mercoledì 3 agosto 2011

La prevalenza del 'cretino'

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Giulio Laurenzi

Glielo dicon così spesso  che anche lui lo dice ai suoi contestatori

espresso.repubblica.it
«Siete dei poveretti, dei disperati e dei disgraziati, siete i nemici di 60 milioni di italiani»: il ministro risponde così a Viterbo a una parte del pubblico. E poi se la prende con uno in particolare «Sei un cretino, cretino!»
ormai insomma la parola cretino è all'ordine del giorno in bocca ai politici.


La prevalenza del cretino*

Il ministro, esprimendosi, gongola: “ho il consenso di 60 milioni d'italiani e posso pure tollerare qualche cretino”. Non è dato sapere se il soggetto, col consenso di 60milioni di cittadini, può tollerare:
a)qualche "cretino" in carne e ossa, oltre i 60milioni
b)qualche "cretino" compreso tra i 60milioni
c)d'esser apostrofato "cretino" (per quanto qui ci starebbe l’aiutino di Tremonti, ma non basta).

Inoltre non si hanno elementi per dedurre se nei 60milioni il ministro si annovera.
E' un problema impossibile: abbiamo solo incognite, i valori sono introvabili.
Inquieta avere un ministro così.
Uno? Ne abbiamo pure di più [:(]
Per classificare il “cretino” proviamo dunque con l’etimo (vocabolario etimologico O. Pianigiani). […Corrisponde al fr. crétin e, nel dialetto della Gironda, crestin. E’ il nome che si dà a ognuna di quelle misere creature di piccola statura, mal conformate, con grande gozzo e affatto stupide…] Da qui, per alcuni (francesi-provenzali), a "christianus", ma forse per l’estensione a “…soggetto semplice, innocente, ovvero stupido e insensato quasi che sembra assorto nelle contemplazioni celesti…”
Senza dubbio i fratelli De Rege* hanno aggiunto un altro storico significato.
Ma ancora siamo indecisi, quanto perplessi: quale sfumatura desiderava far prevalere il ministro?



i fratelli de Rege* =

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