lunedì 2 settembre 2013

Premio Letterario Città di Cantù “Suor Rita Borghi”



L'Amministrazione Comunale di Cantù, in collaborazione con ASPEm - Associazione Solidarietà Paesi Emergenti; Coor-dinamento Comasco per la Pace e Combonifem Rivista delle Suore missionarie Comboniane, al fine di sviluppare la cultura della conoscenza e incoraggiare la pluralità di espressione in tutti coloro che affrontano la scrittura come libera scelta e come
passione, indìce la prima edizione del Premio Letterario Città di Cantù “Suor Rita Borghi” per opere inedite, scritte in lingua italiana, da scrittori/scrittrici di origine africana, asiatica e sudamericana residenti in Italia.

Prima edizione del Premio Letterario
Città di Cantù "Suor Rita Borghi"


La scelta di dedicare il Premio letterario Città di Cantù a Suor Rita
Borghi, missionaria comboniana originaria di Cantù, nasce dalla convin-
zione che Suor Rita debba essere ricordata per le attività a cui ha dedica-
to la propria vita, ovvero l’insegnamento e la trasmissione della cultura.




Presidente
Premio Letterario
Città di Cantù “Suor Rita Borghi”:
Erminia Dell’ Oro
scrittrice
Giuria:
Kossi A. Komla-Ebri
scrittore e medico
prof.ssa Anna Maria Del Sole
Aglaia Banis
psicologa clinica transculturale
Antonio Silva
preside emerito del Liceo Enrico Fermi
Antonella Albarti
assistente sociale della Caritas di Cantù
Suor Elisa Kidane
direttrice della rivista Combonifem
Pap Khouma
giornalista e scrittore

Segreteria organizzativa:
Angela Palumbo
Alessandra Botta
Valentina Pellizzoni

Regolamento | allegato a

1) Oggetto del Concorso: Penne al posto delle armi
“Dateci penne per scrivere, prima che qualcuno metta armi nelle
nostre mani” annotava nel suo diario Malala Yousafza, studentes-
sa pakistana di 14 anni ferita da un sicario mentre si recava a
scuola.
2) Requisiti di partecipazione:
Sono ammessi a partecipare tutti gli scrittori e scrittrici, di origine
africana, asiatica e latinoamericana, residenti in Italia che abbiano
compiuto 18 anni.
3) Caratteristiche richieste ai lavori presentati:
Le opere devono essere in prosa e in lingua italiana.
Il racconto inviato dovrà essere completamente inedito ovvero
non pubblicato (in tutto o in parte) né in forma cartacea né attra-
verso internet né radiotrasmesso.
Il racconto non deve essere stato premiato né segnalato altrove.
Non sarà assegnato, ovvero sarà ritirato (con relativa dichiarazio-
ne a mezzo stampa), il premio dell’eventuale vincitore il cui
racconto dovesse risultare edito, premiato o segnalato.
La lunghezza dei racconti non deve superare le 10 cartelle
standard (distribuendo 30 righe di 60 battute, comprensive degli
spazi, per ogni pagina) per un massimo complessivo di 15.000
(quindicimila) battute scritte, con carattere Arial corpo 12.
L’elaborato deve essere presentato su supporto informatico (CD
Rom) con il testo del racconto in formato word compatibile e in
cartaceo. I racconti più lunghi di quanto sopra specificato saranno
esclusi.
4) Modalità di presentazione e termini di scadenza:
Si può partecipare con un solo racconto; l’invio di più racconti è
motivo di esclusione dal Premio; gli elaborati devono essere
inviati entro e non oltre il 15 Ottobre 2013 (farà fede il timbro
postale di partenza) tramite servizio postale o consegna a mano al
seguente indirizzo: Segreteria del Sindaco Comune di Cantù,
Piazza Parini 4 - 22063 Cantù (Co)- Italia. Il Comune di Cantù si
riserva il diritto di prorogare il termine di scadenza dandone
notizia nelle forme opportune.
Le opere e la scheda di partecipazione debitamente compilata
(allegata al presente regolamento) dovranno essere inseriti, pena
l’esclusione, in un plico anonimo indicante all’esterno la dicitura
Premio letterario Città di Cantù “Suor Rita Borghi”.
Il plico dovrà contenere :
- una busta chiusa contrassegnata dal titolo contenente l’elaborato
- una seconda busta sigillata che riporti esternamente la sola
dicitura: scheda di partecipazione e titolo dell’elaborato, conte-
nente la scheda di iscrizione debitamente compilata e
l’autocertificazione che attesti la paternità dell’opera stessa.
Tale busta verrà aperta solo dopo aver letto e valutato l’opera.
Sul plico in cui saranno inserite le due buste non deve essere
apposto alcun segno di riconoscimento, pena l’esclusione al
concorso del Premio Letterario.

5) Procedure e criteri di valutazione:
Le opere saranno sottoposte al vaglio della Giuria composta da La partecipazione al concorso implica l’accettazione, senza
n.9 membri, compreso il Presidente.
La commissione di valutazione, esaminati gli elaborati, procederà
 alla selezione di tre opere cui assegnare i premi.
 Il giudizio della Giuria è insindacabile e inappellabile.


6) Comunicazione dei risultati:
Il risultato verrà comunicato via mail e/o telefono.

7) Premi:
Al primo classificato verrà consegnato il Premio Città di Cantù
che consisterà in una targa e il 1° premio del valore di € 750,00; il
secondo classificato verrà premiato con il 2° premio del valore di
€ 400,00 in buoni acquisto; al terzo classificato verrà consegnato
il 3° premio del valore nominale di € 300,00; che verrà erogato
attraverso la consegna di libri scelti dal vincitore da apposito
elenco stilato da libreria convenzionata, tra cinquanta titoli di
Feltrinelli editore.
Agli Autori non presenti personalmente o per delega alla Cerimonia i premi e i diplomi potranno essere spediti, con spese a loro carico, solo se ne faranno espressa richiesta alla Segreteria.
I Premi saranno consegnati dal Sindaco, durante il Convegno
sulla Pace organizzato dal Coordinamento Comasco nel mese di
Dicembre 2013 a Cantù.

8) Proprietà e utilizzo dell’opera:
Ogni autore è responsabile dei contenuti delle opere presentate e
dichiara a tutti gli effetti di legge di non avere ceduto alcun diritto
sulle opere a terzi che possano opporsi o far valere diritti sul loro
utilizzo.
Ogni concorrente autorizza la riproduzione della propria opera su
cataloghi, pubblicazioni, CD, DVD, o internet da parte degli Enti
organizzatori del Concorso, comunque senza finalità di lucro; gli
Enti che si impegnano a citare sempre il nome dell’autore.
Gli elaborati non verranno restituiti.

9) Segreteria organizzativa del concorso:
La segreteria del concorso è a disposizione per ogni eventuale
chiarimento presso:

- il Comune di Cantù
segreteria del Sindaco Piazza Parini, n 4 – Cantù (Co)
(Co) tel. n. 031/717202 - il giovedì dalle 9 alle 13,
il mercoledì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17
email: premioletterario@comune.cantu.co.it

- ASPEm Via Dalmazia,2 22063 Cantù (Co) tel 031.711394
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 -
e mail:eac@aspem.org

10) Trattamento dei dati personali:
I dati personali acquisiti dagli Enti organizzatori saranno trattati
anche con i mezzi elettronici esclusivamente per le finalità
connesse alla procedura concorsuale, ovvero per dare esecuzione
ad obblighi previsti dalla legge.
I titolari dei dati personali conservano I diritti di cui agli
art.7,8,9,10 del D.Lgs. n. 196/2003: in particolare, hanno diritto di
richiedere l’aggiornamento, la rettifica ovvero, qualora vi abbiano
interesse, l’integrazione dei dati , e di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati che li riguardano.
 11) Norme finali :
La partecipazione al concorso implica l’accettazione, senza riserva alcuna, di tutte le norme contenute nel presente bando.
La partecipazione al concorso “Premio Letterario Suor Rita Borghi Città di Cantù” è gratuita.
 Bando del concorso
 indirizzi Web:
 www.comune.cantu.co.it
 www.aspem.org








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Il concorso presentato direttamente al Ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge dal Sindaco della Città di Cantù Claudio Bizzozero all'interno del consiglio comunale del 29 luglio 2013

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Il Profilo di Suor Rita Borghi

Suor Rita Borghi nasce a Cantù nel 1934 insieme alla sua gemellina Ilde.
All’età di 21 anni chiede ed ottiene di essere ammessa tra le candidate
alla vita religiosa e missionaria delle Suore Missionarie Comboniane. Il
15 ottobre 1955 viene accolta nel Postulato di Buccinigo d’Erba e il 26
aprile 1958 vi emette la Professione religiosa.
Il 15 luglio dello stesso anno parte per l’Eritrea, Asmara, che diviene la
sua seconda patria. Suor Rita, ad eccezione di brevi periodi di rientro in
Italia per vacanze e per motivi di salute, e di tre anni di lavoro nella
redazione della rivista “Raggio” (oggi Combonifem) dal 1994 al 1997,
trascorrerà il resto della sua vita in Eritrea, per un totale di 50 anni.

Non le manca il lavoro: è capace di fare di tutto. Assessore Roberta Molteni
 Le sue competenze professionali la portano ad assumere soprattutto il
 ruolo di insegnante. In questo mondo che diventa il campo missionario
 della sua vita, incontra decine di giovani che segue nella scuola e poi
 nelle vicissitudini della vita.
 Un dono particolare contraddistingue Suor Rita: la capacità di tessere
  relazioni con tutte le sue alunne. Segue il loro percorso di vita, con affet-
  to e con materna dedizione.
  Non fa distinzione di cultura né di religioni, anzi a loro insegna a voler-
   si bene e a fare della diversità un valore necessario per la convivenza
    rispettosa e civile.
    Sono decine le giovani che continuano a cercarla, a scriverle, a chiederle
    consigli. Anche da mamme, e poi da nonne, molte continuano a ricorrere
    a lei, come madre e maestra di vita.
    Ma ciò che ha caratterizzato la vita missionaria di Suor Rita è l’amore
        per il popolo e per la terra di Eritrea. Stralciamo da alcune sue lettere:
        “...Sì, la mia Terra Santa è davvero l’Eritrea, quindi sono in continuo
                pellegrinaggio, anche se, dopo il 50° si desidera stare solo dove si è
                  vissute per una intera esistenza. (Asmara 2 giugno 2008).
                  Sono davvero sempre tanto contenta di essere qui
                  (Asmara 23febbraio 2006)
                  Oggi è il 48° anniversario della mia venuta in Eritrea. Vi ero arrivata
                    dopo 11 giorni di navigazione con il piroscafo ‘Tripolitania’. Ci pensi?
                        Tutta una vita! Oggi ho il cuore che gronda riconoscenza per il Signore;
                        i miei 24 anni di allora oggi sono diventati 72...
                          (Asmara 21 luglio 2006)”.
C’è voluta la chiamata definitiva del Signore, il 12 gennaio 2009 a Alessandra Botta
   Verona, per staccare Suor Rita dal suo amato “pezzo d’Africa” .
         Ora riposa nel cimitero di Cantù.

http://www.combonifem.it/articolo.aspx?a=6090&t=N

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