Vespa
click to enlarge Etichette: berlusconi, caricature, Feltri
click to enlarge Etichette: berlusconi, caricature, povera italia, sexgate
e per finire una vignetta in esclusiva ECCEZIONALE !!! UN OMAGGIO ALL' AMICO UBER click to enlarge Etichette: caricature, cartoonist, Genova, Uber,
click to enlarge Sopra due autoritratti di Portos . Il secondo rivela, per chi non lo conoscesse, il Franco Portinari pittore. L' artista è nato a Milano in Italia (1956) . Vive e lavora a Milano in Italia.Potete trovare le sue belle opere nel suo blog cliccando sull'img sottostante
11 anni dopo si ricorda il Beato Fabrizio, protettore dei versi in musica. Dall'ombra di umidi ronchi distillava nell'aria gli sguardi degli ultimi.
*
*
*HOTEL SUPRAMONTE.
*
GRANDRE'
Rifuggo, disprezzo, aborro il fanatismo.
Ma per Fabrizio De Andrè, forse, non nascondo la coda di paglia e lo ammetto, stravedo.
Le sue parole accompagnano le mie giornate da trentacinque anni, i suoi cd occupano la mensola sopra la mia scrivania, inamovibili ma mai impolverati, mai inusati, anzi sempre ascoltati, sempre riascoltati.
Dunque l'invito di Carlo a ricordare il Maestro nel decennale è, per me, quasi un dovere, un obbligo a rivisitarlo in decine e decine di canzoni, a riviverlo in una discografia mai stanca, sempre nuova, sempre emozionante.
E, tra le tante meraviglie che ci ha regalato, ho scelto di usare Un malato di cuore per la mia ipotesi di Quadretto:brulliotoi
Etichette: brulliotoi, de andrè, omaggio a de andrè
mi permetto Tullio di aggiungere il testo
Un Malato Di Cuore!
"Cominciai a sognare anch'io insieme a loro
poi l'anima d'improvviso prese il volto."
Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ti viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato,
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno a riprendere fiato.
Da uomo avvertire il tempo sprecato
a farti narrare la vita dagli occhi
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti,
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti.
Eppure un sorriso io l'ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.
Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
se fu troppo sgomento o troppo felice,
e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,
da quale orizzonte sfumasse la luce.
E fra lo spettacolo dolce dell'erba
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.
Ma che la baciai questo sì lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
e il mio cuore le restò sulle labbra.
"E l'anima d'improvviso prese il volo
ma non mi sento di sognare con loro
no non si riesce di sognare con loro."
*
*
GRAZIE FABER
Pubblicato da Vadelfio
Etichette: de andrè, omaggio a de andrè, vadelfius, vignette
Il cuore rallenta la testa cammina
in quel pozzo di piscio e cemento
a quel campo strappato dal vento
a forza di essere vento
porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
Il cuore rallenta e la testa cammina
in un buio di giostre in disuso
qualche rom si è fermato italiano
come un rame a imbrunire su un muro
saper leggere il libro del mondo
con parole cangianti e nessuna scrittura
nei sentieri costretti in un palmo di mano
i segreti che fanno paura
finchè un uomo ti incontra e non si riconosce
e ogni terra si accende e si arrende la pace
i figli cadevano dal calendarioYugoslavia Polonia Ungheria
i soldati prendevano tuttie tutti buttavano via
e poi Mirka a San Giorgio di maggio
tra le fiamme dei fiori a ridere a bere
e un sollievo di lacrime a invadere gli occhi
e dagli occhi cadere
ora alzatevi spose bambine
che è venuto il tempo di andare
con le vene celesti dei polsi
anche oggi si va a caritare
e se questo vuol dire rubare
questo filo di pane tra miseria e sfortuna
allo specchio di questa kampina
ai miei occhi limpidi come un addio
lo può dire soltanto chi sa di raccogliere in bocca
il punto di vista di Dio
KHORAKHANE'
"a forza di essere vento"
***
**
◘_____________________________________________
Omaggio a De Andrè (aggiornamento)
I tempi cambiano, cambiano anche i presidenti e persino io non sono (ci mancherebbe!) il grande Pazienza. Una sola cosa è certa, Faber resta...
Max
Una buona novellaPubblicato da Mauro Patorno
Etichette: de andrè
Fifo
* La guerra di Piero
◘---------------------------------------
gavavenezia
* Fabrizio De Andrè - Il suonatore Jones
◘--------------------------------------------
PER FABRIZIO DE ANDRE'Chi volesse, passando per Genova, fare un giro ragionato per le vere "croese de ma", passare per Via del Campo e magari arrivare sulla passeggiata De Andrè, è pregato di avvisarmi per tempo.Un saluto a tuttiUber*
**
*
Inserto Satirico: Speciale De Andrè
PS:
"La ballata di Michè"
* "Sappiamo - scriveva George Steiner - che un uomo può leggere Goethe o Rilke la sera, può suonare Bach e Schubert, e poi, il mattino dopo, recarsi come niente fosse al proprio lavoro ad Auschwitz". Forse fare memoria è proprio reagire alla logica del "come se niente fosse", e decidere che per smettere di chiudere gli occhi non c'è bisogno di un'altra Auschwitz: forse basta anche un CPT." *La tavola disegnata è tratta dalla mostra "Come una specie di sorriso, Biani rilegge De Andrè", fino al 31 gennaio a Roma, libreria Feltrinelli di Galleria Colonna. Poi in giro per l'Italia: Milano,Bologna, Firenze, Napoli e probabilmente Palermo.
ARANCE AMARE
Chiunque ha visto (il giorno prima!) in TV il servizio su come sono costretti a vivere i raccoglitori di arance di Rosarno non può essere stupito dallo scoppio della rivolta.
Non è possibile non tollerare a parole la clandestinità e tollerare invece di fatto lo sfruttamento dei clandestini.
Quanti però manterranno lo sdegno civile davanti al prossimo sicuro aumento del prezzo dei clementini? uber / Uber Humour
Etichette: clandestini, immigrazione, lavoro nero, mafia
Nota: questa vignetta si rivolge ai violenti di Rosarno e non vuole essere ingenerosa con la maggior parte della brava gente che ci vive. Haldeyde Haldeyde's graffiti
L'URLO FALSO Il grande Munch mi perdonerà, il suo famoso "Urlo" mi ha ispirato questo "silenzio omertoso" penso altrettanto inquietante. uber / Uber Humour