martedì 5 ottobre 2021

Libro Storia d’Italia e dintorni in 100 e più vignette con l’aggiunta di qualche rima



La storia d’Italia raccontata con umorismo

Si intitola “Storia d’Italia e dintorni in 100 e più vignette con l’aggiunta di qualche rima” il nuovo libro di Marco Fusi, Giorgio Giunta e Francesca Targa.

Non c’è che dire, un titolo importante e anche oltremodo ambizioso per un libro umoristico: raccontare la storia d’Italia attraverso una serie di vignette, tutte corredate da un breve testo di accompagnamento, aggiungendo qua e là, per introdurre le varie epoche, alcune rime.

È possibile riscrivere la storia a proprio uso e consumo? Certo, i potenti lo fanno da sempre. Ebbene con questo libro gli autori, che ahi loro potenti non sono, hanno voluto prendersi la rivincita e dare un senso alla nota frase di Karl Marx: «La storia si ripete due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa».

In effetti per gli studenti imparare la storia è spesso una tragedia, un ammasso inestricabile di date difficilissime da ricordare e senza neppure poter esibire a propria discolpa l’attenuante dell’arteriosclerosi, quindi la seconda volta, ovvero con questo libro, la storia diventa farsa, parodia, umorismo, uno specchio deformante che però a suo modo riflette e che consente di ridere e rifarsi delle scene mute durante le interrogazioni.

In effetti, a pensarci bene, la storia d’Italia (e dintorni) in fondo è come un libro di favole, zeppo di re nudi, principi azzurri come il Valentino, streghe e principesse avvelenatrici di Borgia memoria, rospi che baciati diventano principi come Cola Di Rienzo, maghi come Cagliostro… mancano i Draghi, ma nei tempi andati ancora non servivano per salvare l’Italia dalle crisi di governo.

Insomma, questo libro serve a indorare l’amara pillola della storia nozionistica e se qualche prof dovesse arricciare il naso… beh, non faccia tante storie, è solo humor…



A titolo di esempio ecco come le rime di Francesca Targa aprono il capitolo dedicato alla storia romana.


Roma Antica


C’era na vorta, tanto tempo fa

un posto ndo nasceva a civirtà.

Je misero nome “Roma” e fu un portento.


Er popolo romano era contento

perché chiunque annava a rimirallo

poi faceva de tutto pè imitallo.


Romolo della città fu er re fondatore

a lui vanno sempre gloria ed onore.

L’urtimo Tarquinio, detto “er superbo”

fece no scempio senza riserbo

così fu cacciato via dai Romani

che dopo non vollero avè più sovrani.


Vennero allora l’Imperatori

che pe sta città furono gioia e dolori,

puro quarche donna je diede bei cacchi

Cleopatra e Cornelia, la madre dei Gracchi.

Se fece la storia tra pane e circensi,

guere, invasioni, ratti e dissensi…


Poi Attila Unno coi barbari in frotte

distrusse l’Impero e se fece notte.


Francesca Targa


.


GLI AUTORI


MARCO FUSI

Nato milanese e poi acquisito obtorto collo come brianzolo senza mai essersi spostato, si dedica all’umorismo con passione e come salvavita contro la depressione.

Realizza vignette dal 1986, collaborando a molte testate nazionali che conta la sera per addormentarsi. Col passare degli anni si è evoluto dandosi anche alla scrittura e pubblicando dieci libri, tra cui “Il vangelo secondo Silvio” e “Il calcio versione 2.0”. È ora al suo undicesimo libro in quanto desideroso di metter su una squadra di calcio. Da anni è anche responsabile della rassegna umoristica Chianina Comics e della sezione grafica del Campionato italiano della bugia (per cui prendete questo curriculum con le pinze).


GIORGIO GIUNTA

Nome d’arte Gigo, ha iniziato a disegnare prestissimo per poi approdare alla Scuola del fumetto di Milano, ove si è diplomato per il rotto della cuffia sotto la sapiente guida di Ferdinando Tacconi. Dopo un paio di pubblicazioni malpagate per bambini canadesi ha abbandonato matite e chine per dedicarsi a un più remunerativo lavoro in campo televisivo, prima come programmatore informatico e poi come grafico.

Nei primi anni 2000 incappa in Marco Fusi e, grazie alla sua raccomandazione, inizia a collaborare come vignettista e illustratore con praticamente tutte le riviste enigmistiche dello stivale italico. Nel tempo libero dipinge, corre e spacca i

timpani ai vicini soffiando dentro la sua amata cornetta.


FRANCESCA TARGA

Attrice, autrice e improvvisatrice romana, ha iniziato il suo percorso teatrale giovanissima frequentando i corsi di recitazione della Compagnia I Verso Zaum diretta da Gianfranco Evangelista. Ha frequentato poi diversi stage con grandi maestri del teatro contemporaneo: Jerz y Growtoskij, Eugenio Barba, Pino del Buono e Gianfranco Evangelista. Una laurea con lode in Lettere e Filosofia, un gatto roscio che dorme sempre e un amore viscerale per Roma, la romanità e la poesia. Dal 2002 lavora a Rai Tre.

Affetta da scrivarella acuta partecipa a diversi concorsi letterari vincendone sovente qualcuno. Ha pubblicato due libri, l’ultimo è la raccolta di poesie romanesche “A chi tocca nun se ngrugna” (Festina Lente Edizioni).


IL LIBRO

Autori: Marco Fusi, Giorgio Giunta, Francesca Targa

Titolo: Storia d’Italia e dintorni in 100 e più vignette con l’aggiunta di qualche rima

Formato: 14 x 20,5 cm

Pagine: 280

Editore: Festina Lente Edizioni


sabato 2 ottobre 2021

I vincitori dei Drone Photo Awards 2021 sono stati annunciati a Siena, in Italia

 

Drone Photo Awards 2021, Gran Premio ©Terje Kolaas, Norvegia.


I vincitori dei Drone Photo Awards sono stati annunciati a Siena, in Italia

Speciale per Fany Blog

di Francisco Punal Suarez

Terje Kolaas, fotografo norvegese è il vincitore assoluto di questo concorso, al quale hanno partecipato fotografi provenienti da 102 paesi, presentando decine di migliaia di immagini, in otto categorie.

Prodotto dai Siena Awards, questo concorso internazionale di fotografia aerea è la magnifica possibilità di apprezzare ciò che accade sulla terra dal cielo, con una nuova prospettiva sorprendente, che arricchisce il linguaggio di quest'arte.

La foto più premiata di Terje Kolass cattura uno stormo di migliaia di oche dalle zampe rosa che volteggiano su un terreno innevato nella Norvegia centrale mentre si dirigono verso i loro terreni di riproduzione nelle Svalbard, nell'Artico. L'arrivo anticipato degli uccelli è probabilmente correlato al cambiamento climatico.

Per la sua immagine, Terje ha vinto 500,00 euro in attrezzature fotografiche, oltre ad altri premi.

Il concorso, che comprende otto categorie di foto aeree e un video, è promosso dall'associazione culturale Art Photo Travel in collaborazione con il Comune di Siena, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri,

Università degli Studi di Siena, Regione Toscana e Camera di Commercio di Siena e Arezzo.

I principali partner dell'evento sono Banca Mediolanum, Etruria Retail, Carrefour Market, Lumix, Siena Ambiente e la catena di negozi specializzati in fotografia/video "Il Fotoamatore".

Tra i vincitori dei Drone Awards 2021 c'è il fotografo russo Sergei Poletaev, primo classificato nella categoria Urban, per l'immagine ironica dal titolo "Dichiarazione metaforica sulla città e l'inverno", che mostra un antico monastero vicino a Mosca, con un grande impianto elettrico in background, e il suo altissimo livello di contaminazione.

L'artista omanita Qasim Al Farsi ha vinto il premio "Wildlife", con una ripresa aerea che immortala una tartaruga verde pronta a tornare in mare dopo aver deposto le uova al largo delle coste dell'Oman, tra Ras Al Jinz e la riserva di Rashad. .

Nella categoria Sport, si è distinto "Gold at the End of the Rainbow" dell'australiano Phil De Glanville, catturando un sorprendente arcobaleno sul surfista Ollie Henry che combatte un'onda terrificante.

Il fotografo italiano Matteo Originale è il vincitore della categoria Wedding, con il titolo "Verso l'infinito con te", che riflette un tramonto di fine estate a Marina di Pisa, e una coppia di sposini.

Tutte le fotografie vincitrici e finaliste faranno parte della mostra Above Us Only Sky a Siena, Italia. La mostra sarà visitabile dal 23 ottobre al 5 dicembre 2021 nell'ambito dei Siena Awards dedicati alle arti visive.

I lettori di FanyBlog possono godersi in esclusiva le foto vincitrici e finaliste a questo link: https://droneawards.photo/gallery 

Drone Photo Awards 2021, Premio en Sport © Phil De Glanville. Australia.

Drone Photo Awards 2021, Premio en Urban © Sergei Poletaev, Russia.

Drone Photo Awards 2021, Premio en Wildlife ©Qasim Al Farsi. Oman.

Drone Photo Awards 2021, Premio en Wedding  ©Matteo Originale, Italia.


Dan a conocer los premiados de los Drone Photo Awards, en Siena, Italia

Especial para Fany Blog

Por Francisco Punal Suarez

Terje Kolaas, fotógrafo noruego es el ganador absoluto de este certamen, en el que participaron fotógrafos de 102 países, que enviaron decenas de miles de imágenes, en ocho categorías.

Producido por Siena Awards, este concurso internacional de fotografía aérea constituye la magnífica posibilidad de apreciar lo que pasa en la tierra desde el cielo, con una nueva perspectiva soprendente, que enriquece el lenguaje de este arte.

La foto con el máximo galardón, lograda por  Terje Kolass,  capta una bandada de miles de gansos de patas rosas sobrevolando un suelo nevado, en el centro de Noruega, cuando se dirigen hacia sus sitios de cría en Svalbard, en el Ártico.  La llegada anticipada de las aves probablemente esté relacionada con el cambio climático.

Por su imagen, Terje ha ganado  500,00 euros  en equipos fotográfico, además de otros premios.

Este concurso, que abarca ocho categorías de fotos aérea y una de vídeo, es promovido por la asociación cultural Art Photo Travel en coorganización con la Municipalidad de Siena, con el patrocinio del Ministerio de Cultura, Ministerio de Relaciones Exteriores,

Universidad de Siena, Región de Toscana y Cámara de Comercio de Siena y Arezzo.

Los principales socios del evento son Banca Mediolanum, Etruria Retail, Carrefour Market, Lumix, Siena Ambiente y la cadena de tiendas especializadas en fotografía / video "Il Fotoamatore".

Entre los ganadores de los premios Drone Awards 2021 está el fotógrafo ruso Serguei Poletaev, quien logró el primer lugar  en la categoría Urbana, por la imagen irónica  titulada "Declaración metafórica sobre la ciudad y el invierno ”, que  muestra un antiguo monasterio cerca de Moscú, con una gran planta electrica al fondo, y su altísimo nivel de contaminación.

El artista  de Omán, Qasim Al Farsi ganó el premio “Vida silvestre” , con  una toma aérea que inmortaliza una tortuga verde lista para regresar al mar después de poner sus huevos en la costa de Omán, entre Ras Al Jinz y la reserva de  Rashad.

En la categoría Deporte, despuntó "Oro al final del arco iris" del  australiano Phil De Glanville, que captura una llamativo arco iris sobre el surfista Ollie Henry que lucha con una ola aterradora.

El fotógrafo italiano Matteo Originale es el ganador de la categoría de  Boda, con el titulo “Hacia el infinito junto a ti”, que refleja  una puesta de sol de finales de verano en Marina di Pisa, y una pareja de recien casados .

Todas las fotografías ganadoras y las finalistas formarán parte de la exposición Above Us Only Sky en Siena, Italia. La muestra estará abierta del 23 de octubre al 5 de diciembre 2021 como parte de los Premios Siena dedicado a las artes visuales.

Los lectores de FanyBlog pueden disfrutar en exclusiva de las fotos ganadoras y finalistas en este link : https://droneawards.photo/gallery


 
Video: 1° classificato Ice Ballet by Nestoras Kechagias Grecia

venerdì 1 ottobre 2021

Mostra di MARCO DE ANGELIS a WOW SPAZIO FUMETTO, inaugurazione sabato 9 OTTOBRE 2021

Aggiornato il 13/10/2021 

mostra

MARCO  DE ANGELIS

Cinque passi nell’umorismo disegnato

Capolavori del grande umorista italiano

 9 ottobre - 28 novembre 2021

                                                      WOW SPAZIO FUMETTO

Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano

Viale Campania, 12 – Milano

Info: 02 49524744/45 - www.museowow.it

Orari: da martedì a venerdì, ore 15:00-19:00; 

sabato e domenica, ore 15:00-20:00; lunedì chiuso

INGRESSO LIBERO


 Il percorso di WOW Spazio Fumetto alla scoperta delle migliori firme dell’umorismo italiano prosegue con una mostra personale dedicata a Marco De Angelis, disegnatore umorista pluripremiato, illustratore, giornalista professionista e grafico, in un percorso che riassume quasi cinquant’anni di attività. Le sue opere sono state pubblicate su oltre 200 giornali in Italia e all’estero e sono state esposte in tutto il mondo.

Inaugurazione sabato 9 ottobre alle ore 16,00 alla presenza dell’autore


Marco De Angelis - The Dragon

Marco De Angelis - Arctic

Marco De Angelis - Battlefield

Marco De Angelis - Half


Marco De Angelis - La mela


Marco De Angelis at work - humor self-portrait 



Quello di Marco De Angelis è un percorso che comincia con la partecipazione a una mostra internazionale nel 1972, per poi iniziare a pubblicare dal 1975, intraprendendo un’intensa attività professionale (a fianco di quella di giornalista, iniziata nel 1980) che lo ha portato a pubblicare su oltre duecento giornali italiani e stranieri, a illustrare moltissimi libri e a ricevere oltre 130 premi in Italia e all’estero.

Come recita il titolo della mostra, “Cinque passi nell’umorismo disegnato”, l’esposizione si snoda attraverso temi centrali dei nostri tempi: ambiente, guerra e pace, amore, politica e società, scienza e cultura. Una scelta motivata dall’esigenza di mantenere un ordine tra gli innumerevoli soggetti trattati, delineando un ritratto dell’attualità attento, ironico e impietoso.

Il commento grafico senza parole, costituito da metafore, paradossi e situazioni surreali, si rivela essere qui un vero pezzo giornalistico, un articolo fatto di immagini, che arriva dritto al cuore, facendo ridere, oppure sorridere a denti stretti, ma sempre facendo pensare e ragionare. 

Oltre alla satira sono esposti anche alcuni disegni umoristici di una serie di argomento medievale e varie illustrazioni realizzate per i maggiori editori di libri per ragazzi e per giornali, sempre all’insegna del sorriso. De Angelis ha infatti illustrato moltissimi libri (anche premiati) sia di narrativa sia didattici, antologie e corsi di matematica per le scuole medie, quiz per i bambini più piccoli e riviste per ragazzi in più lingue, oltre a essere autore egli stesso di vari titoli.  

Ad arricchire il profilo d’autore, alcuni disegni delle App storiche interattive per iPad “In volo nella Grande Guerra” (di genere realistico) e “Iron Horse Story”, che ci narra - con leggerezza, ma con accuratezza storica - della costruzione della ferrovia nel Far West (in due giorni, su Apple Store, era già seconda in classifica davanti a Peppa Pig). L’autore, attento studioso e ricercatore, ha infatti un particolare interesse per le illustrazioni di argomento storico, che ama affrontare spesso con un tocco di umorismo.

De Angelis, nella sua produzione umoristica, ricorre molto raramente alla battuta (in questo caso rigorosamente breve e immediata) e preferisce giocare soltanto con le immagini, che possono essere rese talvolta con estrema sintesi e altre volte attraverso una composizione più complessa, ma sempre funzionale al messaggio satirico, senza alcun particolare di troppo. È un linguaggio globale che non ha bisogno di traduzioni e che parla attraverso l’umorismo e la qualità e potenza espressiva di una sola immagine, cosa che, proprio in virtù dell’assenza del testo, gli ha permesso di riscuotere tanto successo all’estero.

Come ha spiegato l’autore in una recente intervista al sito web We Empower: «Lo humor è uno stato dell’animo che attraverso l’ironia ci pone nei confronti degli altri e del mondo in modo leggero e critico al tempo stesso… È una filosofia di vita… Esso diventa satira quando usa la propria forza critica per lanciare messaggi, commentare, far pensare, fino ad assumere valore giornalistico, se calato nell’attualità».

Questa mostra antologica riassume lo spirito che ispira da decenni la vasta produzione di questo autore, attivo in numerosi ambiti e che ha ancora tanti cassetti pieni di progetti.

L’esposizione raccoglie circa 130 tra disegni satirici e illustrazioni originali degli ultimi anni (ma anche qualche lavoro degli anni Novanta) e, in aggiunta, un centinaio di altre opere presenti in una video gallery: è una selezione della sua più recente produzione, che ha alle spalle migliaia e migliaia di disegni: vignette di attualità, illustrazioni per libri, per quotidiani, per riviste e per programmi televisivi, fino alle ultime illustrazioni per app didattiche e ludiche di argomento storico.

Nel percorso è rappresentata anche la produzione al di fuori delle vignette: illustrazioni per app, illustrazioni umoristiche dedicate al Medioevo, illustrazioni di libri per ragazzi.

L’inaugurazione si terrà il 9 Ottobre alle ore 16,00, con un incontro tra Luigi F. Bona (direttore di WOW Spazio Fumetto), Dino Aloi (editore de Il Pennino e direttore della rivista Buduàr) e Marco De Angelis, in cui si racconterà l’attività dell’autore, parlando ampiamente di umorismo e satira. 



BIOGRAFIA

Marco De Angelis, disegnatore umorista, illustratore, giornalista professionista e grafico (nato nel 1955 a Roma) ha pubblicato su La Repubblica, Il Popolo (quotidiani di cui è stato redattore per molti anni), Il Messaggero, Il Mattino, Grazia, I Gialli Mondadori, Panorama, Help!, ComicArt, Comix, le riedizioni del Travaso e del Marc’Aurelio e altre testate per un totale di 200 giornali in Italia e all’estero, come The New York Times, Washington Post, Los Angeles Times, Chicago Tribune, Herald Tribune, Vancouver Sun, Courrier International, Le Monde, WittyWorld, Nebelspalter, Eulenspiegel, Yez, Fenamizah, Fire, NY TID, Eine Welt, ecc.  CartoonArts International e The New York Times Syndicate hanno distribuito le sue vignette in tutto il mondo. È uno dei fondatori e caporedattore del mensile umoristico online Buduàr (www.buduar.it), fa parte di Cartooning for Peace e di Cartoon Movement.  Autore di vari libri come “L’Agriumorista”, “Fuga nel Terzo Millennio”, “Ciuccino mio”, “È Natale”, “Galateo del mezzo pubblico” e altri, ha illustrato molti libri per ragazzi per Giunti, De Agostini, La Scuola, San Paolo, Lapis, Salani, E.L.I. (pubblicando sulle 28 riviste di questo editore distribuite in 35 Paesi) e altri editori.

Ha ricevuto oltre 130 premi internazionali, tra cui la Palma d’Oro al Salone dell’Umorismo di Bordighera nel 1997 e il Primo premio a Istanbul nel 1987 e nel 2016, due volte Primo Premio Consiglio d’Europa, Primo premio a Teheran, Krusevac, Pistoia, Dolo, Belgrado, Sisak, Fano, Città di Castello, Pescara, Chieti e altri, è stato premiato anche a Tokyo, Skopje, Montreal, Ottawa, Amsterdam, Olen, Galati, Porto, ecc. 

Ha collaborato con RAI, Telemontecarlo, Coldiretti, Confartigianato, Asstra, Ministero dell’Interno, Università Bocconi, Comune di Genova e molte altre società e associazioni. È stato membro di numerose giurie e le sue opere sono esposte in vari musei in Italia e all’estero.

L’associazione Cartoon Home Network International lo ha nominato nel 2018 e nel 2020 come uno dei dieci migliori cartoonist dell’anno nel mondo.








De Angelis al centro con gli amici intervenuti alla cerimonia.
Da sx a dx: Loris Cantarelli( direttore di Fumo di China), Luigi Bona (direttore del museo Wow), Dino Aloi (direttore di Il Pennino), Marco Fusi, Marco De Angelis, Adriano Carnevali, Marco Giunta, Stefano Arzuffi e Athos Careghi.





 



mercoledì 29 settembre 2021

La spigolatrice di Sapri, la statua (vignette e polemiche)

La nuova statua della Spigolatrice di Sapri scatena le polemiche: "Troppo formosa, uno schiaffo sessista"
Bufera sui social dopo l'inaugurazione dell'opera realizzata dallo scultore Emanuele Stifano. Ma il sindaco la difende: "Realizzata con maestria"
Christian Durando




Danilo Maramotti:
"LA SPIGOLATRICE DI SAPRI è OSCENA. Nudi femminili e maschili nella scultura ci sono sempre stati dalla notte dei tempi. Quella è oscena per l'imbarazzante livello dell'opera, per l'estetica da calendario parrocchiale o da scatola dei cioccolatini, non perché mostra il culo."


Si sa, tra statue e piccioni c'è sempre stato un ottimo rapporto. Presi come siamo tra Pandemia, Afghanistan e Crisi Climatica è giusto che ogni tanto qualche news ci aiuti a sollevare lo spirito. Quando ho visto stamane la notizia e le immagini sulla lettera di Artribune (a proposito abbonatevi è molto bella) sono rimasto sinceramente sorpreso, non scandalizzato per le nudità, ci mancherebbe. Sorpreso perché quella statua (bella, brutta non importa) con la vicenda del povero Pisacane non centra proprio nulla e ha ragione l'autore a trasferire tutte le critiche sulla committenza.
Gianfranco Uber


27 settembre 2021 - Feroci polemiche dopo l'inaugurazione a Sapri della statua dedicata alla "spigolatrice".
© Milko Dalla Battista

Malintesi a Sapri
Gianni Soria

Laura Boldrini:
"La statua appena inaugurata a #Sapri e dedicata alla #Spigolatrice è un’offesa alle donne e alla storia che dovrebbe celebrare. 
Ma come possono perfino le istituzioni accettare la rappresentazione della donna come corpo sessualizzato?
Il maschilismo è uno dei mali dell'Italia."





occhio alle curve
Fabio Magnasciutti

Monumenti
Gianlo / Gianlorenzo Ingrami



Dedicato a tutti quelli che non vogliono vedere.
Fogliazza


par condicio: l'eroe dei due... "mondi".
Fogliazzza


LA SPIGOLATRICE POCO SPIGOLOSA
Fa discutere la statua dedicata alle spigolatrici di Sapri, 
le cui forme ricordano più quelle 
di una spogliarellista del Crazy Horse, 
che quelle di un'umile contadina. 
Direi una spigolatrice poco spigolosa.
Roberto Mangosi 









Chiara Savettieri*:
In questa pausa pranzo, voglio fare qualche considerazione, da storica dell'arte, sulla statua della Spigolatrice di Sapri che ha destato molte polemiche facendo gridare allo scandalo sessista. Aggiungo: giustamente. Tuttavia mi pare che sia utile andare oltre l'urlo scandalizzato e fare qualche considerazione che approfondisca il problema.
Lo scandalo deriva dal fatto che questa lavoratrice dei campi, che secondo la poesia di Mercantini, avrebbe seguito Pisacane e i suoi nel combattimento antiborbonico (conclusosi con un massacro), è raffigurata in abito succinto, molto aderente, tale da mettere ben in evidenza delle forme femminili secondo il canone (o meglio presunto tale) attuale - seni, cosce e sedere estremamente sodi stile fitness - e non certo secondo il gusto ottocentesco (che apprezzava corpi dalle linee ben più morbide).
Ora, la storia dell'arte, dall'antichità in poi, è piena di nudi femminili, in cui le cosiddette curve sono ben messe in evidenza (la statua in questione tecnicamente non è un nudo, ma nei fatti l'abito molto aderente lo tende tale). Il nudo femminile però fino press'appoco all'Olympia e al Dejeuner sur l'herbe di Manet era riservato fondamentalmente alle dee e alle figure mitologiche. Nell'Ottocento appunto con Manet ed altri artisti avviene una rottura del codice del nudo a cui hanno accesso donne normali, nel caso dell'Olympia, tra l'altro, una prostituta.
Potremmo leggere, forzando la mano ed anche di molto, tutto questo in chiave maschilista (semplificando che i nudi esprimono una visione sessista della donna), quando molto più probabilmente tutti questi nudi rivelano la fascinazione del corpo femminile sugli artisti, corpo non solo come oggetto erotico, ma corpo come oggetto estremamente complesso dal punto di vista della forma, dei volumi, delle ombre e della luce, che pone tutta una serie di problemi formali da risolvere nel momento in cui lo si rappresenta. Questo è il significato dello studio dal nudo femminile nelle Accademie: i giovani artisti si trovano dinanzi a una modella senza abiti e cercano di riprodurne i tratti corporei. In quel momento, quello dello studio del nudo dal vero, - chiedetelo a qualunque artista abbia fatto questa pratica - non esiste il corpo in quanto oggetto di desiderio, ma il corpo in quanto problema formale.
Perché allora il nudo della Spigolatrice è scandaloso e sessista, dopo che abbiamo visto i nudi di Manet, di Munch, di Klimt, di Schiele e tantissimi altri?
Il problema, in questo caso, è il decorum. Cosa è il decorum? E' una categoria rinascimentale, ma di origine antica (derivante addirittura dalla teoria degli ordini architettonici vitruviana), secondo cui una forma deve essere "adatta" alla funzione che deve svolgere e al soggetto raffigurato. La Spigolatrice è una donna umile e coraggiosa, che sposa la causa antiborbonica e che sfida anche la consuetudine per cui gli uomini combattono e le donne stanno a casa. Quindi, indipendentemente dal fatto che dal punto di vista storico l'artista non l'ha raffigurata correttamente (ad esempio con il costume della sua epoca che non era certo una camicia da notte attillata), non ha centrato il soggetto. Vorremmo vedere una donna coraggiosa, anticonvenzionale, e invece vediamo una pin up simile a quelle di certe trasmissioni TV. Certamente, nell'arte contemporanea il decorum non esiste più come criterio. Tuttavia siamo in presenza di un'opera a destinazione pubblica che ha una funzione celebrativa e di questo un artista deve sempre tenere in conto: può sentirsi libero, però in qualche modo deve rendere il suo soggetto riconoscibile anche a chi ad esempio ignora la poesia. Poteva certo rifiutare la verisimiglianza storica, ma per darci una interpretazione nuova, per farci vedere il soggetto sotto un punto di vista originale, e invece cade nella più bieca banalità e nella ripetizione di un presunto canone estetico quale viene propinato dai mezzi di comunicazione di massa. 
Infine, c'è un altro problema, e non da poco. In un'epoca come la nostra in cui si dibatte molto sugli stereotipi sessisti legati al corpo femminile, l'artista pecca contro il decorum da un punto di vista più profondo e forse ancora più grave. Non si pone infatti alcun problema relativamente a questo dibattito, sembra che questo non lo riguardi. Ora le opere d'arte non devono per forza essere "politicamente corrette" se mi lasciate passare questa espressione tanto in voga. Tuttavia in un'opera pubblica (e non privata e immessa nel mercato) il problema del contesto culturale un artista se lo deve porre. Rappresentare una donna oggi in una statua ha un significato molto diverso rispetto ai secoli passati.
Rimproveriamo dunque all'artista la banalità della sua scelta, o meglio la superficialità. Ed anche il cattivo gusto.

*= ricercatrice in Storia della Critica d'arte all'Università di Pisa








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La difesa dell'autore

Sono allibito e sconfortato da quanto sto leggendo. Mi sono state rivolte accuse di ogni genere che nulla hanno a che vedere con la mia persona e la mia storia. Quando realizzo una scultura tendo sempre a coprire il meno possibile il corpo umano, a prescindere dal sesso. Nel caso della Spigolatrice, poiché andava posizionata sul lungomare, ho "approfittato" della brezza marina che la investe per dare movimento alla lunga gonna, e mettere così in evidenza il corpo. Questo per sottolineare una anatomia che non doveva essere un'istantanea fedele di una contadina dell'800, bensì rappresentare un ideale di donna, evocarne la fierezza, il risveglio di una coscienza, il tutto in un attimo di grande pathos.
Aggiungo che il bozzetto preparatorio è stato visionato e approvato dalla committenza.
A chi non mi conosce personalmente dico che metto in discussione continuamente il mio operato, lavorando con umiltà e provando sempre a migliorarmi, lungi da me accostarmi ai grandi Maestri del passato che rappresentano un faro che mi guida e mi ispira.






7th International Contest NOTICARTUN Colombia 2021 Theme: Health Heroes (medical staff) / Tribute to Elena Ospina

 


7th International contest of caricature and graphic humor

NOTICARTUN COLOMBIA - 2021

"Tribute to Elena Ospina"

Cartoon Theme: Health Heroes (All medical staff)

We  present to all of you the call for the seventh edition of the NOTICARTÚN COLOMBIA contest  , which pays tribute to the Colombian cartoon in the person of the teacher Elena Maria Ospina, better known as "ELENA"

Support the Muestra de Comic sin fronteras Pereira (Comic without borders)  in its 21st edition.

Elena Ospina

Colombian illustrator and cartoonist who started her job at the newspaper  El Espectador . In the 90s he worked for several book publishers and was part of collectives of illustrators and cartoonists such as El cartel del humor. Later, he worked on the creation and illustration of editorial and advertising projects for America and Europe, and part of his work is published illustrating newspaper, book and magazine articles.

In 1997 he collaborated with Unicef ​​and the Presidency of the Republic of Colombia for the rights of children in several campaigns in favor of children. In 2007 she settled in Madrid, and participated in various exhibitions and campaigns on equal rights, gender equality, freedom of expression and ecology. In 2008 she was appointed honorary ambassador of the city of Granada, Spain. In 2009, she was invited to join Cartooning for Peace in France, an organization created by Nobel Peace Prize winner Kofi Annan and cartoonist Plantu. He is also part of the Cartoon Movement, FECO Spain and CartonClub collectives, among others. In 2011 he settled in Texas, United States, and joined the Society of Illustrators SCBWI.

She has been invited to the Ciudad de las Ideas México meeting, from 2011 to 2016, where she has participated with her drawings. He has also been a judge in prestigious international competitions such as the World Press Cartoon in Portugal, Aydin Dogan in Turkey, Salón de humor Piracicaba in Brazil and many others. He has obtained more than 60 awards in graphic humor and illustration competitions in Italy, France, Germany, China, Mexico, the United States, Israel, Belgium, etc. In 2013 he won the silver Cannes award at the “Imagen Palabra” Illustration Salon in Bogotá, a recognition of his work. In 2019 he received the Notary Award for humor, awarded by the University of Alicante, Spain. 

Taken from:  https://www.tebeosfera.com/autores/ospina_elena_maria.html

Announcement:

1)  Open to all professional cartoonists in the world, preferably of legal age (18 years). 

Deadline:   September 30 of this year ( 11:59 pm, COLOMBIA time ).

2) There will be 2 categories, Physiognomic Cartoon and  Graphic humour. (Works that are not related to this year's themes will not be accepted)

A .:  Physiognomic caricatures of  Elena Ospina  (no portraits).




Qui troverete tutte le modalità per mandare la vostra opera https://concursonoticartun.blogspot.com/p/2021.html  e le foto di Elena Ospina per farle la caricatura.

Partecipate numerosi 😉



Camilo A. Triana C.

Director 

Juan Camilo Lopera Arroyave

Sub Director 

Sitio Concurso: https://concursonoticartun.blogspot.com/

Instagram: @concursonoticartuncol

Facebook: @concursonoticartuncol

Youtube: Concurso Caricatura Noticartún Colombia

311 572 2831

Mosquera, Cundinamarca. 

domenica 26 settembre 2021

LIBEX : I VINCITORI 2021

Tom Janssen dai Paesi Bassi si è aggiudicato il primo premio 
con il suo cartoon "Black Lives Matter".

 Ecco cosa ha detto la giuria sul disegno: 
 “Molti sono stati, e sono tuttora, quelli che sostengono, almeno in apparenza, il movimento antirazzista Black Lives Matter, ma senza fare molto di più che alzare il pugno per migliorare le cose sulla questione. Con la sua pungente ironia, precisa e dinamica grafica, Tom Janssen mette in luce inequivocabilmente l'ipocrisia delle nostre moderne società occidentali, veloci a emozionarsi sui social ma indifferenti alla realtà concreta che affrontano ogni giorno."


  •  Primo premio: Tom Janssen (Paesi Bassi)

Vignettista editorialista, pluripremiato, del giornale nazionale olandese Trouw e di diversi giornali regionali. Diplomata dall’Accademia degli Arti di Amsterdam. Le sue vignette sono distribuite internazionalmente Cartoonists & Writers Syndicate, Cagle Cartoons, Le Courrier International, Voxeurop e pubblicate in numerose testate internazionali tra cui: Courrier International, Le Monde, the Japan Times, ecc.



  • Secondo Premio: Elena Ospina (Columbia)

Vignettista e illustratrice, multi premiata a livello nazionale e internazionale. Lavora da molti anni creando e illustrando numerosi progetti editoriali. Pubblica il suo lavoro in libri, giornali e periodici. È membro della FECO (Federazione di Vignettisti), di Cartooning for Peace e di Cartoon Movement.



  • Terzo Premio: Marco De Angelis (Italia)

Disegnatore umorista, illustratore, giornalista professionista e grafico. È stato redattore de Il Popolo e La Repubblica (realizzando per il primo la vignetta quotidiana per 18 anni), ha collaborato con Il Messaggero, Il Mattino e 200 altri giornali in Italia e all’estero, tra cui Grazia, Gialli Mondadori, Panorama, Help! ComicArt, Comix, Washington Post, Los Angeles Times, Chicago Tribune, Herald Tribune, Courrier International, Le Monde, Nebelspalter, Yez, WittyWorld, NY TID, ecc. CartoonArts International e The New York Times Syndicate hanno distribuito le sue vignette in tutto il mondo. Fa parte anche di Cartoon Movement e Cartooning for Peace. È tra i fondatori e caporedattore del mensile online Buduàr.

Ha realizzato illustrazioni per molti libri per ragazzi per Giunti, De Agostini, La Scuola, San Paolo, Lapis, Salani e le 28 riviste di E.L.I. distribuite in 30 Paesi. Palma d’Oro al Salone dell’Umorismo di Bordighera nel ‘97, due volte Premio Consiglio d’Europa, Primo premio in numerosi concorsi (Istanbul, Teheran, Belgrado, Sisak, Fano, Pescara, Pistoia, ecc.) ha ricevuto finora circa 130 premi internazionali. Ha collaborato come grafico e illustratore con RAI, TMC e con moltissime società e associazioni. I suoi lavori appaiono su oltre 100 libri, oltre 400 cataloghi e su moltissimi siti web.


Congratulazioni agli artisti che oggi pomeriggio 26 settembre, alle ore  17 sono stati premiati  a Conversano (BA) durante la XVII° edizione del festival Lector In Fabula della Fondazione Giuseppe Di Vagno. 

Solo Tom sarà presente, dato che Elena non può venire a causa delle regole COVID e Marco sarà negli stessi giorni a Saint-Just le Martel dove ha una mostra personale.

Dove ci porteranno i nuovi anatemi del politicamente corretto? è stato  il tema della terza edizione del Concorso Internazionale LIBEX2021 "Cancel Culture e politicamente corretto”

Indetto dal Centro Euromediterraneo LIBREXPRESSION (Fondazione Giuseppe Di Vagno -1889-1921), sono stati invitati a partecipare 160 vignettisti di stampa, provenienti da 55 paesi, che hanno inviato 218 vignette satiriche. Il materiale è stato esaminato da una giuria internazionale composta da: Marlene Pohle (Argentina), Marilena Nardi (Italia), Joep Bertrams (Olanda), Z (Tunisia), Gian Paolo Accardo (Italia), Oscar Buonamano (Italia), e presieduta da Thierry Vissol direttore del centro Librexpression.

Le 56 vignette semifinaliste selezionate dalla giuria sono esposte, dal 20 settembre al 31 dicembre, in una mostra nel chiostro del Monastero di Conversano (Italia) e pubblicate in un catalogo. 

Tra queste dieci, le vignette finaliste, presentate qua, che diventeranno  cartoline illustrate a disposizione del pubblico sono state scelti i tre vincitori.


Il concorso LIBEX2021 è stato organizzato in collaborazione con Cartooning for Peace https://www.cartooningforpeace.org/en/ e www.voxeurop.eu.

sabato 25 settembre 2021

Al Salon di Saint-Just-le-Martel due mostre italiane

 

Cartolina disegnata da Marco De Angelis per Buduar


La rivista umoristica online Buduàr e il disegnatore umorista Marco De Angelis sono tra i protagonisti della quarantesima edizione del Salon International de la caricature, du dessin de presse et d'humour di Saint Just le Martel, la più importante mostra francese dedicata alla satira e all'umorismo grafico, di fama e partecipazione internazionale, che si tiene dal 24 settembre al 3 ottobre.

    Il Centro Permanente, a pochi chilometri da Limoges, espone una ricca mostra personale di Marco De Angelis, offrendo una panoramica del suo lavoro di disegnatore umoristico e satirico attento all'attualità e ai grandi temi dei nostri tempi.

De Angelis, autore pluripremiato, Palma d'Oro al Salone di Bordighera, illustratore, grafico e giornalista professionista (con Il Popolo, Il Messaggero, la Repubblica), ha alle spalle un'attività cinquantennale, che lo ha visto pubblicare su oltre 200 giornali di tutto il mondo e collaborare con associazioni, società e i maggiori editori per ragazzi illustrando numerosi libri.

    L'altro grande evento italiano del Salon è la mostra dedicata al mensile umoristico online Buduàr (www.buduar.it) con l'esposizione di oltre settanta copertine, tutte realizzate da grandi firme dell'umorismo. Buduàr, ideato e diretto dal 2012 dai disegnatori, esperti di Storia dell'umorismo Dino Aloi e Alessandro Prevosto - Palex, e con De Angelis come caporedattore, ha ricevuto nel 2014 il Premio Pino Zac a Forte dei Marmi come miglior giornale umoristico dell'anno. Il giornale - che pubblica vignette, strisce, articoli, racconti con la collaborazione dei migliori autori italiani e stranieri - assegna da sei anni un premio per il miglior racconto umoristico nell'ambito del concorso letterario Racconti nella Rete, a Lucca, e un premio alla carriera per i disegnatori umoristi in occasione del World Humor Awards di Salsomaggiore. "Buduar conferma con questa mostra la sua vocazione internazionale, visto ha collaboratori da tutto il mondo e ha lettori in altri Paesi in particolare in Francia", sottolinea Aloi.








Dino Aloi e Marco De Angelis con Nol Hetv 

Alessandro Palex Prevosto


Grande festa a Saint Just le Martel per la 40a edizione del Salon.

 


Grande festa a Saint Just le Martel per la 40a edizione del Salon.

Quarante ans d’humour graphique à Saint-Just !...

… Ce titre empreint de maturité pourrait être celui d'une histoire qui nous raconte comment un petit

village limousin est devenu le point de rencontre des dessinateurs de cartoons du monde entier.

Car cette édition 2021 du festival de St Just sera bien la quarantième !!!…

L'affiche officielle réalisée par Placide (lauréat du prix de l'humour vache 2020), empruntée à

Géricault, illustre en une image cette aventure de quarante années de bonheurs, de douleurs,

de rires, de turbulences et d'espoir. Avec, comme toujours, des épisodes qui s'écrivent en couleurs et

d'autres à l'encre noire. «Fluctuat nec mergitur» semblent dire, en écho à une célèbre chanson,

ces dessinateurs ballottés à l'approche d'un St Just « terre promise » émergeant des flots.

Comme pour montrer que l'humour peut nous sauver de toutes les épreuves, de la perte de notre

président-fondateur à celle de nombreux amis et dessinateurs.

Ce quarantième anniversaire, dans un environnement qui rappelle celui des quarantièmes

rugissants (... mugissants, dirions-nous au pays de l'humour vache), ne nous dispensera sans doute

pas des précautions sanitaires à prendre comme l'an passé, et ne lève pas à ce jour le doute sur

la possibilité des dessinateurs étrangers de nous rejoindre.

En dépit des tumultes qui affectent nos modes de vie et notre accès aux loisirs et à la culture,

l'appétence du public pour le dessin de presse, qu'il soit d'humour, satirique, caricatural ou poétique,

est toujours, depuis la création de la presse, et même peut-être bien avant, toujours aussi vivace.

Pour preuve, la présence largement partagée sur les réseaux sociaux de ce mode d'expression à

lecture rapide, excellent pourvoyeur d'émotions, générateur de réflexions et de réactions.

L'actualité et les problèmes sociaux dans l'hexagone et dans le monde sont bien entendu

les viviers des expositions que nous présentons lors de cette quarantième édition. Mais aussi des

thèmes plus personnels, des thèmes historiques, sans oublier la part des enfants, pour composer

un programme varié et complet à la satisfaction de tous.

Nous fêterons cette année le quarantième anniversaire de notre festival en même temps que

le cent-quarantième anniversaire de la loi sur la liberté de la presse. Signe des temps ? Certes, la

presse est libre en France depuis 140 ans... Libre mais attaquée et ses dessinateurs malmenés.

Puisse un monde meilleur davantage la protéger, et en particulier ses dessinateurs !

Guy HENNEQUIN

Philippe HENRY

Sébastien PEAUDECERF

Co-Présidents






prize Humour Mucca a Chappatte



Tante le mostre tra cui quelle di Marco De Angelis e la rivista Buduar

A la Une :
Exposition Chappatte : Patrick Chappatte est un dessinateur de presse suisse né le 22 février 1967 à
Karachi (Pakistan) qui vit à Genève.
Exposition PLACIDE : lauréat du Grand Prix de l’Humour Vache en 2020 et auteur de l’affiche du 40e Salon.
Les Expositions Collectives :
• «Ras le Bolsonaro» Bonfim et les dessinateurs brésiliens.
Caglecartoons : vaccine exhibition.
• « Humour et Vigne » avec Jonzac : « La joie de vivre ». Depuis 25 années d’existence, d’illustres
artistes ont foulé le sol saintongeais à l’occasion de ces rendez-vous comme Tignous, Honoré, Piem,
Steadman…
Hommage à Samuel Paty : exposition collective des dessinateurs de France-Cartoons.
• «Au bout du crayon : Ecologie et environnement». L’exposition « Au bout du crayon, écologie et
environnement : Caricatures, dessins de presse et liberté d’expression. » voyagera dans toute la France,
mais aussi en Europe et dans tous les pays du monde qui l’accueilleront.

A l’international :
Jason Seiler : caricaturiste/portraitiste américain, récompensé en 2020 de la médaille d’argent
Patrick Nagel, et illustrateur récurrent des unes du « Time » ou «Rolling Stone». Jason est le plus grand
caricaturiste actuellement aux USA.
Frank Hoppmann : il est né en 1975 et s’est fait connaître en Allemagne par ses caricatures de
personnalités politiques et par ses dessins de satire sociale publiés dans la presse.
GILMAR, caricaturiste brésilien.
Jan OP DE BEECK : c’est un célèbre caricaturiste belge. Il est né au Congo et a déménagé en Belgique
en 1960.
ZYGLIS’S ZEIGEIST*, la politique américaine à travers les dessins d’Adam Zyglis
*«Zeitgeist», littéralement «l’esprit du temps» est un terme emprunté à la philosophie allemande qui
désigne les grandes lignes de la pensée, les questions en débat et la sensibilité d’une époque.
Marco De Angelis : Marco De Angelis est un journaliste professionnel italien, un dessinateur de presse, un illustrateur de nombreux livres pour enfants et un graphiste.
• Le Journal Buduar : Le journal, créé en 2012 est en mesure de capter de grands talents et énergies, à
travers des collaborateurs qui représentent ce qui se fait de mieux en matière de dessin humoristique. Son objectif n’est pas de vendre à tout prix (et de fait, le journal est gratuit).

Coup de Projecteurs :
• «Du grand n’importe quoi» de Patrick BONJOUR : il voyage dans l’art comme un poisson dans
l’eau. Ici, il s’inspire des œuvres pour mieux croquer les artistes eux-mêmes. Un véritable bonheur. 
Nous voyageons en humour, en comédie, en poésie...
l’Espoir, revue qui donne une large place au dessin de presse. De petit bulletin associatif, la revue
Espoir est devenue au fil du temps un trimestriel édité à 8000 ex. Cette revue parle du fonctionnement de l’association Espoir, association de réinsertion dans la région colmarienne.
• « Les Français vus par un Belge », dessins de Pierre KROLL.
DELAMBRE « Vins et spiritueux » : le vin et l’alcool à travers l’Histoire, les arts et la littérature.

Clin d’OEil à…
Steve BELL « les chèvres » et la famille royale.
Loup : « Au-delà du miroir » interview. Comment parler du dessin de presse? Ou comment faire un
bon dessin de presse ? Illustration de l’interview de LOUP «Derrière le miroir» par Patrick Chareaudeau, enseignant à Paris.
Marc LARGE : Marc Large, né le 31 janvier 1973 à Roanne (Loire) est un dessinateur de presse, réalisateur, illustrateur et écrivain français.
Miss LILOU : tombée à l’âge de 12 ans dans un pot de crayons, Miss Lilou invente des petits personnages : les Ratons, avec lesquels elle commence à caricaturer l’actualité. Aujourd’hui, Miss Lilou caricature avec humour et justesse l’actualité politique, économique, sociale, culturelle, nationale et internationale.

Expositions Historiques :
• « La Commune de Paris, révolution sans images ? » proposée par Jacky Houdré. Retour en images
sur la profusion de dessins, de caricatures et de revues qui jalonnèrent la Commune de Paris (marsmai 1871).
• « Les septennats de Mitterrand » de Bertrand DAULLÉ : dessins et caricatures publiés pendant la
période 1974-1995 retraçant les septennats de François MITTERRAND et tous les événements de cette
époque capitale pour comprendre la vie politique française.
• « Jean de la Fontaine, les fables du dessin de presse », exposition proposée par Guillaume Doizy.
L’exposition s’intéresse à la manière dont les caricaturistes se sont emparés de ces fables, quels aspects
spécifiques ils en ont retenus, quelles fables ont le plus intéressé le dessin de presse.

Expositions Jeune Public :
• « Autour du jeu de la dame, matez-moi tout ça ! » : strips sur la vie du plateau de Caffa avec
animations avec le jeune public.
« Le Masque et le Crayon » : dans le cadre de notre première résidence d’artiste en partenariat avec
la DRAC Nouvelle-Aquitaine, les enfants ont pu rencontrer Ali HAMRA - dessinateur de presse syrien - au
cours de plusieurs ateliers de dessins ici et au Centre social de La Bastide, pour travailler autour de la
thématique du contexte sanitaire.

Hommages à…
Piem : le dessinateur humoristique Piem, qui croquait avec malice l’actualité dans l’émission des années 70 «Le Petit rapporteur», est décédé le jour de son 97e
 anniversaire. «Dessinateur de presse, humaniste»,
Piem, de son vrai nom Pierre Georges Marie de Barrigue de Montvallon, avait aussi collaboré pendant 36 ans au « Figaro », puis à « La Croix », a rappelé sa famille dans un communiqué.