giovedì 7 ottobre 2010

Adro e la scuola dedicata a Miglio


Giannelli http://www.corriere.it/




SOLE
Il simbolo della lega sulla Scuola di Adro assomiglia sempre più ad un autogol. Metterlo è stato un po' avventato ma levarlo sembra ancor più problematic
o.
Pubblicato da uber Uber Humour
Etichette: lega, politica, SECESSIONE

ADRO (Brescia) - Il Sole delle Alpi compare ossessivamente riprodotto sulle finestre, agli ingressi, sugli arredi e persino sui contenitori dell'immondizia; il nastro dell'inaugurazione è verde e l'edificio da ieri aperto al pubblico è intitolato a Gianfranco Miglio. Non siamo però nella scuola quadri della Lega Nord, bensì nel nuovo istituto di Adro, scuola pubblica che da quest'anno ospita 650 alunni di materne, elementari e medie. Siamo ad Adro, il comune bresciano salito alla ribalta la primavera scorsa quando il sindaco Oscar Lancini, «padre padrone» di una giunta monocolore leghista, annunciò che avrebbe lasciato digiuni i figli della famiglie non in regola con il pagamento della mensa.( continua)

Il tritabimbi
Paride Puglia PUNCH
RealitiSCIO - PORTOS Comic strip


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Adro. School corporate image
PORTOS Comic strip
 
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Analogie
Paride Puglia PUNCH



Scuola di classe
Massimo Grammellini

La scuola pubblica di Adro griffata col simbolo di un partito meriterebbe uno stato di indignazione permanente effettiva (e invece è già stata digerita con un'alzata di spalle fra l'abulico e il rassegnato), ma esiste un altro aspetto della vicenda che apre squarci lancinanti sul futuro. Quella scuola è un gioiello d’avanguardia, con i robottini che puliscono il prato, i banchi ergonomici, le lavagne elettroniche. Sta alle strutture cadenti e carenti in cui si muove la maggior parte degli insegnanti e dei ragazzi come una fuoriserie fiammante a un’utilitaria scassata.

Questo perché gli abitanti di Adro si sono autotassati per finanziarla, nell’applicazione più estrema e gratificante del federalismo fiscale. Fino a prova contraria, infatti, è come se ogni cittadino di quel Comune lombardo avesse pagato le tasse due volte. La prima, obbligatoria, per sovvenzionare le scuole scalcinate del resto d'Italia. La seconda, volontaria, per edificare a due passi da casa il capolavoro destinato ai propri figli.

E’ la rappresentazione plastica della crisi dello Stato Sociale. Il Pubblico non ce la fa e il Privato, inteso come fondazioni e sponsor, non è in grado di colmarne le lacune. Così la palla torna ai cittadini e la qualità dei servizi tenderà sempre più a corrispondere alla loro condizione sociale. I Paesi e i quartieri benestanti avranno le scuole e gli ospedali migliori, mentre gli altri dovranno accontentarsi di passeggiare fra i ruderi del Welfare, come ben sanno gli studenti e i degenti che si portano la carta igienica, e non solo quella, da casa.


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VAURO Le vignette di Vauro

Scuola di partito
A seguito delle polemiche suolla scuola leghista di Adro la Gelmini replica: la scuola è da sempre piena di simboli di sinistra e nessuno dice niente. Già, ma quali simboli?
EbEr Album




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VUKIC - vukicblog
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Esegerazioni
VADELFIO

 
Tomas


La scuola di Adro
Il Ministro Gelmini è disposta a discutere sull'uso del simbolo della Lega per sponsorizzare la scuola di Adro. Uber Humour

SERGIO STAINO

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Ti può interessare anche :

Si riaprono le scuole ... ma quanti problemi.(fany-blog)


*

Premio Nobel per la medicina 2010 a Edwards

Nobel per la medicina 2010 al padre della fecondazione in vitro il britannico Robert Edwards.
Il padre della fecondazione in provetta, Robert Edwards insieme ad Patrick Steptoe (defunto e purtroppo non sono previsti riconoscimenti postumi), mise a punto la tecnica contro l'infertilità.
La scelta è stata aspramente criticata, dagli ambienti vicini al Vaticano, definendola inopportuna.
«Ritengo che la scelta di Edwards sia completamente fuori luogo, i motivi di perplessità non sono pochi»commenta il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Ignacio Carrasco de Paula, che accusa il biologo di essere causa del «mercato degli ovociti», degli embrioni abbandonati che «finiranno per morire» e dello «stato confusionale della procreazione assistita, con figli nati da nonne o mamme in affitto».
La fecondazione in vitro suscita effettivamente gravi interrogativi morali, quanto al rispetto della vita umana nascente e alla dignità della procreazione umana, ma non posso non ricordare la felicità di quelle 4 milioni di famiglie che hanno potuto provare la gioia di un figlio.


IL NOBEL A EDWARDS


La Chiesa Cattolica ha definito "inaccettabile" l'assegnazione del Nobel al padre della fecondazione assistita Robert Edwards.
Una delle ragioni di tale indignazione sarebbe la separazione della procreazione dal sesso.

Pubblicato da uber
Etichette: CHIESA, sesso, vaticano

http://www.brulliotoi.it/wp-content/uploads/2010/10/886-PROVETTE-BOCCIATE-605x400.jpg
PROVETTE VIETATE
Nobel ad Edwards per la fecondazione in vitro - BRULLIOTOI


Vade Vitro Satana - PORTOS Comic strip


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PUNTI DI SVISTA
Come al solito il vaticano deve dire la sua su tutto e su tutti.
In perfetto stile talebano, tuona e urla contro il premio Nobel assegnato a Robert Edwards, padre della procreazione assistita.
Religione e scienza non vanno proprio d'accordo.
La prima non perdona alla seconda la capacità di scoprire, man mano che avanza, le sue frottole e le sue falsità.
Roberto Mangosi www.enteroclisma.com


in vitro fabiomagnasciutti
Nuovo Organismo - TOTO' CALI'

Patorno http://mauropatorno.blogspot.com/

Nobel 2010- VADELFIO
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Legge 40
MAURO BIANI - http://maurobiani.splinder.com/ *****
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioMNxA7UpDizR_mVBWzJiTTl7KmyUjFJA3lLo75iGe6waAjJeJD6cm_s4G6PMm7WZ8PDt6hhTQurxeMqD7BfQHDEe1zfx9k2QF82VwGuQrk0adyf4rofG7VfGktsAMJRwMWLSR7IEPkS7_/s400/nobel.jpg
Un brindisi
Questa è la notizia. Indovinate un po' chi non è d'accordo?...
MAX [fra parentesi]

http://img202.imageshack.us/img202/2533/vauronobelmedicina.jpg
VAURO Le vignette di Vauro

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhnu2ifHVl3GlZrhHqPSo0FYL_gjlKA-1w5r2S9Z8ZkmaxKQTzWrbrdi52inCL7s-MlosluXz8U0n1R9NO6Pidq_lsP1OwZf73uADNQqGrjBf0_GMG3Co8pKX7ntNn1Um8Pdfx9FArxnUQ/s400/v1740.JPG

Nobel
Paride Puglia PUNCH
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mercoledì 6 ottobre 2010

I QUATTRO DELL'APOCALISSE, caricature di Portos - 3 ottobre

I QUATTRO DELL'APOCALISSE, caricature di Portos - 3 ottobre
appendice alla settimana in vignette: 27 settembre - 4 ottobre.


LELE MORA
Orribile: è lui la rivale di Belen. Non si
può mai stare tranquilli. “Ora che ho
trovato la forza di confessare la mia lunga
relazione con Fabrizio Corona, mi
sono liberato di un peso e posso camminare
a testa alta, così si vede anche
meno il doppio mento…” av re bb e
confessato l’agente dei vip al Tg di Enrico
Mentana. Lele, visibilmente scosso,
ha rivelato che Corona gli sarebbe costato
circa due milioni di euro, la metà
dei quali solo in tatuaggi. L’ex compagna
del bel Fabrizio, la modella Nina
Moric, ormai siliconata più di un box
doccia, ha dichiarato ai giornalisti con
un filo di voce: “Ecco perché quando
gli chiedevo com’era la sua donna ideale,
mi rispondeva sempre ‘m o ra ’! Si riferiva
a Lele…”. Cos’altro riuscirà a inventarsi in futuro l’imprevedibile Fabrizio
Corona per far parlare ancora di sé, dopo i ricatti, la droga, i tradimenti,
le risse nelle discoteche? Non gli rimane moltissimo, se si escludono la possessione
demoniaca in un centro commerciale, l’impalamento di un centrocampista
croato e una breve relazione con Minnie durante la parata di personaggi
a Eurodisney.

ALEMANNO E POLVERINI
Una coppia di difensori così scadente
Roma non l’ha mai avuta, neanche ai
tempi del compianto Helenio Herrera.
Dopo le recenti offese che Umberto
Bossi, o di ciò che ne rimane, ha rivolto
ai cittadini romani, Sindaco e Governatore
hanno subito mostrato i muscoli
per difendere la Città Eterna: Il primo
cittadino Alemanno ha addirittura
scritto una lettera a Berlusconi, il quale
si sa quanto sia duro con il leader leghista.
Il Premier ha richiamato Bossi,
invitandolo alla sobrietà e a comportarsi
da uomo delle Istituzioni, poi ha
raccontato la barzelletta del pappagallo
omosessuale. Renata Polverini, invece,
la Schwarzenegger del Prenestino,
ha detto senza mezzi termini di sentirsi
profondamente indignata dalle dichiarazioni del Lumbard, annunciando che, per protesta, non mangerà cotolette alla milanese per due settimane.
Parole dure, che lasceranno un segno profondo. Sindaco e Governatore, pur
avendo rinunciato a portare la Formula 1 a Roma, stanno organizzando di comune
accordo una grande manifestazione, che culminerà nel discorso a
Piazza S. Giovanni di Pippo Franco. Comunque, ci sia permesso dire, per
stemperare gli animi, che il ministro Bossi ha detto solo una battuta, pronunciata
in un contesto palesemente giocoso. In un contesto serio, infatti,
uno così mica farebbe il ministro.

NICCOLO’ GHEDINI
Il legale di Silvio Berlusconi, in un’in -
tervista al quotidiano La Repubblica,
ha confessato, a sorpresa, di non sentirsi
amato, anche se, come tutti sanno,
l’avvocato è pur sempre il miglior amico
dell’uomo (specie di alcuni). Niccolò
Ghedini, noto nell’ambiente con il
nome di Parcella Bella, ha una gran
fortuna: deve occuparsi di un unico
cliente, che gli copre, da solo, tutta una
gamma di problematiche giudiziarie,
capaci di fornir lavoro per anni a qualsiasi
studio legale. Nonostante questo,
si lamenta, non è contento. A leggere le
sue strazianti parole, viene voglia di
fargli due grattini e una carezza, se non
sorgesse il sospetto che, tra i 12.500
disegni di legge che ha preparato in
questi anni per il Premier, ce ne sia anche
uno che vieta le coccole. “Pure io mi deprimo, ho grandi momenti di fragilità,
sento il peso di una fatica che si fa sempre più dura”, ha dichiarato nel
corso dell’intervista. Poi, ha smentito. “Berlusconi è realmente perseguitato
dai giudici, lui fa solo il bene del Paese” ha poi aggiunto. Questo, purtroppo,
non l’ha smentito



GIANCARLO TULLIANI
A lungo si è ingenuamente pensato che
le democrazie occidentali potessero
venir spazzate via dai terroristi, poi dalla
corruzione dilagante e, in seguito,
dagli integralisti islamici. Adesso finalmente
appare chiaro qual é il vero,
grande pericolo: i cognati. Dopo anni
di studi storiografici approfonditi si è
appurato, ad esempio, che anche Hitler
era un cognato, così come Stalin e
Ahmadinejad. Il Presidente della Camera
Fini ha minacciato di dimettersi,
se il tanto discusso appartamento di
Montecarlo dovesse risultare di proprietà
del cognato. Giancarlo Tulliani,
sdegnato, ha dichiarato ai giornalisti:
“Quella casa non è mia!”. Alla domanda
“Cosa ne pensa di questa storia sua
sorella Elisabetta?” ha risposto: “Quel -
la sorella non è mia!”. Intanto le polemiche
impazzano, Il Giornale ha annunciato
che in uno dei prossimi numeri
pubblicherà una gastroscopia sospetta
di Fini, in grado di dimostrare 
molte cose, mentre appare ormai inevitabile, dopo le vicende Scajola e Tulliani,
l’inizio di una collaborazione, coperta dal segreto di Stato, tra i servizi
segreti e Tecnocasa. Tra i molti valori difesi recentemente dal Presidente
della Camera, tra cui la legalità e la Costituzione, dovrebbe essercene uno
che troppo spesso è stato sottovalutato e che, alla luce dei fatti, merita un
grande rilancio: la figlia unica.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgMGUbqGZZQ6NUh2vEGhHY8jDGlXl-OeaQkfUi3Yg7hkXqyD4FPrIBOGDZ3rOBe3gk9XDCFLm6SMbhQQJhyxzeQ5v1CHiaZ9H1-HDmM-PO_c93767W7553u2cfojTj-tYyYaeuWRg1vFU/s1600/fany.big_smile.png https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgMGUbqGZZQ6NUh2vEGhHY8jDGlXl-OeaQkfUi3Yg7hkXqyD4FPrIBOGDZ3rOBe3gk9XDCFLm6SMbhQQJhyxzeQ5v1CHiaZ9H1-HDmM-PO_c93767W7553u2cfojTj-tYyYaeuWRg1vFU/s1600/fany.big_smile.pngTratti da Il Misfatto  Inserto di satira e maldicenze 
de Il Fatto Quotidiano  http://www.ilmisfatto.it/

Disegni di Disegni di Portos
e
               Testi satirici di Marco Presta.

Altre vignette della settimana di Portos:
Futuro e Libertà - PORTOS Comic strip


RealitiSCIO' - PORTOS Comic strip




De Bullo Gallico - PORTOS Comic strip

martedì 5 ottobre 2010

Festival Verdi 2010 - Parma

E' appena iniziato il Festival Verdi 2010 e come potevo non annunciarlo a modo mio con una selezione di caricature di Verdi...

Verdi by David Levine




http://www.sportcartoons.co.uk/caricatures/giuseppeverdi.jpg
 Verdi by Achille Superbi

http://www.teatroregioparma.org/immagini/home/tastolargo_fv2010.jpgFestival Verdi
1-28 ottobre 2010

Ogni ottobre torna l'annuale appuntamento per celebrare il Maestro di Roncole di Busseto al Teatro Regio di Parma e nelle terre di Verdi.

Il Trovatore, I Vespri siciliani, Attila sono le opere che, in tre nuovi allestimenti, segnano il programma del Festival con una concentrazione ancora una volta senza paragone di grandi spettacoli ed eventi cui prenderanno parte artisti e interpreti di assoluto prestigio.

Nei ventotto giorni del Festival - dedicati ognuno a un’opera verdiana e uno al 197° compleanno del Maestro - si potrà ammirare quanto di meglio offre l’interpretazione verdiana dei nostri tempi:
Daniela Dessì, Norma Fantini, Marianna Tarasova, Marcelo Alvarez, Fabio Armiliato, Leo Nucci, Giovanni Battista Parodi, Giacomo Prestia tra i cantanti; Susanna Branchini, Sebastian Catana, Antonio Coriano tra i giovani interpreti; Andrea Battistoni, Yuri Temirkanov, Massimo Zanetti tra i direttori d’orchestra; Lorenzo Mariani, Pierfrancesco Maestrini, Pierluigi Pizzi i registi, e con loro tanti altri grandi artisti, di generazioni diverse.

E con loro tanti altri grandi artisti, di generazioni diverse, tutti richiamati a Parma dal rinnovato e consolidato prestigio del Festival Verdi.

http://www.karikatura.hu/karikaturak/verdi_karikatura_caricature.jpg
Verdi by http://karikatura.hu/karikatura.htm

VERDI GIUSEPPE

by Nenad Vitas http://www.nenadvitas.eu/
Prag Czech Republic
Verdi Giuseppe - by Marian Avramescu Romania
http://www.googlm.com/cartoonist/Marian.Avramescu.html

stampa 1840 -1880 by Repubblica Archivio Storico
http://images.corriere.it/Media/Foto/2009/08/17/giann.jpg
Verdi by Giannelli

Non è stato un debutto esaltante, per il festival Verdi.
La prima del Trovatore si è infatti conclusa con applausi non calorosissimi, e con dissensi e buu (seguiti a quelli già registrati durante l'opera) soprattutto all'indirizzo di Marianna Tarasova (Azucena). Qualche dissenso anche all'indirizzo del maestro Temirkanov.
Applausi, invece, per Leo Nucci e per Marcelo Alvarez. Consensi anche per il coro diretto da Martino Faggiani. (continua)

Eh Eh il loggione di Parma è sempre un ostacolo per i cantanti!

Pfeifkonzert
by Kostas Koufogiorgos
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PROGRAMMA:
Periodo di svolgimento: dal 01/10/2010 al 28/10/2010 Orario: per ulteriori informazioni su programma, abbonamenti e biglietti si prega di consultare il sito ufficiale del Teatro Regio di Parma
Programma: Teatro Regio di Parma
venerdì 1 ottobre, alle 20.00 turno A
martedì 5 ottobre, alle 20.00 turno B
sabato 9 ottobre, alle 17.00 fuori abb.
venerdì 15 ottobre, alle 20.00 turno E
lunedì 18 ottobre, alle 20.00 turno C
sabato 23 ottobre, alle 20.00 turno D
martedì 26 ottobre, alle 20.00 fuori abb.
giovedì 28 ottobre, alle 20.00 fuori abb.
Il Trovatore
Dramma in quattro parti di Salvadore Cammarano, dal dramma El Trovador di Antonio García-Gutiérrez
musica di Giuseppe Verdi
interpreti principali
Il Conte di Luna Claudio Sgura
Leonora Norma Fantini
Teresa Romano (18, 23, 26, 28)
Azucena Marianna Tarasova
Manrico Marcelo Alvarez
Antonio Coriano (15, 18, 23, 26, 28)
Ferrando Deyan Vatchkov
Ines Maria Gresta
Maestro concertatore e direttore Yuri Temrikanov
regia Lorenzo Mariani
Maestro del coro Martino Faggiani
Orchestra e coro del Teatro Regio di Parma
spettacolo con sopratitoli

Teatro Regio di Parma
domenica 10 ottobre, alle 20.00 turno A
mercoledì 13 ottobre, alle 20.00 turno C
domenica 17 ottobre, alle 15.30 turno D
mercoledì 20 ottobre, alle 20.00 turno B
domenica 24 ottobre, alle 15.30 turno E
I Vespri siciliani
Opera in cinque atti, libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier
musica di Giuseppe Verdi
interpreti principali
Guido di Monforte Leo Nucci
Arrigo Fabio Armiliato
Giovanni da Procida Giacomo Prestia
La duchessa Elena Daniela Dessì
Maestro concertatore e direttore Massimo Zanetti
regia Pier Luigi Pizzi
Maestro del coro Martino Faggiani
Orchestra e coro del Teatro Regio di Parma
spettacolo con sopratitoli

Teatro Verdi di Busseto
giovedì 14 ottobre, alle 20.30
sabato 16 ottobre, alle 20.30
martedì 19 ottobre, alle 20.30
giovedì 21 ottobre, alle 20.30
lunedì 25 ottobre, alle 20.30
mercoledì 27 ottobre, alle 20.30
Attila
Dramma lirico in un prologo e tre atti, libretto di Temistocle Solera completato da Francesco Maria Piave, dalla trilogia Attila, König der Hunnen di Zacharias Werner
musica di Giuseppe Verdi
interpreti principali
Attila Giovanni Battista Parodi
Ezio Sebastian Catana
Odabella Susanna Branchini
Maria Ahresta (27)
Foresto Roberto De Biasio
Leone Zyian Atfeh
Maestro concertatore e direttore Andrea Battistoni
regia Pierfrancesco Maestrini
Maestro del coro Martino Faggiani
Orchestra e coro del Teatro Regio di Parma
Coro voci bianche del Teatro Regio di Parma
spettacolo con sopratitoli

Ingresso: a pagamento Tariffa intera:  vedi sito internet
Punti informazioni e prenotazioni PUNTI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
• Teatro Regio  (Informazioni e prenotazioni)
Via Garibaldi 16/A - Tel: ++39 0521039393 - Fax: ++39 0521206156
Orario giorni feriali: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 19.00; sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 Orario giorni festivi: aperto in caso di spettacolo dalle 10.00 alle 12.00, dalle 17.00 alle 19.00 e un'ora e mezza precedente lo spettacolo
• Iat Informazioni turistiche - Comune di Parma  (Informazioni)
Via Melloni,1/a - 43100 Parma - Tel: ++39 0521 218889 - Fax: ++39 0521 234735
Orario giorni feriali: lunedì 9.00-13.00 e 15.00-19.00; da martedì a sabato 9.00-19.00 Orario giorni festivi: 9.00-13.00

I QUATTRO DELL'APOCALISSE, caricature di Portos - 26 settembre

I QUATTRO DELL'APOCALISSE, caricature di Portos - 26 settembre
appendice alla settimana in vignette: 20 - 27 settembre.

ALESSANDRO PROFUMO
Un grande Istituto Bancario non è
una Fiat Panda: per eliminare un Profumo
sgradito non basta certo un arbre
magique. L’Amministratore Delegato
Alessandro Profumo si è improvvisamente
dimesso dalla guida
di Unicredit, dopo essere stato più
volte accusato di favorire la scalata
libica. A far precipitare la situazione,
avrebbe dato un innegabile contributo
l’irruzione di una motovedetta
di Gheddafi nella sede centrale
dell’Istituto di Credito: l’i m b a rc a z i o -
ne avrebbe aperto il fuoco sui correntisti,
mentre sottocoperta alcuni
ragionieri italiani erano testimoni attoniti
della turpe manovra. I vertici
di Unicredit da mesi si oppongono
strenuamente agli arditi progetti del
Colonnello che, qualora riuscisse ad
ottenere il tanto desiderato pacchetto
di maggioranza, sarebbe pronto a
introdurre clamorose innovazioni,
come la concessione di mutui in datteri
e, sotto le feste natalizie, l’oma ggio
ai clienti di un cammello rilegato
in pelle da usare come agenda. Peccato
che le sterili polemiche di questi
giorni non permettano di sfruttare
in ambito finanziario le grande
competenza di Muammar Gheddafi:
visto com’è combinata l’economia
italiana, uno che s’intende di deserto
ci farebbe comodo.

OSCAR LANCINI
Il poliedrico Sindaco di Adro, nel
bresciano, ha intestato una scuola
elementare del suo paese a Gianfranco
Miglio, il noto inventore di
mangime per uccelli, preferendolo
di gran lunga al Ciappi. Scelta condivisibile.
Non si è fermato qui, però.
Ha sparso simboli leghisti per
tutta la scuola, sui banchi, sul portone
d’entrata, sugli zerbini. In effetti
il verde, colore ufficiale del partito
di Bossi, è quello che più di ogni
altro si addice alla situazione economica
della nostra scuola pubblica. I
genitori dei bambini, purtroppo, si
sono rifiutati di vestirli da Nibelunghi,
dimostrando scarsissima coscienza
politica. Il Senatur, in seguito
alle inevitabili polemiche, gli ha
chiesto la rimozione d’ogni simbolo,
ma Lancini non ha eseguito l’ordine.
“Sono mortificato – ha dichiarato
– devo aver frainteso. Ero convinto
che Simbolo fosse uno dei sette
nani, mi sono precipitato nel giardinetto
della scuola e ho rimosso Pisolo
e Brontolo, gli unici due che ho
trovato. Ora chiedo ai vertici del
Partito: Biancaneve almeno, posso
tenerla?”. Le azioni di Lancini, sia
detto con chiarezza, sono state comunque
del tutto disinteressate:
come ha detto ai giornali, infatti,
suo figlio va a scuola privata.
Abiliante invenzione?

WALTER VELTRONI
Nei corso di questa variegata settimana,
Walter ha suscitato molta
preoccupazione, quando ha dichiarato
alla stampa “Non sono io il Papa
s t ra n i e ro ”, esplicitando con questa
frase quale sia il suo attuale progetto
di Stato: lo Stato confusionale. Pare
che inoltre, incontrando Piero Fassino,
gli abbia confidato “Non sono
io Antonello Cuccureddu. Tu comunque
puoi chiamarmi Pizzaballa”.
Nonostante il momento difficile,
Veltroni rimane l’ideatore e il leader
della cosiddetta opposizione degli
ONI, cui ha dato vita insieme a Fioroni
e a Gentiloni, dando la certezza
a gran parte dell’elettorato di sinistra
che certe rime, benché di basso livello,
non sono del tutto infondate.
Finora, il gruppo di deputati e intellettuali
che fa capo a Walter è composto
da 75 persone: gliene mancano
solo altre 525 per raggiungere il
numero di 600 e ripetere la simpatica
carica di Balaclava. Nell’ambito
del suo gruppo parlamentare, l’ex
Sindaco di Roma gode ancora di
grande stima e incrollabile fiducia,
anche se il segretario del PD Pierluigi
Bersani, dopo il recente faccia a
faccia, ha detto che l’unico modo
che Veltroni ha di creare una sua corrente
è lasciare aperta contemporaneamente
una porta e una finestra.

NICOLA COSENTINO
Usare le intercettazioni telefoniche
per cercare conferme a una banale
accusa di camorra, è indegno di un
Paese civile. Per fortuna, il nostro
Parlamento, baluardo di libertà, ha
impedito questa vergogna. “Adesso
sono disposto a farmi processare –
ha detto visibilmente soddisfatto
Cosentino – anche se mi piacerebbe
che in tribunale ci fosse una moquette
panna e che la moglie del Pubblico
Ministero avesse almeno una quarta
di seno. Sono garanzie minime, in
una democrazia matura”. Del resto,
da sempre in Italia esiste una Commissione
Antimafia: per il rispetto
delle pari opportunità, è giusto che
venga istituita anche una Commissione
Promafia. Dopo il voto della
Camera di mercoledì scorso, siamo a
un passo dalla realizzazione di questo
prestigioso obiettivo. “Il Pdl – ha
detto il deputato Maurizio Paniz - ha
voluto ribadire con fermezza l’i nv i o -
labilità delle conversazioni di un parlamentare,
come previsto dalla nostra
Costipazione… no…. dalla Coagulazione…
n e a n ch e …ah, dalla Costituzione!”.
La prassi, infatti, prevede
due punti fondamentali: A) La magistratura,
prima di intercettare il
parlamentare, deve chiedere l’autorizzazione
a procedere al Parlamento;
B) Il Parlamento la nega. Tutto è
molto semplice e lineare.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgMGUbqGZZQ6NUh2vEGhHY8jDGlXl-OeaQkfUi3Yg7hkXqyD4FPrIBOGDZ3rOBe3gk9XDCFLm6SMbhQQJhyxzeQ5v1CHiaZ9H1-HDmM-PO_c93767W7553u2cfojTj-tYyYaeuWRg1vFU/s1600/fany.big_smile.png https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjgMGUbqGZZQ6NUh2vEGhHY8jDGlXl-OeaQkfUi3Yg7hkXqyD4FPrIBOGDZ3rOBe3gk9XDCFLm6SMbhQQJhyxzeQ5v1CHiaZ9H1-HDmM-PO_c93767W7553u2cfojTj-tYyYaeuWRg1vFU/s1600/fany.big_smile.pngTratti da Il Misfatto
Inserto di satira e maldicenze de Il Fatto Quotidiano
http://www.ilmisfatto.it/

Disegni di Disegni di Portos
e
Testi satirici di Marco Presta.

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