martedì 20 gennaio 2026

Concorso: GOLF FOOD&WINE



L’Associazione Culturale ”ASSAPURARI”,
bandisce il concorso pubblico denominato:

 

GOLF FOOD&WINE
per l’assegnazione di premi ad autori di vignette satiriche riguardanti il mondo e la cultura del cibo e del vino
nei campi da golf.

 

Il concorso è aperto alla partecipazione
di italiani e stranieri da diciotto anni in su.

 

Domenica 1 MARZO 2026 gli autori dovranno far pervenire i loro elaborati via email all’indirizzo direzione@assapurari.it

 

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The Cultural Association “ASSAPURARI”
announces the public competition entitled:

 

GOLF FOOD & WINE
for the awarding of prizes to authors of satirical cartoons focusing on the world and culture of food and wine
in golf courses.

 

The competition is open to Italian and foreign participants aged eighteen and over.

 

By Sunday, March 1, 2026, authors must submit their works by email to the following address: direzione@assapurari.it

 

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domenica 11 gennaio 2026

Me too anche a teatro a Parma.

 Veronica Stecchetti, insieme a Federica Ombrato, hanno denunciato nel 2019 un noto regista del Teatro Due di Parma per violenza sessuale: una sentenza storica ha riconosciuto la responsabilità civile dell’uomo e anche  della Fondazione per la mancata tutela delle lavoratrici. Un caso passato quasi sotto silenzio, che apre però una riflessione più ampia sulle dinamiche di potere, sul consenso e sulla precarietà nel mondo del teatro.


Ho qui sotto raccolto le vignette e l'articolo di Fogliazza che denunciano la gravissima vicenda.















Prima che l’onda emotiva si assopisca, prima che Parma faccia la gnorri, prima che prevalga l’omertà… sarebbe bene estendere questo documento a chiunque intenda firmarlo. Dando anche modo a chi è indeciso, o indifferente, a farlo.

https://voladora.noblogs.org/.../non-vogliamo-un.../...









di molestie e di omertà...
ònli fòr pàrmesan cítizèn


𝐓𝐄𝐀𝐓𝐑𝐎 "𝐏𝐀𝐑𝐌𝐀": 𝐏𝐑𝐎𝐓𝐀𝐆𝐎𝐍𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐀𝐑𝐒𝐀?
il mio articolo  per il Fatto Quotidiano urly.it/31d8gq

Parma è scossa, turbata, indignata, fiera, orgogliosa che “noi queste cose non si fanno!”.

Lo sapevano tutti, è la frase che circola più di ogni altra. Tutti chi? Sapere cosa? Che sua altezza il regista, noto come il prezzemolo ma innominabile come una bestemmia (non si può dire il nome per sentenza del Tribunale del lavoro, anche se è facile, facilissimo saperlo, anzi lo sanno tutti), insomma che per anni ha approfittato della sua posizione per usare violenza ad aspiranti attrici.

Il Teatro Due, teatro dei fatti e condannato, esce dall’anonimato perché non ci sta e contrattacca in appello: noi all’oscuro di tutto, mai saputo, fatti avvenuti altrove. La città oscilla in balia dell’onda emotiva, ora si agita ma poi la rabbia lascerà il posto al silenzio, il silenzio ingoierà rospi cui Parma non è nuova, ma si adegua, come sa fare una piccola città dai poteri forti e interpreta l’imbarazzo della verità passando oltre, come quando schifi il mendicante all’ingresso del ristorante (pezzente).
Maurizio Chierici, giornalista vero come Parma non ne ha più da tempo, quarant’anni fa scriveva sul Corriere della Sera: “La città resta quella di sempre, molte vetrine e pochi retrobottega”. Dopo quarant’anni splendono serrande abbassate e luccicano vetrine dei mille festival che si susseguono. Eppure la sentenza di questo sordido presente è storica: una sentenza civile del lavoro riconosce l’abuso di potere di chi ha chiesto sesso in cambio di promesse e la responsabilità di chi avrebbe dovuto vigilare.

Molestie in teatro: scandalo. Accade ovunque. Accade continuamente. Uomini che fanno male alle donne. E il teatro non fa differenza: anche nel cinema, in ufficio, al centro commerciale, in ospedale, in fabbrica, tra un nome importante e il lavoratore qualunque non c’è differenza: questa cultura è sistema. Io sono io e tu sei mia. La Casa delle Donne di Parma non si fa attendere, unica voce che si alza al di sopra del coro prudente (opinione pubblica locale, puritana e opportunista: decidere se schierarsi conviene oppure no). E’ alla Casa delle Donne di Parma che due delle attrici che hanno subito raccontano in pubblico il ricatto sessuale; è alla Casa delle Donne che si costruisce la volontà di non retrocedere dall’indignazione e promuovere un cambiamento.

Cosa farà Parma? Tutti sapevano, nessuno parlava. E’ la storia di malanova, cattiva notizia, puttana. E’ la storia, vera, di Anna Maria, la ragazzina stuprata nel paesino in cui tutti sapevano, ma nessuno diceva. E quando Anna Maria deciderà di ribellarsi la giustizia le darà ragione, ma il paese la condannerà e diventerà malanova. Sarà costretta ad andarsene, colpevole per l’opinione pubblica di aver trasformato una piccola comunità in un paese di stupratori.

Cosa farà Parma? Lascerà scorrere questa piena putrida in attesa della quiete della normalizzazione? Cosa è disposta a fare? Perchè non basta il coraggio, ci vuole consapevolezza, come ha detto Veronica, una delle due attrici alla Casa delle Donne di Parma pochi giorni fa. Tutti sapevano, nessuno diceva. Ora sono in tanti a voler cambiare le cose, ma cosa siano disposti a fare è tutto da dimostrare. Per andare contro questa odiosa cultura del maschio predatore occorre essere disposti a perdere qualcosa, perchè una battaglia non è senza conseguenze e in una città piccola come Parma dove tutti siamo legati a doppio filo con l’altro… forse ribellarsi non conviene.

Cosa farà la città che ora si sente vittima di un copione già visto? Perché non è solo un regista di cui si vuole la pelle, né un CdA di cui si chiede le dimissioni, ma è l’occasione per decidere che ruolo avere in questo spettacolo indecente: protagonista o comparsa?

Gisèle Pelicot, vittima di stupro di massa per una decina d’anni, ha denunciato e rinunciato all’anonimato cui aveva diritto. Hanno detto di lei che è stata coraggiosa, lei ha risposto: “No, è la volontà di rompere il muro di omertà contro la cultura dello stupro e la vergogna di chi si sente in colpa”. Che ne sarà della vetrina-Parma, ma soprattutto: quanto ci vorrà prima che nel foyer ducale si passi da “Tutti sapevano” a “Se la sono cercata?” E infine: noi uomini quando faremo i conti con la nostra fragilità senza violare una donna? 




venerdì 9 gennaio 2026

GB: Political Cartoon of the Year 2025

 BY https://www.ellwoodatfield.com/

Political Cartoon of the Year Awards 2025

We are honoured to annually host the Political Cartoon of the Year Awards to celebrate the UK’s political cartoons and cartoonists. Political cartoons are a key part of political journalism, offering a colourful, accessible alternative to traditional news reporting. They distil news and opinions into caricatures, providing instant commentary on current affairs. Unlike conventional media, political cartoons can powerfully interpret news in ways articles and commentary cannot, often capturing the human nature of their subjects.

Their satirical nature, combining humour with political news, makes them engaging and effective. Politicians often accept cartoons as signs of their relevance rather than criticise them. Beyond being news sources, political cartoons serve as historical records, proving their lasting value in an evolving media landscape.

Siamo onorati di ospitare ogni anno i Political Cartoon of the Year Awards, per celebrare le vignette e i vignettisti politici del Regno Unito. Le vignette politiche sono una parte fondamentale del giornalismo politico, offrendo un'alternativa colorata e accessibile al giornalismo tradizionale. Distillano notizie e opinioni in caricature, fornendo un commento immediato sull'attualità. A differenza dei media convenzionali, le vignette politiche possono interpretare le notizie con forza, in modi che articoli e commenti non riescono a fare, spesso catturando la natura umana dei loro soggetti.

La loro natura satirica, che combina umorismo e attualità politica, le rende coinvolgenti ed efficaci. I politici spesso accettano le vignette come segni della loro rilevanza, piuttosto che criticarle. Oltre a essere fonti di notizie, le vignette politiche fungono da documenti storici, dimostrando il loro valore duraturo in un panorama mediatico in evoluzione.


The Winners



Pocket Cartoon Winner

Royston Robertson - Private Eye



Political Cartoon Winner

Graeme Bandeira - The Northern Agenda


Qui potete ammirare tutte le altre https://www.ellwoodatfield.com/cartoon-of-the-year-award


giovedì 1 gennaio 2026

Feliz nuevo año

 

Feliz nuevo año
Dalcio Machado



Dalcio

Malgrado tutto... buon Anno nuovo.

Malgrado tutto... buon Anno nuovo.

#HappyNewYear #Feliz2026 #buonanno #bonneannee

Marilena Nardi




 Merry Christmas 

#Gaza #children #GazaPalestine
Marilena Nardi