sabato 20 giugno 2020

Censura in Brasile

La curva della pandemia non accenna a diminuire, e preoccupa, anche in America Latina. Il Brasile paga l'atteggiamento 'negazionista' di Bolsonaro, che nei giorni scorsi, sulla falsariga di Donald Trump, ha accusato l'Oms di approccio "ideologico" minacciando di uscire dall'organizzazione delle Nazioni Unite, e in poche settimane è arrivato - a quota 33.846 decessi e 234.801 casi, che ne fanno il terzo Paese più colpito al mondo dopo Stati Uniti e Regno Unito. E ha smesso di pubblicare i dati complessivi su vittime e contagi, limitandosi nei suoi bollettini a registrare solo gli aggiornamenti delle ultime 24 ore. Un atteggiamento bollato dalle critiche come "tentativo autoritario, insensibile, disumano e antietico di rendere invisibili i morti di Covid-19". In tutta l'America latina, definita recentemente dall'Oms il nuovo "epicentro" della pandemia, si contano quasi 64.000 decessi e 1,2 milioni contagi.
Un giudice della corte suprema brasiliana ha però ordinato all'amministrazione di Jair Bolsonaro di riprendere la pubblicazione di statistiche complete su Covid-19 dopo che le mosse per sopprimere tali informazioni hanno provocato accuse di massacro autoritario progettate per coprire la crisi.
Ma purtroppo Bolsonaro sta cercando di imporre la censura anche ai giornalisti critici e a quei vignettisti che hanno disegnato le sue malefatte.

The censorship of Bolsonaro by Dario Castillejos, Oaxaca, Mexico




Hanno cercato di intimidire il fumettista Aroeira 
@AroeiraCartum
 poi altri 144 fumettisti hanno ricreato la brillante immagine che ha fatto del presidente Zé Banana




#somostodosaroeira — con Renato Aroeira
Dalcio





THE CONTROLL by Angel Boligan, El Universal, Mexico City, www.caglecartoons.com




Per Aroeira
Quinho


Censura in Brasile
 Gio




O peso da impunidade
Il peso dell'impunità
Mello
Latuff

martedì 16 giugno 2020

La festa di compleanno per gli 80 anni di Sergio Staino e Francesco Guccini!





160 anni da dividere con tanti amici
Sergio Staino


Gli auguri di Altan 





Fiuto Cannistrà







Giovedì 11 giugno, giusto a metà tra l'8 giugno di Staino e il 14 giugno di Francesco,  su iniziativa di Unicoop Firenze e Club Tenco cè stata una diretta Facebook per festeggiare i due artisti
Oltre i due festeggiati hanno partecipato tra gli altri, Sandra Bonzi, Lella Costa, Paola Turci, Emma Bonino, Daniela Morozzi, Anna Meacci, Giovanna Melandri, Erika Barbacelli... e anche tanti maschietti Claudio Bisio, Paolo Hendel, Altan, Guido De Maria, Michele Serra, ecc...

Due artisti molto diversi , ma con una passione in comune, il disegno.
Il Francesco Guccini cantautore è un autore che non ha bisogno di alcuna spiegazione. Il Francesco Guccini romanziere è un po’ meno noto, ma i suoi libri scritti da solo o con Loriano Macchiavelli hanno sempre riscosso un buon successo. Il Francesco Guccini attore è noto a tutti quelli che hanno visto Radiofreccia o un altro dei numerosi film a cui ha partecipato. Ma quanti conoscono il Francesco Guccini fumettista?
E invece si, era super amico di Bonvi , per non parlare di Guido De Maria.


Guccini, Staino e Bonvi.



venerdì 12 giugno 2020

Disegni...virali di Athos

Dalla Lombardia, la regione purtroppo più colpita dalla pandemia di Covid19 , l'amico Athos mi ha mandato un po' di humour , perchè come ci suggerisce lui : "Non ci resta che ridere..."
aria fritta
© Athos Careghi


Fontana e Gal era
© Athos Careghi


RSA
© Athos Careghi


Gli eroici volontari a Cavernago...
Athos


Il tampone
Athos

Ragazzi, se uscite, indossate quelle giuste!

virus... polmonare
© Athos Careghi

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L’AUTORE

Atos Careghi in arte Athos nasce a Correggio (Reggio Emilia, Italia) nel 1939. Si trasferisce a Milano dopo alcuni anni in Olanda e in Belgio. E’ laureato in economia e commercio.
Esordisce con una vignetta umoristica pubblicata sul Vittorioso nel 1952. Di pochissime parole – quasi tutte sornione e azzeccate – produce in prevalenza disegni senza battuta, sviluppa la sua prima produzione nell’umorismo disegnato con vignette di stampo metafisico, tragiche, corrosive, per tali ragioni poco pubblicate. Fa parte di quella selezionata schiera di disegnatori ospitata, negli anni Sessanta, ne Il delatore, una pubblicazione forse troppo in anticipo sui tempi, che diventerà una ghiotta rarità bibliografica. Poi si “ravvede”, e finalmente pubblica copiosamente su Help, Bertoldo, Candido, King Kong, La Settimana Enigmistica, periodici Mondadori (Gialli, Neri, Segretissimo, Urania), Zakimort, Intrepido e Il Monello, Il Mago, Famiglia TV, Satyricon (sezione del quotidiano La Repubblica), La Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Guerin Sportivo e Humor Graphic.
Oltre a produrre vignette umoristiche “generaliste”, è anche autore di vignette antimilitariste (“Soldati”, “Signornò” e “Pacifico”) e sul mondo amministrativo (“I burocrati”), e di strisce (Mc Lader, Dada, Fiorello).
A partire dagli anni Ottanta pubblica su Il Giornalino la sua striscia più nota, Fra Tino, un candido monachino ricco di trovate fantasiose, che viene pubblicata settimanalmente. Le Edizioni S. Paolo ne hanno pubblicato anche una raccolta, “I Fioretti di Fra Tino” (tradotta anche in Brasile come “Fioretti di Frai Tino”).
Partecipa – con frequenti riconoscimenti e vigorose pacche sulle spalle – a molte e importanti rassegne umoristiche, come la “Notte delle vignette” di Spotorno, Godega Fumetto, e i festival di Gallarate, Cavernaga e Forte dei Marmi

giovedì 11 giugno 2020

Selezionati i cartoon finalisti di European Cartoon Award 2020



Selezionati i cartoon finalisti di European Cartoon Award 2020
Due gli italiani: Agim Sulaj e Marco De Angelis.
 Sedici sono gli autori finalisti della prima edizione del prestigioso European Cartoon Award, tra centinaia di lavori partecipanti. Il disegno di Marco De Angelis è stato pubblicato su Buduàr e il Courrier International, mentre quello di Agim Sulaj su questo blog e sul Mundiario.
Il Primo premio verrà assegnato a Bruxelles in Ottobre.
Il premio per il giornalismo e i cartoons è stato fondato dallo Studio Europa Maastricht e dall'European Press Prize.


European Cartoon Award shortlist

Studio Europa Maastricht and European Press Prize announce the shortlist of the very first edition of the European Cartoon Award. Hundreds of cartoons were submitted to the prize and 16 cartoonists from Denmark, Italy, Romania, Spain, The Netherlands, Turkey, and the UK are nominated. 

European Cartoon Award judge Janet H. Anderson:

“Editorial cartoons are a special type of commentary; they have so many boxes they have to tick in terms of visual storytelling, connection to current events, and providing a clear message. It's a tough ask! For this first ever European Cartoon Award, we judges were all aware that we would be helping to define what this category of journalism can be. What shone out of these cartoons were their sharp critiques, often very funny, of current affairs. We hope this selection helps to illustrate how important this genre of commentary is. We all want to encourage more cartoonists across Europe to enter for this fabulous prize in the years to come."

The 2020 cartoon nominees are:

Agim Sulaj, published by Fany Blog; Mundiario

Anne Derenne, published by Cartoon Movement

Arend van Dam, published by l’Espresso

Ben Jennings, published by The i Newspaper

Cláudio Antônio Gomes, published by Courrier International

Costel Pătrășcan, published Representation of the European Commission in Romania

Hajo de Reijger, published by Pers & Prent; Cartoon Movement

Halit Kurtulmuş, published by Cartoon Movement

Gorilla, published by De Groene Amsterdammer

Joep Bertrams, published by De Limburger

Marco De Angelis, published by Buduàr; Courrier International

Mette Dreyer, published by Politiken

Victor Eugen Mihai, published by Sportul Băcăuan

Niels Bo Bojesen, published by Jyllands-Posten

Ruben L. Oppenheimer, published by De Limburger

Tomás Serrano, published by El Español

The European Cartoon Award

The European Cartoon Award was founded by Studio Europa Maastricht and the European Press Prize in 2019; the year the New York Times decided to stop running editorial cartoons. Studio Europa Maastricht and the European Press Prize aim to award courage and quality and provoke conversation on the topic of Europe. 

Our cartoon preparatory committee: Emanuele Del Rosso, Menekşe Çam, Vladimir Kazanevsky, Gatis Šļūka and Thierry Vissol made a first selection from the entries to present to the judges. The judges: Janet H. Anderson, Ramsés Morales Izquierdo and Simone Berghuys selected a shortlist. The winner of the European Cartoon Award will be announced at the award ceremony in Brussels on October 1st. 

About Studio Europa Maastricht

Studio Europa Maastricht aims to position Maastricht as a meeting place for citizen dialogue and debate and establish a Centre of Excellence for research on Europe and European integration. In short: a workplace for a better Europe. For everyone. Our mission is to stimulate active, critical debate with citizen engagement at its core.

About The European Press Prize

The prize was founded in De Balie, Amsterdam by Democracy & Media Foundation and the Veronica Foundation, in Amsterdam; the Jyllands- Posten and Politiken foundations in Copenhagen; the Guardian Foundation and Thomson Reuters Foundation in London; and the Media Development Investment Fund, based in Prague and New York. Agora Foundation, Luminate and the Irish Times Trust have joined since.  The prize aims to encourage and reward quality journalism across Europe.

Online announcement

The shortlist will be announced and the cartoons will be published across European Press Prize’s online and social channels on Thursday 11 June 2020. Please link to www.europeanpressprize, tag @europressprize and use the #Europeancartoonaward2020 hashtag.








mercoledì 10 giugno 2020

Fase due, le vignette.


New spring
Marilena Nardi

Fase 2: graduale ritorno alla normalità.
Il decreto legge vigente prevede dal 3 giugno la ripresa degli spostamenti infraregionali.
La riapertura della mobilità fra le Regioni, il via libera alla ripresa della quasi totalità delle attività pre-lockdown e i piani per la ripartenza dei settori bloccati completamente dalla pandemia sono stati interpretati come un momento di svolta nel percorso di ritorno alla normalità. Anche autorevoli analisti e media di indiscusso prestigio hanno cominciato a utilizzare la dicitura “Fase 3”, come se il 3 giugno avesse rappresentato un momento di svolta non solo nelle strategie politiche e gestionali, ma anche dal punto di vista del quadro epidemiologico. 
Non siamo ancora nella Fase 3, non esistono le condizioni per allentare la guardia e la pandemia non è ancora un ricordo. Saremo nella fase tre solo quando avremo un vaccino.






Circolare
Portos


3 Giugno 2020...
... si parte!!
Gianni Fioretti




Nella Fase Due la movida è di nuovo consentita, ma con le dovute attenzioni...🙄 😄
In Phase Two the movida is again allowed, but with due attention ...
<<LET'S NOT BE RECOGNIZED, PUT ON THE MASK!>>
Marco De Angelis



1° Weekend... "semi-liberi" della "Fase 2..."
( Ma più che "semi-liberi" dovrebbe essere (sempre) con più 'cautele' e 'attenzioni' > verso se stessi e verso il Prossimo... )
Mike Comics



Come porti la mascherina dice chi sei.
#mascherina #fase2 #distanzasociale
Durando





Il profitto, e la salute
Mauro Biani





Giannelli


IL DISCORSO DI CONTE (TRADOTTO)


LE TRE FASI


Fase due



Calma


Fabio Magnasciutti



Il cecchino
Finisce di fatto oggi la "quarantena" d'Italia. L'allarme economico ha avuto la meglio sulla paura del contagio che in due mesi ha paralizzato anche psicologicamente il Paese. Adesso conterà molto non passare da un eccesso all'altro. Qualche aspetto della pausa forzata non è stato del tutto negativo, meditate gente, meditate.
Uber


RIPARTENZA — La nuova "vaurandom",
Vauro

martedì 2 giugno 2020

Ci ha lasciati Christo, l'artista che ha portato un milione di persone a camminare sul lago d'Iseo

Christo passed away today, on May 31, 2020, at his home in New York City. Christo and Jeanne-Claude have always made clear that their artworks in progress be continued after their deaths. L'Arc de Triomphe, Wrapped (Project for Paris) is still on track for Sept. 18–Oct. 3, 2021.

È morto a NewYork, all'età di 84 anni, Christo, l'artista che impacchettava i monumenti e aveva realizzato l'opera "The Floating Piers" nelle acque del Lago d'Iseo.
Christo e Jeanne-Claude, erano il progetto artistico comune dei coniugi statunitensi Christo Yavachev (Христо Явашев) (Gabrovo, 13 giugno 1935 – New York, 31 maggio 2020) e Jeanne-Claude Denat de Guillebon (Casablanca, 13 giugno 1935 – New York, 18 novembre 2009) fra i maggiori rappresentanti della Land art e realizzatori di opere su grande scala. 
Christo è principalmente l'artista delle opere, mentre Jeanne-Claude è l'organizzatrice
 («Le opere destinate al pubblico sono firmate da Christo e Jeanne-Claude, i disegni da Christo»).

In genere le opere sono interamente finanziate dalla vendita dei disegni preparatori, collage o modellini.
Dal 1972 tutti i loro lavori sono fotografati esclusivamente da Wolfgang Volz; mentre per almeno cinque dei loro maggiori lavori è stato prodotto anche un documentario da parte di Albert e David Maysles.



Christo and Jeanne-Claude
The Floating Piers, Lake Iseo, Italy, 2014-16
Photo: Wolfgang Volz
© 2016 Christo
Per sedici giorni, dal 18 giugno al 3 luglio 2016, il Lago d'Iseo è stato reinventato. 100.000 metri quadrati di tessuto giallo luccicante, trasportati da un sistema modulare di pontili galleggianti di 220.000 cubi di polietilene ad alta densità, ondulati dal movimento delle onde mentre
  The Floating Piers si alzava appena sopra la superficie dell'acqua.

I visitatori hanno potuto sperimentare l'opera d'arte camminandoci da Sulzano a Monte Isola e verso l'isola di San Paolo, che è stata incorniciata da The Floating Piers . Le montagne che circondano il lago offrivano una vista a volo d'uccello di The Floating Piers , esponendo angoli inosservati e modificando le prospettive. Il lago d'Iseo si trova 100 chilometri a est di Milano e 200 chilometri a ovest di Venezia.

"Come tutti i nostri progetti, The Floating Piers  era assolutamente gratuito e aperto al pubblico", ha affermato Christo. “Non c'erano biglietti, aperture, prenotazioni e proprietari. I Floating Piers erano un'estensione della strada e appartenevano a tutti. "

Una passerella lunga 3 chilometri è stata creata mentre The Floating Piers si estendeva sull'acqua del Lago d'Iseo. I moli erano larghi 16 metri e alti circa 35 centimetri con i lati inclinati. Il tessuto è proseguito lungo 2,5 chilometri di strade pedonali a Sulzano e Peschiera Maraglio.

"Coloro che hanno sperimentato  The Floating Piers  si sono sentiti come se camminassero sull'acqua - o forse sul dorso di una balena", ha detto Christo. "La luce e l'acqua hanno trasformato il tessuto giallo brillante in sfumature di rosso e oro per i sedici giorni."

Nella primavera e nell'estate del 2014, Christo, Vladimir Yavachev - Direttore operativo, Wolfgang Volz - Project Manager e fotografo ufficiale, e Josy Kraft - Registrar / Curator, hanno esplorato i laghi del Nord Italia. Insieme al direttore del progetto Germano Celant, hanno trovato il Lago d'Iseo il luogo più stimolante. Da quel momento hanno lavorato a fianco dei membri del team di tutto il mondo per realizzare The Floating Piers .

The Floating Piers è stato concepito per la prima volta da Christo e Jeanne-Claude nel 1970. È stato il primo progetto su larga scala di Christo da quando Christo e Jeanne-Claude hanno realizzato The Gates nel 2005, e da quando Jeanne-Claude è deceduta nel 2009. Come con tutto Christo e i progetti di Jeanne-Claude, The Floating Piers è  stato interamente finanziato dalla vendita delle opere d'arte originali di Christo. Dopo la mostra di 16 giorni, tutti i componenti sono stati rimossi e riciclati industrialmente.
Christo e Jeanne-Claude
avvolgono il monumento a Vittorio Emanuele II, Piazza del Duomo, Milano, Italia, 1970
© 1970 Christo
Il monumento al re d'Italia Vittorio Emanuele II, in Piazza del Duomo, e il monumento a Leonardo da Vinci, in Piazza della Scala, furono avvolti con tessuto di polipropilene e corda di polipropilene rosso, nell'autunno del 1970, a Milano, Italia.

Il tessuto era stato precedentemente cucito secondo schemi che consentivano ampie pieghe. I due monumenti avvolti potevano essere visti dal centro della Galleria , contemporaneamente, ad ogni estremità del passaggio commerciale pedonale a volta del XIX secolo. Il monumento a Vittorio Emanuele II fu proiettato di fronte alla cattedrale della fine del XIV secolo, il Duomo , mentre il monumento a Leonardo da Vinci si trovava di fronte al teatro alla Scala del XVIII secolo e al Municipio di Milano.

Tutte le spese sono state a carico degli artisti.

Il  monumento avvolto a Vittorio Emanuele II è  rimasto per due giorni, mentre il  monumento avvolto a Leonardo da Vinci è  rimasto per una settimana.


Christo and Jeanne-Claude
Surrounded Islands, Biscayne Bay, Greater Miami, Florida, 1980-83
Photo: Wolfgang Volz
© 1983 Christo
Il 7 maggio 1983, l'installazione di  Surrounded Islands  fu completata nella Baia di Biscayne, tra la città di Miami, North Miami, il Village of Miami Shores e Miami Beach. Undici delle isole situate nell'area di Bakers Haulover Cut, Broad Causeway, 79th Street Causeway, Julia Tuttle Causeway e Venetian Causeway erano circondate da 6,5 ​​milioni di piedi quadrati (603,870 metri quadrati) di tessuto galleggiante in polipropilene rosa che copre la superficie del acqua e si estende per 200 piedi (61 metri) da ogni isola nella baia. Il tessuto è stato cucito in 79 motivi per seguire i contorni delle 11 isole.

Per due settimane, le  Isole Circondate , che si estendono per 7 miglia (11,3 chilometri), sono state viste, avvicinate e godute dal pubblico, dalle strade rialzate, dalla terra, dall'acqua e dall'aria. Il luminoso colore rosa del tessuto lucido era in armonia con la vegetazione tropicale delle disabitate isole verdeggianti, la luce del cielo di Miami e i colori delle acque poco profonde della baia di Biscayne.

Christo and Jeanne-Claude
The Umbrellas, Japan-USA, 1984-91
Photo: Wolfgang Volz
© 1991 Christo

Christo and Jeanne-Claude
The Umbrellas, Japan-USA, 1984-91
Photo: Wolfgang Volz
© 1991 Christo
All'alba, il 9 ottobre 1991, i 1.880 operai di Christo e Jeanne-Claude iniziarono ad aprire i 3.100 ombrelli a Ibaraki e in California, alla presenza degli artisti in entrambi i siti. Questa opera d'arte temporanea Giappone-USA riflette le somiglianze e le differenze nei modi di vivere e nell'uso della terra in due valli interne, una lunga 12 miglia (19 chilometri) in Giappone e l'altra lunga 18 miglia (29 chilometri) Negli USA.

In Giappone, la valle si trova a nord di Hitachiota ea sud di Satomi, a 75 miglia (120 chilometri) a nord di Tokyo, attorno alla Route 349 e al fiume Sato, nella Prefettura di Ibaraki, sulle proprietà di 459 proprietari terrieri privati ​​e agenzie governative. Negli Stati Uniti, la valle si trova a 60 miglia (96,5 chilometri) a nord di Los Angeles, lungo l'Interstate 5 e il Passo Tejon, tra sud di Gorman e Grapevine, sulle proprietà del Ranch Tejon, 25 proprietari terrieri privati ​​e agenzie governative.

Undici produttori in Giappone, Stati Uniti, Germania e Canada hanno preparato i vari elementi degli ombrelli: tessuto, super-struttura in alluminio, basi con telaio in acciaio, ancore, supporti per base in legno, borse e coperture per base stampate. Tutti i 3.100 ombrelli furono assemblati a Bakersfield, in California, da dove furono spediti in Giappone i 1.340 ombrelli blu.

A partire dal dicembre 1990, con una forza lavoro totale di 500 unità, Muto Construction Co. Ltd. a Ibaraki e AL Huber & Son in California hanno installato le ancore di terra e le basi in acciaio sotto la supervisione dei gestori dei siti Akira Kato in Giappone e Vince Davenport a Gli stati uniti. Le coperture della base della piattaforma di seduta sono state posizionate tra agosto e settembre 1991. Dal 19 settembre al 7 ottobre 1991, un'ulteriore forza lavoro di costruzione ha iniziato a trasportare gli ombrelli nelle basi assegnate, li ha imbullonati alle maniche riceventi e li ha sollevati a posizione chiusa verticale. Il 4 ottobre, studenti, braccianti agricoli e amici, 960 negli Stati Uniti e 920 in Giappone, si sono uniti alla forza lavoro per completare l'installazione di  The Umbrellas. Ogni ombrello era alto 6 metri (19 piedi 8 pollici) e diametro 8,66 metri (28 piedi 5 pollici).

L'opera d'arte temporanea da 26 milioni di dollari di Christo e Jeanne-Claude è stata interamente finanziata dagli artisti attraverso The Umbrellas, Joint Project for Japan e USA Corporation (Jeanne-Claude Christo-Javacheff, presidente). Gli artisti non accettano sponsorizzazioni. Tutti i precedenti progetti di Christo e Jeanne-Claude sono stati finanziati in modo simile attraverso la vendita di studi, disegni preparatori, collage, modelli in scala, prime opere e litografie originali.

La rimozione è iniziata il 27 ottobre e il terreno è stato riportato alle condizioni originali. Gli ombrelli sono stati smontati e la maggior parte degli elementi è stata riciclata.

Gli Ombrelli , moduli dinamici autoportanti, riflettevano la disponibilità del terreno in ogni valle, creando uno spazio interno invitante, come case senza mura o insediamenti temporanei e legati al carattere effimero dell'opera d'arte.

Nello spazio prezioso e limitato del Giappone, gli ombrelli erano posizionati intimamente, vicini e talvolta seguendo la geometria delle risaie. Nella rigogliosa vegetazione arricchita dall'acqua tutto l'anno, gli ombrelloni erano blu. Nella vastità della California di pascoli incolti, la configurazione degli ombrelli era stravagante e si diffondeva in ogni direzione. Le colline marroni sono coperte da erba bionda. In quel paesaggio secco, gli ombrelli erano gialli.

Dal 9 ottobre 1991 per un periodo di diciotto giorni,  gli Ombrelli  furono visti, avvicinati e goduti dal pubblico, sia in auto da una distanza più vicina mentre confinavano con le strade, o camminando sotto  Gli Ombrelli  nelle loro ombre luminose.

Christo e Jeanne-Claude
The Pont Neuf Wrapped, Parigi, 1975-85
Foto: Wolfgang Volz
© 1985 Christo
Il 22 settembre 1985, un gruppo di 300 lavoratori professionisti completò l'opera d'arte temporanea  The Pont Neuf Wrapped . Avevano dispiegato 450.000 piedi quadrati (41.800 metri quadrati) di tessuto in poliammide, dall'aspetto setoso e dall'arenaria dorata, che coprivano:

I lati e le volte dei dodici archi, senza ostacolare il traffico fluviale.
I parapetti scendono a terra.
Marciapiedi e cordoli (i pedoni camminavano sul tessuto).
Tutti i lampioni su entrambi i lati del ponte.
La parte verticale del terrapieno della punta occidentale dell'Île de la Cité.
L'esplanade del Vert-Galant.
Il tessuto è stato trattenuto da 8 miglia (13 chilometri) di corda e fissato da 12,1 tonnellate di catene d'acciaio che circondano la base di ogni torre, 3,3 piedi (1 metro) sott'acqua.

I Charpentiers de Paris guidati da Gérard Moulin, con subappaltatori francesi, furono assistiti dagli ingegneri statunitensi che avevano lavorato ai precedenti progetti di Christo e Jeanne-Claude, sotto la direzione di Theodore Dougherty: Vahé Aprahamian, August L. Huber, James Fuller , John Thomson e Dimiter Zagoroff. Johannes Schaub, direttore del progetto, ha presentato il metodo di lavoro e i piani dettagliati e ha ricevuto l'approvazione del progetto dalle autorità della città di Parigi, del dipartimento della Senna e dello Stato. 600 monitor, in equipaggi di 40, guidati da Simon Chaput, stavano lavorando 24 ore su 24 per mantenere il progetto e fornire informazioni, fino alla rimozione del progetto il 7 ottobre.

Tutte le spese per  The Pont Neuf Wrapped  sono state sostenute dagli artisti come nei loro altri progetti attraverso la vendita di disegni preparatori e collage, nonché di opere precedenti. Gli artisti non accettano sponsorizzazioni di alcun tipo.

Iniziato sotto Enrico III, il Ponte Neuf fu completato nel luglio del 1606, durante il regno di Enrico IV. Nessun altro ponte a Parigi offre una tale varietà topografica e visiva, oggi come in passato. Dal 1578 al 1890, il Pont-Neuf subì continui cambiamenti e aggiunte del tipo più stravagante, come la costruzione di negozi sul ponte sotto Soufflot, l'edificio, la demolizione, la ricostruzione e ancora una volta la demolizione della massiccia struttura rococò che ospitava il La pompa dell'acqua di Samaritaine.

Avvolgere il Pont-Neuf ha continuato questa tradizione di successive metamorfosi con una nuova dimensione scultorea e l'ha trasformata, per 14 giorni, in un'opera d'arte. Le corde tenevano il tessuto sulla superficie del ponte e mantenevano le forme principali, accentuando il rilievo enfatizzando le proporzioni e i dettagli del Pont-Neuf, che ha unito le rive sinistra e destra e l'Île de la Cité, il cuore di Parigi, per oltre 400 anni.



A causa della pandemia di COVID-19,  L'Arc de Triomphe, Wrapped , inizialmente previsto per l'autunno 2020, è stato posticipato di un anno. Le nuove date sono: da sabato 18 settembre a domenica 3 ottobre 2021.

Christo, in stretta collaborazione con il Centre des Monuments Nationaux e il Centre Pompidou, realizzerà un'opera d'arte temporanea a Parigi intitolata  L'Arc de Triomphe, Wrapped (Progetto per Parigi), Place de l'Étoile - Charles de Gaulle . Questa opera d'arte sarà esposta per 16 giorni da sabato 18 settembre a domenica 3 ottobre 2021. L'Arco di Trionfo sarà avvolto in 25.000 metri quadrati di tessuto in polipropilene riciclabile in blu argenteo e 7000 metri di corda rossa.

Come preludio a  L'Arco di Trionfo, Wrapped , una grande mostra, presentata al Centre Georges Pompidou, ripercorrerà gli anni di Christo e Jeanne-Claude a Parigi dal 1958 al 1964, così come la storia di  The Pont Neuf Wrapped, Project per Parigi, 1975-85 . "La mostra al Centre Pompidou svelerà il contesto storico del periodo durante il quale abbiamo vissuto e lavorato a Parigi", afferma Christo.

Nel 1961, tre anni dopo essersi incontrati a Parigi, Christo e Jeanne-Claude iniziarono a creare opere d'arte negli spazi pubblici. Uno dei loro progetti era quello di avvolgere un edificio pubblico. All'epoca Christo, che stava affittando una piccola stanza vicino all'Arco di Trionfo, fece diversi studi su un progetto lì, incluso, nel 1962, un fotomontaggio dell'Arco di Trionfo avvolto, visto da Avenue Foch. Negli anni '70 e '80, Christo ha creato alcuni studi aggiuntivi. Quasi 60 anni dopo, il progetto sarà finalmente concretizzato.

L'Arc de Triomphe, Wrapped  sarà interamente finanziato da Christo attraverso la vendita dei suoi studi preparatori, disegni e collage del progetto, nonché modelli in scala, opere degli anni '50 e '60 e litografie originali su altri argomenti. Non riceverà fondi pubblici.

Il Centre des monumenti nationaux, l'istituzione governativa che gestisce l'Arco di Trionfo, è lieta della realizzazione di un progetto che dimostra il suo impegno per la creazione contemporanea e che onora uno dei monumenti più emblematici di Parigi e della Francia.

The Eternal Flame, di fronte alla Tomba del Milite Ignoto all'Arco di Trionfo, continuerà a bruciare durante la preparazione e l'esposizione delle opere d'arte. Come sempre, le associazioni di veterani e i volontari impegnati nei valori della Repubblica francese garantiranno la continuità del ricordo e la cerimonia quotidiana di riaccendere la fiamma che rende omaggio al Milite Ignoto e a coloro che hanno perso la vita combattendo per la Francia.

"Trentacinque anni dopo che Jeanne-Claude e io abbiamo avvolto il Pont-Neuf, sono impaziente di lavorare di nuovo a Parigi per realizzare il nostro progetto per l'Arco di Trionfo", afferma Christo.

Confermata, invece, la retrospettiva al Centre Pompidou, inizialmente in calendario a partire dallo scorso 18 marzo, e ora slittata a data da destinarsi. Secondo una dichiarazione ufficiale, diffusa sui canali social del museo, la mostra – dedicata ai primi anni della produzione di Christo e della moglie Jeanne-Claude – si terrà non appena l’istituzione sarà nuovamente in grado di ricevere i suoi visitatori.


Il sito ufficiale: https://christojeanneclaude.net/