mercoledì 25 febbraio 2026

Milano Cortina 2026: 30 e lode!

OOOOO 

#Olimpiadi #OlimpiadiInvernali2026 #cerimoniadapertura

#GianniRodari, uno dei miei due-tre intellettuali di riferimento. Da sempre.

Bravissimo #Ghali.

Mauro Biani


#boardofpeace #mondo #skeleton

Scivolare forte, scivolare giù giù giù.

Mauro Biani



PALETTI

Li avrà piazzati bene Mattarella i paletti per il Decreto Sicurezza?

Vedremo, i nostri politici sono specialisti di slalom interpretativi.

Reduce dal difficile compito oggi al Villaggio Olimpico di Milano ha rivolto un augurio agli atleti che saranno tra poco impegnati nelle gare di un'Olimpiade che, purtroppo, rischia di essere ricordata solo per i costi e per le opere inutili visto che più del 50% di quelle progettate per i Giochi non sono finite né iniziate.

Forse qualche paletto andava messo prima che ci venissero assegnati.

#MATTARELLA #olimpiadiinvernali #MilanoCortina #ddlsicurezza

Gianfranco Uber


Climate change olimpico.

#Olympics #MilanoCortina

Gianlo



Montagne olimpiche.

#MilanoCortina 

Gianlo


Podio olimpico.
#olympicgames #MilanoCortina
Gianlo


Tregua.
Pubblicata su La Nuova Ecologia di febbraio.
#olympicgames #MilanoCortina #guerra #montagna
Gianlo

Discesa.
#olympicgames #Trump #war
Gianlo



burn, burn, burn the rings of fire

Fabio Magnasciutti



you spin me round

Fabio Magnasciutti


heavy medal

Fabio Magnasciutti



eye in the ski

Fabio Magnasciutti


horse with no name

Fabio Magnasciutti



un apostrofo bianco

Fabio Magnasciutti



Stellina Chen        16 February 2026

Milano Cortina 2026

https://www.cartoonmovement.com/cartoon/milano-cortina-2026

Nota: Alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, circa 10.000 preservativi distribuiti gratuitamente nel Villaggio Olimpico sono terminati in soli tre giorni, evidenziando una domanda inaspettata. La fornitura, inferiore rispetto alle recenti edizioni estive, ha richiesto l'invio immediato di nuove scorte per gli atleti. Il governatore Fontana ha difeso l'iniziativa come pratica standard di salute pubblica dal 1988.

Oltre all'uso, i preservativi, spesso personalizzati con i loghi olimpici, sono considerati oggetti da collezione.

Il caso ha generato molto dibattito sui social media, specialmente in coincidenza con il periodo di San Valentino.



Oleksiy Kustovsky
13 February 2026
IOC hypocrisy
Ukrainian Olympian Is Disqualified Over Helmet Honoring War Dead
Olympic officials ruled that Vladyslav Heraskevych’s helmet violated a prohibition on political speech.
https://www.cartoonmovement.com/cartoon/ioc-hypocrisy

Nota: Lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych è stato escluso dalla gara di skeleton maschile in seguito a una controversia relativa al rispetto delle linee guida del Comitato Olimpico Internazionale sull'espressione visiva degli atleti.

Durante le sessioni ufficiali di allenamento, l'atleta ha indossato un casco raffigurante immagini di sportivi ucraini deceduti a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. La Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (IBSF) ha ritenuto l'equipaggiamento non conforme ai regolamenti tecnici e ne ha informato il CIO.




Dando giudizi severissimi tra l’altro. È stato bello. Grazie.

#milanocortina2026 #olimpiadiinvernali #coralapecora



GRAZIE


I XXV Giochi olimpici invernali, noti anche come Milano Cortina 2026, si sono svolti dal 6 al 22 febbraio 2026 a Milano e Cortina d'Ampezzo, città assegnatarie della manifestazione in forma congiunta (novità assoluta nella storia dei Giochi). Oltre che a Milano e a Cortina d'Ampezzo, le gare di questi "Giochi diffusi" si sono tenute in Lombardia a Rho, Assago, Bormio e Livigno e in Trentino-Alto Adige a Predazzo, Rasun-Anterselva e Tesero.

È la terza edizione olimpica invernale ospitata in Italia dopo la stessa Cortina d'Ampezzo nel 1956 e Torino nel 2006, nonché la quarta assoluta includendovi quella estiva di Roma 1960. Oltre a essere la prima edizione con ufficialmente due città ospitanti, è stata la seconda in cui le cerimonie di apertura e di chiusura si sono tenute in due sedi differenti, dopo Sarajevo 1984.

Con questa edizione, inoltre, Cortina d'Ampezzo è diventata la quarta località a ospitare i Giochi invernali per almeno due volte, dopo Sankt Moritz (che ha ospitato le Olimpiadi invernali nel 1928 e 1948), Lake Placid (1932 e 1980) e Innsbruck (1964 e 1976).

La squadra italiana ha chiuso i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con un totale di 30 medaglie, un primato storico per il gruppo azzurro. Giunta con un contigente di 195 tra atleti e atlete, l'Italia ha ottenuto 10 ori nell'edizione casalinga dei Giochi Olimpici Invernali.

A questi, si aggiungono 6 medaglie d'argento e 14 medaglie di bronzo.

Azzurre e azzurri sono stati impegnati in 16 sport diversi divisi in numerosi territori del Nord Italia: Antholz / Anterselva, Bormio, Cortina, Livigno, Milano, Predazzo e  Tesero.

Medaglie d'oro:

Francesca Lollobrigida, pattinaggio di velocità, 3000m donne

Elisa Confortola, Arianna Fontana, Chiara Betti, Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser short track, staffetta mista

Andrea Vötter e Marion Oberhofer, slittino, doppio donne

Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder, slittino, doppio uomini

Federica Brignone, sci alpino, super G donne

Francesca Lollobrigida, pattinaggio di velocità, 5000m donne

Federica Brignone, sci alpino, slalom gigante donne

Lisa Vittozzi, biathlon, inseguimento donne

Davide Ghiotto, Andrea Giovannini, Michele Malfatti, pattinaggio di velocità: team pursuit uomini

Simone Deromedis, sci acrobatico: skicross uomini


martedì 3 febbraio 2026

Due nuovi murales di Banksy appaiono a Londra

 https://www.finestresullarte.info/attualita/due-nuovi-murales-di-banksy-londra-tra-natale-crisi-abitativa


https://www.exibart.com/street-art/due-nuovi-murales-di-banksy-appaiono-a-londra-a-pochi-giorni-dal-natale/amp/





Banksy torna a colpire a Londra con una nuova opera apparsa a pochi giorni dal Natale. Si tratta della terza realizzata dall’artista nel corso del 2025  e, come di consueto, la conferma dell’autorialità è arrivata via Instagram, sul profilo ufficiale dell’artista.

Il murale in questione è stato individuato lunedì nei pressi della stazione della metropolitana di Tottenham Court Road, a ridosso del grattacielo brutalista Centre Point, uno degli edifici più emblematici e controversi della capitale britannica. L’immagine mostra due bambini sdraiati a terra, realizzati nello stile tipico di Banksy e colti con lo sguardo levato verso il cielo, mentre uno di loro indica qualcosa con la mano. A una prima lettura, la scena potrebbe suggerire un’immagine insolitamente tenera per Banksy: due bambini che osservano il cielo in attesa di un segno, forse Santa Claus, in un’atmosfera sospesa e quasi fiabesca.

Ma la scelta del luogo introduce una dimensione più aspra e politica, tipica dell’artista. A suggerire un’interpretazione più critica vi è il fatto che il lavoro sia comparso in un punto tutt’altro che neutro del tessuto urbano, a pochi metri da Centre Point, grattacielo brutalista diventato nel tempo uno dei simboli più evidenti delle contraddizioni londinesi. Centre Point nasce infatti negli anni Sessanta come edificio per uffici, ma rimase a lungo vuoto, proprio mentre la città affrontava una grave crisi abitativa. L’edificio è stato poi riconvertito nel 2015 in residenze di lusso: un’icona architettonica che, oggi, continua a incarnare lo scarto tra retorica dello sviluppo e realtà sociale.

Con questi fatti a mente, l’opera sembra suggerire una nuova, più triste interpretazione: i bambini sembrano distesi a terra perché non hanno altro posto dove andare, e se ne stanno così in basso, invisibili allo sguardo dei passanti. L’artista Daniel Lloyd-Morgan, intervistato dalla BBC, ha sottolineato come molte persone attraversassero il luogo senza fermarsi: «Camminano accanto ai senzatetto e non li vedono. Allo stesso modo, passano davanti all’opera senza accorgersene».

Un ulteriore dettaglio rafforza questa lettura: il murale è “raddoppiato”. Un secondo intervento identico è comparso a circa cinque chilometri di distanza, in Queen’s Mews, una strada tranquilla di Bayswater. È quest’ultimo a essere stato condiviso sul profilo Instagram dell’artista, seguito da oltre 13 milioni di utenti.

Ancora una volta, dunque, Banksy sceglie l’immediatezza dell’immagine infantile per costruire una critica sociale che si muove sul filo dell’ambiguità: tra innocenza e disillusione, tra attesa e abbandono. Un gesto che, sotto la patina natalizia, restituisce una visione tutt’altro che consolatoria della città contemporanea.

L’opera arriva a tre mesi di distanza dall’ultimo intervento londinese di Banksy, apparso a settembre vicino alla Royal Court of Justice e rapidamente rimosso, e segue il lavoro realizzato a maggio a Marsiglia.

fonte Exibart.com

Banksy alla Royal court of Justice - Marsiglia