giovedì 29 luglio 2010

I blogger non ci stanno


ARES




Presidio davanti Montecitorio
Attenti e vigili in piazza Montecitorio giovedì 29 luglio alle ore 16 in contemporanea con l’avvio del dibattito sul ddl intercettazioni nell’aula della Camera



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UBer



I giornalisti sono soddisfatti....
ma sono ancora tante le cose da cambiare specie quelle che riguardano i blog
e le indagini dei magistrati...




Con la stessa benedetta rabbia

Postato in Senza Categoria il 26 luglio, 2010

Quando ho avuto l’occasione di parlarne in tivù – ma ovviamente anche qui e perfino al telefono, bisticciando talvolta coi colleghi – ho sempre cercato di dire che l’aspetto che meno mi piaceva della sacrosanta battaglia contro la legge bavaglio era quella percettibile componente corporativista, quel messaggio che più o meno passava secondo il quale il bavaglio era tutto o in buona parte un problema di una categoria, quella dei giornalisti, messa in condizione di non poter lavorare: quando invece la posta in gioco – per quanto riguardava la censura sulle intercettazioni – era palesemente quella di un insieme assai più ampio di popolazione (in pratica la totalità degli elettori) messo in condizione di non essere informato, quindi privato di un suo elementare diritto di cittadinanza.

Ora che il bavaglio ai giornali è stato in buona parte rimangiato, vedo che anche l’impegno dei media contro il disegno di legge sulle intercettazioni si è notevolmente affievolito: quasi fosse accettabile che, in cambio del diritto salvaguardato a pubblicare stralci di conversazioni tra mascalzoni, fossero accettabili la drastica riduzione degli strumenti di indagine dei magistrati e il soffocamento con gli strumenti della burocrazia di quel libero e incasinato – e anche per questo prezioso – fermento di voci costituito dai blog.

La velocità con cui è sparito l’attivismo mediatico contro la legge che fra pochi giorni verrà varata dalle Camere, sinceramente, è una di quelle cose che un po’ mi fanno vergognare della categoria a cui appartengo.

Il disegno di legge Alfano fa ancora schifo, e pure parecchio. Occuparsene ancora, con la stessa benedetta rabbia di due settimane fa, aiuterebbe a far capire la differenza tra una battaglia civile e una battaglia di categoria.

Alessandro Gilioli (Piovono rane di Alessandro Gilioli)

ULTIM'ORA: DDL INTERCETTAZIONI RINVIATO A SETTEMBRE? MA NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!


Boligan
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